La dislessia è una disabilità neurologica nell'apprendimento e nella comprensione della lingua che condiziona molti aspetti della vita. La difficoltà principale consiste nell'incapacità di riconoscere i fonemi. Spesso i bambini e gli adulti che soffrono di questo disturbo vengono erroneamente considerati “pigri” a causa della loro incapacità di adeguarsi ai metodi di apprendimento tradizionali. È utile conoscere i sintomi della dislessia e informarsi sulle basi neurobiologiche di tale condizione per offrire sostegno alle persone che ne sono affette.

Parte 1 di 3:
Conoscere i Sintomi della Dislessia

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    Nota se esiste una difficoltà nell'apprendere le rime e i loro schemi. Nei bambini di età prescolare il primo segnale di dislessia che un genitore o un educatore può cogliere è che non riescono a comprendere facilmente le filastrocche. Ad esempio, "Trotta trotta cavallino / porta a spasso il mio bambino..." contiene una rima piuttosto semplice che la maggior parte dei bimbi non ha problemi a memorizzare. Al contrario, non è detto che per un soggetto affetto da dislessia sia semplice.[1]
    • La rima presente tra parole come gatto, ratto e cerbiatto potrebbe non essere notata da un bambino in età prescolare che soffre di dislessia.
    • Potresti notare che un bambino dislessico mostri riluttanza o difficoltà con i giochi di parole in rima.
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    Osserva se ha problemi a riconoscere le lettere. Un bambino affetto da dislessia potrebbe avere difficoltà a notare la differenza tra la B e la D. In alcuni casi, durante la scuola materna o all'inizio della scuola elementare, potrebbe non riconoscere le lettere che compongono il suo nome.[2]
    • Inoltre, c'è la probabilità che non sappia collegare il suono della lettera alla forma in cui si scrive.
    • Potresti notare che il bambino si basa sulle immagini di un testo piuttosto che sulle parole contenute. Ad esempio, potrebbe dire "cagnolino" riferendosi alla parola cane, basandosi sulla foto anziché sulle lettere che formano il termine "c-a-n-e".
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    Nota se evita di leggere ad alta voce. Anche se il bambino ha imparato a leggere, le difficoltà possono persistere persino in fase adolescenziale. Sebbene la maggior parte dei ragazzi siano capaci di "tastare il terreno" di fronte a termini nuovi o "ipotizzare" la pronuncia di una parola che non conoscono, è improbabile che uno studente dislessico sia in grado di farlo.[3]
    • È altrettanto probabile che per uno studente affetto da dislessia risulti piuttosto complicato l'apprendimento delle lingue straniere. Verosimilmente eviterà di parlare ad alta voce durante le lezioni.
    • Inoltre, potrebbe avere difficoltà a comprendere la differenza tra le parole quando le legge o le ascolta.
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    Stai attento alla difficoltà di parlare in modo fluente. Molte persone che soffrono di dislessia si interrompono spesso mentre parlano. Forse noterai l'uso di interiezioni ("uhm...") o un certo nervosismo quando chiacchierano ad alta voce. A volte danno l'impressione di avere difficoltà a trovare le parole adatte o usano termini piuttosto generici, come "roba" o "cose", al posto di quelli giusti.[4]
    • Spesso hanno un lessico di gran lunga più ridotto rispetto a quello che ascoltano dagli altri. Sono in grado di capire quello che sentono dire, ma non riescono a esprimersi allo stesso modo.
    • Nonostante abbiano un'intelligenza normale (se non superiore alla media), possono avere problemi a intervenire e partecipare in classe.
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    Tieni conto dei problemi organizzativi. Chi è dislessico può avere scarse capacità organizzative e far trasparire qualche difficoltà quando deve ordinare le cose in maniera sequenziale. Spesso scrive in modo confuso e difficile da decifrare.[5]
    • Potrebbe gestire male il proprio tempo o avere difficoltà a organizzarsi in relazione a un termine o una scadenza. Chi è affetto da dislessia può avere un concetto di tempo diverso rispetto a quello degli altri.
