Come Comprare un Alimentatore

L’alimentatore, o PSU (Power Supply Unit), è uno dei pochi elementi di un'apparecchiatura elettrica che possono condizionare l’intero sistema, incluse prestazioni e affidabilità. Spesso di importanza sottovalutata, esso è un componente critico ed la prima causa di malfunzionamenti. Questo articolo si concentrerà sui fattori da prendere in considerazione nell’acquisto di una PSU per un personal computer, ma si adatta a qualsiasi impianto che necessita di alimentazione regolata. Seguendo questa guida, tieni in conto le necessità della tua apparecchiatura facendo i dovuti cambiamenti dove necessario.

Passaggi

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    Determina il wattaggio di cui hai bisogno. Puoi calcolare tale valore utilizzando siti web o sotware che offrano queste funzionalità. Ancora meglio invece, sarebbe trovare una recensione di un sistema simile con annessa misurazione del consumo elettrico. Dato che la misurazione va fatta tramite la presa a muro, per ottenere il risultato moltiplica il valore per l’efficienza del sistema di alimentazione dell’impianto di chi ha scritto la recensione (per informazione, 0,82 è un valore abbastanza probabile o leggermente in difetto). A meno che tu non abbia deciso di non aggiornare mai il sistema, compra una PSU al di sopra degli effettivi requisiti del sistema. Tieni a mente anche, che gli alimentatori perdono potenza con gli anni. Compra una PSU che possa supportare futuri aggiornamenti per diversi anni.
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    Trova i connettori di cui hai bisogno. Le PSU più recenti dispongono sia di porte ATX a 24 pin che di porte a 20 pin. I modelli di fascia più alta potrebbero essere forniti solo di porta ATX a 24 pin mentre i modelli di fascia più bassa potrebbero offrire solo connettori da 20 pin. In genere, la maggior parte delle schede madri per Pentium 4 e Athlon 64 o precedenti richiederanno un connettore a 20 pin, mentre le schede madri più nuove un connettore a 24 pin. Inoltre, la maggior parte dei PSU dispongono di connettori ausiliari per schede madri ausiliari da 12V a 4 o 8 pin, mentre solo i modelli più nuovi dispongono di connettori PCI-E a 6 pin per schede video.
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    Cerca alimentatori con alto livello di efficienza. Inoltre, cerca PSU tarati su temperatura di carico e non a temperatura ambiente. 80% va già bene. A 83% approssimativamente il 17% del wattaggio viene dissipato come calore. Dunque, una PSU che viene pubblicizzata come 500W, in realtà lavorerà a 600W, consumando più del valore dichiarato. L’efficienza inoltre, diminuisce con gli anni. Molto probabilmente, una PSU che hai utilizzato per un anno non riuscirà a produrre lo stesso wattaggio di una PSU nuova.
