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Ci sono poche cose più deliziose di una melagrana succosa in questo mondo. I brillanti chicchi interni sembrano tanti rubini commestibili. Se ti piace questo frutto, prova a coltivare tu stesso il melograno, o Punica granatum. Sebbene il suo aspetto sia più simile all’arbusto, puoi aiutarlo ad assumere la forma di un albero. Continua a leggere per imparare come puoi coltivare da solo la tua pianta di melograno.

Parte 1 di 3:
Piantare il Melograno

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    Scegli una varietà di melograno. Il Punica granatum è un piccolo albero a foglie decidue. Cresce fino a circa 2,5 metri di altezza e durante la stagione estiva produce dei fiori di colore arancio. La varietà "Nana" cresce meno, fino a circa 1 metro ed è la più adatta per essere coltivata in vasi. Oppure, puoi scegliere la varietà "Beautiful" per i suoi fiori decorativi.
    • Ci sono diversi modi per coltivare il melograno: da una piantina, da una talea o dal seme. Se vuoi coltivarlo partendo dal seme, non sempre riesci a ottenere una certa varietà e dovrai aspettare tre o quattro anni prima che possa produrre dei frutti. Se vuoi sapere come germinare i semi di melograno, leggi questo articolo.
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    In alternativa procurati la talea o la piantina di melograno. Puoi acquistare la piantina presso il vivaio della tua zona. Assicurati di prendere una varietà che produca frutti commestibili, se vorrai mangiarli. Tuttavia, se hai un amico che ha un melograno, puoi anche prendere un taglio dal suo albero. Taglia un ramo di almeno 25 centimetri. Copri l'estremità del taglio con ormone radicante per aiutarlo a crescere.
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    Individua un luogo ricco di sole. Gli alberi di melograno amano la luce solare e producono regolarmente i loro frutti solo se correttamente esposti al sole. Se nel tuo giardino non hai un punto costantemente al sole durante il giorno, scegli almeno quello con la minor quantità di ombra.
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    Scegli un terreno ben drenante. Gli alberi di melograno non tollerano i terreni saturi di acqua e crescono bene dove il suolo drena bene o è addirittura sabbioso. Alcuni coltivatori sostengono che il terreno leggermente acido è migliore, anche se questa pianta si adatta molto bene nei terreni moderatamente alcalini. In linea generale, comunque, cresce bene in qualunque suolo, purché dreni bene.
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    Ripara l’albero dal vento e dalla forte umidità. Piantalo in un luogo caldo e asciutto che sia protetto almeno in parte dai venti forti. Non metterlo in un’area del giardino umida, buia o malsana. Ricorda che si tratta di una pianta che prospera nei climi caldi e secchi.
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    Pianta il melograno. Il periodo migliore è la primavera dopo l'ultimo gelo. Togli delicatamente la piantina dal contenitore. Lava circa 2,5 cm della parte finale della zolla per rimuovere il terriccio presente. In questo modo aiuti la piantina a stabilizzarsi più velocemente rispetto a quelle che vengono trasferite immediatamente dal contenitore del vivaio alla terra. Scava una buca di 60 cm di profondità e 60 cm di larghezza e inserisci la tua piantina.
    • Se vuoi coltivare il melograno dalla talea, smuovi il terreno e pianta il ramo in verticale in modo che l'estremità del taglio entri per circa 5-6 cm nel terreno, con le gemme dormienti verso l'alto.
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Parte 2 di 3:
Prendersi Cura del Melograno

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    Innaffia l’albero subito dopo averlo piantato. In questo modo aiuti a stabilizzare il terreno attorno al melograno. In seguito continua a innaffiarlo ogni 2 o 3 giorni, finché noti che iniziano a crescere nuove foglie. Una nuova crescita significa che il melograno si sta ambientando nel terreno. A questo punto puoi innaffiarlo più di rado e gradualmente arrivare a bagnarlo ogni 7-10 giorni.
    • Quando fiorisce o inizia a produrre i frutti, innaffialo abbondantemente e profondamente ogni settimana. Se però piove, non è necessario.
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    Concimalo una volta che si è stabilizzato. Un buon fertilizzante per melograni è quello a base di solfato di ammonio. Cospargine circa ⅓ di tazza tre volte durante il primo anno di crescita (febbraio, maggio e settembre sono i momenti più indicati).
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    Mantieni pulita l'area intorno all’albero. Devi evitare che crescano erbacce o altre piante che potrebbero competere con il melograno per gli elementi nutritivi del terreno. Togli tutti gli infestanti o metti del pacciame organico intorno alla pianta. Il pacciame aiuta a eliminare le erbacce, le piante infestanti e al tempo stesso trattiene l’umidità.
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Parte 3 di 3:
Potare e Preservare il Melograno

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    Aiutalo ad assumere la struttura di un albero, se lo desideri. Sebbene, generalmente, i melograni abbiano più la forma di arbusto, puoi potare il tuo in modo che prenda l’aspetto di un albero, cosa che in effetti molte persone fanno. Usa delle cesoie o forbici da giardinaggio e taglia i polloni (i rami più piccoli che aiutano la pianta ad assumere la forma di arbusto) che crescono alla base della pianta, così che inizi ad assumere più una forma di albero. Questa procedura dovrebbe essere eseguita solo dopo che il melograno si è stabilizzato. Se invece non vuoi potarlo per dargli la forma di albero, lascialo crescere naturalmente.
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    Rimuovi le parti morte o danneggiate. Sebbene in genere la potatura non sia necessaria per il melograno, devi però togliere i rami morti o morenti in primavera, per aiutarlo a crescere meglio. Puoi anche sfoltirlo se lo ritieni necessario.
    • Se stai coltivando il melograno in un vaso, devi potarlo in maniera un po’ più estrema per mantenerlo nelle dimensioni e forma che desideri.
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    Mantieni sano il tuo melograno. Evita che si formino muffe, innaffiandolo poco. I due principali problemi che alcuni melograni devono affrontare sono gli afidi e la farfalla del melograno. Puoi eliminare gli afidi usando uno spray che puoi acquistare nei vivai o negozi di giardinaggio. La farfalla del melograno non è molto diffusa e non dovrebbe essere un problema. Se lo è, puoi trovare in commercio un prodotto specifico per liberare il tuo albero dalle larve.
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Consigli

  • I frutti del melograno possono essere consumati in molti modi, tra cui sciroppi, succhi di frutta, macedonia, vino, aceto, caffè, cocktail, condimenti per insalate e altro ancora.
  • Una melagrana fornisce il 40% del fabbisogno giornaliero di vitamina C.
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Categorie: Il Tuo Orto
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