È difficile capire quale sia il proprio ruolo quando uno dei genitori soffre di depressione. In base alla tua età potrebbe essere complicato aiutarlo, ma esistono tuttavia delle misure che ti permetteranno di affrontare la situazione. In qualità di figlio, non sei in alcun modo obbligato ad assumere il ruolo genitoriale. Se hai la possibilità, il tempo e le energie sufficienti, potresti offrirgli il tuo aiuto o il tuo appoggio, ma è importante conoscere quali sono i confini di una relazione sana tra genitori e figli ed essere consapevole anche dei propri limiti.

Parte 1 di 2:
Sostenere il Genitore Depresso

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    Informati sui sintomi della depressione. Potresti notare che non si lascia più coinvolgere in attività che un tempo lo entusiasmavano. Potrebbe avere l'aria triste, disperata o sembrarti incapace di agire. Potresti notare qualche cambiamento nel peso (ingrassa o dimagrisce) o nel sonno (dorme di frequente o non abbastanza).[1]
    • Potrebbe comportarsi in modo diverso; ad esempio sembra più irritabile, aggressivo o irascibile del solito.
    • Forse gli mancano le energie e hai l'impressione che sia quasi sempre esausto.
    • Fai attenzione a un eventuale aumento del consumo di alcool o altre sostanze. Se sono intervenuti dei cambiamenti che lo hanno portato ad aumentare l'assunzione di alcool, farmaci o sonniferi, questo comportamento potrebbe essere connesso alla depressione.
    • La depressione non è contagiosa, quindi non è possibile contrarla.
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    Parlagli. Può essere angosciante affrontare una conversazione sull'argomento, soprattutto quando coinvolge uno dei tuoi genitori. Se sei preoccupato e hai la sensazione che le cose non vadano per il verso giusto, faresti meglio ad affrontare questa discussione. Cerca di essere sensibile e attento.[2] Ricordagli quanto sia importante per te e che vuoi vederlo felice.
    • Digli: "Sono preoccupato per te e per la tua salute. È cambiato qualcosa? Come stai?".
    • In alternativa: "Ho notato che le cose sono cambiate e che hai un'aria più triste del solito. Va tutto bene?".
    • Se, ad esempio, dovesse risponderti che "non vuole più esistere", dovresti cercare immediatamente aiuto.[3]
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    Incoraggialo ad andare in terapia. Dopo aver discusso apertamente insieme, spronalo a trovare un terapeuta. È importante che tu capisca che non sei responsabile di ciò che pensa e prova, né dei suoi comportamenti, soprattutto quelli legati alla depressione. Incoraggialo a consultare uno psicoterapeuta. Può aiutarlo a riformulare gli schemi mentali negativi, individuare i fattori scatenanti, mettere in atto strategie di difesa e misure preventive per ridurre in futuro i sintomi della depressione.[4]
    • Digli: "Voglio vederti felice e in salute, perciò credo che un terapeuta potrebbe darti una mano. Prenderai in considerazione l'idea di consultarne uno?".
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    Proponi la terapia familiare. Anche se la terapia individuale può aiutare il paziente ad acquisire delle capacità preziose, può essere utile coinvolgere tutta la famiglia in un percorso psicoterapeutico.[5] Quando un genitore è depresso, tutta la famiglia può soffrire. La terapia familiare può aiutare tutti i membri di un nucleo familiare a comunicare e risolvere i problemi che possono sorgere.
    • Se hai l'impressione che tutto il peso dell'andamento domestico gravi sulle tue spalle, la terapia familiare è un'eccellente opzione che ti permetterà di trovare dei compromessi.
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    Passa il tuo tempo con lui. Non dimenticare che ti vuole bene, anche se non è in grado di dimostrartelo chiaramente.[6] Fagli capire che ricambi il suo amore cercando di trascorrere un po' di tempo in sua compagnia. Può darsi che voglia stare con te, ma che non se la sente perché gli mancano le forze. Quindi, prendi l'iniziativa e invitalo a fare qualcosa che piaccia a entrambi.
    • Cucinate insieme;
    • Disegnate insieme;
    • Portate a passeggio il cane.
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    Esci con lui. La natura, il sole e l'aria fresca possono aiutarlo a rilassarsi e sentirsi meglio. Una passeggiata all'aperto è in grado di alleviare la depressione e lo stress.[7] Osservate gli alberi e gli animali e godetevi ogni momento che passate in mezzo alla natura.
    • Recatevi in un parco o una riserva naturale e passeggiate insieme;
    • Anche una camminata per il quartiere mentre portate a passeggio il cane può essere utile.
