Come Coltivare i Pomodori

In questo Articolo:Scegliere il MetodoFermentare i Tuoi Stessi SemiPiantare i SemiTrasferire le PiantePrendersi Cura delle Piante

Vuoi far crescere una pianta di pomodoro (letteralmente) da zero? Usando semplicemente dei sani pomodori maturi che probabilmente hai già in casa, puoi coltivare diverse e uniche piante di pomodoro nel tuo orto. Segui il processo descritto in questo tutorial per imparare a coltivare una pianta di pomodoro partendo dai semi, che tu decida di acquistarli preconfezionati o facendo fermentare quelli che hai già.

Parte 1
Scegliere il Metodo

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    Acquista i semi da un fornitore affidabile. Puoi procurarteli online sui siti di scambio di semi, presso il vivaio della tua città o da altri giardinieri.
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    Asciuga i semi che prendi da un pomodoro maturo. In alternativa all’acquisto, puoi spremere i semi da un pomodoro maturo e coltivare le piantine partendo da questi. Segui le indicazioni riportate nella prossima sezione, "Fermentare i Tuoi Stessi Semi", per sapere come preparare i semi umidi per la semina.
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    Scegli una cultivar. Esiste un’infinità di varietà diverse di piante di pomodoro, che in genere vengono classificate secondo tre criteri per aiutarti a decidere quale preferisci coltivare.
    • Cimelio o ibrido: il cimelio è stato geneticamente riprodotto da diverse generazioni senza incroci. In sostanza, si tratta di un pomodoro di razza pura. L’ibrido invece è un incrocio tra due varietà.
    • Determinato o indeterminato: questo metodo di classificazione descrive il periodo in cui la pianta produce i frutti. Quella determinata fruttifica solo per alcune settimane, mentre le piante indeterminate lo fanno per tutta la stagione di crescita, fino a quando il clima diventa troppo rigido.
    • Forma: i pomodori vengono anche classificati in quattro categorie in base alla forma: Rio Grande, Cuore di bue, Pomodoro di Pachino, San Marzano. Il Rio Grande è quello dalla forma più comune, il Cuore di bue è il più grande, il San Marzano viene spesso usato per fare le salse, mentre i Pachino sono pomodorini piccoli che vengono spesso usati nelle insalate.

Parte 2
Fermentare i Tuoi Stessi Semi

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    Scegli i pomodori da una pianta sana. Assicurati che provengano da una pianta che è stata coltivata da un cimelio oppure che è stata impollinata in modo naturale. Se opti per dei pomodori provenienti da un ibrido o da una pianta i cui semi sono stati trattati chimicamente, i risultati potrebbero non essere molto entusiasmanti.
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    Taglia i pomodori a metà e recupera la polpa interna mettendola in un contenitore di plastica. Prendi un contenitore che abbia un coperchio non troppo aderente, dato che la polpa e i semi devono restarvi per alcuni giorni. Durante il processo si formerà uno strato di muffa che distrugge molte malattie che vengono trasmesse dalle sementi e che potrebbero influire sulla tua coltivazione.
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    Etichetta il contenitore. Se stai facendo fermentare diversi tipi di semi, assicurati di apporre un’etichetta sul contenitore che indichi la varietà, in modo da evitare confusione. Appoggia il coperchio sulla parte superiore del contenitore, ma non chiuderlo ermeticamente per permettere all’ossigeno di raggiungere la polpa.
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    Posiziona il contenitore in un luogo caldo lontano dalla luce solare diretta. Il processo di fermentazione non è per nulla gradevole all’olfatto, quindi cerca di tenerlo in un luogo lontano dalla tua abitazione, per evitare di entrarne in contatto.
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    Mescola il contenuto ogni giorno finché noti che si forma uno strato bianco di muffa sulla superficie. In genere sono necessari circa 2-3 giorni prima che questo accada. Assicurati di raccogliere i semi poco tempo dopo che si è formato lo strato di muffa, per evitare che possano germinare nel contenitore.
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    Raccogli i semi. Indossa dei guanti e togli lo strato di muffa; noterai che i semi si trovano sul fondo del contenitore.
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    Versa dell’acqua per diluire la miscela. Aspetta che i semi si depositino nuovamente sul fondo e continua a versarla per eliminare gli scarti del composto. Fai attenzione a non buttare via i semi.
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    Raccogli i semi con un colino e risciacquali accuratamente.
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    Cospargili su una superficie antiaderente e lasciali asciugare per diversi giorni. Puoi usare indifferentemente un piatto di vetro o ceramica, una teglia, un pezzo di compensato o una zanzariera per finestre. Se usi carta o stoffa sappi che potrebbe risultare molto difficile riuscire a togliere i semi essiccati. Quando sono asciutti, puoi metterli in un sacchetto di plastica sigillato fino al momento di piantarli. Ricordati anche in questo caso di indicare sul sacchetto la varietà di semi contenuti all’interno.
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    Conservali in un luogo fresco e buio. Ora puoi anche metterli in un contenitore ermetico in frigorifero per simulare un clima invernale. Non metterli però in freezer, perché li danneggeresti.

