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Ti piacerebbe pubblicare un romanzo, ma pensi di essere troppo giovane? Beh, ti sbagli! Tutti possono scrivere libri, a prescindere dall'età, e gli adolescenti possono assolutamente creare e pubblicare romanzi proprio come gli adulti, in alcuni casi anche meglio. Cosa stai aspettando allora? Mettiti a scrivere!

Metodo 1
Metodo 1 di 1:
Creare il Tuo Romanzo da Adolescente

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    Comincia con un'idea, una passione e un'ispirazione. Scrivi di quello che ti sta a cuore. Devi avere una buona idea riguardo all'argomento del romanzo e avrai bisogno di sufficiente passione e di un certo impulso per portarlo a termine. Non è necessario sapere tutto con certezza sin dal principio; puoi iniziare a scrivere anche se hai pochi personaggi e sfondi o magari solo una frase di apertura. Ci sono molti articoli meno generali che possono aiutarti a decidere di cosa scrivere se non ne sei sicuro (leggi la categoria di Scrittura di wikiHow). Esempio: Storia: La protagonista si trasferisce in una casa stregata con sua madre, suo fratello Rory e sua sorella Sarah.
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    Trova il tuo stile di scrittura. Dovrai fare dei tentativi per capire cosa si adatta meglio alla storia che stai scrivendo. I diversi stili possono includere il tempo passato e quello presente, la prima e la terza persona, la prosa e la poesia. Dipenderà dalla voce dei tuoi personaggi e da quello che stai cercando di trasmettere. Prova a prendere il primo capitolo e a riscriverlo in diversi stili finché non ne troverai uno ideale.
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    Prova a scrivere un po' al giorno. A ogni modo, non aver paura di mettere da parte il romanzo per qualche giorno, perché farlo è meglio di odiare la scrittura e di considerarla un obbligo. Scrivere un libro si porterà via molto tempo e tanto duro lavoro. Quando ti senti intrappolato e ti capita di avere il blocco dello scrittore, non disperare. Ci sono centinaia di modi diversi per superarlo e quello più praticato consiste nell'attesa. Passerà da solo. Ogni scrittore ha un modo diverso per affrontare la stesura di un romanzo, dunque nessuno può davvero dirti qual è la maniera più appropriata per scriverlo. Alcuni scrivono tutto d'un fiato dall'inizio alla fine e altri saltano delle parti per poi ritornarci; altri scrivono un capitolo al giorno e altri ancora scrivono solo quando l'ispirazione si fa sentire; in effetti, non esiste un modo definitivo per arrivare alla fine del tuo libro. Ma, in fin dei conti, se ti concedi del tempo e se hai la passione giusta, il traguardo sarà tuo. Esempio: Mi ero addormentata da poco quando Rory entrò nella mia stanza, facendo dei segni che mi risultavano insensati. Solitamente afferravo abbastanza bene il linguaggio dei segni, ma non riuscivo proprio a registrare quello che stava succedendo. Si stava muovendo troppo velocemente. Gli chiesi di calmarsi e di ricominciare daccapo. Riprese a fare dei segni veloci in uno stato di apparente panico. Mi stropicciai gli occhi, esausta. Probabilmente era stato spaventato da un ragno, dal vento o solo dalla sua immaginazione, in quella vecchia casa era facile. “Dormi con me”, dissi, facendo il gesto di accompagnarlo verso il letto. Sembrava ancora ansioso, così chiusi la porta e diedi un giro di chiave nella vecchia serratura. Sapevo che chiuderla a chiave non avrebbe frenato un ragno, ma l'azione sembrò avere un effetto calmante su di lui. Si distese nella parte del letto vicina al muro e lo abbracciai. Ma lui continuava a fissare la porta.