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    Un altro fattore importante, è la durabilità e la resistenza (non intesa come resistenza elettrica) della PSU. Ovvero, riuscirà il mio alimentatore a gestire bene gli sbalzi di corrente? Anche se questa non è una garanzia, c’è una forte correlazione tra peso e qualità: più grandi saranno i componenti (ad es. i condensatori) e più probabilità ci saranno che l’alimentatore sia affidabile. E’ però da tenere in considerazione che è su questo punto, comunque, che le ventole da 120mm dimostrano il loro lato negativo: pur fornendo una ventilazione effettivamente silenziosa, i componenti da raffreddare sono assemblati tutti insieme in un case molto più stretto. Se per te il rumore non è un problema, una ventola da 80mm posizionata nel classico alloggiamento dietro l’alimentatore potrebbe essere la soluzione migliore.
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    Controlla il numero di rail. Proprio come le scatole dei fusilbili che comprendono il fusibile principale e quello più piccolo, per assicurarsi che il circuito più piccolo non si surriscaldi, gli alimentatori di alta fascia dividono la propria uscita in più “rail”, ognuno dotato di un limitatore di corrente. Lo standard sulla sicurezza prevede un limitatore di 20A, che è comunque molto generoso, dato che i cavi sono più piccoli dei normali cavi da 15A. Inoltre, i cavi non sono nascosti, così possono essere raffreddati meglio e puoi sentire l’odore se si bruciano, essi però, rendono un po’ più complesso il processo di connessione della PSU. Oltre al prestare attenzione al non sovraccaricare l’alimentatore in generale, devi stare attento anche a non sovraccaricare ogni singolo rail, altrimenti, l’alimentatore si spegne. Un buon alimentatore ti faciliterà le cose, potendo disporre di molti rail che, insieme, riescono a reggere più del rating dichiarato della PSU. Un alternativa economica altrimenti, è utilizzare solo i rail necessari a totalizzare la capacità necessaria, rendendo difficile però utilizzare realmente tutta la capacità dell’alimentatore (questo è anche un indizio di che cosa sta succedendo quando un alimentatore non riesce a fornire la capacità dichiarata). Un alternativa ancora più economica, che ormai sta diventando popolare, è eliminare tutto il circuito di sicurezza e creare un alimentatore a singolo rail che incanala tutta l’energia su un singolo filo. Attenzione: questo è in violazione delle specifiche di alimentatzione ATX. Non è stato provato comunque che sia effettivamente un problema di sicurezza, ed è una soluzione adottata da molte persone. Un disegno a rail singolo non è in sé stesso un segno di distinzione di un alimentatore di bassa qualità.
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    Procurati una PSU modulare. Essa aiuterà a sbarazzarsi degli ingombranti fili extra che potrebbero impedire il raffreddamento. Ignora le dichiarazioni di PC Power & Cooling che dichiarano che una PSU modulare crea più resistenza per via della corrosione dei contatti. La resistenza che effettivamente si crea è trascurabile.
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    Confronta l’amperaggio di ogni voltaggio. Il wattaggio dichiarato di una PSU non serve a ricavare l’amperaggio, in qualsiasi voltaggio. Questa informazione dovrebbe venirti fornita tramite la scatola dell’alimentatore. Come menzionato poc’anzi, i computer moderni necessitano di 12V. Una PSU da 500W potrebbe sembrarti adeguata ma se un amperaggio di 12V rimane sulla 20ina o meno (12-V volte 25-A fa 300W), potrebbe non essere sufficiente a reggere un intero computer.