    • Forse noterai che un soggetto dislessico arriva spesso in ritardo agli appuntamenti o addirittura non si presenta affatto, nonostante le sue buone intenzioni.
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    Renditi conto che la dislessia comporta difficoltà a leggere in base ai normali standard. Ciò non vuol dire che in un bambino dislessico saper leggere sia sintomo di molta o scarsa intelligenza. La maggior parte dei bambini affetti da questo disturbo ha capacità intellettive nella norma o superiori alla media. Considera soltanto che la capacità di lettura di una persona non è un riflesso preciso della sua intelligenza.[6]
    • Probabilmente comincerai a notare altri segni di intelligenza, spesso associati alla dislessia, come la creatività e un'eccellente capacità di astrazione.
    • Spesso potresti accorgerti di una forte predisposizione in settori che non riguardano la lettura, come i computer, le arti visive, la musica o lo sport.
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    Presta attenzione alla capacità di affrontare le situazioni nei soggetti dislessici adolescenti e adulti. Se una persona soffre di un disturbo di dislessia non ben individuato, è probabile che abbia sviluppato una serie di strategie comportamentali per ovviare alla sua difficoltà di leggere.[7] Ecco qualche esempio:
    • Chi è dislessico potrebbe essere più abile nel reperire indizi all'interno di immagini o illustrazioni, in modo da cogliere il contenuto del testo.
    • Potrebbe essere più bravo rispetto alla maggior parte degli studenti a imparare ascoltando un discorso o una relazione. Potrebbe anche memorizzare ciò che dice la gente per non essere costretto a scrivere.
    • Uno studente affetto da dislessia potrebbe essere più attento rispetto agli altri a ciò che dicono gli insegnanti e i compagni di classe.
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Parte 2 di 3:
Migliorare la Vita Quotidiana

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    Usa un promemoria visivo per aiutare a gestire il tempo. A un bambino dislessico può risultare difficile leggere l'orologio o consultare una tabella di orari scritta in maniera tradizionale. Prova a utilizzare un prospetto munito di immagini per aiutarlo a sapere che cosa dovrà fare durante il giorno. Puoi scriverlo a mano, scaricarlo tramite Internet e stamparlo, oppure trovarlo sotto forma di applicazione per smartphone.[8]
    • Considera la possibilità di programmare la sveglia telefonica per fornire ulteriori promemoria per la gestione del tempo.
    • Poiché, quando studia, un ragazzo dislessico può procedere più lentamente rispetto ai suoi coetanei, stabilisci un limite di tempo entro il quale egli deve terminare i compiti.
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    Suddividi i compiti in parti più piccole. Dal momento che per la maggior parte delle persone affette da dislessia è difficile portare a termine le cose in maniera sequenziale, puoi dare il tuo contributo mostrando i piccoli passaggi di cui si compone un compito più grande. Utilizza una lista di verifica o un elenco di immagini con gli studenti più piccoli.[9]
    • Per esempio, prepara una "lista di verifica dei compiti assegnati per casa", che comprenda non solo le pagine da leggere e gli esercizi da svolgere, ma anche passaggi come "prendi la penna o la matita", "scrivi il tuo nome nella parte superiore della pagina" e "metti i compiti nella cartella una volta che hai finito di studiare".
    • Se il ragazzo ha una scarsa memoria visiva, copiare meccanicamente non è un metodo di apprendimento efficace. Piuttosto, prova a dargli appunti e opuscoli per aiutarlo ad assimilare le informazioni.
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    Procuragli delle cartelle per aiutarlo a organizzarsi. Le cartelle o i raccoglitori provvisti di tasche permettono allo studente di organizzare tutto l'occorrente. Usa una codificazione a colori grazie alla quale possa ordinare il suo materiale di studio in base alle materie.[10]
    • Conserva le penne e le matite in un astuccio all'interno del raccoglitore o del quaderno, in modo che possa trovarle facilmente.
