Come Compiere l'Hajj

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In questo Articolo:Prepararsi all’HajjSvolgere i Rituali dell’‘UmraCompiere i Rituali dell’Hajj9 Riferimenti

L’Hajj, ovvero il pellegrinaggio alla Mecca, è uno dei cinque pilastri dell’Islam, un obbligo che ogni musulmano deve attendere. Ogni musulmano adulto (uomo o donna) che ha le condizioni fisiche ed economiche è tenuto a viaggiare verso la Mecca per compiere l’Hajj almeno una volta nella propria vita. Alla Mecca i musulmano di ogni parte del mondo si riuniscono per mostrare la propria fede, unità e solidarietà, riproducendo il rituale che il profeta Maometto ha compiuto durante il suo ultimo pellegrinaggio.

Parte 1
Prepararsi all’Hajj

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    Assicurati di essere pronto per compiere l’Hajj. L’Hajj non deve essere intrapreso alla leggera o come qualcosa di secondario. In tempi antichi era normale che morissero dei pellegrini durante il loro pellegrinaggio verso la Mecca. Anche se le comodità moderne permettono oggi a milioni di musulmani di viaggiare in maniera veloce e sicura verso e dalla città santa, l’Hajj deve ancora essere affrontata la serietà e la devozione dei primi pellegrini. Studia i riti dell’Hajj, iniziando col purificare la tua mente dalle distrazioni mondane, e, soprattutto, con pentimento per i peccati commessi in passato che saranno perdonati durante il pellegrinaggio.
    • Come per ogni altra forma di rituale musulmano, l’Hajj deve essere affrontata con sincerità e devozione verso Allah. L’Hajj non può essere compiuta con lo scopo di avere un riconoscimento mondano o vantaggi materiali in questa vita.[1]
    • L’Hajj deve essere compiuta secondo gli insegnamenti e i gesti del profeta Maometto, come descritto nella Sunna.[2]
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    Decidi quale tipo di Hajj vuoi compiere. I musulmani hanno tre scelte diverse quando si tratta di compiere l’Hajj. Ognuna di esse offre un’esperienza leggermente diversa in termini di rituali da compiere e di cronologia degli eventi nel pellegrinaggio. I tre tipi di pellegrinaggio sono:[3]
    • Tamattu’. Questa è la forma di pellegrinaggio più comune ed è quella consigliata dallo stesso profeta Maometto.[4] Il Tamattu’ prevede che i pellegrini compiano i rituali del pellegrinaggio minore, chiamato ‘Umra, per poi compiere i riti dell’Hajj. I pellegrini che compiono il Tamattu’ vengono chiamati Mutamatti’. Visto che questo è il tipo di pellegrinaggio più comune, soprattutto per chi non è dell’Arabia Saudita, il resto di questo articolo si baserà su questo tipo di rituale.
    • Qiran. I pellegrini che scelgono questa opzione sono tenuti a compiere i riti sia dell’’Umra che dell’Hajj in un unico rituale continuo senza alcun tipo di “pausa”. I pellegrini che compiono il Qiran vengono chiamati Qaarin.
    • Ifraad. In questa forma di pellegrinaggio i pellegrini sono tenuti a compiere solo i riti dell’Hajj, e non anche quelli dell’’Umra. Questo rituale è noto per essere l’unico che non richiede sacrifici animali. I pellegrini che compiono l’Ifraad vengono chiamati Mufrid.
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    Organizza il viaggio per l’Arabia Saudita. L’Hajj avviene dentro e nei dintorni della città santa della Mecca, che oggi si trova ubicata nel paese dell’Arabia Saudita. Come per ogni viaggio in un paese straniero, avrai bisogno di passaporto, documenti di viaggio, biglietti e così via, preparati in largo anticipo. Ricorda che i governi nazionali di solito sono lenti nel rilasciare un passaporto nuovo, quando scade quello vecchio.
    • L’Hajj avviene tra l’ottavo e il dodicesimo giorno del Dhū l-Ḥijja, il dodicesimo mese del calendario islamico. Visto che il calendario islamico è lunare, la data dell’Hajj cambia di anno in anno sul calendario Gregoriano occidentale. Ricorda che secondo il governo dell’Arabia Saudita, il quarto giorno del Dhū l-Ḥijja è l’ultimo in cui viene permesso ai pellegrini che devono compiere l’Hajj di arrivare all’Aereoporto King Abdulaziz che si trova a Jeddah.
    • Il governo Saudita offre dei visti speciali per l’Hajj ai musulmani italiani che non hanno compiuto il pellegrinaggio negli ultimi cinque anni</ref>. Per ottenere uno di questi visti occorre un passaporto aggiornato, un modulo compilato, copia dei certificati di matrimonio e di nascita, e un libretto sanitario delle vaccinazioni aggiornato.
    • I pellegrini spesso viaggiano in gruppo per compiere l’Hajj come segno di solidarietà. Contatta i membri della tua comunità musulmana locale per vedere se qualcuno di loro compirà l’Hajj quest’anno. Se è cos’, potresti considerare l’idea di viaggiare insieme a loro.
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    Preparati ad essere immerso nella religione. Come ogni monarchia di tradizione islamica, la nazione dell’Arabia Saudita ha delle regole di condotta personale, soprattutto per le donne, che potrebbero risultare poco familiari agli stranieri. Tutte le donne che intendono compiere l’Hajj devono viaggiare in compagnia di un Mahram, un parente prossimo, marito, cognato, ecc. Le donne sopra i 45 anni possono compiere l’Hajj senza la compagnia di un Mahram, a patto che viaggino in gruppi grandi e abbiano la delega del marito.
    • Tutte le persone, uomini e donne, che intendono compiere l’Hajj devono prepararsi ad essere estremamente modesti per tutta la durata del proprio soggiorno in Arabia Saudita. I vestiti devono essere modesti e privi di ornamenti per la maggior parte del pellegrinaggio, e per gli uomini è indispensabile indossare l’abito religioso. Devono essere evitati profumi, trucchi, saponi profumati e acque di colonia. Quando un pellegrino intraprende lo stato di purificazione rituale sacra, detto Ihram, è vietato fumare, imprecare, radersi, tagliarsi le unghie e compiere atti sessuali.

