Come Controllare i Tumori della Pelle

In questo Articolo:Sottoporsi a un Auto-Esame per il Tumore alla PelleDiagnosticare il Cancro alla Pelle

È importante ottenere una diagnosi tempestiva del tumore della pelle, perché in questo modo è possibile salvare una vita, soprattutto nei casi di alcuni tipi di cancro, come il melanoma e il carcinoma a cellule squamose. Nel 2011 negli Stati Uniti ci sono stati più di 70.000 casi di melanoma e 8800 decessi.[1] Se riesci a individuare precocemente il tumore della pelle, puoi evitare che si diffonda e sarà possibile eradicarlo con effetti collaterali minimi nel lungo termine. [2] Dal momento che è così importante riuscire a diagnosticarlo tempestivamente, puoi seguire dei semplici passaggi per imparare a riconoscerlo.

Parte 1
Sottoporsi a un Auto-Esame per il Tumore alla Pelle

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    Esegui un'ispezione della pelle. Il modo migliore per controllarti da solo alla ricerca di anomalie è quello di farti un'auto-ispezione, o auto-esame. Scegli un giorno specifico del mese e annotalo sul calendario. Esamina ogni singola zona di pelle, senza escluderne nessuna. Dopo aver osservato le aree più accessibili, prendi uno specchio per controllare i genitali, l'area anale, quella tra le dita dei piedi e altre zone più difficili da vedere normalmente. Può esserti di aiuto un'immagine con la mappa del corpo e spuntare ogni area man mano che la controlli. Puoi trovare questi modelli online.
    • Per analizzare il cuoio capelluto chiedi l'aiuto di un amico, partner o coniuge. Dividi i capelli in sezioni osservando e tastando la cute alla ricerca di eventuali erosioni, squame o lesioni scure.
    • Con l'arrivo dei lettini abbronzanti e la moda dell'abbronzatura integrale, c'è anche il rischio di sviluppare un tumore alla vulva o al pene. Affronta seriamente e meticolosamente l'esame della pelle e non tralasciare alcuna zona. Per ispezionare correttamente il corpo, la cosa più importante è conoscere l'aspetto dei diversi tipi di tumori della pelle.[3][4]
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    Controlla la pelle per il carcinoma basocellulare. Si tratta della forma più comune di tumore della cute, spesso causata dall'esposizione della testa al sole (compresi collo e orecchie). Questo tumore è di natura erosiva, ciò significa che le cellule tumorali che invadono localmente l'area "mangiano" il tessuto che aggrediscono. Questo tipo di tumore metastatizza, cioè si diffonde ad altre parti del corpo. I fattori di rischio sono l'esposizione al sole, l'uso di lettini abbronzanti, la propensione ad avere le lentiggini, la pelle chiara, la quantità di scottature solari avute nella vita e il fumo.
    • Le lesioni hanno il colore della carne, tendono a sanguinare e presentano una sorta di foro al centro. Hanno l'aspetto di carne erosa e in genere le loro dimensioni sono di 1-2 cm.[5]
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    Riconosci le caratteristiche del melanoma. In questo caso è particolarmente importante riuscire a individuarlo nella fase iniziale, dato che è la forma più letale di tumore della pelle. Quando è nello stadio 1 è ancora possibile curarlo. Quando però avanza nelle fasi successive, mediamente solo il 15% dei pazienti sopravvive più di qualche anno. Le lesioni cutanee associate al melanoma hanno determinate caratteristiche che è possibile riconoscere durante un'auto-ispezione e che si basano su uno schema ABCDE.