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    Dimostragli il tuo amore. A volte le persone depresse non si sentono amate e ben volute, quindi un gesto che testimoni il contrario può suscitare delle emozioni positive. Puoi scrivergli una frase, inviargli un biglietto o disegnare un quadro. Qualunque cosa tu faccia, comunica chiaramente che gli vuoi bene.
    • Se non vivete sotto lo stesso tetto, prova a inviargli un biglietto o una e-mail per dirgli che stai pensando a lui e che gli vuoi bene.
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    Sfrutta la forza del contatto umano. Abbraccialo forte. Le persone che hanno bisogno di affetto tendono a sentirsi più sole e depresse. Chi, invece, riceve affetto è in genere più sano e felice.[8]
    • Abbraccialo tutte le volte che vuoi;
    • Toccalo dolcemente sulla spalla o sul braccio per dimostrargli il tuo sostegno.
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    Parla con i tuoi fratelli più piccoli di quello che sta succedendo. Se hai fratelli minori, possono intuire che c'è qualcosa che non va, ma non sapere precisamente cosa. Spiegaglielo nel modo migliore e più semplice possibile.
    • Puoi dire: "Papà soffre di depressione. Qualche volta arriva a reagire in malo modo e passa molto tempo a letto. Non è colpa di nessuno. Ci vuole ancora bene".
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    Sappi che cosa fare se non riesce più a prendersi cura di se stesso. A volte, quando una persona è depressa, smette di prendersi cura di sé: magari non fa più la doccia, non va a lavorare, non prepara la cena, non pulisce casa, non si occupa del bucato, eccetera. Se si trascura, è probabile anche che trascuri i tuoi bisogni.
    • Se le tue esigenze vengono trascurate, devi ricevere aiuto. Se tuo padre è depresso e tua madre è presente, prova a parlare con lei della situazione e dille che ha bisogno di aiuto. Puoi anche chiamare un nonno, una zia o uno zio, o addirittura il genitore di un amico o un insegnante. In casa potresti dare una mano in vari modi, mantenendo la tua camera pulita o assumendoti piccole responsabilità, come buttare la spazzatura, ma è compito dei tuoi genitori prendersi cura di te.
    • Se sei un po' più grande, magari adolescente, potresti aiutare alleggerendo il carico in casa durante il percorso di guarigione di tuo padre o tua madre. Prova a dare una mano offrendoti di cucinare o comprare qualcosa da asporto, accompagnando i tuoi fratelli più piccoli a scuola o a fare sport e così via. Tuttavia, non dovresti farti carico di tutte le responsabilità che riguardano la vita domestica né diventare l'unica persona in grado di assistere chi sta male. Renditi utile negli aspetti che hanno una priorità maggiore (come il pranzo o la cena), ma tieni presente che, in questo momento, non puoi occuparti di tutte le faccende domestiche.[9]
    • Se sei adulto, invita tuo padre o tua madre a chiedere aiuto. Se è restio a consultare uno psicologo, avrai probabilmente più fortuna convincendolo ad andare dal medico curante per un controllo generale.[10] Stabilisci dei limiti riguardo a ciò che sei disposto e in grado di fare per il tuo genitore depresso, tenendo a mente che, per poter migliorare, deve essere deciso ad accettare un aiuto. Non puoi costringerlo a farsi curare.[11]
  11. 11
    Riconosci i comportamenti suicidari. È un pensiero orribile, ma bisogna sapere che cosa potrebbe arrivare a fare un genitore depresso. Le persone che meditano il suicidio mostrano spesso determinati segnali e, conoscendo quali possono essere i pensieri che precedono un simile gesto, sarai pronto ad agire in caso di necessità.[12] Una persona che ha in animo di suicidarsi assume i seguenti comportamenti:[13]
    • Regala gli effetti personali;
    • Parla del fatto di allontanarsi o sistemare tutti i suoi affari;
    • Parla della morte o del suicidio e forse anche di farsi male;
    • Dice di sentirsi disperata;
    • Cambia improvvisamente comportamento: ad esempio, si calma dopo un momento di forte ansia;
    • Assume comportamenti autodistruttivi, come aumentare il consumo di alcool o altre sostanze;
    • Dice che la situazione migliorerà senza la sua presenza, che non vuole più esistere, che tutto questo finirà presto o frasi simili.
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    Preparati ad agire se pensi che è in pericolo. Se temi che abbia in mente di suicidarsi, chiama il Telefono Amico al numero 199 284 284. Se minaccia di suicidarsi o fare gesti autolesionistici, possiede un'arma da fuoco o altri mezzi con cui potrebbe procurarsi la morte (come le pillole), parla di suicidio e sembra piuttosto agitato e ansioso o tenta gesti pericolosi, chiama immediatamente il servizio di emergenza sanitaria (118).[14]
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Parte 2 di 2:
Prenderti Cura di Te Stesso

