Come Consolare una Donna che Piange

Scritto in collaborazione con: Jessica B. Casey

In questo Articolo:Consolare la Propria Compagna o un'Amica StrettaConsolare una Conoscente o una Collega28 Riferimenti

La maggior parte delle persone piange, ma le donne hanno la tendenza a piangere più spesso degli uomini.[1] Che si tratti della tua compagna, di un'amica o una collega, se ti trovi di fronte a una donna in lacrime, esistono varie soluzioni da adottare per farla sentire meglio. Consolando una donna, hai la possibilità di rafforzare il legame che ti unisce a lei e risollevare il morale di entrambi.[2]

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Consolare la Propria Compagna o un'Amica Stretta

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    Valuta la situazione. Infinite sono le ragioni per cui una donna potrebbe piangere. Forse sta soffrendo, è sotto stress, malata o commossa.[3] Prima di procedere, cerca di comprendere quale può essere la situazione e, se è opportuno, prova a consolarla. Ecco alcuni motivi per cui probabilmente non sei la persona giusta per darle conforto:
    • Se sei coinvolto nella medesima situazione che la turba, evita di consolarla. Se sei scosso, infastidito o ferito a causa delle circostanze che l'hanno portata a piangere, forse non sei nella posizione migliore per tirarle su il morale. In questo caso, sarebbe saggio cercare un sostegno che possa aiutare sia te che lei ad affrontare ciò che sta succedendo.[4]
    • Se sta piangendo dalla gioia, non c'è bisogno di intervenire. Gli scienziati non sono esattamente sicuri sul motivo, ma chi è sopraffatto dalla felicità potrebbe piangere in maniera incontrollata, proprio come una persona spaventata o triste.[5] In casi simili, può essere più appropriato congratularsi con la propria amica o partner che cercare di confortarla!
    • Se sta piangendo perché avete litigato, prima di consolarla sarebbe meglio se ti calmassi un momento per conto tuo, in modo da non tornare a discutere.
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    Prendi la decisione di consolarla. A meno che non ci sia una buona ragione che ti impedisca di risollevare l'umore di una donna in lacrime, dovresti fare uno sforzo per aiutarla. Può essere molto dannoso per il suo benessere emotivo non ricevere aiuto.[6] Se scegli di consolarla, potrà smettere di piangere prima e renderai anche il vostro rapporto più forte.[7]
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    Ascolta attentamente. Questo aspetto non viene mai sottolineato abbastanza. Le lacrime costituiscono una forma di comunicazione molto importante e, quindi, dovresti prestare attenzione a quanto sta cercando di dire una persona che piange.[8] Utilizza qualche tecnica di ascolto attivo, ad esempio ribadendo le sue parole ed evitando di interromperla.[9]
    • Stai attento a non dirigere la conversazione su te stesso, ma concentrala su lei. Non incentrarla sulla tua persona. Anche se assume un comportamento che disapprovi, non vuol dire che non merita un po' di conforto o che merita di essere triste.[10]
    • Evita frasi come "Se fossi al tuo posto", "Hai provato..." oppure "Quando è accaduto a me, non ne ho fatto un dramma".
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    Non sminuire il dolore che prova e non dirle che non deve piangere. Spesso le lacrime recano beneficio, anche se causate da qualcosa di doloroso. Possono procurare un sollievo tanto fisico quanto emotivo a chi è triste o stressato. Reprimendo le emozioni, c'è il rischio di non riuscire a riprendersi. Anche se ti senti a disagio, lasciala piangere finché ne ha bisogno. Probabilmente si sentirà meglio dopo un bel pianto liberatorio.
    • In linea di massima, evita ogni genere di imposizione, l'uso di termini negativi o i modi imperativi. Astieniti dal dire, per esempio, "Non piangere", "Non dovresti essere triste" o "Non mi sembra così tragico".
    • D'altro canto, le persone che piangono a causa di un malessere psicologico – per esempio, una grave forma di disturbo d'ansia o la depressione – potrebbero effettivamente sentirsi peggio, non meglio, dopo aver pianto.[11] Se pensi che il suo stato d'animo possa dipendere da questo, dovresti comunque offrire sollievo e sostegno, ma anche suggerire di consultare un medico in modo che possa ricevere le cure necessarie.[12]
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    Non ignorare la sua tristezza. Dimostrale che ti rendi conto di quanto sta soffrendo, ammettendo che il suo dolore è legittimo e che lo comprendi.[13] Ecco qualche frase da utilizzare:
    • "Capisco quanto deve essere doloroso".
    • "Deve essere davvero frustrante. Mi dispiace".
    • "Non mi stupisco che tu sia sconvolta. Sembra una situazione davvero difficile".
    • "Sono dispiaciuto per quanto ti è successo".
