Come Comporre un Saggio Breve

3 Parti:Prima di ScrivereRedigere la BozzaRevisione

Non è necessario essere un buono scrittore per scrivere bene. La scrittura è un processo. Imparando passo dopo passo tutto ciò che devi sapere per scrivere bene, anziché cercare di fare tutto in una volta, riuscirai a comporre un saggio breve in maniera molto semplice. Puoi imparare a creare una mappa concettuale con diverse idee prima di iniziare la scrittura vera e propria, redigere una bozza e fare una revisione per rendere il tuo saggio breve il più raffinato possibile. Vai al primo passaggio per sapere come fare!

Parte 1
Prima di Scrivere

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    Leggi attentamente la consegna. È importante comprendere chiaramente ciò che l’insegnante si aspetta in questo saggio breve. Ogni insegnante ha degli obiettivi precisi, sia per il contenuto che per lo stile. Porta sempre con te il foglio in cui è scritta la consegna mentre lavori sul saggio breve e leggila attentamente. Se hai un qualunque dubbio, chiedi all’insegnante. Assicurati di capire quanto segue:
    • Qual è lo scopo del saggio breve?
    • Qual è l’argomento del saggio breve?
    • Quanto deve essere lungo?
    • Qual è lo stile migliore da adottare?
    • È necessario fare delle ricerche?
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    Fai un esercizio di scrittura libera per mettere delle idee su carta. Quando inizi a cercare di capire come approcciarti all’argomento su cui devi scrivere, è utile fare un esercizio di scrittura libera. Nessuno lo vedrà, perciò sentiti libero di esplorare i tuoi pensieri e le tue opinioni circa l’argomento e vedi dove ti conducono.
    • Prova a fare un esercizio di scrittura cronometrato, tenendo la penna sul foglio per dieci minuti senza fermarti. Non avere paura di esprimere le tue opinioni su un particolare argomento, anche se l’insegnante non le accetta nella composizione. Questa non è la bella copia!
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    Prova a fare una mappa concettuale. Un diagramma a ragnatela è un ottimo strumento se nell’esercizio di scrittura libera hai generato molte idee. Ciò ti permetterà di discernere gli argomenti generali da quelli specifici, un elemento importante di ogni composizione. Usa un foglio di carta bianca o una lavagnetta per realizzare lo scheletro del diagramma. Lascia abbastanza spazio per scrivere.
    • Scrivi l’argomento al centro del foglio e cerchialo. Mettiamo che l’argomento è Romeo e Giulietta o La I Guerra d’Indipendenza. Scrivi la frase al centro del foglio, e poi cerchiala.
    • Scrivi attorno al cerchio le idee principali, quelle che ti interessa trattare. Potresti essere interessato a scrivere della morte di Giulietta, della rabbia di Mercuzio, o della faida tra le famiglie. Scrivi tutte le idee che sei intenzionato a trattare.
    • Attorno a ogni idea principale, segna dei punti specifici o delle osservazioni su argomenti ancora più specifici. Inizia a cercare delle connessioni. Hai per caso ripetuto qualche idea?
    • Collega i vari punti cerchiati con delle linee, quando noti delle connessioni. Un buon saggio breve si organizza tramite idee, non in maniera cronologica o per mezzo di una trama. Usa queste connessioni per creare le idee principali con cui organizzerai il saggio breve.
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    Considera l’idea di organizzare i pensieri in maniera formale. Quando sei riuscito a elaborare concetti, idee e argomentazioni sul soggetto del tuo saggio, puoi considerare l’idea di organizzarli in maniera formale per semplificare il processo di stesura della brutta copia. Usa le frasi complete per iniziare a unire le idee principali per poter scrivere il saggio breve vero e proprio.
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    Scrivi la tua tesi. La tesi ti guiderà per tutta la composizione, ed è probabilmente l’elemento più importante per poter scrivere un buon saggio breve. La tesi solitamente è un enunciato controverso che deve essere provato con delle argomentazioni.
    • La tesi deve essere necessariamente discutibile. “Romeo e Giulietta è un’interessante tragedia scritta da Shakespeare nel 1500” non è una buona tesi, perché non è un argomento discutibile, perciò non è necessario provare questa informazione. Invece, “Giulietta è il personaggio più tragico dell’opera Romeo e Giulietta di Shakespeare”, è molto più discutibile come osservazione.
    • La tua tesi deve essere specifica. “Romeo e Giulietta è una tragedia sulle scelte sbagliate” non è un enunciato tanto forte quanto “Shakespeare vuole mostrare come l’inesperienza dell’amore adolescenziale sia tragica e comica allo stesso tempo”.
    • Una buona tesi funge da guida per tutto il saggio breve. Nella tesi puoi in un certo modo anticipare quali saranno le argomentazioni che presenterai nel saggio breve e che guideranno sia te stesso che il lettore: “Shakespeare usa la morte di Giulietta, la rabbia di Mercuzio e la faida tra le famiglie per illustrare come il cuore e la mente sono sempre scollegati tra loro”.