Parte 3
Piantare i Semi

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    Inizia la tua coltivazione di piante di pomodoro interrando i semi al chiuso 6-8 settimane prima dell’ultima gelata. Prima di trasferire all’esterno le tue piante, devi avviare la coltura in casa, quando fuori il clima è ancora freddo. Le fresche temperature primaverili potrebbero arrestarne la crescita o addirittura uccidere le giovani piantine. Iniziando la coltivazione al chiuso hai maggiori probabilità di ottenere dei risultati.
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    Acquista dei vasetti di torba o dei piccoli contenitori analoghi, puoi trovarli presso i vivai o nei negozi di giardinaggio.
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    Riempili con una miscela di terriccio per semina di tua scelta. Ad esempio, puoi optare per un mix costituito da 1/3 di torba, 1/3 di vermiculite e 1/3 di compost.
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    Inserisci 2-3 semi nel terriccio di ogni vaso a una profondità di 6 mm. Coprili con un po’ di terra e premila leggermente.
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    Conserva i contenitori in una stanza con una temperatura di 21-27 °C finché non avviene la germinazione. A questo punto, trasferiscili in un luogo in pieno sole o sotto le lampade per la coltivazione indoor.
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    Nei primi 7-10 giorni, spruzza i semi quotidianamente e delicatamente con acqua. Quando iniziano a spuntare i primi germogli, puoi innaffiare con meno frequenza. Alcune piante muoiono se vengono bagnate troppo (perché marciscono le radici), così come se ricevono troppa poca acqua, quindi innaffia con parsimonia, una volta che sono germogliate.
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    Controlla i vasi ogni giorno. Una volta che i germogli iniziano a fare capolino dal suolo, si sviluppano molto velocemente.