Parte 2
Svolgere i Rituali dell’‘Umra

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    Intraprendi l’Ihram. L’Ihram è uno stato di purezza sacra che ogni musulmano deve intraprendere prima di compiere i rituali dell’’Umra e dell’Hajj e che deve essere mantenuto per tutta la loro durata. L’Ihram richiede il compimento di alcune azioni un cambiamento nel comportamento, ma non deve essere confuso con il vero stato di purezza che si ottiene spiritualmente proclamando la propria intenzione di compiere in maniera sincera l’’Umra/Hajj e recitando la preghiera del Talbiyah. Chi intraprendere l’Ihram all’esterno ma non ha una fede sincera nel proprio cuore non è davvero Ihram. Le donne e gli uomini intraprendono l’Ihram in modi diversi. Consulta la sezione in basso per ulteriori dettagli:[5]
    • Per gli uomini: Rasati, pettina i capelli, accorcia o dai forma alla peluria facciale, taglia le unghie e rimuovi il pelo corporeo indesiderato. Lavati (o compi le wudu, abluzioni parziali) con uno stato mentale rivolto verso l’Ihram, ma non usare acqua di colonia o altri profumi. Pentiti sinceramente dei tuoi peccati.
      • Indossa abiti Ihram puliti e semplici. Copri la vita con un tessuto e usane un altro per coprire la parte superiore del corpo. Indossa dei sandali molto semplici o delle infradito che non coprano la parte superiore del piede. Evita di coprire la testa. Questi paramenti modesti rappresentano l’uguaglianza di tutti dinanzi a Dio, il più ricco dei re e il più umile dei mendicanti devono indossare gli stessi vestiti durante l’Hajj.
    • Per le donne: Come per gli uomini, le donne devono radersi e mettersi in ordine. Devono lavarsi, evitando di usare profumi eccetera. La donna deve evitare di applicare trucchi e altri cosmetici sul viso e sul corpo. Oltre ai sandali richiesti per il rito, le donne non devono indossare abiti particolari per l’Ihram, possono usare i loro abiti normali, a patto che siano puliti e modesti.
      • Ricorda che nell'Islam è considerato "obbligatorio " per le donne di coprirsi il capo con un velo o un foulard , e deve essere fatto per eseguire Hajj .
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    Proclama le tue intenzioni e recita la Talbiyah. Attorno ai siti sacri dell’Hajj si trova una linea di confine speciale, chiamata Miqat, che nessun pellegrino può oltrepassare senza aver ottenuto la purezza dell’Ihram. Quando un pellegrino in Ihram si avvicina alla Miqat in una delle sei entrate storiche, recita la Niyyah, una breve proclamazione della propria intenzione di completare l’Umrah. Quando si trova davanti alla Miqat, il pellegrino recita la Talbiyah, una preghiera che dovrà essere ripetuta molte volte durante il pellegrinaggio. Le parole della Talbiyah sono:
    • ” Si, sono qua, oh mio Signore, sono qui. Non vi è nessuno che si può associare a Te, eccomi qui. Invero tutte le lodi, le benedizioni e la Sovranità sono Tue. Non vi è nessuno che si può associare a Te, eccomi!”.[6]
    • Se il pellegrino non è ancora entrato in uno stato di Ihram, deve farlo alla Miqat, prima di attraversarla.
    • Ricorda che è tradizione entrare in questi luoghi sacri e in altri edifici sacri col piede destro.
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    Procedi verso la Ka’bah, il luogo più sacro di tutto l’Isalm. Quando scorgi la Ka’bah, tieni gli occhi fissi su questa e fermati sul lato della folla dicendo “Allahu Akbar” (Dio è Grande) tre volte, seguito da “La Ilaha Illallah” (non c'è divinità se non Allàh). Recita altri versi sacri se lo desideri. Recita una benedizione per il profeta Maometto (la pace sia sopra di lui) e, in totale umiltà, recita le tue preghiere ad Allah. Questo è un tempo particolarmente propizio e di buon auspicio per pregare per qualcosa.