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    Ricorri a tecniche di consolazione non verbali. Una persona in lacrime può capire più facilmente che stai cercando di consolarla se prediligi un linguaggio non verbale alla comunicazione verbale. Annuendo, utilizzando espressioni del viso appropriate, guardandola negli occhi e sporgendoti in avanti col corpo, hai la possibilità di farle sapere che sei preoccupato e che tieni a lei.[14]
    • Se da un lato porgere un fazzoletto può essere interpretato come un gesto premuroso, dall'altro potrebbe anche essere inteso come un invito a smettere di piangere.[15] Pertanto, offrilo solo se chi piange te lo chiede o ti dà l'impressione che lo stia cercando.
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    Valuta se è appropriato il contatto fisico. Alcune persone trovano sollievo nel contatto fisico, mentre altre diventano più ansiose.[16] Puoi offrirle un abbraccio se sei certo che reagisca bene. Abbracciarsi può anche aiutare ad alleviare lo stress nel tempo.[17] Tra le altre modalità di contatto fisico più opportune potresti considerare di prenderle la mano, toccarle una spalla, accarezzarle i capelli o baciarla sulla fronte. Usa la tua capacità di giudizio per scegliere il gesto più appropriato in base a ciò che preferisce l'altra persona e ai limiti della vostra relazione. Fatti guidare da lei. Non esitare a tirarti indietro se ti viene chiesto.
    • Puoi anche osservare il linguaggio del corpo dell'altra persona per capire se è disposta ad accettare un gesto consolatorio da parte tua. Se è sulla difensiva, perché magari stringe i pugni, tiene le braccia conserte e le gambe incrociate o evita il contatto visivo, probabilmente preferisce che tu faccia marcia indietro.[18]
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    Chiedile che cosa puoi fare per aiutarla. Fatti guidare in questo frangente. È facile farsi prendere dal desiderio di risolvere la situazione nel modo apparentemente migliore. Tuttavia, è possibile che l'altra persona non voglia un aiuto o abbia bisogno di qualcosa di diverso da quello che ritieni utile. L'ultima cosa da fare è peggiorare la situazione. Resisti alla tentazione di risolverle i problemi quando ciò che dovresti fare è aiutarla a elaborare il dolore e il dispiacere che prova.
    • Falle sapere che sei pronto ad aiutarla, senza forzarla. Magari la sua idea di aiuto è avere qualcuno con cui parlare. Spesso ascoltare è il modo migliore per consolare una persona.[19]
    • Rivolgi qualche domanda a risposta aperta, proponendoti di darle una mano. Ad esempio: "C'è qualcosa che posso fare per aiutarti?" oppure "Vorrei tanto aiutarti. Pensi ci sia un modo per migliorare la situazione?". Questi potrebbero essere ottimi spunti per iniziare una conversazione e offrire il tuo contributo.
    • A volte, quando una persona è sconvolta, è troppo turbata per ricevere suggerimenti su come risolvere un problema. In questi casi, prova a pensare a una serie di cose che potrebbero rasserenarla. Ad esempio, chiedile se le piacerebbe uscire a mangiare un gelato o se desidera che ti fermi da lei a vedere un film insieme. Nota se reagisce positivamente a ciò che le proponi.[20]
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    Intervieni per aiutarla, se è opportuno. Anche se come prima reazione non dovresti tentare di risolvere i suoi problemi, forse ci sono gesti particolari e concreti che puoi fare per darle una mano ad alleviare la sua sofferenza. Se hai l'opportunità di farle dimenticare le sue difficoltà (e se sembra volerlo), allora offriti di intervenire in qualche modo.[21]
    • Per esempio, se piange perché è sotto stress sul lavoro, dille che potrai occuparti di qualche faccenda domestica in più in modo che abbia più tempo per concentrarsi sul lavoro. Se piange perché ha litigato con un'amica, sviscera con lei la questione e, magari, aiutala a trovare un modo per recuperare il loro rapporto.
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    Controlla se sta meglio. Nei giorni o nelle settimane successive il suo sfogo contattala ogni tanto per assicurarti che sia tutto a posto. Non essere troppo invadente, ma in effetti potrebbe essere utile se le chiedessi di uscire per un caffè, informarti sul suo stato d'animo o chiamarla un po' più spesso.[22] È possibile che si riprenda in fretta, ma può anche darsi che abbia bisogno di più tempo per superare la sua amarezza. Se in questo periodo le mostri il tuo sostegno, le sarà di conforto.
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    Prenditi cura di te. L'empatia è importante, ma non così tanto da farti sentire turbato o depresso. Ricorda di prenderti cura anche di te stesso e di metterti in contatto con altre persone se hai bisogno di aiuto!

