Come Coltivare la Barbaforte

3 Parti:Piantare la BarbaforteColtivare la BarbaforteRaccogliere e Ripiantare il Rafano

La barbaforte, conosciuta anche come rafano, è una radice dal sapore acre comunemente usata per conferire un tocco piccante e acidulo ai cibi; è perenne e robusta, può crescere nei climi freddi, in pieno sole o anche parzialmente in ombra. Piantarla nel tuo orto ti permette di avere a portata di mano parecchia verdura che puoi utilizzare per condire carni, pesci, zuppe, salse o anche da aggiungere alle insalate miste fresche per arricchirne il sapore.

Parte 1
Piantare la Barbaforte

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    Procurati le teste o le radici della pianta. Puoi acquistare una talea di rafano presso i centri per il giardinaggio o nei supermercati; il più delle volte questi negozi vendono le corone (la parte superiore della pianta) o le radici che sono già tagliate e pronte per essere interrate. La maggior parte dei giardinieri inizia la coltivazione dalle corone, dato che la pianta cresce dalle radici e solo i suoi fiori simili a erbacce producono i semi.[1]
    • Come per le carote o le patate, anche le radici del rafano sono pronte per essere interrate immediatamente.
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    Trova un'area separata per piantare la barbaforte. Cerca uno spazio in un angolo dell'orto oppure definisci una zona specifica, come una botte o un vaso pensile in cui tenerla per evitare che sovrasti le altre piante. Le sue radici si sviluppano rapidamente e prospera quando il clima è fresco; di conseguenza, può diffondersi velocemente in tutto l'orto se non la tieni sotto controllo.[2]
    • È una pianta perenne; individua quindi un'area adatta e in cui desideri che cresca per gli anni a venire.
    • Se hai un orto piccolo, cerca dei metodi alternativi di coltivazione, come il terrazzamento o l'uso di contenitori, come dei barili tagliati a metà o degli Smart Pot (che trovi in vendita online).[3]
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    Crea un foro di 30 cm circa di profondità. Smuovi il terreno fino a questa profondità nel punto in cui decidi di piantare la barbaforte; scava una buca che sia abbastanza ampia da contenere comodamente le radici per tutta la loro lunghezza, dato che la pianta dovrebbe essere interrata leggermente inclinata. Mantienila a circa 45-50 cm dalle piante più vicine, in modo che le radici abbiano tutto lo spazio necessario per diffondersi e crescere.[4]
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    Pianta il rafano in diagonale. Metti la corona o le radici nella buca rispettando un'inclinazione di circa 45° e con la parte finale, quella più sottile, rivolta verso il basso; questa accortezza permette alle radici di irradiarsi nel sottosuolo, mentre le foglie della corona restano sopra la superficie in verticale. Riempi la buca con un po' di compost in modo che agisca come concime.[5]
    • Le radici possono essere interrate completamente oppure puoi lasciare esposta l'estremità superiore per poterne controllare lo sviluppo.

Parte 2
Coltivare la Barbaforte

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    Assicurati che riceva molta luce solare. Idealmente, questa pianta dovrebbe crescere in qualche spazio aperto, molto esposto ai raggi solari, sebbene sia accettabile anche un'area parzialmente in ombra. Diversamente da altre piante più suscettibili alle temperature, la barbaforte non ha bisogno della luce solare diretta per prosperare, sebbene sia utile per uno sviluppo più rapido; tuttavia, evita di interrarla vicino a muri, recinti o sotto gli alberi che potrebbero compromettere la crescita delle radici.[6]
    • È una pianta perenne. Questo significa che si sviluppa ogni anno.
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    Innaffiala una o due volte a settimana. Le sue radici sono in grado di trattenere perfettamente l'umidità e quindi è necessario bagnarla raramente; puoi innaffiarla più spesso nei caldi mesi estivi, quando il terreno tende a essere più asciutto. Fai attenzione a non esagerare, dato che l'acqua in eccesso è uno dei pochi fattori che possono nuocerle.[7]
    • Per innaffiarla è sufficiente mantenere leggermente umido il suolo circostante le radici, ma non inzupparlo eccessivamente.
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    Aggiungi il fertilizzante in base alla necessità. Dovresti concimare la pianta durante la primavera con un prodotto ricco di fosforo e povero di azoto. A dir la verità, il fertilizzante è facoltativo, dato che il compost che hai utilizzato al momento dell'interramento dovrebbe fornire sufficienti nutrienti; tuttavia, può comunque aiutare le radici a svilupparsi meglio. Presta attenzione alla crescita della barbaforte e applica il concime se ti sembra che si sviluppi male o se il suolo è povero di nutrimento.[8]
    • Non concimare più di una volta per ogni stagione di crescita; nel caso del rafano, questo significa una volta all'anno durante la primavera.
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    Rimuovi i polloni e le erbacce. Man mano che la pianta cresce, iniziano a svilupparsi delle foglie lunghe, conosciute come "polloni", oltre ad altri tipi di erbacce infestanti; devi quindi eliminarli via via che si presentano, per evitare che si diffondano troppo. Una pianta di barbaforte sana dovrebbe avere solo 3-4 steli di fogliame, un numero maggiore può causare uno sviluppo indesiderato, oltre a radici dalle forme irregolari.[9]
    • Gli steli infestanti del rafano possono diffondersi alla vegetazione limitrofa.
    • Alcuni di questi assumono la forma di fusti alti e spinosi che possono produrre fiori bianchi; questo è un chiaro segno che la pianta ha resistito a un clima invernale rigido.[10]