    • A sta per la tipica forma asimmetrica dell'area interessata, dove una metà della lesione non corrisponde all'altra metà.
    • Devi anche controllare i bordi, che in genere sono irregolari, frastagliati e dentellati, ma non netti e definiti.
    • Il colore della pelle può cambiare nell'area circostante, creando una specie di effetto di tintura a riserva, con toni del nero, marrone e blu.
    • Verifica anche il diametro della lesione. Solitamente è maggiore di 6 mm.
    • Presta inoltre attenzione se con il tempo il neo o la macchia evolve o cambia di aspetto. [6][7][8]
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    Ispeziona la pelle per il carcinoma spinocellulare. Questo carcinoma a cellule squamose nella sua prima fase appare come una lesione precancerosa, chiamata cheratosi attinica, che non è ancora un cancro vero e proprio. Generalmente si manifesta come carne squamosa o una lesione di colore rosa e si forma soprattutto su testa, collo e tronco. Con il tempo la forma precancerosa si sviluppa in lesioni spinocellulari, delle piccole piaghe sollevate, piatte e indolori, con i bordi arrotondati; possono apparire da sole o in gruppi e solitamente hanno una dimensione inferiore a 2 cm. Possono essere pruriginose, sanguinare facilmente e sembrano delle ferite che non guariscono e che non scompaiono, anche se non crescono ulteriormente.
    • Le macchie più grandi di 2 cm hanno il 10-25% di probabilità di essere aggressive e diffondersi. Le lesioni che tendono più facilmente a estendersi in altre parti del corpo sono quelle che iniziano a formarsi su naso, labbra, lingua, orecchie, pene, tempie, cuoio capelluto, palpebre, scroto, ano, fronte e mani.
    • Nel 6-10% dei casi c'è il rischio che le neoformazioni precancerose multiple possano svilupparsi in carcinoma spinocellulare.
    • Ci sono diverse categorie di persone che sono a rischio di sviluppare questa forma di tumore, inclusi anche i soggetti che hanno lesioni croniche o malattie della pelle. Sono a rischio anche coloro che si espongono in maniera eccessiva ai raggi UVA e UVB, alle radiazioni ionizzanti, ai prodotti chimici cancerogeni e all'arsenico, così come chi ha contratto il virus del papilloma umano (HPV) 6, 11, 16 e 18, chi ha la leucemia o i linfomi, chi soffre di acne o prende farmaci immunosoppressori.[9]
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    Monitora le lesioni. Quando esamini il tuo corpo alla ricerca di uno qualunque dei tre diversi tipi di neoformazioni, prendi degli appunti. Devi fare una fotografia di qualunque lesione sospetta e segnarla in rosso sulla tua mappa del corpo. Quando ripeterai l'auto-esame il mese successivo, dovrai controllare eventuali cambiamenti. Fai un'altra foto e confrontala con quella del mese precedente.
    • Se noti dei cambiamenti – anche minimi – fatti visitare da un dermatologo. Recati all'appuntamento con la mappa del corpo e le foto, così puoi mostrare chiaramente l'evoluzione della lesione.[10]