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    Se per te è difficile scrivere in ordine sequenziale e sei più interessato a una parte un certo giorno e a un'altra quello dopo, allora scrivi per sezioni. Magari conosci la trama abbastanza bene da essere in grado di lavorare per parti e poi tornare indietro e cucirle tra di loro. Scrivere in ordine sequenziale può essere noioso, dunque scrivi di quello che suscita il tuo interesse un dato giorno. Pur trattandosi di un'altra idea, alla fine metterai tutto insieme. Tuttavia, corri il rischio di impigrirti e di non voler tornare indietro per riempire le parti mancanti, quelle che ritieni più noiose da scrivere. Non arrivare a questo punto, amico scrittore; se nemmeno tu sei interessato a una certa parte del tuo libro, cosa ti fa pensare che i lettori lo saranno? Esempio: Mi ero addormentata da poco quando Rory entrò nella mia stanza, facendo dei segni che mi risultavano insensati. Solitamente afferravo abbastanza bene il linguaggio dei segni, ma non riuscivo proprio a registrare quello che stava succedendo. Si stava muovendo troppo velocemente. Gli chiesi di calmarsi e di ricominciare daccapo. Riprese a fare dei segni veloci in uno stato di apparente panico. Mi stropicciai gli occhi, esausta. Probabilmente era stato spaventato da un ragno, dal vento o solo dalla sua immaginazione, in quella vecchia casa era facile. “Dormi con me”, dissi, facendo il gesto di accompagnarlo verso il letto. Sembrava ancora ansioso, così chiusi la porta e diedi un giro di chiave nella vecchia serratura. Sapevo che chiuderla a chiave non avrebbe frenato un ragno, ma l'azione sembrò avere un effetto calmante su di lui. Si distese nella parte del letto vicina al muro e lo abbracciai. Ma lui continuava a fissare la porta. Dopodiché, Rory si alzò di corsa e andò nella stanza di Sarah, facendo dei segni per comunicarle qualcosa. Anche lei gli propose di dormire nella sua camera. Il mattino dopo, raccontò questo alla mamma, ma pensava che lo spavento fosse stato causato solo da un ragno. La mamma le chiese di mostrarle il segno che predominava. E quel segno significava “uomo”.
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    Correggi e rivedi la tua prima bozza. Il tuo primo critico sei tu; dovrai ritornare su ogni parola che hai scritto e correggerla per rendere migliore il risultato. Specialmente se questo è il tuo primo romanzo, avrai molto da sistemare. È difficile lasciare andare delle parti, ma a volte persino la buona scrittura ha bisogno di essere cancellata o sintetizzata per far muovere la storia verso la direzione corretta. Potrebbero esserci dei grossi cambiamenti da fare prima di arrivare al seguente passaggio. Esempio: Mi ero addormentata da poco quando Rory entrò nella mia stanza, facendo dei segni che mi risultavano insensati. Solitamente afferravo abbastanza bene il linguaggio dei segni, ma non riuscivo proprio a registrare quello che stava succedendo. Si stava muovendo troppo velocemente. Gli chiesi di calmarsi e di ricominciare daccapo. Riprese a fare dei segni veloci in uno stato di apparente panico. Mi stropicciai gli occhi, esausta. Probabilmente era stato spaventato da un ragno, dal vento o solo dalla sua immaginazione, in quella vecchia casa era facile. “Dormi con me”, dissi, facendo il gesto di accompagnarlo verso il letto. Sembrava ancora ansioso, così chiusi la porta e diedi un giro di chiave nella vecchia serratura. Sapevo che chiuderla a chiave non avrebbe frenato un ragno, ma l'azione sembrò avere un effetto calmante su di lui. Si distese nella parte del letto vicina al muro e lo abbracciai. Ma lui continuava a fissare la porta. “Non lasciare che la tua immaginazione ti faccia perdere la testa”, cercai di comunicargli. Sembrava così genuinamente spaventato che iniziai a sentirmi male per lui. “Che ne dici di accendere la luce?”, chiesi, e per farmi capire meglio mi avvicinai alla lampada. Lui fece un cenno entusiasta con la testa. Tornai a letto e lo abbracciai stretto. Stava tremando. Mi svegliai trasalendo al suono dello sferragliamento della maniglia. Era ormai mattina. ”Maria! Perché la porta è chiusa a chiave?”