Parte 3
Raccogliere e Ripiantare il Rafano

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    Aspetta fino al tardo autunno per raccogliere la radice. In quanto ortaggio resistente al freddo, il rafano raggiunge il picco massimo di sviluppo e sapore dopo aver attraversato la stagione delle gelate, devi quindi aspettare fino alla fine dell'autunno prima di raccoglierlo. Solitamente, è necessario attendere circa un anno prima che la pianta raggiunga la piena maturità dall'interramento iniziale; pertanto, se l'hai piantata in autunno, dovrai aspettare fino all'autunno successivo.[11]
    • La stagione di crescita del rafano è annuale, da un autunno all'altro.
    • Una gelata intensa uccide spesso le foglie che crescono sulla corona della pianta; questo è un buon modo per capire se è pronta per essere estratta.[12]
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    Smuovi il terreno attorno alle radici e togli la barbaforte. Usa una pala o una spatola per rimuovere delicatamente la terra circostante le foglie a stelo; quando le radici sono visibili, afferrale e tira finché non esce tutto il sistema radicale. Il rafano completamente sviluppato raggiunge mediamente i 15-25 cm di lunghezza, devi quindi scavare in profondità per non danneggiarlo.[13][14]
    • Se recidi involontariamente qualche parte del sistema radicale, potresti indurre una crescita e una diffusione indesiderate.
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    Taglia il rafano in piccole sezioni per poterlo utilizzare o conservare. Spezza i gambi di foglie verdi sulla corona della pianta, che puoi gettare o usare come compost. Taglia la barbaforte in piccole sezioni sottili che puoi facilmente utilizzare in seguito per cucinare o per altri scopi; quella che non usi può essere conservata in sacchetti di plastica per uso alimentare e tenuta in frigorifero per tre mesi o anche più a lungo.[15][16]
    • Se pensi di continuare a coltivare questa pianta, lascia alcuni segmenti di radici nel terreno quando la raccogli.
    • Lava e asciuga accuratamente le radici prima di utilizzarle in cucina.
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    Interra nuovamente le sezioni radicali per permettere alla pianta di crescere. Se decidi di ripiantare il rafano raccolto, taglialo a 7-10 cm dalla corona (circa a metà radice) e rimetti la porzione radicale nella terra, destinando solo la parte della corona a uso alimentare; le radici si stabilizzano da sole, puoi quindi tornare a innaffiarle regolarmente e a strappare le erbacce.[17]
    • Sebbene la corona possa produrre una nuova pianta, ottieni risultati migliori se interri nuovamente il sistema radicale.
    • Se invece non vuoi che rimanga la pianta dopo il raccolto, devi assicurarti che non ci sia più alcuna traccia di radici nel terreno, altrimenti continuerà a crescere.[18]

Consigli

  • Il rafano si abbina bene con carni e pesci corposi, come bistecche, costate, tonno e salmone.
  • Probabilmente, sono sufficienti una o due piante di rafano per la maggior parte degli usi domestici; ne basta davvero poco.
  • La barbaforte fresca può essere grattugiata, macinata o tritata in un frullatore e aggiunta a varie ricette per conferire un sapore pungente e piccante.
  • Piantala in un angolo lontano dell'orto o usa un vaso indipendente per permetterle di crescere senza sovrastare le altre piante.
  • Puoi utilizzarla in cucina o per delle tisane medicinali e liberare i seni nasali ostruiti.[19]

Avvertenze

  • La barbaforte ha un naturale sapore piccante molto simile al wasabi giapponese. Usala con moderazione in cucina o riducine l'intensità bilanciandola con dell'aceto bianco o mescolandola con delle salse a base di panna.

Cose che ti Serviranno

  • Radici o corone di barbaforte
  • Spazio nell'orto o vasi
  • Compost
  • Acqua
  • Pala o spatola (per la fase dell'interramento e del raccolto)

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Categorie: Il Tuo Orto

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