Come Comprendere gli Esiti di una Scintigrafia Ossea

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Interpretare i Risultati di una Scintigrafia OsseaPrepararsi per una Scintigrafia OsseaComprendere i Rischi18 Riferimenti

La scintigrafia ossea è un esame di diagnostica per immagini che permette di visualizzare le malattie e i traumi alle ossa. Il medico la prescrive nei casi sospetti di osteoporosi, frattura, cancro osseo, artrite o osteomielite. La procedura prevede di iniettare una sostanza radioattiva (radiofarmaco) in vena e poi di scattare delle immagini del corpo con una telecamera speciale sensibile alle radiazioni.[1] Il medico discuterà con te i risultati, ma vale la pena saperne di più per comprendere gli esiti di una scintigrafia ossea.

Parte 1
Interpretare i Risultati di una Scintigrafia Ossea

  1. 1
    Ottieni una copia delle immagini. Il medico specializzato nella lettura delle immagini radiografiche (radiologo) redigerà un referto dettagliato che ti verrà spiegato dal medico di famiglia con parole semplici – almeno si spera. In genere, le immagini originali vengono consegnate insieme al referto stesso, ma se questo non dovesse accadere puoi farne richiesta all'ospedale.
    • Ricorda che è nel tuo diritto avere una copia o l'originale delle lastre o del CD-ROM che contiene le immagini. Solitamente, non devi pagare alcuna commissione per riceverlo, dato che hai pagato l'esame per intero oppure la quota prevista dal Sistema Sanitario Nazionale.
    • La scintigrafia ossea viene eseguita per rilevare alterazioni del metabolismo osseo – il processo attraverso il quale si formano e si riciclano i tessuti delle ossa.[2] Quest'attività è del tutto normale, ma se è troppo intensa o scarsa, significa che c'è un problema.
  2. 2
    Riconosci le ossa nelle immagini. La maggior parte delle scintigrafie ossee viene eseguita su tutto lo scheletro, ma a volte ci si limita alla zona dolente o infortunata, come il polso o la colonna vertebrale.[3] Per questa ragione, informati un po' sull'anatomia di base, soprattutto sui nomi della maggior parte delle ossa analizzate durante l'esame. Fai qualche ricerca online o prendi un libro in prestito presso la biblioteca comunale.
    • Non devi imparare la fisiologia o l'anatomia nel dettaglio, ma dovresti capire a quali ossa fa riferimento il radiologo nella relazione medica che ha redatto dopo il test.
    • Le ossa che vengono maggiormente prese in considerazione sono le vertebre (che compongono la colonna vertebrale), il bacino (ossa iliache, ischio e pube), le costole, quelle del polso (ossa carpali) e quelle delle gambe (femore, tibia e perone).
  3. 3
    Localizza il problema. Quando ti sei fatto un'idea delle ossa analizzate, devi capire in quale lato del corpo si trovano. Spesso non è facile capirlo osservando semplicemente le immagini, ma quasi sempre è presente un segno o una scritta che indica se si tratta del lato destro o sinistro del corpo.[4] Per questa ragione, cerca delle parole come sinistra, destra, frontale o posteriore sulle immagini, per capire a quale lato del corpo fanno riferimento.
    • Le immagini della scintigrafia ossea possono essere scattate frontalmente o posteriormente. Osservando il cranio sei in grado di definire spesso l'orientamento, anche se non sempre.
    • A volte gli esiti non riportano le parole per intero, ma solo delle lettere che fanno capire il tipo di proiezione. Si utilizzano di solito i termini inglesi e potrai quindi leggere L (left) per sinistro, R (right) per destro, F (front) per anteriore o B (back) per posteriore.
  4. 4
    Cerca la data di riferimento. Se ti sei sottoposto a più scintigrafie ossee nel corso del tempo, cosa abbastanza comune quando è necessario seguire la progressione di una patologia o l'alterazione delle ossa, devi determinare la data e l'ora in cui è stata scattata l'immagine osservando l'etichetta. Per prima cosa studia la scintigrafia che hai fatto in origine e poi confrontala con la più recente prendendo nota dei cambiamenti. Se non riscontri molte differenze, è probabile che la malattia non sia peggiorata o migliorata.
    • Se hai l'osteoporosi, ad esempio, il medico ti consiglierà di eseguire una scintigrafia ogni 12-24 mesi per monitorare la progressione della malattia.
    • Se si sospetta un'infezione, verranno scattate delle immagini subito dopo l'iniezione del radiofarmaco e poi ancora dopo 3-4 ore, quando la sostanza si sarà stabilizzata nelle ossa. In tal caso si parla di scintigrafia ossea trifasica.[5]
  5. 5
    Cerca i punti di maggiore opacità radiografica. I risultati di una scintigrafia ossea vengono considerati normali quando il radiofarmaco si diffonde e viene assorbito dallo scheletro in maniera uniforme; vengono considerati anormali quando si notano invece dei punti più scuri e difformità radiografiche nelle ossa.[6] Queste alterazioni indicano dei punti dello scheletro in cui il radiofarmaco si è accumulato, il che significa che potrebbe esserci una distruzione del tessuto, un'infiammazione, una frattura o una crescita tumorale.
    • Le malattie che causano la distruzione delle ossa sono i carcinomi aggressivi, le osteomieliti batteriche e l'osteoporosi (che porta all'indebolimento delle ossa e alle fratture).
    • Alcune ossa appaiono normalmente più scure a causa della loro attività metabolica maggiore. Fra queste si ricordano lo sterno e alcune parti del bacino. Non confondere questo segnale normale con delle malattie.
    • In alcuni casi, come per le lesioni causate da un mieloma multiplo, non si evidenziano zone scure dalla scintigrafia ossea ed è necessario eseguire una tomografia computerizzata o una tomografia a emissione di positroni, per identificare i segni di questo tipo di cancro.
  6. 6
    Cerca le zone di minore opacità radiografica. Gli esiti di una scintigrafia ossea sono ritenuti anormali anche quando si riscontrano zone più chiare.[7] In questo caso il tessuto osseo ha assorbito una quantità inferiore (o nessuna) di radiofarmaco rispetto a quello circostante. Le cause sono da ricercare in una ridotta attività metabolica e di rimodellamento osseo. In generale, i punti poco radiopachi indicano un apporto ematico ridotto di eziologia variabile.
    • Lesioni litiche: sono associate al mieloma multiplo, alle cisti ossee e a certe infezioni; si mostrano come aree più chiare.
    • La causa potrebbe essere la cattiva circolazione innescata da un'ostruzione dei vasi sanguigni (aterosclerosi) o da un tumore benigno.
    • Le aree chiare e scure possono essere presenti simultaneamente e rappresentano problemi e malattie diversi, seppure concomitanti.
    • Anche se i punti poco radiodensi sono da considerare un'alterazione, indicano in genere patologie meno gravi rispetto ai punti più scuri.
  7. 7
    Comprendi i risultati. Il radiologo interpreta le immagini della scintigrafia ossea e redige un referto. Il medico di base userà quindi queste informazioni elaborandole insieme a quelle ottenute da altri studi diagnostici e/o esami del sangue per formulare una diagnosi. Le malattie comuni che portano a una scintigrafia ossea anomala sono: osteoporosi, fratture, cancro alle ossa, osteomielite, artrite, morbo di Paget (un disturbo osseo che fa ispessire e ammorbidire le ossa) e la necrosi avascolare (morte del tessuto osseo per mancanza di apporto di sangue).[8]
    • Con la sola eccezione della necrosi avascolare che si manifesta con punti poco radiopachi, tutte le altre malattie menzionate in precedenza causano la formazione di punti scuri nelle immagini della scintigrafia ossea.
    • I punti scuri che indicano comunemente l'osteoporosi sono visibili nella parte superiore della colonna vertebrale toracica (a metà schiena), nell'articolazione delle anche e/o del polso. L'osteoporosi causa fratture e dolore osseo.
    • Gli addensamenti radiografici causati dal cancro sono possibili in qualunque punto dello scheletro. Il cancro alle ossa è spesso il risultato di un altro carcinoma metastatizzato, come quello al seno, ai polmoni, al fegato, al pancreas e alla prostata.
    • Il morbo di Paget si identifica con macchie scure lungo la colonna vertebrale, sul bacino e sulle ossa del cranio.[9]
    • Le infezioni alle ossa sono più frequenti a gambe, piedi, mani e braccia.

