Come Comprendere le Proprie Emozioni

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

In questo Articolo:Esaminare la Natura delle EmozioniRiconoscere le Emozioni32 Riferimenti

Come sarebbe la vita senza emozioni? Scialba e monotona, molto probabilmente. La maggior parte delle persone concorderebbe che le emozioni, ovvero la capacità di percepire e avere a cuore, anziché solo pensare, sono ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Gli scienziati hanno fatto molta strada nella comprensione di ciò che sono le emozioni, documentando come vengono percepite dalla maggior parte delle persone. È indubbio che rimane comunque ancora molto lavoro da fare su questo argomento così controverso e dibattuto.

Parte 1
Esaminare la Natura delle Emozioni

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    Comprendi di che cosa si tratta. Le emozioni sono reazioni programmate, modellate dall'evoluzione, che ti consentono di muoverti nell'ambiente in modi che, in passato, erano generalmente adattivi, ovvero favorevoli all'adattamento alle condizioni sociali, economiche e ambientali. Con buona probabilità è così ancora oggi. I nostri antenati che avevano la capacità di sperimentare delle emozioni, come la paura alla vista di un precipizio, sono stati più prudenti e hanno avuto maggiori probabilità di riuscire a sopravvivere e riprodursi rispetto a coloro che non erano in grado di provare timore.[1]
    • Le emozioni si suddividono in due categorie primarie: negative e positive. Quelle positive sono le emozioni che si manifestano in vista di un potenziale beneficio o subito dopo averlo raggiunto. Quelle negative si presentano prima o in seguito a una situazione che comporta un sacrificio da parte da tua.[2]
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    Conosci le emozioni di base. La maggior parte degli psicologi concorda sull'esistenza di un insieme di "emozioni di base" o "primarie", di cui tutti gli esseri umani sono dotati, proprio come dispongono di occhi, gambe o braccia. Le emozioni primarie includono rabbia, disgusto, paura, felicità, tristezza e sorpresa.
    • I ricercatori hanno ampliato l'elenco di emozioni di base per includere disprezzo, orgoglio, vergogna, amore e preoccupazione. Potrebbero essercene altre, ma non è ancora chiaro se siano universalmente sperimentate o se appartengano invece solo ad alcune culture specifiche.[3]
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    Comprendi qual è il loro ruolo. Le emozioni sono incredibilmente importanti per la nostra sopravvivenza: ci permettono di prosperare e di prendere delle decisioni corrette. L'idea che esista una rigida separazione tra emozioni e ragione è falsa.[4] Il fatto che le emozioni vadano considerate importanti per la sopravvivenza umana può essere spiegato meglio attraverso un esempio:
    • Immagina di esserti svegliato un giorno privo del senso di imbarazzo o completamente ignaro di cosa significhi provare vergogna, riguardo o pudore. Quel giorno hai agito in modo istintivo senza preoccuparti in alcun modo della presenza delle altre persone. Ci sono buone probabilità che avrai perso tutti gli amici, se non avrai tenuto minimamente conto di averli accanto. Questo esempio spiega che le emozioni, anche quelle negative, sono molto importanti per andare d'accordo con gli altri e, in definitiva, per la nostra stessa sopravvivenza.[5]
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    Riconosci in che modo le emozioni influenzano le tue decisioni. L'intero processo decisionale è notevolmente influenzato dalle emozioni. Esse forniscono valore o importanza ad alcune informazioni, pertanto indirizzano le nostre scelte in una direzione o nell'altra. Diversi studi hanno rilevato che, nelle persone che hanno subito delle lesioni alle parti del cervello che sono associate alle emozioni, la capacità di decidere risulta compromessa e, in alcuni casi, anche quella di mantenere dei comportamenti eticamente corretti.[6]
    • Il caso più famoso è quello di Phineas Gage, un operaio statunitense che sopravvisse a un gravissimo incidente in cui un'asta di metallo gli trafisse il cranio, danneggiando una parte del cervello coinvolta nell'elaborazione delle emozioni. Dopo quel giorno Phineas Gage non fu più lo stesso, la sua personalità cambiò drasticamente: mostrò emozioni flebili o inappropriate, prese delle decisioni terribili e tenne comportamenti molto stupidi. Una delle principali ragioni di tale trasformazione fu che aveva subito un danno a una delle parti del cervello correlata con le emozioni.[7][8]
    • Tra coloro che hanno problemi a stare in società ci sono gli psicopatici. Chi è affetto da psicopatia spesso ha comportamenti criminali. Uno dei criteri chiave per diagnosticare questo disturbo è la mancanza di emozioni. Questi particolari tratti della personalità vengono definiti CU (dall'inglese "Callous unemotional", traducibile in “insensibili e spietati”). Si tratta di una mancanza di empatia e senso di colpa che tende a provocare dei comportamenti antisociali. Questo conferma che le emozioni sono importanti per lo sviluppo del senso di giustizia e moralità.[9]
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    Comprendi che le emozioni possono risultare "disturbate". Proprio come puoi avere dei problemi ai reni o agli occhi, puoi sviluppare un "disturbo" che riguarda le emozioni. Se ti sembra che le tue emozioni siano sregolate, è importante rivolgerti a un professionista della salute mentale per ricevere le giuste cure. Alcuni dei disturbi che più comunemente causano uno sconvolgimento emozionale sono:[10]
    • Depressione: provoca un senso persistente e duraturo di tristezza e una perdita di interesse nei confronti della maggior parte delle attività.[11]
    • Disturbi d'ansia: in generale si riferiscono al fatto di preoccuparsi in modo protratto ed eccessivo riguardo agli avvenimenti di ogni giorno.[12]
    • Schizofrenia: può essere associata a una mancanza di emozioni o a disturbi dell'umore, come depressione e irritabilità.[13]
    • Mania: condizione generalmente associata al disturbo bipolare, si riferisce a un periodo prolungato in cui l'umore è eccessivamente e stranamente euforico. Le persone affette da mania possono manifestare anche una forte e persistente irritabilità.[14]
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    Registra in quali occasioni insorgono le emozioni. Quando avrai ben chiaro in che momenti e come si presentano, potrai prendere nota di tali informazioni per comprendere meglio in che modo ogni emozione è correlata con la tua persona. Per approfondirne la conoscenza specifica e capire che cosa le scatena nella tua vita, scrivi in un diario le circostanze nelle quali si presentano e che cosa pensi possa averle provocate.
    • Facciamo un esempio: forse hai sentito crescere la rabbia e ti sei ricordato che un attimo prima hai capito di dover aspettare in coda per 15 minuti prima di poter pranzare, e tu odi attendere in fila.
    • Potresti usare questa informazione per aumentare o attenuare le emozioni che vuoi o non vuoi sperimentare nella tua vita. Ad esempio, sapendo che cosa fa arrabbiare le persone in generale (e te in particolare) e volendo ridurre il numero di volte in cui ti senti arrabbiato, potresti prendere dei provvedimenti per evitare le situazioni che scatenano tale emozione (come comprare solo pochi prodotti alla volta quando vai al supermercato per poter utilizzare le casse rapide).