    • Può essere una buona idea controllare e assicurarsi che lo studente dislessico scriva i compiti correttamente e li collochi ogni sera nella stessa posizione all'interno del quaderno.
    • Se vuoi dargli una mano a organizzarsi, considera di preparargli una lista grazie alla quale possa verificare di avere svolto tutti i compiti assegnati per casa.
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    Aiuta una persona affetta da dislessia a creare degli schemi per migliorare l'apprendimento. Per chi soffre di questo disturbo spesso è più difficile seguire i processi automatizzati, grazie ai quali è possibile memorizzare meccanicamente tutto ciò che consente di facilitare le attività familiari. La scarsa memoria è uno dei tratti distintivi della dislessia, pertanto è molto meglio insegnare a una persona dislessica ad affidarsi a degli schemi in grado fornire una struttura con cui possa apprendere in maniera più efficace.[11]
    • Per esempio, una regola potrebbe essere: "LO viene prima di ST, ma mai prima S...". In questo modo è possibile aiutare un soggetto dislessico a imparare le regole ortografiche e grammaticali.
    • È possibile offrire un aiuto anche in altri modi, magari usando gli acronimi, affinché possa organizzarsi più facilmente. Per esempio, potrebbe imparare CAMB per ricordare "Calzini in Alto (nel cassetto più alto), Maglie in Basso (nel cassetto più basso)".
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    Usa un lettore elettronico (e-reader). Secondo alcuni studi, le persone dislessiche potrebbero avere meno difficoltà nella lettura se utilizzano un e-reader al posto della carta stampata.[12] Questi dispositivi limitano la quantità di testo che appare su un singolo rigo, evitando il cosiddetto "affollamento visivo" sulla pagina.
    • Può trarre beneficio dall'uso dell'e-reader soprattutto chi soffre di dislessia e ha problemi di attenzione visiva.
    • Alcuni soggetti dislessici preferiscono anche impostare determinati caratteri quando usano l'e-reader.
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Parte 3 di 3:
Offrire Sostegno a Chi Soffre di Dislessia

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    Trova una comunità solidale. Tra i problemi principali legati alla dislessia non vi sono solo le difficoltà di apprendimento, ma anche l'incomprensione da parte di coetanei e docenti. La dislessia è semplicemente un modo diverso di pensare, né migliore né peggiore di altri. Se riesci a trovare una comunità in grado di accettare e riconoscere le differenze presenti nei soggetti dislessici, potrai aiutare tuo figlio (e te stesso) a vivere più serenamente.[13]
    • La bassa autostima, i problemi comportamentali, l'ansia, l'aggressività e le difficoltà nell'ambito delle amicizie sono tutti aspetti connessi alla vita delle persone dislessiche che non godono di alcun sostegno.
    • È molto importante fornire un sostegno emotivo ai soggetti colpiti da questo disturbo, che rischiano di sentirsi meno svegli o intelligenti rispetto agli altri laddove l'apprendimento si basa sulla capacità di lettura.
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    Incoraggia a intraprendere una terapia o a frequentare un gruppo di sostegno. I gruppi di sostegno per i ragazzi che presentano disturbi di apprendimento come la dislessia costituiscono un ambiente eccellente nel quale hanno la possibilità di incontrare altre persone che applicano metodi di apprendimento simili ai loro. La terapia di gruppo è più impegnativa rispetto ai gruppi di sostegno, in quanto fornisce all'interno di sedute di gruppo strategie personalizzate che possono aiutare a orientarsi nella realtà della vita.[14]
    • Cerca un gruppo attivo, dinamico e positivo.
    • Nella terapia di gruppo ogni persona dovrebbe avere i suoi obiettivi, che dovrebbero essere raggiungibili, quantificabili e pertinenti alla vita di ogni soggetto.
