Scarica PDF Scarica PDF

Il Disturbo Dissociativo dell’Identità (DDI) è un disturbo grave, caratterizzato dalla presenza di due o più identità separate con personalità distinte, che alternativamente prendono il sopravvento nel comportamento del soggetto. Fino a poco tempo fa il disturbo era classificato come “disturbo della personalità multipla”. Curare il disturbo dissociativo dell’identità è abbastanza complicato e convivere con lo stesso può risultare molto difficile. Inizia dal primo passaggio per attivare alcune tecniche che possano aiutarti a condurre una vita più normale.

Parte 1 di 4:
Comprendere il Tuo Disturbo

  1. 1
    Impara a riconoscere la natura del disturbo. Tu sei un individuo singolo con identità separate. Ciascuna identità separata (o “alter”) ti appartiene anche se non riesci ad assumerne il controllo. Prendere coscienza di ciò ti aiuterà a sviluppare un’identità personale e a gestire il tuo disturbo.
  2. 2
    Individua la causa. Il disturbo dissociativo dell’identità è più comune nelle donne, ed è quasi sempre collegato a traumi infantili, spesso derivanti da abusi violenti e prolungati. Per quanto possa risultare doloroso e difficile, risalire alla causa del disturbo può aiutarti a guarire.
  3. 3
    Accetta il fatto che i tuoi alter sono reali, almeno temporaneamente. Gli altri potrebbero dirti che non esistono, che sono frutto della tua immaginazione. Per certi versi, è vero – sono aspetti della tua personalità, non individui indipendenti. Tuttavia, se sei affetto dal disturbo dissociativo dell’identità, questi alter sono reali. Temporaneamente sarebbe preferibile riconoscere la loro apparente realtà e imparare ad affrontarli.
  4. 4
    Sii preparato a stati di amnesia. Se sei affetto dal DDI, potresti avere due tipi di amnesia. In primo luogo potresti aver rimosso esperienze traumatiche e dolorose; ricordati che molti soggetti con il disturbo dissociativo dell’identità hanno vissuto esperienze simili da bambini. Secondo, potresti soffrire di amnesia e di un senso di “tempo perduto” quando uno dei tuoi alter si impossessa della tua coscienza.
  5. 5
    Sappi che potresti sperimentare degli stati di fuga dissociativa. Poiché uno dei tuoi alter potrebbe prendere il sopravvento in qualsiasi momento, potresti ritrovarti lontano da casa, non sapendo dove sei e come ci sei arrivato. Questa è chiamata “fuga dissociativa”.
  6. 6
    Ricordati che la depressione è molto comune nei soggetti affetti dal DDI. Se hai il disturbo dissociativo di identità, potresti anche soffrire dei sintomi della depressione: disturbi del sonno, inappetenza, angoscia, e, in alcuni casi, pensieri suicidi.
  7. 7
    Sappi che anche l’ansia è comune nei soggetti affetti dal DDI. Se hai il disturbo dissociativo dell’identità, potresti anche essere soggetto a stati d’ansia. Ti sentirai preoccupato o impaurito, talvolta senza capirne le ragioni.
  8. 8
    Ricerca altri sintomi di origine psichica. Oltre all’amnesia, alle fughe dissociative, alla depressione e all’ansia, potresti notare altri sintomi: cambiamenti di umore, per esempio, e uno stato di trance o distacco dalla realtà.
  9. 9
    Stai attento alle allucinazioni uditive. I soggetti affetti dal DDI talvolta sentono delle voci, che potrebbero urlare, fare commenti, critiche o minacce. All’inizio potresti non comprendere che tali voci sono nella tua testa.
    Pubblicità

Parte 2 di 4:
Cercare un Aiuto Professionale

  1. 1
    Trova un terapeuta esperto. Hai bisogno di un terapeuta che riesca a carpire le informazioni giuste da te e dai tuoi alter, e hai bisogno di qualcuno che ascolti pazientemente e affronti un trattamento a lungo termine. Oltre alla terapia dialettica, potrebbero essere necessarie sessioni di ipnosi, psicoterapia e terapia del movimento. Ricerca un professionista esperto che curi il disturbo dissociativo dell’identità con uno o più di uno tra questi metodi.
  2. 2
    Sii perseverante. In media ci vogliono sette anni circa per diagnosticare il disturbo dissociativo dell’ identità. Questo perché molti medici non conoscono bene il disturbo e i sintomi non sono sempre ovvi nell’immediato, mentre i segnali più comuni – depressione, ansia e altri – mascherano il problema. Una volta ottenuta la diagnosi, dovrai seguire la terapia con costanza. Se il tuo terapeuta sembra non comprenderti o non ascoltarti, trovane un altro. Se un trattamento sembra non funzionare, provane un altro.
  3. 3
    Cerca di attenerti alle indicazioni del terapeuta. Più ti atterrai alla terapia, più sarà facile gestire i tuoi alter e condurre una vita migliore e più normale. Ricordati che la terapia funziona lentamente, ma può condurre a cambiamenti significativi e duraturi. Con il tempo, un bravo terapeuta può aiutarti a capire il tuo disturbo, a risolvere i conflitti e infine a integrare le tue identità multiple in una singola.
  4. 4
    Assumi i farmaci prescritti. Oltre alla terapia, potresti dover curare alcuni dei tuoi sintomi – per esempio depressione, ansia, cambiamenti di umore e disturbi del sonno – con i farmaci. Questi non cureranno il disturbo, ma talvolta sono utilizzati come “ammortizzatori degli shock” per aiutarti a gestire situazioni dolorose e debilitanti, affinché la terapia a lungo termine possa avere effetto.
    Pubblicità