Parte 2
Prepararsi per una Scintigrafia Ossea

  1. 1
    Togli tutti i gioielli e gli altri oggetti di metallo. Sebbene non sia necessaria una preparazione particolare per sottoporsi a questa procedura, dovresti però indossare abiti comodi che puoi togliere in fretta ed evitare di mettere i gioielli.[10] Dovresti lasciare a casa, in particolare, la bigiotteria di metallo e gli orologi oppure toglierli poco prima di fare l'esame, perché possono alterare i risultati.
    • Proprio come accade in qualsiasi altro esame di diagnostica per immagini, come le radiografie, ogni oggetto di metallo sul corpo produce immagini più chiare o più scure rispetto alle zone circostanti.
    • Informa il radiologo o il tecnico nel caso avessi delle otturazioni di metallo o altri impianti dello stesso materiale nella bocca o nel corpo, in modo che ne possa prendere nota e non confonderli con segnali patologici.
    • È sempre una buona idea mettere dei vestiti che puoi togliere senza difficoltà, perché potrebbe essere necessario indossare un camice da ospedale.
  2. 2
    Comunica al medico se sei incinta. È importante informare gli operatori sanitari del fatto che aspetti o potresti aspettare un bimbo, perché l'esposizione alle radiazioni emesse dal liquido di contrasto potrebbe danneggiare il feto.[11] Per questa ragione le scintigrafie ossee non vengono spesso eseguite su donne incinte o che allattano al seno – il latte materno diventa facilmente radioattivo e contaminerebbe il bambino.
    • Esistono altri test diagnostici per immagini che sono ben più sicuri per le donne in gravidanza, come la risonanza magnetica e l'ecografia.
    • Una osteoporosi temporanea non è rara nelle donne incinte che sono malnutrite, perché il feto è costretto ad assorbire i minerali necessari al proprio sviluppo dalle ossa materne.
  3. 3
    Non assumere medicine che contengono bismuto. Anche se puoi mangiare e bere normalmente prima dell'esame, rendi partecipe il medico di ogni farmaco che assumi, perché potrebbe interferire con la scintigrafia. Ad esempio, quelli che contengono bario o bismuto alterano i risultati del test e andrebbero evitati, almeno nelle quattro ore precedenti l'appuntamento.[12][13]
    • Il bismuto si trova in molti medicinali come Pylorid, Denol e molti altri.
    • Il bismuto e il bario causano la formazione di aree poco radiodense nelle immagini della scintigrafia.