Consigli

  • Alcune marche rilasciano modelli di altissima qualità mentre altre producono solo modelli di fascia media. Altri non dovrebbero proprio produrre alimentatori! Per rendere le cose peggiori, alcuni marchi di alta qualità fanno soldi producendo un catalogo di alimentatori economici (in tutti i sensi). Qui sotto troverai una lista stilata da recensori affidabili, di marche elencate per qualità, basandosi su fattori quali le prestazioni e l’affidabilità. Nota che non tutti i modelli di una singola marca sono della stessa qualità, ed è presa in oggetto solamente la media di qualità tra tutti i modelli di una specifica marca, non si prende in esame il singolo modello.

    Nota: Questa lista potrebbe non rispecchiare i tuoi gusti o opinioni>
    • Alta Qualità (basato sulle capacità elettriche): Seasonic, Zippy, Silverstone, Enermax, Antec, Acbel, Akasa, AMS, Channel Well, Coolermaster, Corsair, Delta, Etasis, Zalman.
    • Bassa Qualità' (basato sul rating RMA, testati su computer di fascia media): A-TOP, Aerocool, APEX, Apevia (Aspire), Asus, ATADC, Athena Power, ATRIX, Broadway Casecom, Deer, Diablotek, Dynapower, Eagle Tech, Enhance, Enlight, E-Power, FOXCONN, Futurepower, I-Star, In-Win, Just PC, Linkworld, Lite-On, Logisys, Masscool, MGE, MSI, NMEDIAPC, Norwood Micro, NorthQ, Powmax, Q-Tec, SFC, Sintek, Shuttle, Skyhawk, Spire, Star Micro, STARTECH, TTGI, Wintech, XION, YoungYear, Zebronics.
    • Marchi Incerti (ritenuti di buona qualità, ma con scarsità di recensioni, articoli, fama e/o ampia gamma di articoli): ABS/Tagan, BFG Tech, Coolmax, FSP, Hiper, HIPRO, Mushkin, OCZ, PC Power & Cooling, NZXT, Raidmax/Sigma, Rosewill, Scythe, Sunbeam/Tuniq, Topower, Ultra, XClio, XIGMATEK, Thermaltake.
  • Rating inflazionato. Gli alimentatori per computer sono una brutta bestia, perché dagli anni ’90 i computer hanno bisogno sempre di più risorse. Le potenti schede video 3D e schede madri con connettori P4 a 4 pin per alimentare il processore utilizzano una gran quantità di potenza +12V, molto più di quanto riuscissero a fornire i vecchi alimentatori. Per assicurare prestazioni e affidabilità, i produttori di schede madri 3D raccomandano alimentatori molto grandi. Ad esempio, un 600W può reggere 300W di +12V, ma non di più. Gli alimentatori moderni sono tutti 12V e capaci di produrre la maggior parte del loro output in forma di 12V, fa’ attenzione però. i produttori di alimentatori economici non hanno perso il vizio di fare dei rating troppo ottimistici, soprattutto nel caso degli alimentatori già presenti all’interno del case. Alcuni software di calcolo per PSU includono infatti un “fattore truffa” che permette questi valori ottimistici.
  • Compra un tester per PSU (di solito costa tra i 7 e i 15€) che serve ad assicurarti che tutti i rail della PSU siano funzionanti. Nota che gli alimentatori con connettori a 24 pin non supportano più i -5V.
  • Non perderti tra fronzoli vari come ventole illuminate, velocità ventola regolabile, cavi schermati e alloggiamenti rifiniti. Anche se questi rimangono fattori positivi, essi non aumenteranno i fattori prestazioni ed affidabilità.
  • Grandi marche come Rosewilll (da Newegg.com), offrono alimentatori economici, ma al costo di prestazioni ed affidabilità. Marche come queste sono una buona scelta per prodotti di bassa fascia con requisiti minimi, ma sono spesso sopravvalutati in termine di wattaggio e sotto-protetti per quanto riguarda l’affidabilità.

Avvertenze

  • Alcuni marchi producono grossi alimentatori ma di bassa qualità, e spesso lo fanno comprando il design da altre compagnie. Questi prodotti, copiati stile carta-carbone sono spesso scadenti. In pratica, rilasciano un prodotto dal design copiato, compresi tutti gli abbellimenti, con un'altra label per attirare i clienti. Potrebbero addirittura aumentarne il prezzo per via delle caratteristiche aggiuntive. Se vuoi comprare un alimentatore affidabile, compra solo da produttori che disegnano almeno la maggior parte dei propri progetti. Un buon esempio potrebbe essere Seasonic and PC Power & Cooling.
  • Controlla la garanzia. Controlla la garanzia di ogni produttore, politica di restituzione merci e qualità del servizio di assistenza clienti. Esistono marchi che producono buoni alimentatori ma forniscono un’assistenza pessima per i propri prodotti, e viceversa.
  • Non testare MAI un alimentatore con la graffetta. Ciò è pericoloso sia per te che per l’alimentatore, perché le graffette sono conducibili elettricamente.
  • Non aprire MAI un alimentatore, nonostante ciò che potresti leggere su internet. Tali articoli che trovi su Internet, sono rivolti infatti a tecnici qualificati. Gli alimentatori contengono i condensatori, che potrebbero rimanere carichi anche a computer spento; toccandoli potresti prendere una forte scossa elettrica e farti del male.
  • Le aziende produttrici e i distributori di alimentatori non sono obbligati a seguire nessuno standard di rating per il wattaggio. Molti PSU economici potrebbero infatti non fornire la potenza dichiarata. E’ possibile anche che una PSU economica da 500W produca meno potenza di una PSU di qualità. Dunque, “aggiornare” una PSU acquistando un modello economico potrebbe essere in realtà un passo indietro.

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Categorie: Computer & Elettronica

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