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    Compi il Tawaf. Il Tawaf è un rituale in cui il musulmano gira intorno alla Ka’bah. Per iniziare, l’uomo deve assicurarsi che i propri abiti Ihram siano posizionati correttamente. La parte superiore deve passare sotto il braccio destro e deve accavallarsi alla spalla sinistra, lasciando esposta la spalla destra. Poi bisogna mettersi di fronte alla Ka’bah in modo che la Pietra Nera si trovi alla propria destra. Recita un altra Niyyah per l’’Umra, dicendo: “Oh, Allah, compio il Tawaf dell’’Umra per compiacerti. Rendimi questo percorso semplice e accettalo da parte mia”.
    • Poi, muoviti verso destra. Passa vicino alla Pietra Nera (la pietra d’angolo orientale della Ka’bah) e se possibile, baciala. Se non riesci ad avvicinarti abbastanza per baciarla, puoi toccarla con la mano. Se non riesci ad arrivare abbastanza vicino per toccarla o baciarla, alza la mano all’altezza dell’orecchio, con il palmo rivolto verso la Pietra Nera e recita questa breve preghiera: “Bismi'Llah Allahu akbar wa li'Lah al-hamad”. Non spingere e non azzuffarti per poter toccare la Petra Nera.
    • Inizia a circumnavigare la Ka’bah. Cammina in senso antiorario in modo che la Ka’bah stia alla tua sinistra. Gira intorno alla Ka’bah per sette volte, pregando mentre lo fai. Non ci sono delle preghiere specifiche per la Tawaf, usane una che utilizzi nelle preghiere giornaliere o prega col tuo cuore. Puoi anche rivolgere il palmo della mano alla Pietra Nera ogni volta che ti ci avvicini.
    • Quando hai completato i sette giri, hai terminato. Adesso gli uomini possono coprire la propria spalla destra.
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    Compi il Sa’ey. Sa’ey significa “correre” o “fare uno sforzo”. In pratica significa camminare avanti e indietro per sette volte tra le colline di Safa e Marwah, che si trovano rispettivamente al Sud e al Nord della Ka’bah. In origine si faceva all’aperto, ma oggi l’intero percorso si compie dentro una lunga galleria.
    • Quando raggiungi la cima del Safa, recita un'altra Niyyah, dicendo: “Oh, Allah, compio il Sa’ye tra il Safa e il Marwah per compiacerti. Rendimi questo percorso semplice e accettalo da parte mia”, poi aggiungi: “Inn-as-Safa wal-Marwah min Sha’a’irillah” (Senza dubbio il Safa e il Marwah sono tra tutti i Segni di Allah). Infine poniti di fronte la Ka’bah e recita “Allahu Akbar” per tre volte. Aggiungi una preghiera a tua scelta, poi procedi verso la Marwah.
    • Mentre procedi verso la Marwah, recita; “Subhan-Allah wal-hamdu-lillahi wa la ilaha ill-Allah wa-Allahu Akbar wa la haula wa la quwwata illa-billa”. Se non riesci a ricordare questa, recita la versione abbreviata: “Subhan Allah, Alhamdu Lillah, Allahu Akbar”. Puoi anche aggiungere una preghiera a tua scelta. Quando sei in cima alla Marwah ripeti la preghiera di glorificazione a Dio rivolto verso la Ka’bah, poi riscendi nuovamente la collina.
    • Quando hai fatto avanti e indietro per sette volte, il rito è concluso.
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    Fai tagliare o accorciare i capelli. Dopo aver completato la Sa’ey, gli uomini devono farsi radere completamente la testa o farsi accorciare i capelli, va bene una delle due, anche se sarebbe meglio la rasatura completa. Gli uomini, tuttavia, non vogliono che la loro tesa venga rasata completamente durante l’’Umra, se hanno intenzione di completare i riti dell’Hajj, che includono la rasatura, nei giorni successivi. Le donne non devono farsi rasare, ma possono farsi tagliare una ciocca di capelli o farsi accorciare i capelli di alcuni centimetri.[7]
    • Dopo il rituale del taglio dei capelli, l’’Umra è completa e le restrizioni dell’Ihram sono sollevate. Puoi tornare alle normali attività, indossare vestiti normali ecc. Se, invece, come fanno altri pellegrini, vuoi completare l’Hajj nei giorni successivi, sappi che per compiere i rituali dovrai rientrare nello stato di Ihram.