Parte 3
Comprendere i Rischi

  1. 1
    Comprendi i rischi correlati alla radiazione. La quantità di radiofarmaco che viene iniettato in vena non è importante, ma produce comunque radiazioni nel corpo fino a tre giorni.[14] Queste aumentano il rischio che le cellule sane mutino in cancerose, devi quindi soppesare i vantaggi e gli svantaggi con il medico prima di sottoporti al test.
    • Si è stimato che una scintigrafia ossea non espone il corpo a una quantità di radiazioni superiore a quella di una normale radiografia completa e risulta comunque inferiore alla metà di quelle emesse durante una tomografia computerizzata.[15]
    • Bevendo molta acqua e liquidi subito dopo l'esame e nelle 48 ore successive puoi espellere ogni traccia di radiofarmaco rimasta nell'organismo.[16]
    • Se devi sottoporti all'esame mentre allatti un bimbo, aspira il latte con un tiralatte per due o tre giorni e buttalo per non danneggiare tuo figlio.
  2. 2
    Fai attenzione alle reazioni allergiche. Quelle correlate al fluido di contrasto sono rare, ma quando si manifestano possono anche essere mortali.[17] Nella maggioranza dei casi la reazione è lieve e causa dolore, infiammazione nel sito dell'iniezione e una modesta eruzione cutanea. Nei casi gravi si va incontro a una crisi anafilattica che si manifesta con una reazione allergica sistemica con edema, difficoltà respiratorie, orticaria e ipotensione.
    • Chiama immediatamente il medico se mostri segni di risposta allergica una volta giunto a casa dopo l'esame.
    • Le ossa hanno bisogno di un periodo che va da una a quattro ore per assorbire il radiofarmaco, mentre la maggior parte delle reazioni allergiche si manifesta entro mezz'ora dall'iniezione.
  3. 3
    Presta attenzione alle possibili infezioni. Esiste un leggero rischio di infezione o di emorragia nel punto in cui è stato inserito l'ago in vena per iniettare il liquido radioattivo.[18] Le infezioni si sviluppano nell'arco di due giorni e causano dolore, arrossamento, gonfiore nella zona della puntura. Chiama immediatamente il dottore se noti questi sintomi; potrebbe rendersi necessario un ciclo di antibiotici per eliminare il problema.
    • I segni più importanti di infezione sono dolore intenso e palpitante, secrezioni purulente, intorpidimento e formicolio del braccio coinvolto, febbre e spossatezza.
    • Verifica che il medico o il tecnico ti pulisca il braccio con un batuffolo imbevuto di alcol prima di farti l'iniezione.

Consigli

  • La scintigrafia ossea viene eseguita nel reparto di radiologia o di medicina nucleare degli ospedali o dei centri diagnostici. Avrai bisogno dell'impegnativa del medico di famiglia.
  • Durante l'esame vieni fatto sdraiare supino e una telecamera si muove lentamente lungo il corpo scattando delle fotografie di tutte le ossa.
  • Devi restare immobile durante l'intera procedura, altrimenti le immagini risultano sfocate. È necessario anche cambiare posizione nelle varie fasi dell'esame.
  • Per eseguire la scintigrafia ossea di tutto il corpo serve circa un'ora.
  • Se l'esame rileva qualche punto anomalo, si rendono necessari altri test per definirne la causa.

Avvertenze

  • La scintigrafia ossea permette di trovare delle anomalie nelle ossa, ma non la causa che le provoca. Per questa ragione, sono necessari ulteriori accertamenti ed esami prima di elaborare una diagnosi definitiva.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Salute

In altre lingue:

English: Understand the Results of a Bone Scan, Español: entender los resultados de una gammagrafía ósea, Русский: интерпретировать результаты сцинтиграфии скелета, Deutsch: Die Ergebnisse eines Knochenscans verstehen, Português: Entender os Resultados de uma Cintilografia Óssea, Nederlands: De resultaten van een botscan begrijpen, Français: comprendre les résultats d'une scintigraphie osseuse, العربية: فهم نتائج الأشعة الملونة على العظام

Questa pagina è stata letta 20 444 volte.
Hai trovato utile questo articolo?