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Consolare una Conoscente o una Collega

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    Dimostra la tua empatia. In genere, la gente preferisce piangere di fronte a una persona con cui ha un rapporto stretto, non di fronte a estranei, colleghi o conoscenti. Se non hai un legame forte con questa persona, ma piange in tua presenza, è probabile che non si senta bene e che abbia bisogno di comprensione. È molto importante reagire con empatia invece di manifestare fastidio, panico o paura.[23]
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    Lasciala piangere. Se vuole che le resti vicino, lascia che si sfoghi piangendo. Non costringerla a trattenere le lacrime e non suggerirle di "tirarsi su di morale". Piangere è una reazione sana e naturale che può aiutare ad alleviare lo stress e il dolore.[24]
    • Ricorda che piangere su un posto di lavoro non è molto professionale. La maggior parte delle persone lo fa qualche volta, quindi può succedere che prima o poi qualcuno si sfoghi piangendo in queste circostanze.[25]
    • Dille qualcosa di rassicurante se sembra imbarazzata, come ad esempio: "Fa bene piangere" oppure "Non c'è niente di imbarazzante a piangere. È umano".
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    Dimostra che sei disposto a parlare. Poiché non vi conoscete bene, forse non vuole scendere nei particolari con te. Tuttavia, potresti darle una mano ascoltandola. Falle qualche domanda e manifesta apertura col linguaggio del corpo per dimostrarle che sei disposto ad ascoltarla, se lo desidera.[26] Per esempio, potresti dirle:
    • "So di essere un semplice collega, ma sono anche felice di esserti amico se hai bisogno di qualcuno con cui parlare. Ne hai voglia?".
    • "La mia porta è sempre aperta se hai bisogno di parlare di qualcosa che ti turba".
    • "C'è qualcosa in cui ti posso aiutare? Anche se non si tratta di lavoro, sono felice di ascoltarti".
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    Ascoltala attivamente. Se decide di parlare con te dei suoi problemi, utilizza qualche tecnica di ascolto attivo per dimostrarle che le presti attenzione, ad esempio non interromperla, non darle suggerimenti, falle delle domande per confermare che comprendi quello che dice, guardala negli occhi ed evita di distrarti.[27]
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    Sii empatico, ma professionale. Dovresti comportarti umanamente e mostrare interesse, ma anche cercare di non oltrepassare alcun limite con i colleghi. Dopotutto, il rapporto di lavoro continuerà anche dopo questo episodio.
    • Per esempio, sarebbe fuori luogo offrirle un abbraccio, a meno che non sia richiesto. Se preferisci chiamarla al di fuori del lavoro per sapere come sta, dovresti chiederle se è d'accordo.
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    Offri il tuo aiuto nelle questioni inerenti al lavoro. Forse la tua collega piange a causa dello stress lavorativo o forse perché un problema personale le impedisce di concentrarsi mentre lavora. In entrambi i casi, se puoi aiutarla professionalmente, dalle una mano a trovare qualche soluzione.[28]
    • Ad esempio, è probabile che abbia bisogno di una pausa oppure potresti aiutarla a organizzarsi per affrontare un difficile incarico professionale.
    • Intervieni solo se vuole, però. È facile farsi prendere dal desiderio di risolvere la situazione nel modo apparentemente migliore. Tuttavia, è possibile che l'altra persona non voglia un aiuto o che abbia bisogno di qualcosa di diverso da quello che ritieni utile. L'ultima cosa da fare è peggiorare la situazione.
    • Non cercare di intrometterti nelle questioni personali. Non sentirti obbligato a risolvere i problemi personali di una collega. Inoltre, se non la conosci molto bene, non credere di poter trovare una soluzione. Stalle accanto per consolarla e ascoltarla, e concentrati sulle questioni di lavoro.
    • Se ti rendi conto che i tuoi sforzi non portano a niente, allora scusati e dille che non sei in grado di risolvere il problema. Se conosci qualcuno che, a parer tuo, potrebbe darle una mano, raccomandale di parlare con questa persona e chiedile il suo aiuto.