. Era mia madre, e sembrava seccata. Saltai dal letto e la aprii. Diede un'occhiata alla stanza corrugando le sopracciglia e poi le alzò, sorpresa alla vista di Rory. “Ieri notte era davvero terrorizzato, quindi l'ho lasciato dormire con me”, dissi sbadigliando, mentre uscivo dalla porta. “Oh!”, disse, prendendolo in braccio e seguendomi sulle scale. Lo mise a sedere di fronte ai cartoni del mattino con un piatto di pancake. “Povero bambino. Tra tutte le case in cui trasferirci, ho trovato la più inquietante e isolata”, disse la mamma mentre scuoteva la testa e dava una scorsa al quotidiano. “Non è così male secondo me”, risposi, cercando di consolarla. “Penso che sia stato spaventato da un ragno, o da qualcosa del genere. Stava facendo diversi tipi di segni quando è entrato nella mia camera, ma ero troppo stanca per sforzarmi e capirli”. “Ne ricordi qualcuno?”, mi chiese accigliata. “Uhm, ne faceva uno come questo”, dissi, cercando di imitare il movimento. Unii il polpastrello del pollice a quelli delle altre dita davanti alla mia fronte e poi abbassai la mano sul petto. Il viso di mia madre rimase inespressivo, ma lei cominciò a battere nervosamente le dita. “Ne sei sicura?”, chiese scetticamente. “Sì, non so. Forse”, dissi, mettendo una forchettata gigante di pancake sciropposi in bocca. Mia madre guardò Rory e poi me. “Che succede?”, chiesi mentre stavo cercando di masticare. “Il segno che hai appena fatto significa 'uomo'”, disse pensosamente. Ero stupefatta. Rory mi stava fissando, come se sapesse esattamente di cosa stavamo parlando. Poi, sorrise e continuò a mangiare. “Stava sognando”, dissi senza darci troppo peso. “È solo che...”, cominciò a dire mia madre. “È stato solo un incubo, mamma”, dissi mettendo il piatto nel lavandino. Me ne andai nella mia stanza. Non ero dell'umore adatto per sopportare le sue assurde superstizioni.
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    Chiedi aiuto a qualcun altro per la correzione. Fai in modo che alcuni amici o membri della famiglia lo leggano e ti diano dei consigli, e poi ti conviene rivolgerti a un vero e proprio editore. Puoi trovarne uno on-line, persino sull'elenco telefonico, e un revisore può essere davvero utile. Tuttavia, può anche essere costoso, dunque, se sei sicuro della qualità del libro, puoi saltare la parte della ricerca di un editore professionista. Inoltre, dovresti sapere che la tua casa editrice probabilmente vorrà che sia il suo editore di testi a leggere il libro prima di pubblicarlo. A ogni modo, dovresti mandare il romanzo almeno a un professore o a un altro adulto con esperienza letteraria e di cui ti fidi prima di inviarlo a una casa editrice. I tuoi amici coetanei e gli altri adolescenti, sebbene siano d'aiuto, si lasceranno sfuggire cose che gli insegnanti e gli altri adulti coglieranno la prima volta e/o saranno gentili per non ferire i tuoi sentimenti. Non temere le critiche, perché, sebbene a volte siano imbarazzanti e basta, nella maggior parte dei casi ti aiuteranno a crescere come scrittore.
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    Manda il prodotto finito direttamente alla casa editrice o rivolgiti a un agente letterario. Ricorda che non ogni compagnia di pubblicazione on-line è onesta e affidabile. Sarà difficile anche trovare un agente. Questa figura professionale si occupa della proposta del tuo libro alle case editrici che probabilmente lo pubblicherebbero, e molte di esse al giorno d'oggi hanno a che fare con gli autori solo tramite un agente letterario. Dovrai trovarne almeno uno che sia disponibile e mandargli una lettera di richiesta. Non aver paura di essere rifiutato; in tal caso, procedi con il prossimo. Anche i libri di J.K. Rowling vennero rifiutati, per ben 12 volte, quando la scrittrice provò a pubblicare “Harry Potter”.
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    Quando il tuo agente trova la casa editrice giusta, sarai in grado di lavorare con questa compagnia d'ora in avanti. Non lasciare che se ne approfittino della tua età; discuti chiaramente dei tuoi diritti d'autore, delle immagini che preferisci per la copertina, esprimi la tua opinione. Ti conviene farti accompagnare da un adulto esperto, che sarà il tuo consigliere per faccende come i diritti d'autore e via dicendo. Le diverse imprese lavorano in modi differenti e si aspettano cose differenti, ma ti terranno al corrente. Godi del processo, anche se si porta via del tempo.
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    Lascia che il tuo libro abbia la giusta diffusione. Sei uno scrittore pubblicato. Partecipa ai reading pubblici e agli eventi dedicati agli scrittori e ai libri della tua zona. Firma i libri in una libreria della tua città. E sii orgoglioso di te stesso. Hai lavorato duro.