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    Non incolparti. Potresti sentirti in colpa o temere di aver fatto qualcosa di "sbagliato" che abbia sconvolto il tuo genitore, ma non è così.[15] Normalmente esistono molte ragioni per cui una persona comincia a soffrire di depressione. Di conseguenza, l'insorgere di questo disturbo è molto complesso e non è possibile circoscriverlo nell'ambito di un paio di cause. Molte persone sono depresse perché nel loro vissuto sono subentrati fattori che le hanno rese più vulnerabili allo sviluppo della depressione.]]
    • Non hai fatto nulla di male e non hai indotto nessuno a sentirsi depresso. Non biasimarti e lascia perdere il senso di colpa, perché non farai altro che tormentarti compromettendo il tuo benessere psico-fisico.
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    Evita di prendere le cose sul piano personale. Tendenzialmente, le donne si lamentano e sono volubili, mentre gli uomini si arrabbiano o sono irascibili. In entrambi i casi, un genitore depresso può dire cose che non pensa veramente.[16] Magari ti convincerai di essere la causa del suo stress quotidiano. Sapendo che prova una serie disparata di emozioni– che possono condizionare i suoi comportamenti – ti renderai conto che ciò che dice non corrisponde alla realtà.
    • Se ferisce i tuoi sentimenti, ridimensiona le sue parole. Anche se in questo modo non arriverai a lenire il dolore causato da un commento brutale, ti renderai conto che non è colpa tua.
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    Stai con le persone che ti rendono felice. Esci con gli amici, passa il tuo tempo libero con persone positive e goditi la vita.[17] Non avere paura di uscire di casa e dedicarti ad altro. La vita sociale è in grado di fornirti l'equilibrio mentale che ti serve per non sentirti oppresso quando sei a casa.
    • Non permettere che le cure del tuo genitore depresso e le faccende di casa diventino la tua vita. Non è tuo compito assisterlo. Dagli una mano, ma non lasciare che il pensiero di aiutarlo prenda il sopravvento.[18]
    • Devi fissare dei limiti. Se conta su di te per sentirsi bene, vuol dire che si è messo in atto un meccanismo malsano che può comportare gravi ripercussioni sulla tua salute mentale.[19]
    • Al principio prova a stabilire dei piccoli limiti e rispettali senza giudicare o innervosirti. Ad esempio, se si confida troppo arrivando a toccare problemi che non ti riguardano, potresti dirgli: "Papà, mi piace parlare con te, ma quello che mi dici va oltre quanto riesco a gestire. Credo che la zia Mara possa aiutarti a risolvere questo problema".
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    Parla di quello che provi. Le emozioni sono importanti e non è sano reprimerle. Trova una persona in grado di ascoltarti attentamente e confidati con lei.[20]
    • Probabilmente è troppo depresso per adempiere ai suoi doveri di genitore, perciò circondati di altri adulti che possono guidarti. Considera i fratelli maggiori, i nonni, gli zii, una guida spirituale e gli amici di famiglia.
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    Trova il modo di dare sfogo a quello che provi. È naturale sentirsi stressati, preoccupati e tristi quando un genitore soffre di depressione. Pertanto, devi imparare a gestire i tuoi sentimenti avendo a disposizione vie d'uscita che ti permettano di alleviare lo stress e ricaricarti in modo sano. Prova a tenere un diario, disegnare, dipingere, ascoltare musica o scrivere.[21]
    • Trova attività rilassanti o ti aiutino a stare bene con te stesso. Potresti praticare qualche sport, andare a correre o giocare con il tuo amico a quattro zampe.
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    Ricorda che non è un problema se piangi. È difficile essere figli di un genitore depresso. Quello che provi in questa situazione è naturale e comprensibile. Piangendo, potrai sfogare le tue emozioni in modo sano. Ti sentirai meglio perché attraverso le lacrime il corpo si libera degli ormoni dello stress e delle tossine.[22]
    • Non vergognarti di piangere. Non c'è nulla di sbagliato in questo gesto o nel fatto di esprimere le tue emozioni, da solo o in pubblico.
    • Concediti il tempo che ti occorre per sfogare le lacrime. Se preferisci, puoi scusarti e andare a piangere in un posto lontano da occhi indiscreti, come in camera da letto o in bagno.
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    Sappi che non ha smesso di volerti bene. La depressione può condizionare lo stato d'animo e i comportamenti del tuo genitore al punto da sfinirlo, alterare i suoi sentimenti e indurlo a dire cose che in realtà non pensa. Sta attraversando un momento difficile, ma ti ama ancora.[23]
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Avvertenze

  • Se ti senti in pericolo, cerca nelle vicinanze un "luogo sicuro" in cui puoi andare oppure chiama una persona adulta di cui ti fidi.
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Informazioni su questo wikiHow

Trudi Griffin, LPC, MS
Co-redatto da:
Trudi Griffin, LPC, MS
Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato co-redatto da Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011. Questo articolo è stato visualizzato 21 825 volte
Categorie: Gioventù
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