Capita a molti genitori di gridare ai propri figli nel corso della vita. Se succede anche a te, ricorda di mantenere la calma. Di tanto in tanto, è normale che i genitori perdano le staffe. Tuttavia, questo comportamento può degenerare in abusi verbali, che includono rimproveri eccessivi, imprecazioni, urla, accuse, insulti, minacce, critiche ingiuste e offese volte a sminuire o ridicolizzare.[1] Questa guida descrive delle strategie utili per affrontare le occasioni in cui i tuoi genitori ti gridano contro, oltre ad aiutarti a riconoscere e a segnalare gli abusi verbali.

Metodo 1 di 4:
Riconoscere gli Abusi Verbali

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    Impara a riconoscere gli abusi verbali. Non è facile identificarli. Possono capitare nelle famiglie di tutti i tipi, qualunque sia l'estrazione sociale, l'etnia e la posizione geografica. Di seguito troverai alcuni dei segnali più comuni che indicano un abuso verbale; se puoi rispondere in modo affermativo a una delle domande seguenti, considera di consultare un professionista per ricevere aiuto.
    • I tuoi genitori ti minacciano seriamente per costringerti a fare qualcosa o per impedirti di fare qualcosa?
    • I tuoi genitori ti insultano, imprecano quando parlano con te, ti umiliano in pubblico o ti denigrano?
    • Quando condividi con i tuoi genitori i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti in merito a qualcosa che ritieni importante, ti ignorano o ti prendono in giro?
    • Hai paura dei tuoi genitori?
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    Impara a riconoscere gli effetti dell'abuso verbale. Se i tuoi genitori commettono abusi verbali nei tuoi confronti, c'è il rischio che tu subisca conseguenze negative a lungo termine. Gli abusi verbali gravi possono portare allo stesso tipo di disturbo post-traumatico da stress che colpisce i soldati in esercizio attivo.[2] Se manifesti conseguenze negative dovute agli abusi verbali, chiedi aiuto a un professionista. Alcune delle conseguenze più comuni includono:
    • Problemi di insicurezza e scarsa autostima;
    • Isolamento sociale;
    • Comportamento troppo esigente o troppo accomodante nei confronti del prossimo;
    • Depressione.
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    Valuta se le azioni dei tuoi genitori costituiscono abusi verbali oppure no. I conflitti sono normali all'interno di un rapporto interpersonale, mentre non si può dire altrettanto per gli abusi verbali. Se i litigi sembrano partire sempre da loro, se ricevi minacce o se i tuoi genitori ti umiliano o ti denigrano, può trattarsi di abusi verbali. Alcuni esempi di affermazioni che rappresentano un abuso includono:
    • "Ehi, panzone, vieni qui!" – questo è un caso di umiliazione;
    • "Se non mi facessi arrabbiare, non sarei costretto a trattarti in questo modo";
    • "Non provarci o ti prendo a pugni!" – le minacce costituiscono sempre un abuso.
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    Segnala tutti gli abusi verbali alle autorità competenti. Dato che gli abusi di questo tipo degenerano spesso in violenze fisiche e possono avere conseguenze gravi, è necessario segnalarli subito quando li subisci.
    • Se ritieni che la definizione di abuso verbale e le conseguenze che comporta descrivano correttamente la tua situazione, chiama il Telefono Azzurro al numero 19696.[3]
    • Un professionista ti aiuterà a segnalare l'abuso verbale.
    • Se non hai la possibilità di fare una telefonata, chiedi aiuto a un insegnante o a un adulto di cui ti fidi.
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Metodo 2 di 4:
Mantenere la Calma

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    Allontanati. Gridare fa salire la rabbia, quindi in alcuni casi l'unica soluzione per ritrovare la calma è rimandare le discussioni di 20 minuti o persino al giorno seguente.[4] Se i tuoi genitori pensano che li stai solo evitando, spiega loro che hai bisogno di una pausa.
    • Puoi dire: "Possiamo riparlarne tra mezz'ora?".
    • Chiedi con educazione: "Vi prego, posso restare da solo in camera per qualche minuto?".
    • Prova con: "Vorrei davvero riparlarne domani".
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    Esercitati nella respirazione profonda. Riacquista il controllo respirando profondamente. Il modo migliore per farlo è sederti in una stanza lontana dai tuoi genitori. Trova una sedia comoda su cui sederti, tieni la schiena dritta e inspira attraverso il naso per 5-6 secondi. Trattieni il respiro per un secondo, poi espira lentamente per 7 secondi. Ripeti l'esercizio 10 volte.[5]
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    Vai a fare una passeggiata.[6] L'attività fisica ti aiuterà a ritrovare la calma e si tratta di un ottimo modo per allontanarti dalle grida. Assicurati di chiedere il permesso ai tuoi genitori; evita di scappare di casa!
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Metodo 3 di 4:
Comunicare in Modo Sano

