Gli aerei militari degli Stati Uniti sono denominati in maniera specifica dal Dipartimento della Difesa secondo i criteri MDS (Mission Design Series), che indica sia il modello che lo scopo del velivolo. Questo genere di nomenclatura è stato introdotto nel 1962, ha sostituito e riunito in un unico sistema le classificazioni di US Air Force, US Navy, US Marine Corps, US Army e US Coast Guard (rispettivamente Aeronautica Militare, la Marina Militare, il Corpo dei Marines, l’Esercito e la Guardia Costiera).

Passaggi

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    Sappi che informazioni offre il sistema MDS in merito al velivolo. La nomenclatura ti permette di capire 6 aspetti del mezzo:
    1. Il tipo di velivolo.
    2. La missione di base per cui è stato progettato.
    3. La missione modificata a cui è destinato.
    4. Il numero di modello.
    5. La serie.
    6. Il prefisso di stato.
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    Prendi confidenza con il formato delle sigle. Per capire come viene espressa la designazione, sappi che l’ordine dei codici è (6)(3)(2)(1) - (4)(5) cioè prefisso di stato, missione modificata, missione di base, tipo di velivolo, numero di modello e serie.
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    Leggi i codici dal trattino verso sinistra. Poi leggi i codici che sono dopo il trattino, verso destra.
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    Controlla il tipo di aereo. Se si tratta di un velivolo diverso da un aeroplano (cioè un Aerodine aerodine) dovresti leggere uno dei seguenti simboli subito dopo il trattino. In caso contrario, passa alla lettura del prossimo passaggio.
    • D – UAS (Unmanned Aerial System cioè aeromobile a pilotaggio remoto) con controllo GPS, si tratta di velivoli controllati senza pilota.
    • G – Alianti (inclusi i motoalianti provvisti di motore che possono sostenersi in quota anche senza propulsione; sono ad ala fissa e usano le correnti d'aria per sollevarsi).
    • H – Elicotteri (qualunque velivolo con rotore).
    • Q – UAS (Unmanned Aerial System –drone senza pilota e non controllato da remoto)
    • S – Spazioplano (può operare sia nell’atmosfera che al di fuori di essa, leggi anche la sezione ‘Consigli’).
    • V – VTOL/STOL (Velivoli ad atterraggio e decollo verticale o ad atterraggio e decollo corto).
    • Z – Areostati (pallone sonda, per spionaggio, dirigibili, pensa ai vecchi Zeppelin per ricordare cosa significa la "Z").
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    Determina la missione di base. La lettera che si trova immediatamente a sinistra del trattino (quando non è presente il tipo di designazione) indica la missione di base per cui è stato progettato il mezzo. A volte, la missione di base non viene inserita se il tipo di velivolo e la missione modificata sono incluse nel codice (ad esempio MQ-9A, leggi il passaggio successivo).
    • A – Attacco al suolo ("A" deriva da ‘attack’, attacco in inglese).
    • B – Bombardiere.
    • C – Per trasporto (la "C" deriva dal termine ‘cargo’).
    • E – Installazione Speciale Elettronica (la "E" indica equipaggiamento elettronico).
    • F – Combattimento (velivolo per combattimento aereo, la "F" sta per ‘fighting’).
    • H – Ricerca e Soccorso (pensa alla "H" per indicare l’ospedale, questi sono aerei per soccorrere le persone che poi spesso vengono portate in strutture sanitarie).
    • K – Cisterna (sono mezzi che trasportano il carburante, spesso una miscela di cherosene. Questo ti può aiutare a ricordare la "K" come abbreviazione per ‘kerosene’).
    • L – Equipaggiato con laser (armi dotate di laser per obiettivi terrestri o volanti, si tratta di una nuova classificazione).
    • M – Multi-missione (velivolo che può adattarsi a più impieghi).
    • O – Osservazione (controllo del nemico o di potenziali nemici).
    • P – Perlustrazione: si tratta di mezzi usati in mare.