Parte 3
Compiere i Rituali dell’Hajj

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    Rientra in stato di Ihram e proclama la tua intenzione di compiere l’Hajj. A seconda di come è organizzato il viaggio, molti pellegrini compiono il Tamattu’ dopo alcuni giorni di pausa tra i riti dell’Umra e dell’Hajj, quindi per semplicità abbandonano il proprio Ihram dopo l’’Umra. Visto che, come per l’’Umra, l’Hajj richiede rituali di purificazione e di sottomissione a Dio, i pellegrini devono riassumere lo stato di Ihram. Come prima, bisogna lavarsi, mettersi in tiro, e indossare gli abiti Ihram. Quando sei pronto, recita un'altra Niyyah: “Oh, Allah, ho intenzione di compiere l’Hajj per compiacerti. Rendimi questo percorso semplice e accettalo da parte mia.” Dopo ciò, recita per tre volte la Talbiyah.
    • I riti dell’Hajj durano cinque giorni, dall’ottavo al dodicesimo giorno del Dhu al-Hijjah. Devi mantenere l’Ihram per almeno tre giorni, astenendoti dalle attività proibite fino alla fine di questo intervallo di tempo.
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    Dirigiti verso Mina. Nel primo giorno dell’Hajj, i pellegrini si dirigono verso Mina, una città vicina alla Mecca, dove passano il resto del giorno. Il governo saudita fornisce dei servizi in questo posto, migliaia e migliaia di tende provviste di aria condizionata forniscono una sistemazione temporanea per ogni pellegrino tutti gli anni. La prima notte non vengono compiuti rituali importanti, quindi puoi passarla pregando e meditando con gli altri pellegrini se preferisci. Molti pellegrini scelgono di recitare le preghiere Dhuhr, Asr, Magrib, Isha e Fajr.[8]
    • Ricorda che a Mina le donne e gli uomini hanno dormono e stanno in tende separate che sono poste vicine. Anche se i mariti e le mogli possono interagire, gli uomini non possono entrare nelle tende delle donne.[9]
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    Dirigiti verso Arafat per compiere la Waquf. Il secondo giorno dell’Hajj, i pellegrini si dirigono verso Arafat, una montagna nei dintorni. I pellegrini devono raggiungere Arafat prima di mezzogiorno, perché in quel momento inizia il rituale chiamato Waquf. I pellegrini si radunano sull’ampia altura dell’Arafat da quando il sole inizia a calare fino a quando è tramontato completamente, in queste ore pregano e riflettono.
    • Non c’è una preghiera specifica associata al rito del Waquf, perciò puoi semplicemente pregare Allah col cuore. Molti pellegrini trascorrono del tempo a riflettere sul corso della propria vita, sul proprio futuro e sul loro posto nel mondo.
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    Prega a Muzdalifah. Dopo il tramonto i pellegrini si dirigono verso un posto chiamato Muzdalifah, che si trova tra Mina e Arafat. Li, offrono un pomeriggio di preghiere a Dio (Maghrib) e passano la notte dormendo sul suolo sotto le stelle.
    • Al mattino raccogli le pietre, ti serviranno per la Ramy, la cerimonia rituale di lapidazione che si svolge durante il giorno.
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    Compi la Ramy a Mina. Prima che il sole sorga, i pellegrini si dirigono nuovamente a Mina. Qui, i pellegrini partecipano a una cerimonia che simboleggia la lapidazione del diavolo. I pellegrini lanciano sette pietre di seguito a una particolare monumento di pietra chiamato Jamrat al Aqabah.
    • Questa cerimonia è molto affollata, emozionale e tesa. Sono avvenute, anche se raramente, diverse morti per calpestamento. Per questo motivo viene sconsigliato di partecipare agli anziani, ai malati e agli invalidi. Possono comunque adempiere a questa cerimonia nel pomeriggio, o delegare un amico o un conoscente di farlo al posto loro.