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    Valuta la terapia individuale. Collaborare con un terapeuta può aiutare i bambini dislessici e i loro genitori a capire meglio in che misura sono colpiti dalla dislessia. Un bravo terapeuta è a conoscenza degli studi e dei trattamenti più recenti contro questo disturbo e ricorre a tecniche di dimostrata efficacia. Il trattamento deve essere adeguato agli interessi e agli obiettivi del paziente.[15]
    • Il terapeuta dà una mano a stabilire obiettivi precisi e quantificabili, utili al miglioramento del soggetto dislessico.
    • Per esempio, se l'obiettivo consiste nel "migliorare la capacità di scandire nuove parole", non è affatto quantificabile né preciso. Invece, sarebbe più appropriato se fosse mirato ad "aumentare la capacità del paziente di scrivere le parole che terminano in -mente, con una precisione dal 60% al 80% su una valutazione informale".
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    Informati su che cosa vuol dire essere una persona dislessica. Se non soffri di questo disturbo, potrai fornire un sostegno migliore a chi ne è affetto acquisendo maggiori informazioni in merito. Non è così semplice come leggere le parole al contrario (un'idea antiquata, una volta piuttosto diffusa tra la gente). Se sei dislessico, sicuramente avrai difficoltà a leggere le parole, anche se le hai già lette diverse volte in passato.[16]
    • Se sei dislessico, sarai molto più portato a leggere lentamente, in quanto questo compito richiede enormi sforzi. Probabilmente in seguito ti sentirai molto stanco.
    • È facile per i soggetti dislessici confondere le lettere che compongono una parola, ad esempio leggendo "dito" come "doti" o "tipo" come "topi".
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    Rivolgiti agli insegnanti per trovare un accordo. Un ragazzo affetto da dislessia potrebbe impiegare più tempo per terminare i compiti a casa o in classe. Forse ha bisogno dell'aiuto di qualcun altro per prendere appunti sulle lezioni e sulle spiegazioni tenute in classe. Prova a informarti se puoi accedere al materiale didattico attraverso un audiolibro, anziché usando i libri di testo stampati.[17]
    • Per determinate materie puoi anche ricorrere ai programmi che "leggono" i testi ad alta voce.
    • L'uso del correttore ortografico può fornire agli studenti dislessici un ulteriore aiuto.
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    Considera i punti di forza relativi alla dislessia. Le persone dislessiche non sono poco intelligenti, anzi la maggior parte di loro ha un QI nella norma o al di sopra della media. È possibile che siano persone molto socievoli e dotate di forti capacità interpersonali. Esistono ricerche che stanno valutando se tali soggetti siano più dotati nel campo delle scienze rispetto alla media.[18] Chi soffre di dislessia è anche molto abile nell'elaborare le informazioni, ad esempio:[19]
    • Riesce ad avere una "visione d'insieme" anziché concentrarsi sui particolari. Di conseguenza, è capace di risolvere i problemi con molta facilità e ha una creatività più spiccata rispetto a chi non è affetto da dislessia.
    • È in grado di considerare le informazioni tridimensionali con pochissime difficoltà e di riorganizzare i progetti esistenti in modo originale e creativo.
    • Ha ottime capacità visive e spaziali e abilità nel riconoscere gli schemi.
  7. 7
    Informati sulle persone dislessiche che hanno avuto successo. I soggetti che soffrono di questo disturbo possono diventare medici, musicisti, artisti, architetti, scienziati, insegnanti, economisti e molto altro ancora. Può giovare ai bambini e ai ragazzi dislessici avere come figure di riferimento persone di successo affette dal loro stesso disturbo: un esempio da seguire può essere utile per rafforzare la propria autostima.[20]
    • Qualora dovessi incontrare un adulto dislessico che ha avuto successo nella vita, chiedigli quali strategie ha usato per superare le sue difficoltà.
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Informazioni su questo wikiHow

Trudi Griffin, LPC, MS
Co-redatto da
Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato co-redatto da Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011. Questo articolo è stato visualizzato 11 899 volte
Categorie: Comunicazione | Salute
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