Parte 3 di 4:
Gestire il Disturbo Dissociativo dell’Identità nella Quotidianità

  1. 1
    Adotta un piano per la dissociazione. Ricordati che i tuoi alter potrebbero assumere il controllo in qualsiasi momento. A seconda delle circostanze specifiche del caso, uno o più di questi alter potrebbero essere bambini o comunque non rendersi conto di dove andare. Sii preparato. Tieni un foglio con il tuo nome, indirizzo, numero di telefono, insieme con le informazioni per contattare il tuo terapeuta e almeno un amico fidato, a casa tua, sul posto di lavoro e nella tua auto. Conserva i dati importanti in un unico posto a casa e comunica ai tuoi cari qual è il posto.
    • Inoltre potrebbe esserti di aiuto mettere dei biglietti contenenti informazioni importanti, incluso il programma giornaliero.
  2. 2
    Adotta delle misure preventive. Uno dei tuoi alter potrebbe comportarsi in maniera irresponsabile. Potrebbe spendere troppo, fare spese folli e acquistare oggetti inutili. In questo caso evita di portare con te la carta di credito o grosse somme di denaro. Se uno dei tuoi alter fa qualcos’altro di irresponsabile prendi degli accorgimenti simili per ridurre i danni potenziali.
  3. 3
    Unisciti a un gruppo di sostegno. Se nella zona in cui vivi esiste un gruppo di sostegno, considera la possibilità di unirti a loro. Questo genere di gruppi è in grado di fornire valide prospettive e molti suggerimenti validi di sopravvivenza.
  4. 4
    Costruisci una rete di sostegno personale. A prescindere dal terapeuta e dal gruppo di sostegno, potrebbe esserti di aiuto avere alcuni amici intimi e familiari che ti comprendano e siano disposti ad aiutarti nei momenti di necessità. Possono aiutarti a controllare i farmaci e i trattamenti e fornirti sostegno emotivo. L’amore incondizionato e il supporto aumenteranno la tua autostima e rafforzeranno la tua determinazione a impegnarti nella terapia.
  5. 5
    Leggi le storie di successo. Può essere stimolante leggere libri di soggetti che sono riusciti a gestire il disturbo con successo e a condurre una vita normale e completamente funzionale. Il tuo terapeuta potrebbe consigliartene alcuni.
  6. 6
    Crea un rifugio. Quando ti assalgono dei ricordi dolorosi, oppure ti senti sconvolto, potrebbe essere utile avere a disposizione un posto sicuro e tranquillizzante. Può essere piccolo, ma sicuro e invitante. Alcune idee includono:
    • realizzare un album o una collezione di bei ricordi che puoi guardare e riguardare spesso.
    • decorare con immagini che ispirano pace e tranquillità.
    • inserire messaggi positivi, come “Mi sento al sicuro qui” e “Posso farcela.”
  7. 7
    Evita lo stress. Lo stress sembra essere un fattore scatenante del cambiamento di personalità. Cerca di metterti al riparo dai continui cambiamenti di umore evitando le situazioni stressanti. Minimizza il problema evitando discussioni, allontanandoti dai luoghi in cui potrebbero sorgere dei conflitti, cercando la compagnia di persone che ti capiscono e sostengono e tenendoti occupato in attività rilassanti come leggere, fare giardinaggio o guardare la televisione.
  8. 8
    Individua le situazioni o i sintomi allarmanti. Con il tempo e con la terapia adeguata, potresti imparare a riconoscere le situazioni e i sintomi che potrebbero far scattare uno dei tuoi alter. Presta attenzione e cerca di risolvere queste situazioni prima che si verifichino. Inoltre, annotale, quando è possibile, per avere un approccio proattivo nel risolverle in futuro. Alcuni fattori scatenanti comuni per i soggetti affetti dal DDI sono:
  9. 9
    Adotta dei sistemi per tranquillizzarti. Trai piacere svolgendo compiti piccoli, ma soddisfacenti per te stesso, e cerca di aiutare gli altri quando riesci. Pratica la tua fede, se ne hai una, e prova lo yoga e la meditazione. Questi sistemi ti aiuteranno a ridurre lo stress e ad accrescere la forza interiore.
  10. 10
    Stai lontano da droghe e alcool. Il consumo di qualsiasi farmaco, oltre a quelli prescritti per il tuo disturbo, potrebbero peggiorare i sintomi.
    Pubblicità