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Consigli

  • Non rimanere in piedi fino a tardi o per tutta la notte, cercando di finire il libro in un mese. È difficile che questo succeda e ti farà solo sentire davvero stanco. Inoltre, renderà più arduo per te pensare e lavorare su quello che hai. Dormi a sufficienza, fai colazione, vai bene a scuola, ecc. Lo finirai prima o poi, anche se ci volesse un anno, ma, se sei costante, arriverai alla conclusione. Avere fretta per terminarlo non migliorerà la tua scrittura, anzi, potrebbe peggiorarla.
  • Per quanto tu voglia essere onesto con gli agenti che stai conoscendo, è meglio non dire loro la tua età. Rimarresti sorpreso da quanti autori (anche quelli adulti) non dicono quanti anni hanno agli agenti. Se scrivi abbastanza bene la lettera di richiesta e il manoscritto, gli agenti lasceranno che la scrittura parli da sé e non capiranno se hai 13, 15 o 1017 anni. Se apprezzano il tuo libro, ti chiameranno, a prescindere dalla tua età e dalle tue credenziali passate.
  • Se l'agente ti mette in qualche modo a disagio, allora ferma la conversazione il più velocemente possibile. Non lasciare che se ne approfitti. “Sì, grazie tante, ma ho avuto altre offerte da valutare e mi piacerebbe occuparmene” (dillo anche se fosse una bugia, usa comunque questa scusa. È educata, è una bugia bianca, ed è meglio respingere un cattivo agente e aspettarne uno buono, quelli che non sanno fare il proprio lavoro non ti aiuteranno). “Dovrei mettermi in contatto io se decidessi di farmi rappresentare da lei o preferisce un'altra modalità di comunicazione?”. O qualcosa del genere. Un cattivo agente non ti farà arrivare da nessuna parte.
  • Non lasciarti intimidare. Sei competente. La tua età non conta. Infatti, stai scrivendo un romanzo adolescenziale, la tua età ti connette ai tuoi lettori.
  • È davvero difficile trovare del tempo per scrivere da adolescenti, con la scuola, i compiti, gli amici, le feste e le distrazioni, ma sii costante. Avrai sempre qualche minuto libero qui e là. Il risultato finale ne vale la pena.
  • Manda il tuo lavoro a molteplici agenti alla volta. Molti sono bravi, ma solo alcuni fanno miracoli, e sicuramente saranno davvero impegnati. Hanno dozzine e dozzine di manoscritti da leggere oltre al tuo. Nella tua lettera di richiesta, non dimenticare di ringraziare ogni agente per concederti il suo tempo prezioso: questo tempo potrebbe accendere il loro interesse nei confronti del tuo lavoro e far pubblicare il libro. Inoltre, farlo è una regola generale di cortesia.
  • Quando cerchi un agente, trovane uno che sia interessato al genere di libro che hai scritto. Leggi dei consigli su come scrivere le lettere di richiesta per gli agenti letterari e fai un po' di pratica; non scrivere più di una pagina e attieniti alle preferenze dell'agente. Se ti dice di mandare una lettera solo per posta ordinaria, allora fallo. Se vuole ricevere il primo capitolo, non inviargli l'intero libro. Dai un'occhiata a agentquery.com per saperne di più.
  • Quando un agente ti chiama, allora sentiti felice. Sii educato e gentile e ringrazialo molto per aver letto quello che hai scritto. Sii umile, non comparare il tuo lavoro ai best seller o altri libri che l'agente ha rappresentato, né a qualsiasi altro romanzo. Non è ideale. Puoi porre delle domande; anche gli agenti letterari non sanno tutto. Sii professionale e, quando ti chiede quanti anni hai, sii molto maturo e afferma la tua età esatta. Mentire non ti aiuterà, non puoi firmare un contratto se hai meno di 18 anni, è illegale, e dire bugie ti si ritorcerà contro.
  • Ci vuole tempo. Non avere fretta. Ogni passaggio dell'articolo richiederà molteplici tappe.
  • Non lasciarti coinvolgere così tanto dalla scrittura da dimenticare tutto il resto. Trascorri del tempo con gli altri, ridi, fai lotte con i cuscini, mangia tanti dolci da sentirti male. Fai le cose che fanno i tuoi coetanei, pratica sport, svolgi i compiti e leggi altri libri. Uno scrittore ha bisogno di sperimentare appieno ogni fase della vita. Molte volte, sono le esperienze di vita vissuta a far scattare le idee, e queste idee spesso sono cruciali e di rilievo per il tuo lavoro.