      • Nota: prima della nuova nomenclatura istituita nel 1962 la "P" indicava gli aerei "Pursuit" usati come mezzi da combattimento e d’intercettazione durante le due Guerre Mondiali e quella di Corea.
    • R – Ricognizione (per il controllo delle forze nemiche, del territorio e delle strutture).
    • S – Antisommergibile (deputati alla ricerca, individuazione e attacco di mezzi sottomarini, leggi la sezione ‘Consigli’).
    • T – Per esercitazione.
    • U – Utilità (mezzi di supporto).
    • X – Ricerche Speciali (la "X" deriva dalla parola eXperimental, dato che questi mezzi sono sviluppati per missioni non operative o di routine).
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    Individua la missione modificata. La lettera a sinistra delle missioni di base indica che quel particolare mezzo può essere modificato per una missione diversa da quella per cui è stato costruito. Dovrebbe esserci solo una lettera che indica questa peculiarità, anche se ci sono delle eccezioni (come EKA-3B). Questi simboli sono simili a quelli della missione di base, ma contengono qualche informazione in più.
    • A – Attacco al suolo.
    • C – Trasporto.
    • D – Drone Detector (modificato per controllare a distanza un velivolo senza pilota).
    • E – Installazione elettronica speciale.
    • F – Combattimento.
    • K – Cisterna (trasporta e trasferisce il carburante ad altri mezzi).
    • L – Operazioni in Climi Freddi (ambienti antartici o artici).
    • M – Multi-missione.
    • O – Osservazione (del nemico o potenziali nemici).
    • P – Pattugliamento marino.
    • Q – UAV, mezzo a controllo remoto.
    • R – Ricognizione (delle forze nemiche, del territorio o delle strutture).
    • S – Antisommergibili.
    • T – Esercitazione.
    • U – Utilità (mezzi di supporto).
    • V – Trasporto Presidenziale e o di VIP (prevede strutture confortevoli).
    • W – Ricognizione meteo (controllo e campionatura meteo).
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    Verifica il prefisso di stato. Se questa sigla è presente, si trova completamente a sinistra ed è necessaria solo per quei mezzi che non sono normalmente in servizio operativo.
    • C – Captive – bloccato. Razzi e missili che non possono essere lanciati.
    • D - Dummy. Razzi e missili non volanti che sono utilizzati per le esercitazioni a terra.
    • G – Permanently Grounded – Permanentemente a terra. Con scopo di esercitazione a terra e supporto. Raro.
    • J – Test speciale temporaneo. Velivolo con equipaggiamento sperimentale temporaneamente installato.
    • N – Test speciale permanente. Velivolo con equipaggiamento sperimentale che non tornerà alla sua configurazione originale.
    • X – Sperimentale. Mezzo non concepito né utilizzato per entrare in servizio.
    • Y – Prototipo. È il modello finale da cui poi si svilupperà la produzione.
    • Z – In fase di sviluppo. Questa nomenclatura non viene usata per i velivoli attuali.
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    Controlla il numero di modello che si trova a destra del trattino. Il primo numero indica la designazione dell’aereo. La regola, anche se spesso non viene rispettata, prevede che un normale aereo sia identificato con un numero seriale concorde alla missione di base. Un classico esempio di questa norma è la classificazione dei mezzi da combattimento ‘Fighter’: F-14, poi F-15, F-16 e così via. Ma ci sono delle eccezioni, quando è stato ridisegnato per il combattimento l’F-35 ha preso questo nome, anche se sarebbe stato corretto F-24.
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    Cerca la lettera della serie. Una lettera di suffisso indica le varianti del modello base. Queste lettere seguono l’ordine alfabetico, ma vengono escluse la "I" e la "O" per evitare confusione con il numero "1" e "0". Anche in questo caso ci sono delle eccezioni alla sequenza alfabetica, ad esempio gli aerei destinati a un utilizzatore specifico, come nel caso degli F-16N dove "N" sta per "Navy".
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    Presta attenzione a ogni elemento aggiuntivo. Ci sono tre simboli in più che potresti incontrare ma che sono facoltativi. Ad esempio F-15E-51-MC Eagle, EA-6B-40-GR Prowler
    • In questo caso sono stati assegnati nomi di “battaglia” famosi come "Eagle" e "Prowler".
    • Numero di blocco. Questo distingue fra le sotto-varianti minori e quelle più specifiche. Ad esempio i numeri "51" e "40" dell’esempio precedente sono numeri di blocco e, quando vengono pronunciati, il trattino viene spesso sostituito con la parola "block" (per esempio B-2A Block 30).
    • Codice alfabetico del costruttore. Questi codici ti permettono di conoscere la fabbrica costruttrice.
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    Fai pratica. Leggi l’elenco qui sotto riportato dei codici MDS e verifica se riesci a decifrarli. Troverai le risposte nella sezione ‘Consigli’. Alcune designazioni sono un po’ complicate, ma se inizi dal trattino e leggi prima verso sinistra non dovresti avere problemi a comprenderle.
    • AH-12
    • F-16
    • SR-71
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Consigli

  • Risposte.

    • AH-12. Leggendo dal trattino: elicottero d’attacco della dodicesima serie.
    • F-16. Si tratta di un aeroplano quindi la sola prima lettera a sinistra del trattino indica la missione di base cioè che si tratta di un mezzo da combattimento. Il numero 16 indica che fa parte del sedicesimo modello.
    • SR-71. La designazione va letta dal trattino e indica che si tratta di un mezzo di ricognizione modificato per poter essere uno spazioplano. Fa parte dei mezzi di ricognizione poiché ha sostituito l’A-12 come mezzo spia.
  • Le uniche due codifiche “S” per i mezzi antisommergibili sono S-2 e S-3. Nel caso particolare dell’SR-71 la “S” in tal caso indica la missione modificata.
  • La maggior parte delle lettere indica un’abbreviazione della descrizione, quindi non è difficile ricordarle. Cerca di memorizzarle, così il processo di apprendimento sarà più semplice.
  • Può nascere un po’ di confusione fra i mezzi che hanno come codice una "S" che indica il tipo di velivolo e la missione di base. È interessante quindi sapere che la "S" che indica uno spazioplano è stata utilizzata solo una volta nell’SR-71 che era invece stato correttamente codificato come RS-71. Quando il presidente Lyndon Johnson ha fatto riferimento a questo mezzo come il più veloce jet di sempre, ha fatto un errore di pronuncia, invertendo le lettere durante il discorso televisivo, nominandolo SR-71. I progettisti e il personale militare hanno modificato queste abbreviazioni. Il mezzo di ricognizione che poteva volare oltre i limiti dell’atmosfera ("RS") era diventato lo spazioplano che faceva missioni di ricognizione ("SR").
  • I codici che si leggono sullo stabilizzatore di coda degli aerei indicano l’unità/base di appartenenza, l’anno di costruzione e le ultime due cifre del numero di serie.

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Avvertenze

  • Come in ogni sistema di classificazione ed elenco di regole, anche in questo caso ci sono delle eccezioni.
  • Questo articolo non intende essere un resoconto completo o accurato di tutti gli aerei in forza nell’Aeronautica Militare Statunitense.
  • Un velivolo con un doppio ruolo basico viene identificato con il simbolo '/' che separa i due codici di utilizzo come l’F/A-18 (aereo da combattimento/attacco).
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