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    Non comportarti in modo immaturo, anche se la tentazione è forte. Gli atteggiamenti di questo tipo includono: rispondere in modo irrispettoso, imitare i tuoi genitori o cercare di farli arrabbiare ancora di più. La tentazione di ribellarti ai tuoi genitori quando ti urlano addosso può essere quasi irresistibile, ma evita di cedere. Servirebbe solo a farli arrabbiare di più e peggiorerebbe la situazione. Tieni per te i commenti e aspetta che smettano di urlare.
    Consiglio dell'Esperto
    La Dottoressa Liana Georgoulis è una Psicologa Clinica Matricolata con oltre 10 anni di esperienza. È attualmente Direttrice Sanitaria al centro Coast Psychological Services di Los Angeles. Si è laureata in Psicologia alla Pepperdine University. Il suo studio offre terapia cognitivo-comportamentale e altri trattamenti di pratica basata sulle evidenze per adolescenti, adulti e coppie.
    Liana Georgoulis, PsyD
    Liana Georgoulis, PsyD
    Psicologa

    Concediti alcuni minuti per calmarti prima di rispondere. La dott.ssa Liana Georgoulis che lavora come psicologa sostiene: "Quando proviamo rabbia, il nostro cuore accelera e si attiva la risposta naturale di attacco o fuga. Quando questo accade, è quasi impossibile ascoltare attivamente, risolvere i problemi o parlare con serenità. Se cercherai di sostenere una conversazione in quelle condizioni, di solito peggiorerai il conflitto."

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    Guarda i tuoi genitori negli occhi. La comunicazione faccia a faccia è molto più efficace se eviti di guardare da un'altra parte quando vieni interpellato. Se incrocerai il loro sguardo, sembrerai molto più sincero e onesto.
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    Spiega la situazione dal tuo punto di vista. Se hai commesso un errore specifico, per esempio sei stato rimandato di una materia o hai mentito ai tuoi genitori, ora è il momento di chiedere scusa e dare delle spiegazioni. Racconta con sincerità e onestà che cosa hai sbagliato e che cosa pensi di fare per migliorare in futuro.
    • Non cercare giustificazioni per quello che hai fatto.
    • Assumersi la responsabilità delle proprie azioni è un comportamento molto maturo.
    • In alcuni casi, ammettendo i tuoi errori convincerai i tuoi genitori a smettere di urlare; apprezzeranno la tua onestà.
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    Ascolta i tuoi genitori. Probabilmente, se ti urlano contro sono molto arrabbiati per un motivo specifico e si stanno lasciando dominare dalle emozioni. Dopo che ti sei spiegato, ascolta la loro versione dei fatti. Può capitare che siano molto preoccupati per qualche ragione e ascoltandoli, riuscirai a capire il loro punto di vista.
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    Spiega ai tuoi genitori che feriscono i tuoi sentimenti quando si mettono a gridare. Una volta che le acque si sono calmate, parla con loro e descrivi i sentimenti che provi quando urlano contro di te. Potrebbero non accorgersi dell'effetto negativo che hanno su di te o magari non notano nemmeno che stanno urlando.
    • Puoi dire: "Mi sento ferito quando mi urlate addosso".
    • Spiega loro: "Quando mi urlate contro, mi viene da piangere".
    • Chiedi che si comportino in maniera diversa: "La prossima volta, potete parlarmi con un tono di voce normale?".
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Metodo 4 di 4:
Modificare il Proprio Comportamento