  • La gente dice che gli agenti non accettano le richieste dagli scrittori che non sono già stati pubblicati o non famosi: questo è assolutamente infondato e non è affatto vero. Quasi ogni agente, eccetto quelli che sono più esclusivi e lavorano solo con un cliente, non occupandosi di un contenuto generale, accetta lettere da chiunque abbia scritto un romanzo di un genere che rappresenta. In linea di massima è così.
  • Leggi dei testi contenenti consigli di scrittura. Questi tipi di libri ti danno dei suggerimenti e delle idee per aiutarti a superare il blocco dello scrittore e, inoltre, sono piacevoli.
  • Unisciti ad altri scrittori. Esistono centri e club di scrittura per adolescenti. Ottieni il supporto degli autori tuoi coetanei che ti circondano, questo ti aiuterà enormemente.
  • Puoi anche pubblicare storie su siti come Miss Literati o WattPad!
  • Per quanto riguarda la creazione del tuo romanzo:
    • È probabile che tu stia scrivendo di un adolescente o di un preadolescente intrappolato in una certa situazione. Ecco alcune cose da ricordare:
    • Non usare parole confuse e paragrafi lunghi. Il tuo lettore perderà immediatamente la pazienza.
    • I termini usati dai preadolescenti e dai teenager invecchiano dopo qualche tempo. Se utilizzi vocaboli fuori moda, non conquisterai i lettori. Non usare sempre e comunque gli stessi termini. Il tuo pubblico si annoierà.
    • Assicurati che il romanzo sia appropriato per l'età per cui scrivi. Per esempio, non scrivere un libro per adolescenti intitolato “Il Magico Pony Arcobaleno Ha Salvato la Giornata”.
    • Quando finisci, mostra il tuo lavoro a un amico, a un genitore o a un insegnante. Lascia che ti diano dei feedback per quanto concerne quello che dovresti modificare.
  • Non lasciare che le altre persone ti dicano come debba essere scritto il tuo libro. Tu sei l'autore. Questo vale anche se è un editore professionale a darti dei suggerimenti; tu puoi scegliere se seguirli o no.
  • Vai in libreria per provare a trovare un libro riguardo a come avviene la pubblicazione dei romanzi.
  • Mandare il manoscritto direttamente alla casa editrice potrebbe farti risparmiare le spese derivanti dall'assunzione di un agente, ma ci vuole molto tempo prima che le case editrici e i loro revisori diano un'occhiata a quella che viene chiamata “la Montagna di Manoscritti”. C'è una ragione per cui le è stato affibbiato questo soprannome. Dunque rivolgiti a un agente letterario. Non sarà economico, ma facilita il lavoro dello scrittore. Come affermato prima, molte case editrici lavorano solo con gli agenti. Invia il tuo lavoro a vari; se trovi quello giusto, ti darà veramente una mano. Ma accertati di dargli esattamente quello che ti chiede; se non lo facessi, potrebbe perdere interesse nel rappresentarti sin dall'inizio. E questo non farà che rendere le cose più difficili.
  • Ricorda di prenderti il tuo tempo. Se arrivi a un punto di impasse nel romanzo, fai una pausa e tornaci su in seguito. La frustrazione sarà la tua unica ricompensa se ti siedi davanti al libro e lotti e cerchi di fare qualcosa che non ti riesce. Un buon libro o una buona serie richiede tempo prima di raggiungere la conclusione. J.K. Rowling e i suoi libri (“Harry Potter”) ci hanno messo 17 anni per giungere a un termine. Prenditi il tempo necessario e a lungo andare ne varrà la pena.
  • Leggi tanto. Leggi tanto quanto scrivi, e ancora di più. Leggi libri di tutti i generi, non solo di quello di cui scrivi tu. Leggi i testi di poesia, i romanzi, i libri di attualità, le biografie, i libri fantasy, il dizionario. Tutto questo ti aiuterà a creare una grande storia.
  • I rifiuti non mancheranno. Potresti riceverne davvero parecchi. Potresti riceverne centinaia. Non lasciare che questo ti faccia demoralizzare: a tutti succede. Persino a Tolkien.