Parte 2
Redigere la Bozza

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    Usa lo schema del saggio breve. Alcuni insegnanti applicano uno schema già pronto che divide il testo argomentativo in cinque paragrafi. Non è una regola obbligatoria, e non è necessario farsi limitare dal numero “cinque”, ma è pur sempre uno schema utile per riuscire a elaborare le proprie argomentazioni e organizzare i pensieri. Dovresti mirare a presentare almeno tre argomentazioni a favore della tua tesi. Alcuni insegnanti preferiscono che i propri studenti seguano questo schema:
    • Introduzione: è la parte in cui descrivi l’argomento o riassumi la questione. È anche la parte in cui presenti la tesi.
    • Prima argomentazione: in questa parte presenti la prima argomentazione a sostegno della tua tesi.
    • Seconda argomentazione: in questa parte presenti la seconda argomentazione a sostegno della tua tesi.
    • Terza argomentazione: in questa parte presenti la terza argomentazione a sostegno della tua tesi.
    • Conclusione: questa è l’ultima parte, in cui riassumi le tue argomentazioni e trai delle conclusioni.
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    Sostieni le tue argomentazioni utilizzando due tipi di prova. In un buon saggio breve, la tesi è come la parte superiore del tavolo, ha bisogno di gambe resistenti costituite da argomentazioni comprovate, per poter rimanere in piedi. Ogni argomentazione che presenti deve essere supportata da due tipi di prova: quella logica e quella dimostrativa.
    • Le prove dimostrative includono citazioni specifiche del libro di cui tratti nel saggio breve, o fatti specifici che riguardano l’argomento. Se vuoi parlare del carattere volubile di Mercuzio, dovrai usare alcune sue citazioni, allestire la scena e descriverlo nel dettaglio. Questa dimostrazione deve anche essere supportata dalla logica.
    • Le prove logiche si riferiscono al ragionamento e alla logica. Perché Mercuzio si comporta così? Cosa possiamo supporre dal modo in cui parla? Dimostra la tua tesi al lettore utilizzando la logica e avrai un’argomentazione solida supportata dalle prove.
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    Pensa alle domande a cui dev’essere trovata una risposta. Una delle lamentele principali degli studenti nell’atto di scrittura di un saggio breve è quella di non sapere cosa dire riguardo un argomento in particolare. Impara a porti le domande che potrebbe porsi il lettore, e in questo modo avrai più materiale da aggiungere alla tua bozza.
    • Chiediti come. Come viene presentata la morte di Giulietta? Come reagiscono gli altri personaggi? Che sensazione dovrebbe provare il lettore al riguardo?
    • Chiediti perché. Perché Shakespeare la uccide? Perché non la lascia in vita? Perché deve morire? Perché il racconto non avrebbe la stessa efficacia, se lei non morisse?
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    Non preoccuparti di “sembrare intelligente”. Uno degli errori che commettono molti studenti impegnati nella stesura di un saggio breve è quello di sprecare troppo tempo a cercare dei sinonimi più ricercati delle parole che sembrano troppo scontate. Non impressionerai l’insegnante con delle belle parole se l’argomentazione che stai portando avanti è spessa quanto il foglio di carta su cui scrivi. Portare avanti un’argomentazione non ha nulla a che fare con la scelta delle parole, ma si basa su quanto riesce a stare in piedi grazie alle varie prove che supportano la tua tesi.