Consigli

  • Indipendentemente da tutto, la cosa più importante che puoi offrire a una donna in lacrime è il tuo ascolto e la tua empatia. Anche altri gesti potrebbero essere carini, come cenare insieme, invitarla a prendere un caffè o portarla a vedere un film, ma la tua presenza e la tua attenzione sono i regali migliori che puoi farle.
  • Ricorda che le lacrime non sono un problema da risolvere, bensì un modo per comunicare il bisogno di essere ascoltati.
  • Le lacrime possono mettere a disagio, ma cerca di superare l'imbarazzo per offrire affetto e attenzione a chi ne ha bisogno.

Avvertenze

  • Di solito piangere è una reazione piuttosto sana, ma potrebbe indicare un malessere più grave, come un disturbo d'ansia, una fobia o la depressione. Se piange continuamente senza avvertire alcun sollievo, potresti suggerirle di consultare un professionista.
  • Consolare una persona che piange è un gesto sano, amorevole e positivo. Tuttavia, talvolta impone un fardello pesante. Se hai l'impressione di stare male quando conforti qualcuno, abbi cura di te circondandoti di persone che possono sostenerti.

Riferimenti

  1. http://www.apa.org/monitor/2014/02/cry.aspx
  2. http://www.bemebetter.com/benefits-crying/
  3. http://www.apa.org/monitor/2014/02/cry.aspx
  4. http://www.redcross.org.uk/What-we-do/Teaching-resources/Teacher-briefings/Emotional-support
  5. https://www.psychologytoday.com/blog/brain-babble/201308/why-do-we-cry-when-were-happy
  6. http://www.telegraph.co.uk/sponsored/lifestyle/how-to-improve-confidence/11246151/comfort-crying-woman.html
  7. http://www.bemebetter.com/benefits-crying/
  8. http://www.apa.org/monitor/2014/02/cry.aspx
  9. https://www.st-andrews.ac.uk/staff/wellbeing/support/difficultsituations/distress/
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jessica B. Casey. Jessica B. Casey è una Psicologa Iscritta all'Albo Nazionale che lavora in Texas. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico presso la Sam Houston State University nel 2014.

Categorie: Relazioni Interpersonali

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