Parte 2
Riconoscere le Emozioni

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    Impara a conoscere le singole emozioni. Non tutti le percepiamo allo stesso modo: molti aspetti sono soggettivi. La distinzione più chiara è che le emozioni negative si percepiscono in modo molto diverso da quelle positive, ma la verità è che anche le differenti emozioni negative vengono sperimentate in molti modi difformi. L'imbarazzo non è affatto uguale alla tristezza, che a sua volta è diversa dalla paura.
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    Riconosci come si presenta la rabbia. La rabbia insorge quando credi che qualcuno ti abbia fatto in qualche modo un torto. La sua funzione è quella di dissuadere l'altro dal ripetere in futuro quel comportamento sbagliato. Senza un'emozione come la rabbia, le persone potrebbero continuare ad approfittarsi di te.[15]
    • La rabbia insorge dalla schiena, tra le scapole, e si muove verso l'alto, lungo la parte posteriore del collo e intorno alle mandibole e alla testa. Quando sei arrabbiato, puoi sentirti accaldato e agitato.[16] Se noti delle sensazioni assimilabili a tensione, dolore o pressione nella zona di schiena, collo e mandibole, è probabile che tu abbia interiorizzato un sentimento di rabbia.
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    Riconosci il disgusto. Si tratta di un'emozione che viene scatenata da uno stimolo ripugnante, che provoca malessere fisico. La sua funzione è quella di proteggerti dalle circostanze che potrebbero farti ammalare. Potresti provare disgusto anche davanti a qualcosa di metaforicamente "schifoso", come alcune violazioni morali.[17]
    • Il disgusto nasce nello stomaco, nel petto e nella parte superiore del corpo.[18] Potresti sentirti realmente male o fisicamente nauseato, avendo la necessità di chiudere le narici e di allontanarti dallo stimolo ripugnante.[19]
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    Riconosci la paura. Ti senti spaventato in risposta a una situazione di pericolo, per esempio davanti a un orso, un precipizio o un'arma da fuoco. La paura ti aiuta a schivare la minaccia nel momento presente e ti insegna a evitarla anche in futuro.[20] Pur essendo una risposta emotiva ancestrale, molte delle cose di cui gli esseri umani hanno paura sono apprese. Ciononostante, siamo molto più inclini ad acquisire le paure dalle situazioni e dalle circostanze che hanno caratterizzato frequentemente le esperienze dell'intera umanità (per esempio l'imbattersi in un serpente o in un burrone) rispetto alle invenzioni moderne, che tuttavia sono molto più pericolose (come guidare un'auto o armeggiare con una presa elettrica).[21]
    • La paura si percepisce principalmente nella metà superiore del corpo, ad eccezione delle situazioni in cui si ha paura dell'altezza, dove spesso le sensazioni coinvolgono anche le gambe.[22] Il cuore tende a battere più velocemente, il respiro accelera e i palmi delle mani possono diventare caldi e sudati in risposta al sistema nervoso che si mette all'opera. Questa è la reazione fisiologica primitiva davanti a una situazione di pericolo, che in inglese viene definita "fight or flight" (combatti o scappa).[23]
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    Analizza meglio la felicità. Si tratta di un'emozione che sperimentiamo in risposta alle cose che spesso hanno implicazioni con la sopravvivenza, la prosperità e la trasmissione dei geni. Alcuni esempi di circostanze che ci rendono felici includono i rapporti sessuali, la nascita di un bambino, raggiungere un obiettivo importante, essere apprezzati dagli altri o trovarsi in un ambiente piacevole e accogliente.[24]