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    Scopri che cosa spinge i tuoi genitori a urlare. Spesso, saprai già perché gridano. Se non hai riordinato la camera, se ti sei comportato in modo irrispettoso o hai commesso un errore, identifica il problema. Tuttavia, in alcuni casi potresti non sapere davvero perché i tuoi genitori si mettono a urlare, quindi prova a chiedere spiegazioni.
    • Puoi dire: "Potete dirmi perché state urlando?".
    • Chiedi: "Che cosa ho fatto di male?".
    • Chiedi un consiglio: "Come posso comportarmi meglio in futuro?".
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    Cambia il tuo comportamento. Una volta che hai capito perché i tuoi genitori ti urlano contro, cambia modo di fare, così da prevenire altri rimproveri in futuro. Si tratta della strategia più sicura ed efficace nel lungo periodo. Molti genitori apprezzerebbero il tentativo di cambiare atteggiamento.
    • Per esempio, se i tuoi genitori ti urlano contro quando non fai i compiti, assicurati di portarli a termine tutti i giorni.
    • Riordina la camera se ti gridano contro perché la lasci sempre in disordine.
    • Se i tuoi genitori ti rimproverano perché rispondi male, cerca di essere più rispettoso.
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    Trova un compromesso con i tuoi genitori. Se gridano per qualcosa che davvero non vuoi cambiare, cerca un compromesso. Potrebbero rimproverarti per il modo in cui ti vesti, per il colore con cui vorresti tingere le pareti della tua camera o per il cibo che mangi.[7] I compromessi, anche piccoli, possono migliorare molto il vostro rapporto.
    • Spiega ai tuoi genitori che si tratta di qualcosa di importante per te: "Voglio davvero dipingere di rosso le pareti di camera mia, perché mi piace moltissimo quel colore".
    • Offri un compromesso: "Se mangiassi sano per due pasti al giorno invece che per uno solo?".
    • Chiedi loro di venirti incontro: "Non voglio davvero indossare jeans larghi. Possono mettere quelli attillati almeno qualche volta?".
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Consigli

  • Ricorda che i tuoi genitori ti vogliono bene.
  • Anche le famiglie felici e perfette litigano di tanto in tanto![8] Continuate a comunicare per superare tutte le incomprensioni.
  • Sii paziente con i tuoi genitori, perché a volte hanno solo passato una brutta giornata.
  • Mettersi a gridare insieme a loro è probabilmente la cosa peggiore da fare. Si tratta di una competizione che non puoi vincere.
  • Cerca di non comportarti da pari con i tuoi genitori. In alcuni casi, questo atteggiamento può funzionare, mentre in altri può essere controproducente, perché i tuoi genitori ti faranno capire che sono loro a comandare.
  • In alcuni casi, devi comportarti in modo responsabile e scusarti anche se pensi di non aver fatto nulla di male. Ricorda che loro sono arrabbiati e delusi da te, quindi mostrati dispiaciuto.
  • Non dimenticare che anche i tuoi genitori hanno dei sentimenti. Concedi loro un po' di tempo per riflettere e magari capiranno meglio la natura del problema.
  • Ricorda che i tuoi genitori potrebbero avere semplicemente passato una brutta giornata, quindi cerca di essere rispettoso e gentile con loro!
  • Anche quando i tuoi genitori ti urlano contro, ti vogliono sempre bene. Dato che i vostri punti di vista possono essere molto diversi, spesso è difficile capirsi. Cercate di venirvi incontro.
  • Lascia ai tuoi genitori un po' di tempo per pensare, poi scegli il momento migliore per parlare con loro. Racconta i fatti dal tuo punto di vista e ascolta con attenzione la loro versione. Se alzerai la voce o ti dimostrerai aggressivo, non farai che alimentare nuovamente il litigio.

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Avvertenze

  • Quando parli faccia a faccia con i tuoi genitori, evita di ridere, anche se non riesci a contenerti quando ti guardano con espressione seria. Potrebbero pensare che non prendi sul serio la situazione.
  • Se sei vittima di abusi, chiama subito qualcuno in grado di aiutarti.
  • Gli abusi fisici e psicologici non sono mai accettabili. Parla con uno psicologo o chiama la polizia se i tuoi genitori ti picchiano o abusano di te.[9]
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Informazioni su questo wikiHow

Liana Georgoulis, PsyD
Co-redatto da:
Psicologa
Questo articolo è stato co-redatto da Liana Georgoulis, PsyD. La Dottoressa Liana Georgoulis è una Psicologa Clinica Matricolata con oltre 10 anni di esperienza. È attualmente Direttrice Sanitaria al centro Coast Psychological Services di Los Angeles. Si è laureata in Psicologia alla Pepperdine University. Il suo studio offre terapia cognitivo-comportamentale e altri trattamenti di pratica basata sulle evidenze per adolescenti, adulti e coppie. Questo articolo è stato visualizzato 7 345 volte
Categorie: Gioventù | Famiglia
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