Come Consolare Qualcuno Che è Triste

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Sapere che cosa DireImparare ad Ascoltare con AttenzioneTerminare la Conversazione

Cercare di consolare una persona che si trova in uno stato di turbamento emotivo può farti provare una sensazione di impotenza. Il più delle volte, praticamente non sei in grado di fare niente per aiutarla. Ma il semplice fatto di essere presente e disposto ad ascoltare può rivelarsi di grande aiuto.

Parte 1
Sapere che cosa Dire

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    Rompi il ghiaccio. Fai sapere all'altra persona che ti sei accorto della sua sofferenza e dichiarati disponibile ad ascoltarla. Se non la conosci bene, puoi esordire dicendo chiaramente il motivo per cui desideri aiutarla. [1]
    • Se siete amici, puoi dirle: "Mi sono accorto che stai attraversando un periodo difficile. Se vuoi parlarne, sono qui".
    • Se invece non la conosci benissimo, puoi dirle: "Ciao! Mi chiamo Marco e anch'io studio in questa scuola. Ho visto che stavi piangendo: so che non ci conosciamo, ma se vuoi raccontarmi di cosa si tratta, ti ascolto volentieri".
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    Sii schietto e diretto. In pratica, se sai già qual è il problema, potresti avere la tentazione di girarci intorno. Se si tratta della perdita di una persona amata, o della fine di un rapporto importante, potresti sentirti in imbarazzo all'idea di parlarne chiaramente, per paura di ferire l'altra persona. Il fatto è che lei sa benissimo qual è il problema e probabilmente ci sta proprio pensando. Parlarne chiaramente dimostra che tieni a quella persona e che sei disponibile a parlare del suo problema senza ipocrisie: come risultato, tirerà probabilmente un sospiro di sollievo. [2]
    • Ad esempio, potresti dire qualcosa come: "Ho sentito che recentemente hai perso tuo padre. Dev'essere stata un'esperienza durissima. Se vuoi parlarne, sono qui".
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    Chiedile come sta. Un modo per stimolare la conversazione è chiedere all'altra persona come sta. In ogni caso, non ci si limita mai a provare un'unica emozione, neppure in situazioni tristi. Quindi, darle il modo di sfogarsi può davvero essere utile. [3]
    • Ad esempio, se uno dei genitori è venuto a mancare dopo una malattia lunga e penosa, sarà ovviamente sopraffatta dalla tristezza. Ma potrebbe provare anche un senso di sollievo e sentirsi in colpa per questo.
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    Mantieni l'attenzione focalizzata su di lei. Potresti avere la tentazione di fare un confronto fra quello che lei sta vivendo adesso e una tua analoga esperienza passata. Il fatto è che quando si soffre si è raramente disposti ad ascoltare le esperienze altrui. Si vuole parlare del presente. [4]
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    Non cercare di volgere subito la conversazione in positivo. Voler aiutare qualcuno a stare meglio facendogli vedere i lati positivi è un istinto naturale. Attenzione però al rischio di dare l'impressione che tu voglia minimizzare i suoi problemi: potrebbe pensare che consideri i suoi sentimenti poco importanti. Limitati ad ascoltare, senza cercare di evidenziare a tutti i costi il lato positivo delle cose. [5]
    • Ad esempio, evita frasi come "Beh, almeno tu sei ancora vivo!", "Non è poi una tragedia", oppure "Tirati su!".
    • Invece, se devi proprio dire qualcosa, prova con frasi come "È normale che tu stia male: stai attraversando un momento difficile".

Parte 2
Imparare ad Ascoltare con Attenzione

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    Renditi conto del fatto che l'altra persona ha bisogno di sentirsi ascoltata. Spesso, quando siamo in lacrime o in preda alle emozioni abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci ascolti. Evita di interrompere e di offrire soluzioni. [6]
    • Potresti magari essere in grado di offrire soluzioni verso la fine della conversazione, ma all'inizio cerca di concentrarti sull'ascolto. [7]
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    Dimostrale la tua comprensione. Un modo per ascoltare con attenzione è ribadire quello che dice l'altra persona, ad esempio: "Mi stai dicendo che sei sconvolto perché quel tuo amico non ti considera". [8]
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    Non ti distrarre mentre l'altra persona parla. Concentrati su di lei. Spegni la televisione. Distogli lo sguardo dallo schermo del cellulare. [9]
    • Rimanere concentrati significa anche non perderti a fantasticare. Non rimanere lì seduto a pensare a cosa dire dopo. Cerca invece di afferrare quello che ti viene detto.
  4. 4
    Per dimostrare che stai ascoltando davvero, usa il linguaggio del corpo. In altre parole, guarda l'altra persona negli occhi. Annuisci per confermare. Sorridi quando è il caso, o mostra preoccupazione aggrottando le sopracciglia, se necessario. [10]
    • Mantieni una postura che riveli disponibilità. Vale a dire, non incrociare le braccia, non accavallare le gambe e inclinati verso l'interlocutore. [11]