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    Offri un sacrificio. Dopo la cerimonia del Rami, è necessario offrire a Dio un sacrificio animale (Qurbani). Nel passato ogni pellegrino lo faceva in maniera individuale, tuttavia oggi è molto più comune per i pellegrini acquistare un buono per il sacrificio. Questo buono simboleggia che un animale è stato sacrificato a nome tuo. Dopo aver venduto i buoni, il personale qualificato uccide un agnello per ogni pellegrino, o un cammello per ogni sette pellegrini, macella gli animali e li spedisce alle comunità musulmane di tutto il mondo per dar da mangiare ai poveri.
    • I sacrifici animali possono essere fatti in qualunque momento il decimo, undicesimo e dodicesimo giorno del Dhu al-Hijjah. Se il Ramy è stato posticipato per qualunque ragione, aspetta fino al giorno del Ramy per compiere il sacrificio.
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    Fatti tagliare i capelli o falli rasare. Come nell’’Umra, i pellegrini devono farsi radere i capelli secondo i rituali. Gli uomini li devono fare rasare del tutto, o tagliare molto corti (se un uomo ha scelto di farsi tagliare i capelli molto corti durante l’’Umra, ora può farseli radere completamente, anche se non è obbligatorio). Le donne possono farsi tagliare una ciocca di capelli, le loro teste non vanno rasate.
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    Compi la Tawaf e la Sa’ey. Proprio come nell’’Umra, l’Hajj prevede che i pellegrini compiano la Tawaf e la Sa’ey alla Ka’bah e nelle colline circostanti. I rituali si compiono allo stesso modo di quelli per l’’Umra, ma si raccomanda vivamente che queste cerimonie vengono fatte solo dopo i rituali di lapidazione, sacrificio e rasatura dei capelli.
    • Dopo aver completato la Tawaf e la Sa’ey, sei sollevato dalle restrizione dell’Ihram e puoi tornare alle attività che erano state precedentemente proibite.
    • Alla fine del terzo giorno, torna a Mina e trascorri la notte lì in preghiera.
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    Ripeti il Ramy dopo il tramonto il quarto e il quinto giorno. A Mina bisogna nuovamente partecipare al rituale di lapidazione. Questa volta non devi tirare le pietre solo al Jamrat al Aqabah, ma anche a altri due monumenti, il Jamrat Oolah e il Jamrat Wustah.
    • Prima lancia le pietre al Jamrat Oolah, poi prega Allah e supplicalo con le mani alzate (non ci sono preghiere assegnate, usane una che preferisci). Ripeti lo stesso rito per the Jamrat Wustah. Infine lancia le pietre a the Jamrat al Aqabah, e poi, non c’è bisogno di pregare, puoi tornare a casa.
    • Ripeti questo rituale dopo il tramonto il quinto giorno.
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    Compi il Tawaf di Addio. Siamo quasi al termine dell’Hajj. Per concludere una delle più importanti esperienze della tua vita religiosa da musulmano, compi un ultimo Tawaf, camminando intorno alla Ka’bah per sette volte, come prima. Mentre compi il Tawaf di addio, rifletti sui pensieri e i sentimenti che hai avuto durante il tuo Hajj. Offri preghiere e suppliche ad Allah. Quando hai terminato, completa gli affari in sospeso che hai attorno alla Mecca, poi, parti alla volta di casa.
    • Dopo aver compiuto l’Hajj, molti pellegrini scelgono di viaggiare verso Medina, la seconda città sacra per l’Islam. Qui possono visitare siti sacri, come la Moschea del Profeta o la Tomba Sacra. Non è necessario essere in Ihram per visitare Medina.
    • Ricorda che i pellegrini stranieri devono lasciare l’Arabia Saudita entro il decimo giorno del Muharram (Il primo mese del calendario Islamico).
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    Fine.

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Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Religione

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