Come Coltivare i Fagioli Rampicanti

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 12 Riferimenti

In questo Articolo:Preparare l'Area dell'OrtoPiantare e Coltivare i FagioliRaccogliere e Conservare i Fagioli

I fagioli sono legumi molto popolari, che vengono coltivati spesso negli orti; la maggior parte delle varietà è adatta anche ai cortili domestici, perché è possibile farli crescere in uno spazio molto piccolo. Le specie rampicanti rientrano in questa categoria, dato che si sviluppano in altezza anziché in larghezza; sono perfette da tenere nell'orto, perché sono molto nutrienti, rappresentano un'ottima fonte di fibre, calcio, ferro, oltre a vitamine A e C.

Parte 1
Preparare l'Area dell'Orto

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    Definisci il momento ideale per la semina. Come molti altri fagioli, anche quelli rampicanti vanno piantati direttamente all'aperto in primavera, quando non vi è più il rischio di gelate; nella maggior parte delle regioni, questo significa verso la metà o la tarda primavera, quando la temperatura del suolo raggiunge i 16 °C.[1]
    • Quasi tutte le specie sono sensibili al freddo e non tollerano il gelo, è quindi importante piantarle nella primavera inoltrata.
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    Scegli il luogo ideale. I fagioli rampicanti hanno bisogno di molto sole per crescere in maniera appropriata, devi quindi scegliere un'area molto esposta durante tutto il giorno per ottenere il massimo rendimento. Evita tuttavia di piantarli vicino a finocchio, cipolle, basilico, bietole o cavoli; le piante che invece convivono bene con i fagioli sono:[2]
    • Carote;
    • Fragole;
    • Cavolfiori;
    • Melanzane;
    • Patate;
    • Piselli.
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    Prepara il semenzaio. Il terreno ideale per questa coltivazione deve avere un pH compreso tra 6 e 6,5; deve inoltre essere ben drenante e ricco di sostanze organiche. Ecco come procedere alla preparazione del suolo:[3]
    • Mescola del terreno ben drenante, come il limo o l'argilla, con un compost invecchiato;
    • Bilancia un terreno compatto come quello argilloso aggiungendo torba, letame o corteccia sminuzzata per facilitare il drenaggio.
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    Costruisci un sostegno. Dato che i fagioli rampicanti crescono in altezza, hanno bisogno di un supporto a cui appoggiarsi; è più facile realizzarlo prima della semina, per evitare possibili danni alla pianta o alle sue radici. I supporti migliori sono i tralicci, i tepee (tende coniche o a piramide), i pali o le grandi gabbie come quelle per i pomodori.
    • Le gabbie per i pomodori sono in vendita nei principali negozi di casalinghi o giardinaggio;
    • In questi negozi puoi trovare anche dei pannelli per i recinti e i tralicci a piramide;
    • Se lo desideri, puoi realizzare tu stesso un tepee o un sostegno a piramide legando tra loro delle canne di bambù.[4]

