Come Coltivare Pomodori

Scritto in collaborazione con: Andrew Carberry

In questo Articolo:Scegliere la PosizionePiantare i PomodoriPrendersi Cura delle PianteAffrontare i Problemi Comuni29 Riferimenti

Se stai coltivando frutta o verdura, è probabile che tu voglia tenere anche dei pomodori; ne esistono tante varietà, dai sapori deliziosi e con infiniti benefici per la salute — difficile non apprezzarli. Con le cure appropriate nelle fasi di semina, crescita e raccolta, potrai ottenere un'ottima produzione e goderne per molti anni a venire. Continua a leggere per imparare a coltivarli partendo da zero o da una giovane piantina seguendo alcune semplici strategie.

Parte 1
Scegliere la Posizione

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    Piantali direttamente nel terreno, se possibile. In questa maniera puoi coltivare quasi tutte le varietà e non è necessario innaffiare con la stessa frequenza di un orto nei vasi; questo metodo è adatto se desideri ottenere un grande raccolto.
    • Trova un luogo in cui ci siano 6-8 ore di luce solare diretta ogni giorno. Se si sviluppa qualche malattia del terreno, non avrai probabilmente il tempo sufficiente per sterilizzare tutta l'area o sostituire la terra; in questo tipo di coltivazione è più facile che si verifichino infestazioni di talpe, altri roditori, uccelli, scoiattoli e cervi.[1]
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    Crea un'aiuola sollevata (porca). Rappresenta un'ottima soluzione se sei preoccupato della presenza di inquinanti nel suolo; se necessario, puoi anche sostituire il terreno se iniziano a svilupparsi delle malattie. Un terriccio non compatto permette un drenaggio e un'aerazione migliori rispetto alla coltivazione in un orto standard. Se soffri di mal di schiena o dolore alle gambe, questa tecnica ti permette di non piegarti eccessivamente in avanti quando lavori.
    • Tuttavia, lo svantaggio è rappresentato dal fatto che devi lasciare lo spazio sufficiente tra una porca e l'altra per procedere in maniera efficiente alle cure e al raccolto; devi inoltre sostenere delle spese per procurarti il materiale, come il legname non trattato e il terriccio.[2] L'orto sollevato si asciuga anche più in fretta di quello tradizionale.
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    Usa i vasi se hai uno spazio limitato. Alcuni sono più maneggevoli di altri e sono un'ottima soluzione se non hai abbastanza spazio in giardino; tuttavia, in questo caso è richiesta un'irrigazione più frequente, dato che la terra si asciuga più rapidamente. Se vivi in una zona particolarmente esposta ai venti, devi anche pensare di investire in ulteriori strutture di sostegno delle piante. Alcuni tipi comuni di contenitori sono:
    • Secchi riciclati, sono economici e facili da reperire; sono abbastanza leggeri quando li sposti, ma devi avere un trapano per creare i fori di drenaggio. Quelli di plastica scura possono surriscaldarsi e trasferire sostanze chimiche tossiche al terreno; quelli di metallo possono arrugginire e macchiare il patio o il terrazzo.
    • I barili sono belli da vedere e offrono abbastanza spazio alle radici per svilupparsi adeguatamente; tieni però presente che è difficile spostarli e potrebbero anche marcire. Anche in questo caso, ti serve un trapano per realizzare i fori di drenaggio.
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    Installa delle fioriere sui davanzali delle finestre. Puoi innaffiare e raccogliere i pomodori aprendo semplicemente le finestre; inoltre, seguendo questo metodo, più in alto è il piano dell'appartamento in cui vivi e minore è il numero di infestanti che devi gestire. Scegli preferibilmente le varietà più piccole, come i pomodori di Pachino, per evitare che possano cadere per il peso eccessivo; assicurati inoltre di ancorare le fioriere alle finestre.[3]
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    Appendi le piante. Questa è una valida alternativa se vuoi evitare di piegarti quando lavori. Dato che non sono nel terreno o comunque non vicino al suolo, devi innaffiarle più spesso; devi anche provvedere a un sistema di fissaggio più robusto.
    • Se vivi in un appartamento ai piani superiori di un condominio, puoi appendere dei cestini ai davanzali delle finestre; tieni presente che in questo caso le opzioni si limitano alle varietà più piccole, come quella di Pachino.
    • Puoi realizzare dei vasi rovesciati utilizzando dei secchi riciclati; in questo caso, le piante non hanno bisogno di pali di sostegno. Inoltre, è meno probabile che gli uccellini possano beccare i frutti perché non hanno un punto su cui posarsi; tuttavia, l'acqua che non viene assorbita può gocciolare su foglie e frutti, aumentando il rischio di malattie, senza contare che la resa è limitata.[4]