Parte 4
Trasferire le Piante

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    Osserva se le piante sono cresciute di almeno 15 cm. Quando non c'è più pericolo di gelo e le piantine hanno raggiunto questa altezza, sono pronte per essere trasferite all'aperto.
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    Abitua le piante alle temperature esterne. Circa una settimana prima di quando prevedi di trasferirle all'aperto, devi iniziare ad ambientarle gradualmente al clima esterno. Esponile poco per volta al sole, posizionandole in un'area parzialmente ombreggiata e aumentando lentamente il numero di ore in cui restano all’aperto ogni giorno.
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    Prepara lo spazio nell’orto. Devi assicurarti che il terreno sia ben drenante, ricco di una buona quantità di materia organica.
    • Valuta di aggiungere della torba nel terreno per migliorarne il drenaggio. Sappi però che, sebbene la torba sia in grado di assorbire e trattenere una quantità di acqua pari a 10-20 volte il suo peso a secco, si tratta di un materiale ritenuto nocivo per l'ambiente ed è relativamente costoso da acquistare. Ci sono diversi costi ambientali connessi con il commercio della torba, compreso il carburante necessario ai macchinari per scavare fossati di drenaggio, smuovere e asciugare la torba, imballarla e spedirla anche a lunghe distanze.
    • Tuttavia, se desideri ugualmente utilizzarla, togli non più della metà del suolo e aggiungi altrettanta quantità di torba. Mescola e rimetti nuovamente la miscela torba/terreno nell'area dove vuoi piantare i pomodori.
    • Se sei preoccupato per i possibili effetti della torba, in alternativa puoi pensare di costruire un’aiuola sopraelevata in legno. Prepara una semplice struttura rialzata con due assi di cedro da 2,5x20 cm, che puoi trovare in lunghezze da 2,5 m. Il cedro è un’ottima scelta per creare la base dell’aiuola, perché non marcisce con il tempo.
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    Verifica il livello di pH del terreno. I pomodori crescono meglio quando il suolo ha un grado di acidità compreso tra 6 e 7.
    • Rivolgiti a un centro di analisi per testare il pH del tuo terreno, oppure procurati uno dei kit che puoi trovare in commercio. Assicurati di seguire le istruzioni fornite. Una volta attuate le regolazioni del terreno, verifica nuovamente il livello di pH.
    • Se il pH è inferiore a 6, aggiungi al suolo della calce dolomitica per aumentare il livello di pH.
    • Se invece è superiore a 7, mescola dello zolfo granulare per abbassare il livello di pH.
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    Scava un buco profondo circa 60 cm. Deve essere abbastanza profondo da potervi piantare i semenzai e fare in modo che la pianta spunti dal terreno solo per ¼ della sua lunghezza. Inserisci una piccola quantità di materia organica, come del compost, sul fondo della buca. Questo darà alla piantina un incoraggiamento in più, oltre a impedire che possa soffrire di uno shock da trapianto.
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    Togli con cautela le piante dal vaso e mettile nel terreno. Cerca di non disturbare le radici durante questa fase. Metti le piantine abbastanza in profondità in modo che la terra si trovi al livello del primo gruppo di foglioline quando copri la piantina con il suolo. Tampona delicatamente la zona attorno alla piantina.
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    Concima con farina di pesce, pollina oppure un fertilizzante organico premiscelato a basso contenuto di azoto ma ricco di fosforo, e innaffia accuratamente. Dovrai ripetere il processo di concimazione ogni anno.
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    Innesta dei pali o dei graticci accanto alle piante. In questo modo offri loro un supporto a cui aggrapparsi man mano che crescono, rendendo inoltre più facile la raccolta dei frutti quando sarà il momento. Fai attenzione a non disturbare le radici.

Parte 5
Prendersi Cura delle Piante

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    Nutri e innaffia spesso le piante. Bagnale alla base per evitare che si sviluppi della muffa sulle foglie. Cospargile con un fertilizzante a base di alghe liquide e compost ogni settimana per aumentare la produzione di frutti.
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    Togli i polloni. Se vuoi favorire una crescita rigogliosa e migliorare il rendimento aumentando la produzione di pomodori, strappa i polloni con le dita quando appaiono. Questi sono dei piccoli steli che crescono all’esterno del fusto principale. Lasciane qualcuno solo vicino alla parte superiore della pianta per evitare il surriscaldamento provocato dal sole.
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    Raccogli la frutta quando raggiunge la massima maturazione. I pomodori dovrebbero apparire circa 60 giorni dopo il trapianto. Controlla le tue piante ogni giorno, quando vedi che i frutti iniziano a maturare, in modo da raccoglierli quando il sapore raggiunge l’apice. Non strappare il frutto, ma torcilo delicatamente a livello dello stelo per evitare di strattonare la pianta.

Consigli

  • Alcuni semi richiedono molto tempo per essiccarsi completamente. Lasciali asciugare per un paio di settimane (o anche di più, se si tratta di semi di grandi dimensioni), se necessario.
  • I ventilatori a soffitto sono ottimi per migliorare la circolazione dell'aria, quando stai coltivando le piantine in casa.
  • I pomodori Cuore di bue sono particolarmente indicati per farcire i panini. Quelli San Marzano vengono usati più spesso per preparare conserve e spremute. I Pachino vengono per lo più aggiunti nelle insalate.
  • Innaffia e concima le piante da una a tre volte a settimana.

Avvertenze

  • Non esporre mai i semi al sole diretto, se la temperatura supera i 29 °C. Anche a questa temperatura i semi di colore scuro possono subire danni, in quanto attirano maggiormente il calore rispetto a quelli più chiari.
  • Malattie come il fusarium e la verticillosi sono piuttosto comuni, ma puoi prevenirle piantando delle varietà resistenti, effettuando la rotazione delle colture e mantenendo pulito l’orto.
  • Anche i parassiti possono affliggere i pomodori, comprese le nottue, le mosche bianche e i nematodi.

Informazioni sull'Articolo

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Categorie: Il Tuo Orto

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