Parte 3
Revisione

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    Cerca di capire se hai fatto un buon lavoro. Potresti essere tentato di dichiarare il lavoro concluso non appena hai raggiunto il numero di parole o di pagine necessarie, ma è molto meglio lasciar stare per un po’ il saggio lì dov’è e tornare a dargli un occhiata quando hai schiarito la mente e sei intenzionato a fare dei cambiamenti e una revisione generale per poter scrivere la bella copia.
    • Prova a scrivere la bozza nel fine settimana prima della consegna e falla vedere all’insegnante qualche giorno prima della scadenza definitiva. Prendi in considerazione le sue osservazioni e fai i cambiamenti necessari.
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    Sii pronto a cancellare intere parti e a fare dei grossi cambiamenti. È la revisione che rende ottimo un saggio breve. Leggi attentamente ciò che hai scritto. “Revisione” significa letteralmente “vedere ancora” (re-visione). Molti studenti pensano che la revisione consista nella correzione degli errori di grammatica e di battitura, e anche se ciò fa sicuramente parte della correzione, è importante sapere che NESSUNO scrittore compone un’argomentazione perfetta con argomentazione e organizzazione impeccabili durante la stesura della prima bozza. C’è ancora del lavoro da fare. Ecco cosa puoi provare a fare:
    • Modifica la posizione dei paragrafi per ottenere la migliore organizzazione delle argomentazioni, in modo che il testo “scorra”.
    • Cancella le frasi ripetitive o che non funzionano nel testo.
    • Elimina ogni punto che non supporta le tue argomentazioni.
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    Dal generale al particolare. Il modo migliore per migliorare la bozza in fase di revisione è quella di prendere le argomentazioni più generiche e renderle più specifiche. Ciò può voler dire portare ulteriori prove attraverso citazioni o ragionamenti logici, ripensare all’argomentazione nel suo complesso e cambiare obiettivo, oppure cercare nuove argomentazioni a sostegno della tua tesi.
    • Pensa a ogni argomentazione che porti avanti come a una montagna in una catena montuosa che sorvoli con un elicottero. Puoi sorvolare le montagne velocemente, descrivendone le caratteristiche da lontano e realizzando un tour approssimativo, oppure puoi atterrare tra le montagne e mostrarle accuratamente, in modo che si vedano le capre, le rocce e le cascate. Qual è secondo te il tour migliore?
  4. 4
    Leggi la bozza a voce alta. Uno dei modi migliori per analizzarsi criticamente e capire se il testo ha tutti i requisiti giusti è quello di sederti e di leggerlo a voce alta. “Suona” bene? Sottolinea i passaggi che ritieni di dover approfondire, le parole che devono essere sostituite o i concetti che devono essere espressi più chiaramente. Quando hai finito, torna indietro e apporta i cambiamenti necessari per ottenere la miglior bozza possibile.
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    La correzione è l’ultima parte del processo. Non preoccuparti delle virgole e degli apostrofi fin quando non sei quasi pronto a scrivere la bella copia. I problemi di sintassi, grammatica e battitura sono le ultime cose di cui ti devi preoccupare, perché gli elementi essenziali sono la tesi, le argomentazioni e la loro organizzazione.

Consigli

  • Ricordati che non hai limiti di tempo (a meno che non stai facendo un compito in classe, ovviamente), quindi prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per farti venire delle buone idee.
  • Puoi sempre aggiungere nuovi cerchi nella tua mappa concettuale, se pensi che quelli che ci sono già non siano sufficienti.
  • Alcuni software gratuiti, come Free Mind (in inglese), possono aiutarti nel processo precedente a quello della scrittura vera e propria.


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Categorie: Scrittura

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