Parte 2
Piantare i Pomodori

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    Acquista le piante. Puoi trovarle presso i vivai, nei centri per il giardinaggio e nei mercati ortofrutticoli; scegli quelle dall'aspetto sano e comprale poco prima di interrarle.
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    Aggiungi molto compost. I pomodori hanno bisogno di un terreno di coltura ricco di materiale organico. Se non puoi realizzare tu stesso il compost, prendine uno commerciale che contenga polvere di roccia e terriccio; te ne servono circa 25-40 chili per 1 m2, mescolalo con il terriccio dei primi 6-8 cm.[5]
    • Prima di posizionare le piantine o le piante nel terreno, aggiungi un paio di manciate di sostanza organica o di gusci d'uovo sul fondo della buca; quando le radici iniziano a crescere a maggiore profondità, possono assorbire questi nutrienti giusto in tempo per aumentare la produzione dei frutti.
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    Monitora il pH del terreno. I pomodori prediligono un suolo leggermente acido; uno molto acido può indurre la pianta a rilasciare il calcio e provoca il marciume apicale. L'ideale è un pH compreso tra 6,0 e 6,8. Se il test rivela un valore più alto, innaffia i pomodori con una miscela in parti uguali di acqua e caffè freddo; puoi anche aggiungere del pacciame di aghi di pino. Se invece rilevi un dato inferiore a 6,0, usa indifferentemente della calce dolomitica o una fonte di calcio, come gusci d'uovo frantumati o calcite.[6]
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    Scegli un luogo assolato. Metti le piante in pieno sole. Se vivi in un'area geografica piuttosto fredda, fai in modo che i pomodori siano esposti al sole diretto almeno 6 ore ogni giorno; se vivi invece in una zona dal clima caldo, scegli un posto che abbia un po' d'ombra al pomeriggio.[7]
    • Tieni presente che le piante di pomodoro possono stare in pieno sole anche nei climi più caldi, l'importante è che il terreno sia ricco di pacciame e ben innaffiato.
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    Distanzia le piante a circa 50-100 cm l'una dall'altra. Questo è lo spazio sufficiente per poter passare tra le diverse piante, innaffiarle, togliere le erbacce e raccogliere i frutti. Se vivi in una regione calda, puoi distanziarle tra loro di 25-50 cm; in questo modo le piantine trattenute nelle gabbie godono della reciproca ombra evitando di bruciare al sole.[8]
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    Trapiantale in profondità. Sotterrale per circa il 50-80% della loro altezza; compatta il terreno in maniera decisa attorno alle radici, assicurandoti che queste vengano completamente coperte.[9] Ricorda di tagliare le foglie inferiori della pianta e non sotterrarle, altrimenti potrebbero marcire.
    • Quando estrai le piante dai vasi, picchietta il fondo del contenitore e fai in modo che le radici e la terra escano in un unico blocco; questo è un aspetto importante, perché se strappi le radici potresti danneggiare la pianta.