    • Pur essendo probabilmente una delle emozioni più note o facilmente riconoscibili, la felicità rimane una delle più difficili da definire. Può manifestarsi attraverso una sensazione di calore che coinvolge tutto il corpo o tramite un senso di soddisfazione, sicurezza o gioia verso la vita.[25][26]
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    Esamina la tristezza più da vicino. Si tratta di un'emozione molto dolorosa, che sperimentiamo in riposta alla perdita di qualcuno o qualcosa che ci sta a cuore. Questa sua caratteristica può insegnarci a prevenire altre perdite in futuro o ad apprezzare ciò che abbiamo nel momento in cui lo riceviamo per la prima volta o nel caso ci venga restituito (questo esempio potrebbe riferirsi a un partner).[27]
    • La tristezza origina spesso nel petto per poi muoversi verso l'alto, lungo la gola e fino agli occhi, dove si rende manifesta attraverso le lacrime (probabilmente conosci l'espressione "Avere un nodo alla gola"). Concederti il permesso di sfogarti in un pianto può risultare in molti casi un'esperienza liberatoria. Prestare attenzione alle sensazioni fisiche che interessano queste parti del corpo e consentire che l'energia fluisca all'esterno può aiutarti, per esempio, ad affrontare la perdita di una persona cara, a entrare in empatia con la sofferenza altrui o favorire uno stato di maggior salute e benessere.[28][29]
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    Conosci la sesta emozione primaria: la sorpresa. Si tratta di uno stato emotivo che insorge quando ci accade qualcosa di inaspettato che non riteniamo minaccioso. La sorpresa è un'emozione interessante perché la sua essenza è relativamente neutrale, paragonata a quella delle altre (che è invece più connotata in maniera positiva o negativa). Una delle sue funzioni è quella di aiutarci a spostare l'attenzione su qualcosa di inaspettato.[30]
    • L'emozione della sorpresa ha origine principalmente nel petto e nella testa. Si manifesta in reazione a una circostanza che consideriamo inaspettata. Può anche essere paragonata a un lievissimo shock.[31][32]

Consigli

  • Ricorda che le emozioni sono esperienze a breve termine, a differenza dell'umore che è uno stato dell'animo che può avere una durata maggiore. Quando per esempio ti senti spaventato, ricorda che la paura dovrebbe scomparire entro poco tempo.
  • Ricorda che le emozioni – anche quelle negative – sono una reazione umana naturale, in molti casi utile.

Avvertenze

  • Se stai vivendo delle emozioni dolorose intense o che durano da lungo tempo o se noti dei cambiamenti drastici nel tuo stato d'animo, parlane con il tuo medico.

Riferimenti

  1. http://www-personal.umich.edu/~nesse/Articles/EvolExplanEmotions-HumNature-1990.pdf
  2. http://www-personal.umich.edu/~nesse/Articles/Nesse-Ellsworth-EvolEmotions-AmPsychol-2009.pdf
  3. http://www.prevention.com/mind-body/emotional-health/where-your-body-feels-emotions
  4. http://bigthink.com/experts-corner/decisions-are-emotional-not-logical-the-neuroscience-behind-decision-making
  5. http://www-personal.umich.edu/~nesse/Articles/FeelingGoodBad-Sciences-1991.pdf
  6. http://bigthink.com/experts-corner/decisions-are-emotional-not-logical-the-neuroscience-behind-decision-making
  7. http://www.smithsonianmag.com/history/phineas-gage-neurosciences-most-famous-patient-11390067/?no-ist
  8. http://cercor.oxfordjournals.org/content/10/3/295.full
  9. http://www.psychologicalscience.org/index.php/publications/observer/2013/october-13/callous-unemotional-traits-in-children.html
Mostra altro ... (23)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014.

Categorie: Sviluppo Personale

In altre lingue:

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