Parte 3
Terminare la Conversazione

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    Riconosci la tua sensazione di impotenza. Molti provano una sensazione di impotenza, se messi di fronte alla situazione di un amico che sta passando un momento difficile. È una sensazione normale; con ogni probabilità non saprai che cosa dire. Ma anche solo prenderne atto e dire all'altra persona che può contare su di te può essere di conforto. [12]
    • Puoi dire ad esempio: "Mi dispiace moltissimo per quello che stai passando. Non so proprio cosa dirti per farti stare meglio: anzi, sono consapevole che le parole possono fare ben poco. Ma voglio che tu sappia che, se hai bisogno, puoi contare su di me".
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    Falle sentire che le sei vicino con un abbraccio. Se ti senti a tuo agio, abbraccia l'altra persona. È però sempre meglio chiedere prima; alcuni vivono con disagio il contatto fisico, soprattutto se sono stati vittima di qualche trauma. [13]
    • Potresti ad esempio dire: "Vorrei abbracciarti. Posso?".
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    Chiedile cosa ha intenzione di fare. Anche se non sempre c'è una soluzione per il dolore, a volte basta avere un progetto di qualche tipo per stare già meglio. Può quindi essere il momento giusto per proporre delle soluzioni nella maniera meno invadente possibile, se l'altra persona non sa proprio dove sbattere la testa. Se invece ha qualche idea, incoraggialo a discutere insieme a te dei suoi progetti per il prossimo futuro. [14]
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    Introduci l'argomento della psicoterapia. Se i problemi del tuo amico sono particolarmente gravosi, è del tutto lecito chiedergli se ha mai pensato di vedere uno psicoterapeuta. Purtroppo, entrare in psicoterapia implica stigma sociale, ma se i problemi del tuo amico durano da molto tempo, può valere la pena parlare con un professionista che conosca il suo mestiere. [15]
    • Ovviamente, lo stigma che circonda la figura dello psicoterapeuta è assurdo. Potresti dover convincere il tuo amico del fatto che non c'è niente di male a entrare in terapia. Potresti dargli il tuo supporto facendogli sapere che, se decidesse di entrare in terapia, il vostro rapporto non cambierebbe.
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    Chiedigli se c'è qualcosa che puoi fare. Incontrarvi per fare due chiacchiere, magari scegliendo un giorno specifico della settimana, o semplicemente vedervi per un aperitivo di tanto in tanto, sono tutti piccoli gesti che possono davvero aiutarlo. Potresti anche aiutarlo a sbrigare incombenze particolarmente onerose, come la necessità di procurarsi il certificato di morte di una persona cara. Limitati a introdurre l'argomento per capire se ha bisogno di qualcosa in particolare.
    • Se l'altra persona non ha idea di che tipo di aiuto chiederti, fai tu delle proposte concrete. Ad esempio, potresti dire: "Vorrei tanto poterti aiutare. Potrei darti un passaggio da qualche parte, se ti può servire, oppure potrei andare a farti un po' di spesa, o qualcosa del genere. Fammi sapere cosa ti può servire!".
  6. 6
    Sii sincero. Se offri supporto o aiuto di qualche tipo, tuttavia, devi essere sicuro di poter mantenere la parola. Per fare un esempio, se dici "Sentiti libero di chiamarmi a ogni ora del giorno e della notte", poi devi essere davvero disposto a mollare quello che stai facendo per parlare con lui. Allo stesso modo, se ti offri di fare qualcosa, tipo accompagnarlo dallo psicoterapeuta, non tirarti indietro quando arriva il momento. [16]
  7. 7
    Fatti vivo. Molti hanno problemi a cercare gli altri quando hanno bisogno di aiuto, soprattutto emotivo. Quindi, non dimenticare di farti vivo ogni tanto. È importante esserci quando l'altra persona ha bisogno di te. [17]

Avvertenze

  • Non costringere l'altra persona a parlare se non se la sente. Deve prima sentirsi pronta a confidarsi.

Informazioni sull'Articolo

Categorie: Relazioni Interpersonali

In altre lingue:

English: Comfort Someone Who Is Sad, Español: consolar a alguien que está triste, Português: Consolar Alguém Que Está Triste, Русский: успокоить того, кому грустно, Deutsch: Jemanden trösten, Français: réconforter quelqu'un qui est triste, Nederlands: Iemand troosten, Bahasa Indonesia: Menenangkan Seseorang yang Sedang Bersedih, Tiếng Việt: An ủi Người đang Buồn bã, العربية: تهدئة شخص حزين, ไทย: ปลอบใจบางคนที่กำลังเสียใจ, 한국어: 슬퍼해 하는 사람 위로해주기, 中文: 安慰难过的人

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