Parte 3
Prendersi Cura delle Piante

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    Usa i pali o le gabbie per i pomodori. Installali nel momento in cui provvedi all'interramento, poiché la loro funzione è quella di sostenere il rampicante; non aspettare più di due settimane.[10] Se preferisci, puoi realizzare delle gabbie artigianali.
    • La gabbia deve essere alta almeno 120 cm; tuttavia, potrebbe piegarsi quando la pianta diventa pesante e a volte addirittura crollare durante un violento temporale estivo. Togli le foglie e i gambi secondari quando la pianta cresce.[11]
    • Il palo dovrebbe avere una sezione minima di 1,5 x 5 cm e una lunghezza compresa tra 180 e 240 cm. Interralo a circa 30-60 cm di profondità e ad almeno 5 cm di distanza dalla pianta; lega quest'ultima al palo usando delle strisce di stoffa o di spago da giardinaggio, avvolgi il tessuto due volte e non serrare eccessivamente il nodo, per non strozzare lo stelo della pianta. Il palo può essere di bambù, legno di scarto, una canalina per cavi elettrici o una barra di ferro.[12]
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    Innaffia ogni 7-10 giorni. Procedi in questo modo dopo la prima settimana; devi fornire circa mezzo litro d'acqua ogni giorno a ogni pianta. È meglio installare un sistema di irrigazione a goccia o con il tubo da giardino rivolto verso le radici anziché bagnare la pianta dall'alto, altrimenti potresti aumentare il rischio di malattie.[13]
    • Per prevenire la formazione di muffa o malattie fungine, dovresti innaffiare il mattino.
    • Dopo 10 giorni inizia a ridurre la frequenza delle irrigazioni. Assicurati che le piante ricevano 2,5-7,5 cm d'acqua piovana ogni settimana; in caso contrario, devi provvedere a bagnarle con circa 7,5 l d'acqua a settimana, iniziando 15 giorni dopo l'interramento.[14]
    • Aumenta l'apporto d'acqua quando le piante iniziano a crescere e il clima diventa più caldo. Bagnale abbondantemente 2 o 3 volte a settimana con 3-4 l d'acqua ogni volta; assicurati che il terreno sia umido ma non troppo inzuppato.[15]
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    Applica il pacciame. Dopo una o due settimane, applica uno strato di paglia o di erba essiccata tutto attorno ai pomodori; in questo modo, dovresti riuscire a tenere sotto controllo le erbacce e mantenere il suolo umido durante la stagione secca. Controlla che lo strato abbia uno spessore di 2-3 cm e che copra la superficie compresa nel raggio di 15 cm dalla base della pianta.[16]
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    Scegli il concime. I pomodori possono crescere molto bene con metodi biologici quando il suolo è ricco di materiale organico. Se ti procuri un fertilizzante chimico, cercane uno adatto per le verdure e utilizzane la metà della concentrazione raccomandata (basandoti sulle istruzioni riportate sulla confezione).[17]
    • Non usare quello per il prato, perché il contenuto di minerali in questo tipo di fertilizzante è indicato per favorire lo sviluppo degli steli e del fogliame.
    • Se concimi eccessivamente, la pianta può crescere in maniera troppo rapida, diventando più suscettibile a malattie e infestazioni di insetti.
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    Scuoti delicatamente il palo o la gabbia. Questo accorgimento aumenta la produzione dei frutti, oltre a diffondere il polline; procedi una o due volte a settimana per circa 5 secondi e inizia quando spuntano i primi fiori.[18]

Parte 4
Affrontare i Problemi Comuni

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    Controlla la crescita dei polloni. Sono dei rami che crescono nelle punto di giunzione tra lo stelo principale e altre ramificazioni, "succhiando" i nutrienti della pianta durante la fase di crescita. Se permetti loro di svilupparsi, ottieni più frutti, ma più piccoli; dovresti quindi strapparli per ottenere frutti più grandi.[19]
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    Combatti il calore. Se vivi in una regione particolarmente calda, scegli delle varietà che tollerano bene le alte temperature, come il Phoenix, il San Marzano o il Sunrise. Trova un luogo in pieno sole al mattino e con la luce filtrata il pomeriggio; cerca di proteggere le piante tra le 10:00 e le 14:00 con dei teli che fanno ombra.
    • Se i frutti iniziano a maturare durante un'intensa ondata di calore, con delle temperature notturne che superano i 24 °C e diurne oltre i 35 °C, raccogli presto i frutti, in modo da fermarne la maturazione.[20]
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    Controlla l'umidità. Per produrre i frutti questa pianta ha bisogno di un livello di umidità dell'80-90% durante il giorno e più moderato (65-75%) di notte; se supera il 90% e scende sotto il 65% può scatenare il marciume apicale dei frutti. Se stai coltivando le tue piante in una serra, usa uno psicrometro per misurare il tasso di umidità; per incrementarlo dovresti vaporizzare dell'acqua sulle piante; se devi invece ridurlo all'interno della serra, aumenta la ventilazione.[21]
    • Se la regione in cui vivi ha un clima molto umido, la cosa migliore da fare per coltivare i pomodori all'aperto è scegliere delle varietà che tollerano bene l'umidità, come Ferline, Legend e Fantasio.[22]
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    Previeni il marciume apicale. Si tratta di una malattia che porta all'annerimento e all'erosione della parte finale del frutto. Quando inizi a notarlo è già troppo tardi per salvare la pianta, la soluzione migliore è quindi prevenirlo; la causa principale di questa malattia è la carenza di calcio.[23] Ecco come agire preventivamente:
    • Porta a bollore 4 litri d'acqua con 15 ml di succo di limone;
    • Aggiungi 6 cucchiai di farina di ossa e mescola bene; non preoccuparti se non si scioglie completamente;
    • Cuoci la miscela in una pentola coperta per circa mezz'ora;
    • Lasciala raffreddare;
    • Versane un litro sulle foglie e sulle radici di ogni pianta;
    • Ripeti il trattamento una seconda volta dopo 3 o 5 giorni;[24]
    • Puoi anche diffondere dei gusci d'uovo frantumati attorno alla pianta per arricchire il terreno con del calcio.
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    Prepara dei dissuasori casalinghi per gli uccelli. Metti delle decorazioni di colore rosso attorno all'estremità superiore delle gabbie; gli uccelli pensano che si tratti dei pomodori e li beccano. La durezza della superficie e la mancanza di sapore può confonderli ed è più probabile che lascino indisturbati i frutti.[25]
    • Sappi che si tratta di un metodo efficace solo per un po' di tempo; prima che i pomodori maturino sulle piante, proteggili con una rete per tenere lontani gli uccelli.
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    Tieni polli e anatre nell'orto. Puoi procedere con questa tecnica solo se vivi in campagna o se è concesso nella tua città. A questi animali piace mangiare le lumache e altri bruchi infestanti; se non riesci a tenerne sotto controllo la popolazione, questi parassiti arrivano a uccidere la pianta mangiando tutte le foglie.[26]
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    Tieni le lumache sotto controllo con il cartone. Infila il rotolo della carta igienica o di quella da cucina sul gambo del pomodoro quando la pianta è ancora giovane; il materiale di cui è composto impedisce alle lumache di arrampicarsi e raggiungere la piantina.[27]
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    Coltiva delle piante che attirano i predatori degli infestanti. Alcune ottime scelte sono calendula, zinnia, tagete, nasturzio. Le coccinelle e le vespe braconidi attratti dalle piante mangiano gli afidi e i bruchi che altrimenti distruggerebbero la tua coltivazione.[28]

