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L'origano è un'erba comunemente usata nella cucina italiana. È una pianta abbondante che fornisce una bella copertura del terreno, oltre alla sua utilità in cucina. Può essere coltivato sia in casa sia fuori, il che significa che non importa dove vivi: con un po' di tempo e di attenzione, potrai goderti il tuo origano fresco.

Parte 1 di 3:
Determinare il Metodo di Coltivazione

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    Scegli tra semi o talee. L'origano può essere coltivato a partire dai semi o dalle talee, quindi se possiedi già alcune piante di origano, potresti usarne i rami invece di acquistare nuovi semi. Quando si usano i semi, in genere ci si può aspettare che circa un quarto di essi non cresca, quindi è consigliabile piantarne parecchi.[1]
    • Le talee dovrebbero essere ricavate solo da piante adulte. Dovresti aspettare che le radici delle tue piante siano ben sviluppate e che appaiano nuovi getti prima di staccare i rametti per le talee.[2]
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    Seleziona l’area dove piantare. L'origano ama il sole e il terreno che drena bene, quindi dovresti scegliere un luogo che abbia queste due caratteristiche. Se vivi in una zona dal clima rigido, potresti decidere di iniziare la coltivazione in casa e trasferirla all'esterno quando il tempo diventa più mite.
    • L'origano cresce meglio in un terreno moderatamente fertilizzato. È improbabile che tu abbia bisogno di aggiungere compost o fertilizzante affinché cresca bene. [3]
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    Organizza uno spazio aggiuntivo se vuoi coltivare tante piante. Una sola pianta di origano completamente cresciuta sarà alta tra i 60 e gli 80 cm e larga 60 cm. Per ottenere i migliori risultati nel tuo giardino, dovresti lasciare circa 25 cm di spazio tra una pianta e l’altra.[4]
    • Se hai intenzione di coltivare l'origano in casa, scegli un vaso di circa 30 cm di diametro. In questo modo la tua pianta avrà spazio sufficiente per crescere.[5]
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    Pianta l'origano il prima possibile. Puoi piantare l'origano già a partire da 6-10 settimane prima dell'ultima gelata primaverile prevista.[6] Tuttavia, nelle regioni dal clima più rigido o durante un’ondata di freddo potresti decidere di proteggere le tue piante con uno strato di fieno.[7]
    • Al posto del fieno puoi anche usare vecchie lenzuola, coperte o teli di plastica. Per evitare danni alle giovani piantine puoi usare dei paletti per sollevare la copertura.
    • Una volta che il sole è sorto e l'aria si è riscaldata, dovresti rimuovere la copertura dalle piante. Se utilizzi il fieno, devi rimuoverlo dalle piante dopo l'ultima gelata.[8]
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Parte 2 di 3:
Piantare e Prendersi Cura dell’Origano

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    Pianta l'origano. Dovresti piantare i semi a circa mezzo centimetro di profondità e inserire i rametti nel terreno per circa 1,5 cm. Devi essere paziente mentre aspetti che le nuove piantine spuntino dal suolo, poiché i semi spesso germogliano lentamente, anche se la semina al chiuso può accelerare i tempi.
    • Evita di utilizzare semi che sono stati conservati a lungo. Con il passare del tempo la possibilità che germoglino diminuisce.[9]
    • Strappa le foglie dalle estremità dei rametti che decidi di piantare nel terreno.
    • Le piante di solito impiegano dai 5 ai 10 giorni per germogliare dal terreno. L’origano tuttavia potrebbe richiedere più o meno tempo, a seconda di fattori come la qualità del suolo, la luce solare e la frequenza di irrigazione.[10]
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    Innaffia l'origano con moderazione. Durante i primi mesi di crescita, innaffia regolarmente le tue piante per farle acclimatare; una volta che si sono stabilizzate puoi ridurre la quantità di acqua. Controlla se la pianta ha bisogno di acqua o meno toccando il terreno circostante. Se lo senti asciutto, dovresti innaffiare abbondantemente.[11]
    • Le piante nei vasi dovrebbero essere trattate in modo simile a quelle coltivate nel terreno. Tuttavia, quando le innaffi dovresti bagnarle finché non noti l'acqua che gocciola dai fori di drenaggio posti sul fondo dei vasi.[12]
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    Pota l'origano per una crescita più fitta. Potando o strappando le foglie e le estremità della pianta puoi incoraggiare una crescita più fitta delle foglie. Attendi che la pianta sia alta circa 10 cm, poi usa un paio di cesoie o di forbici per tagliare leggermente la crescita esterna dei rametti.
    • La potatura aiuta anche a prevenire una crescita eccessiva degli steli della pianta, che ridurrebbe la resa del raccolto.
    • Nel punti in cui effettui il taglio dovresti notare che, con la crescita, si formerà una ramificazione. A loro volta questi rami porteranno più foglie, il che significa più origano per te.[13]
    • Quando poti, puoi usare l'origano fresco in una ricetta o lasciarlo essiccare per usarlo in seguito.
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    Rimuovi le piante più vecchie. Piante malate o poco cresciute possono invadere lo spazio di quelle più sane rubando loro risorse, con un impatto negativo sulla loro crescita. Le piante che hanno 3-4 anni sono alla fine del loro ciclo di vita e saranno meno produttive, rendendole i candidati principali alla rimozione.[14]
    • Potresti non ricordare quali piante sono vecchie e quali sono giovani. In questo caso dovresti aspettare fino all'inizio della primavera, quando dovresti essere in grado di giudicare l'età della pianta dalla crescita di nuovi rami.[15]
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    Togli le erbacce. Le erbacce possono rubare preziose sostanze nutritive dal tuo origano, bloccando i raggi del sole o assorbendo l'acqua destinata alle tue piante. Cerca di prendere di mira le erbacce appena nate, poiché in quel momento sarà più facile rimuoverle. Afferra saldamente l'erbaccia alla sua base, esercitando una pressione decisa e costante, quindi cerca di eliminare quante più radici possibile.[16]
    • Ci sono molti attrezzi da giardino che puoi usare per aiutarti in questa operazione. Una vanga o un estirpatore potrebbero rendere il tuo lavoro meno complicato.
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    Raccogli l’origano. L'origano può essere usato fresco, ma dovresti comunque prima lavarlo per eliminare sporco, insetti e batteri. Lascia che le foglie lavate si asciughino all'aria o tamponale con un asciugamano: ora sono pronte per essere utilizzate in tutte le ricette che richiedono origano fresco!
    • Le proprietà dell’origano raggiungono l’apice appena prima della fioritura. La stagione di fioritura solitamente è all'inizio di luglio, anche se può variare a seconda della regione in cui vivi.[17]
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Parte 3 di 3:
Essiccare l’Origano