Parte 2
Piantare e Coltivare i Fagioli

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    Inocula i fagioli. Anche quelli rampicanti, come la maggior parte degli altri tipi di legumi, hanno bisogno di un terreno ricco di azoto per prosperare; la maniera più semplice di procedere è quella di introdurre al loro interno i batteri azotofissatori, prima ancora dell'interramento.
    • Immergi i fagioli in acqua calda per 5 minuti, dopodiché scolali, mettili sopra un asciugamano umido e distribuisci sulla loro superficie una polvere inoculante appena prima di procedere con la semina.[5]
    • Uno degli inoculanti più comuni è il Rhizobium leguminosarum, che puoi acquistare in molti negozi di casalinghi o di articoli per il giardinaggio.
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    Pianta i fagioli. Puoi scegliere una distribuzione in filari, oppure interrare i semi in cumuli di terra; il metodo che scegli dipende ampiamente dal tipo di orto, dal sostegno che hai creato e dalle preferenze personali. I cumuli sono in genere più adatti se hai optato per i pali o i tepee, mentre una coltivazione in filari è migliore in caso di tralicci.[6]
    • Se vuoi piantarli nei cumuli, usa le mani o una vanga per creare dei piccoli monticelli di terra attorno alla base dei sostegni. Ogni ammasso dovrebbe avere un diametro di circa 15 cm e un'altezza sui 5 cm; inoltre, dovrebbero distanziare l'uno dall'altro di almeno 75 cm. Crea nel suolo dei fori profondi 2-3 cm per ogni cumulo e metti un fagiolo in ogni buca; copri poi i legumi con un po' di terra.
    • Se scegli la coltivazione a filari, usa le mani o una vanga per creare delle lunghe file di terriccio distanziate tra loro di circa 75 cm. Fai un foro profondo 2-3 cm per ciascun fagiolo, avendo cura di mantenere una distanza di 10 cm tra l'uno e l'altro; lascia cadere un fagiolo in ogni buca e coprilo con del terriccio smosso.
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    Innaffia regolarmente. Durante il periodo di crescita attiva, come quello in cui le piante germogliano e producono i baccelli, i fagioli hanno bisogno di acqua a sufficienza per svilupparsi. Mantieni il terreno umido in maniera uniforme non appena interri i semi e quando noti i primi baccelli; fornisci almeno 2,5 cm di acqua a settimana.[7]
    • Quando le piantine sono germogliate ma non hanno ancora i baccelli, puoi lasciare che il terreno si asciughi tra un'innaffiatura e l'altra.
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    Applica il pacciame quando spuntano le prime foglie. Così facendo permetti al suolo di trattenere l'umidità, regoli la temperatura e proteggi le piantine; una volta formatasi la seconda coppia di foglie, distribuisci uno strato di 8 cm di pacciame sull'orto.[8]
    • Questo rimedio evita inoltre che si sviluppino le erbacce, cosa molto importante perché i fagioli rampicanti hanno radici superficiali che non sono in grado di competere con la vegetazione infestante.
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    Togli regolarmente le erbacce. Non appena iniziano a crescere nella stessa zona dei fagioli, estirpale immediatamente a mano, per evitare danni alle radici dei legumi.
    • Si tratta di un passaggio fondamentale durante le sei settimane successive alla semina.[9]

Parte 3
Raccogliere e Conservare i Fagioli

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    Raccogli i legumi. È possibile staccare i primi baccelli dopo 50-70 giorni dalla semina; se li raccogli ogni due giorni man mano che maturano, le piante continuano a produrli per diversi giorni o perfino per settimane.
    • I baccelli sono pronti quando sono lunghi, sodi e croccanti; tuttavia, procedi prima che al loro interno si sviluppino completamente e diventino polposi.
    • Raccoglili dalle piante asciutte per evitare la diffusione dei batteri; se necessario, aspetta fino alla tarda mattinata o al primo pomeriggio, in modo che la rugiada del mattino sia evaporata.[10]
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    Mangia i fagioli freschi entro quattro giorni. Per godere al meglio delle loro proprietà organolettiche, consumali il giorno stesso in cui li raccogli o riponili in frigorifero per pochi giorni; tutti quelli che non prevedi di mangiare subito devono essere preparati per una lunga conservazione.[11]
    • Quelli freschi possono essere aggiunti crudi nelle insalate, nei panini o in altri piatti; in alternativa li puoi cuocere.
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    Conserva i fagioli in eccesso. Le soluzioni migliori sono il congelamento e le conserve in vasi; per ottenere i migliori risultati prepara i legumi per queste tecniche di conservazione entro poche ore dal raccolto.
    • Per congelarli, falli prima bollire in acqua per 3 minuti, quindi trasferiscili in acqua ghiacciata e lasciaceli per altri 3; falli asciugare completamente prima di metterli nei sacchetti sigillabili e riporli nel congelatore.[12]

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Giardinaggio

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