Consigli

  • I polloni che togli possono essere piantati in un terreno umido per ottenere nuove piante di pomodori, ma devono essere piuttosto grandi per riuscire nel tuo intento. Procedi con questa tecnica solo se vivi in una regione con una stagione di crescita lunga, dato che i polloni raggiungono la maturità più tardi rispetto alle piante madri.[29]
  • Se decidi di togliere i polloni sulle piante a crescita "indeterminata" (non a forma di arbusto), valuta di non rimuoverli del tutto; lasciali crescere quanto basta affinché producano delle foglie e pizzicane via la porzione apicale. Così facendo, la pianta non dedica troppe energie allo sviluppo di rami lunghi.
  • Se il gambo o le radici sono danneggiati, è spesso possibile salvare la pianta sotterrando gran parte dello stelo e dei rami inferiori, come avevi fatto all'inizio interrandone il 75%; in questo modo, i peli fini presenti sullo stelo e sui rami si sviluppano in radici.
  • Usa un tè di letame come fertilizzante, che puoi preparare tu stesso se riesci a procurarti del concime compostato. Trasferisci quest'ultimo in una calza di nylon o una stamigna e metti la "bustina di tè" che ne deriva in un secchio di 20 litri riempito con acqua. Lasciala in infusione per alcuni giorni e utilizza il liquido così ottenuto diluendolo con una pari quantità d'acqua.
  • Puoi coltivare i pomodori che preferisci conservando i semi; tuttavia, devi prima tenerli in ammollo in una tazza d'acqua calda con del succo di pomodoro per alcune settimane, dopodiché risciacquali e lasciali asciugare. Puoi conservarli per piantarli l'anno successivo.

Riferimenti

  1. https://bonnieplants.com/library/9-ways-to-grow-tomatoes/
  2. https://bonnieplants.com/library/9-ways-to-grow-tomatoes/
  3. https://bonnieplants.com/library/9-ways-to-grow-tomatoes/
  4. https://bonnieplants.com/library/9-ways-to-grow-tomatoes/
  5. http://www.growingagreenerworld.com/tips-for-growing-great-tomatoes-starting-off-right/
  6. http://www.grow-it-organically.com/changing-soil-ph.html
  7. http://www.almanac.com/plant/tomatoes
  8. http://www.harvesttotable.com/2011/06/vegetable_crop_yields_plants_p/
  9. http://pallensmith.com/tag/tomatoes/
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Andrew Carberry. Andrew Carberry collabora con orti didattici e programmi di distribuzione di prodotti a chilometro zero nelle scuole dal 2008. È attualmente un Incaricato del Programma presso Winrock International, dove lavora nel Team di Sistemi Alimentari Basati sulla Comunità.

Categorie: Il Tuo Orto

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