    • “Adoro le lettere di rifiuto. Mi dimostrano che ci ho provato” - Sylvia Plath.
  • Non tutti gli agenti si fanno pagare subito, in genere ricevono una parte del denaro guadagnato grazie al libro. Questa si chiama commissione, è così che, in genere, si guadagna da vivere questa figura lavorativa.
  • Se sei interessato alla pubblicazione, dai un'occhiata a “CreateSpace”, un servizio di Amazon. Presenta la possibilità di pubblicare gratis e l'autore decide il prezzo e la distribuzione. Assicurati di chiedere consiglio ai tuoi genitori comunque, perché richiederà determinati documenti.
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Avvertenze

  • Non mandare il tuo libro a un agente letterario se non hai finito e corretto tutto il manoscritto. Potresti risultare poco professionale. Inoltre, l'agente potrebbe essere interessato a quello che hai da scrivere (anche se a volte sembra che questo non succederà mai; invece, capita abbastanza spesso) e, se lo fosse, ti richiederà l'intero romanzo. Non è sicuro che sia disposto a metterlo da parte per tutto il tempo necessario affinché tu lo finisca. Le chance che questo accada sono limitate, a meno che tu non scriva in maniera super veloce e che porti a termine pagine e pagine al giorno, ma questo è piuttosto improbabile, rischi di sacrificare la qualità.
  • Mai mandare il tuo manoscritto a una casa editrice senza prima aver cercato su Google il suo nome, insieme alle parole “truffa” o “imbroglio”. Se pensi che a te non succederà, fai un passo indietro e porta a termine qualche ricerca in più.
  • Non arrenderti. Potrebbero volerci mesi e mesi per essere accettato da una casa editrice, e poi ce ne sono tante da prendere in considerazione. È questione di trovare quella giusta.
  • In quanto scrittore adolescente, potresti non essere preso tanto seriamente quanto qualcuno che si è già laureato. Detto ciò, devi essere professionale e serio quando discuti del manoscritto e lo proponi alle case editrici.
  • Se vuoi fare della scrittura il tuo mestiere e guadagnare, non pubblicare la tua storia sul web, sui siti di scrittura. Sembra un'ottima idea, ma non verrai tutelato dal diritto d'autore una volta pubblicato.
  • Assicurati che l'agente o l'editore che trovi sia affidabile. Ti conviene fare una ricerca riguardo agli altri libri ai quali si è dedicato. Ci sono persone che sanno di poter ingannare un autore adolescente alle prime armi, che non ha mai fatto nulla del genere in vita sua.
  • Impara ad accettare le critiche. Nessun bravo scrittore può sopravvivere a lungo senza di esse.
  • Sogna in grande, ma sii realista. In questo modo, se non ti converti in uno scrittore famoso a livello nazionale, puoi comunque avere la tua scrittura, e non lasciare che gli altri ti convincano diversamente.
  • Correggi sempre il tuo lavoro, almeno due volte, perché probabilmente ti lascerai sfuggire delle cose durante la prima bozza e la prima correzione. La cura non è mai troppa.
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Libri di Teenager

  • Le tre pietre di Flavia Bujor
  • Bran Hambrick di Kaleb Nation
  • La trilogia Pet Smart di Aaron E. Kates
  • Swordbird e Sword Quest di Nancy Yi Fan
  • Eragon, Eldest, Brisingr e Inheritance di Christopher Paolini (ha cominciato a scrivere Eragon a 15 anni)
  • The Outsiders di S.E. Hinton
  • In The Forests Of The Night di Amelia Atwater-Rhodes (l'ha scritto a 14 anni)
  • Corydon and the Island of Monsters di Tobias Druitt (uno pseudonimo dietro cui si cela una collaborazione letteraria tra una madre e un figlio)
  • 7 in 1 di Joanna Lew
  • Trouble All the Way di Sonya Hartnett
  • The Strangest Adventures Trilogy di Alexandra Adornetto
  • Halo Trilogy di Alexandra Adornetto
  • Tweaked di Katelyn Schneider
  • Holes di Louis Sachar
  • Starters with Mocktales di Aditya Krishnan
  • A Cry From Egypt di Hope Auer
  • Scusate se ho 15 anni di Zoe Trope

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Categorie: Scrittura
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