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    Raccogli l'origano. Il momento più semplice per farlo è la mattina, dopo che il sole è sorto ed evapora la rugiada. Usa un paio di cesoie o di forbici per tagliare i rami, lasciandone una parte attaccata alla pianta. Quindi raccogli i rametti in piccoli fasci e usa un elastico attorno agli steli per fissarli insieme.[18]
    • Cerca di non creare fasci di rametti di origano troppo fitti. Ciò può causare un'essiccazione non uniforme che renderebbe il prodotto finale meno gustoso.
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    Copri i fasci. Questo eviterà che la polvere si accumuli sull'origano mentre si essicca e impedirà al sole di schiarirne il colore. I sacchetti di carta funzionano bene per questa operazione; ricorda però di tagliare delle fessure che favoriscano il flusso d'aria e quindi una migliore essiccazione.
    • Non perdere di vista l'origano mentre si secca. La luce solare diretta a volte può causare un accumulo di umidità nel sacchetto, il che potrebbe provocare la formazione di muffe e rovinare l'origano essiccato.
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    Appendi i fasci di origano ad essiccare. Il tempo necessario dipenderà dal clima in cui vivi. In alcune regioni potrebbero volerci pochi giorni, in altre fino a due settimane. Dovresti appendere i rametti in una zona calda e asciutta, ma lontano dalla luce solare diretta. Alcuni posti che potresti prendere in considerazione per essiccare l'origano includono la soffitta, il portico, uno stendibiancheria o persino la cucina.
    • Se hai intenzione di far essiccare l’origano all'aperto dovresti sempre tenere d'occhio il tempo. La pioggia potrebbe rovinare il tuo duro lavoro.
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    Conserva l'origano essiccato. Quando le foglie sono diventate “friabili”, il tuo origano è pronto per essere conservato. Stendi un foglio di carta oleata e posizionaci sopra i fasci di rametti, quindi sbriciolali con le mani e metti da parte i gambi, che possono essere gettati via. Conserva l'origano essiccato in un barattolo a chiusura ermetica e gustalo tutto l'anno.
    • Per trasferire facilmente l'origano essiccato in un contenitore, puoi afferrare la carta oleata da due angoli e formare un imbuto. Posiziona un'estremità dell'imbuto sopra l'imboccatura del contenitore e picchietta la carta per far scivolare le foglie essiccate.
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Avvertenze

  • Non usare pesticidi sul tuo origano, a meno che non siano appositamente formulati per essere utilizzati su piante commestibili.
  • Dovresti sempre lavare verdure e erbe aromatiche dell'orto prima di consumarle.
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Cose di Cui Avrai Bisogno

  • Cesoie da giardino
  • Piante o semi di origano
  • Paletta/vanga
  • Innaffiatoio
  • Sacchetti di carta (per l’essiccamento)
  • Elastici (per l’essiccamento)
  • Carta oleata (per l’essiccamento)

Informazioni su questo wikiHow

Andrew Carberry, MPH
Co-redatto da:
Esperto in Sistemi Alimentari
Questo articolo è stato co-redatto da Andrew Carberry, MPH. Andrew Carberry collabora con orti didattici e programmi di distribuzione di prodotti a chilometro zero nelle scuole dal 2008. È attualmente un Incaricato del Programma presso Winrock International, dove lavora nel Team di Sistemi Alimentari Basati sulla Comunità. Questo articolo è stato visualizzato 13 466 volte
Categorie: Il Tuo Orto
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