Parte 2
Diagnosticare il Cancro alla Pelle

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    Ottieni una diagnosi clinica. Dopo aver notato una macchia anomala sul corpo, devi farti visitare da un dermatologo abilitato. In questo modo puoi capire quale tipo di tumore hai sviluppato e a quale stadio si trova. Una volta stabilito il tipo specifico di neoformazione in base alle caratteristiche tipiche delle lesioni, il medico valuterà con te le diverse opzioni in base alla tua situazione specifica. Il dermatologo può optare per un'immediata escissione chirurgica, se è certo che si tratti della soluzione adatta al tipo di tumore. Se invece nutre dei dubbi, potrà decidere di eseguire una dermatoscopia, una procedura che prevede di osservare la lesione attraverso un microscopio ad alta potenza.
    • A volte viene anche utilizzato un microscopio confocale a scansione laser, uno strumento evoluto e non invasivo di imaging che fornisce immagini in tempo reale dell'epidermide e del derma superficiale. Questo dispositivo aiuta a distinguere le lesioni benigne da quelle maligne.
    • Il medico potrà anche valutare di eseguire una biopsia. Sebbene si tratti di un esame che viene eseguito ancora oggi, non sempre fornisce risultati certi al 100%.[11]
    • Queste tecniche aiutano ulteriormente il medico a riconoscere un melanoma e distinguerlo da altre lesioni difficili da diagnosticare.
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    Cura tempestivamente il carcinoma a cellule squamose. Se hai lesioni riconducibili alla cheratosi attinica (la fase precancerosa), devi iniziare a trattarle subito, in modo da non sviluppare in carcinoma spinocellulare. Una sola lesione di cheratosi attinica è relativamente facile da curare. Tuttavia, se ne hai diverse, il trattamento può risultare meno efficace. In questo caso puoi solo tenerle monitorate; osserva le formazioni delle lesioni per un po' di tempo, prima di scegliere un modo per rimuoverle.
    • Quando hai una singola lesione di cheratosi attinica puoi rimuoverla con la crioterapia, una procedura che consiste nel congelare la macchia con l'azoto liquido. Puoi anche valutare l'elettrodissezione con raschiamento, che cauterizza e rimuove la lesione con un bisturi. Altre alternative sono il laser resurfacing o l'applicazione di fluorouracile.[12]
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    Prenditi cura di altre forme tumorali della pelle. Il primo trattamento per questo tipo di tumori è la chirurgia. Il medico esegue un intervento quando è possibile asportare la neoformazione o la lesione ed eradicarla completamente con margini chirurgici netti. Un'altra opzione piuttosto diffusa è la tecnica di Mohs. Si tratta di una chirurgia micrografica applicata a quei tipi di tumore della pelle che non sono melanomi, al carcinoma basocellulare e a quello a cellule squamose.
    • Queste neoformazioni crescono nell'area dove si è sviluppato il primo tumore e solo occasionalmente generano metastasi. Seppur localizzate, possono però diventare aggressive, erodere i tessuti e ripresentarsi più volte. Questi carcinomi vengono trattati più spesso con la chirurgia micrografica di Mohs, perché tale tecnica garantisce la completa asportazione del nodulo maligno dal sito dell'escissione, il quale potrebbe generare delle recidive.[13]
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    Previeni futuri tumori alla pelle. Devi prendere delle precauzioni per proteggerti il più possibile dal rischio di sviluppare la malattia. Dato che l'esposizione al sole è la causa principale di questo carcinoma, quando vai all'aperto applica una crema solare ad ampio spettro con una protezione contro i raggi UVA e UVB, metti anche un'ulteriore barriera protettiva nelle aree del corpo più vulnerabili, come la testa e il collo; puoi anche indossare un cappello.
    • Devi evitare di usare i lettini abbronzanti.
    • Ricorda che il carcinoma a cellule squamose può svilupparsi anche sulle membrane mucose, come le labbra e la lingua; inoltre può diventare aggressivo e diffondersi.[14]

Riferimenti

  1. Ferrris, Laura K. and Ryan J Harris, New Diagnostic Aides for Melanoma, Dermatology Clinical, 2012 July 30, (3), 535-545
  2. https://www.aad.org/dermatology-a-to-z/diseases-and-treatments/q---t/skin-cancer
  3. http://www.skincancer.org/skin-cancer-information/early-detection
  4. http://www.skincancer.org/skin-cancer-information/early-detection/step-by-step-self-examination
  5. Rajpara, Sanjay and Anthony Ormerod, Basal Cell Carcinoma, Am Fam Physician. 2008 Jul 15, 78(2): 248-250
  6. Ferrris, Laura K. and Ryan J Harris, New Diagnostic Aides for Melanoma, Dermatology Clinical, 2012 July 30 (3) 535-545.
  7. Nikolaou, Vasiliki A., Alexander J. Stratigos, Keith T. Flaherty and Hensin Tsao, Journal of Investigative Dermatology, Melanoma: New Insights and New Therapies (2012), 132, 854–863
  8. Nikolaou, Vasiliki A., Alexander J. Stratigos, Keith T. Flaherty, and Hensin Tsao, Journal of Investigative Dermatology Melanoma: New Insights and New Therapies, (2012), 132, 854–863
  9. Alam, Murad and Désirée Ratner, Cutaneous Squamous-Cell Carcinoma, New England Journal of Medicine, 2001, 344, 975-983
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