Parte 4 di 4:
Gestire un Lavoro con il Disturbo Dissociativo dell’Identità

  1. 1
    Scegli il lavoro giusto. Ogni individuo è diverso, ma se sei affetto dal DDI, il tuo disturbo certamente influenzerà la tua capacità di lavorare. Quale genere di lavoro è adatto a te? Dipende da quanto siano disponibili e collaborativi i tuoi alter. Parla con il tuo terapeuta del tipo di occupazione più adatto al caso tuo, ma ricordati che è molto importante evitare situazioni di stress. Cerca di non scegliere un lavoro che ti provochi costantemente tensione e preoccupazioni.
    • Considera in particolar modo le tue responsabilità. Non vorresti che una personalità di bambino emerga durante una discussione seria o in un incontro importante, e non vorrai sorprendere i clienti con inspiegabili cambiamenti di idee, atteggiamenti e comportamenti.
  2. 2
    Cerca di porti delle aspettative concrete. Puoi provare a controllare o a stabilire delle regole per i tuoi alter, ma questi potrebbero non collaborare. Essi potrebbero commettere degli errori, confondere i colleghi, abbandonare il posto di lavoro, o perfino lasciare il lavoro stesso. La pretesa di gestire tutte queste eventualità si andrà ad aggiungere al tuo stress, pertanto accetta il fatto che potresti non riuscire a mantenere un particolare lavoro.
  3. 3
    Valuta la possibilità di mettere al corrente i colleghi del tuo problema. Dipende da te se condividere o meno la tua situazione con i colleghi. Se il tuo disturbo è sotto controllo e non interferisce con la tua vita lavorativa, potresti evitarlo. Ma, se il tuo capo o i tuoi colleghi sono confusi, stanchi e insoddisfatti del tuo rendimento, per motivi collegati al tuo disturbo, potrebbe essere utile metterli al corrente. Altrimenti queste persone potrebbero fare fatica a conoscere il tuo vero io e resterebbero perplessi dal fatto che cambi idea continuamente, senza motivo.
  4. 4
    Gestisci lo stress derivante dal lavoro. Anche un lavoro senza troppe pressioni potrebbe essere fonte di stress. Assicurati che questo stress non diventi troppo intenso. Proprio come fai al di fuori dell’ambiente lavorativo, cerca di evitare i conflitti e le discussioni e pratica le tecniche di rilassamento.
  5. 5
    Informati sulle normative. La legge tutela gli interessi dei lavoratori disabili. Pertanto potresti rientrare nelle categorie protette.
    Pubblicità

Consigli

  • Il disturbo dissociativo dell’ identità è una condizione spaventosa, sconvolgente e spesso non compresa. È normale essere sopraffatti da essa. Tuttavia cerca di avere una visione a lungo termine. Ricordati che il DDI può essere curato. La terapia può risultare efficace, a patto che sia seguita costantemente.
  • Se hai provato a lavorare, ma non riesci a causa del tuo disturbo, potresti inoltrare domanda d’invalidità.
Pubblicità

wikiHow Correlati

Liberarsi di un'Unghia IncarnitaLiberarsi di un'Unghia Incarnita
Curare una Scottatura Solare al Cuoio CapellutoCurare una Scottatura Solare al Cuoio Capelluto
Riconoscere i Sintomi della LeucemiaRiconoscere i Sintomi della Leucemia
Trattenere la PipìTrattenere la Pipì
Trattare una Cisti Sebacea infettaTrattare una Cisti Sebacea infetta
Controllare i LinfonodiControllare i Linfonodi
Capire Se Hai un'Intolleranza all'AlcoolCapire Se Hai un'Intolleranza all'Alcool
Far Scrocchiare la Parte Bassa della Schiena
Migliorare la PosturaMigliorare la Postura
Rimuovere una Cisti SebaceaRimuovere una Cisti Sebacea
Capire se Hai una Neuropatia ai PiediCapire se Hai una Neuropatia ai Piedi
Rallentare il tuo Battito Cardiaco
Alzare il Livello di Piastrine nel Sangue in Modo NaturaleAlzare il Livello di Piastrine nel Sangue in Modo Naturale
Liberarsi Velocemente delle EmorroidiLiberarsi Velocemente delle Emorroidi
Pubblicità
  1. International Society for the Study of Trauma and Dissociation (2011): “Guidelines for Treating Dissociative Identity Disorder in Adults,” Third Revision, Journal of Trauma & Dissociation, 12:2, 115-187

Informazioni su questo wikiHow

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, autori volontari hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo. Questo articolo è stato visualizzato 9 326 volte
Questa pagina è stata letta 9 326 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità