Come Creare un Ecosistema Autosufficiente

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 19 Riferimenti

In questo Articolo:Creare un Ecosistema AcquaticoManutenzione di un Ecosistema AcquaticoCreare un Ecosistema Terrestre

Creare un ecosistema autosufficiente è un'attività divertente ed educativa. Puoi creare un ecosistema acquatico in un acquario o un ecosistema terrestre in un terrario, dove puoi mettere le piante che preferisci. La procedura in sé è semplice, ma garantire un equilibrio tra le diverse specie può essere complicato. A furia di tentativi, errori, impegno con tenacia e dedizione, anche tu puoi riuscire a sviluppare un ecosistema autosufficiente.

Parte 1
Creare un Ecosistema Acquatico

  1. 1
    Scegli le dimensioni del tuo ecosistema. Se sei un principiante, ti conviene partire con qualcosa di semplice. Più piccola è la vasca, più complicata diventa la manutenzione. Vasche più ampie permettono di introdurre molteplici e diverse specie e offrono un maggiore spazio di crescita. La superficie deve essere trasparente per consentire il passaggio della luce. [1]
    • Una piccola boccia di vetro è facile da allestire e non occupa troppo spazio. Per un principiante è l'ideale, perché dà modo di sperimentare e di individuare le soluzioni più adatte. Per contro, la manutenzione è più difficile a causa dello spazio troppo ridotto per consentire lo sviluppo di una vera e propria biodiversità.
    • Un acquario di medie dimensioni (40-120 litri) offre più spazio, ma costa di più. È comunque di dimensioni ancora troppo ridotte per consentire un pieno sviluppo delle specie;
    • Un acquario di grandi dimensioni (250-800 litri) offre lo spazio ideale per lo sviluppo di una vera e propria biodiversità. Purtroppo è molto costoso e in casa non è facile trovare lo spazio adatto.
  2. 2
    Esponi l'acquario a una fonte di luce fluorescente. È un fattore importante per la crescita delle piante. Per un acquario di acqua dolce si consiglia di fornire 2-5 watt di luce per ogni 4 litri d'acqua. [2]
    • Le lampade a incandescenza non sono di alcun aiuto alla crescita delle piante.
  3. 3
    Prepara il substrato dell'ecosistema. Si tratta del fondale dell'acquario, che permette alle piante di mettere radici e di crescere. È fondamentale prepararlo prima di fare qualunque altra cosa, in modo da creare le condizioni per un ambiente favorevole alla crescita degli organismi e al riciclo delle sostanze nutritive. [3]
    • Se usi una boccia di vetro, comincia con un letto di sabbia dello spessore di 2,5 cm e sovrapponi uno strato di ghiaia di poco più di 1 cm;
    • Per un acquario di medie o grandi dimensioni, comincia con un letto di sabbia dello spessore di 5 cm e sovrapponi uno strato di ghiaia di 4-5 cm;
    • Per la sabbia e la ghiaia puoi rivolgerti a un negozio di animali, oppure puoi andare a prenderle direttamente dal lago, se ne hai uno vicino.
  4. 4
    Riempi d'acqua la vasca. È un elemento fondamentale perché rappresenta la fonte alimentare primaria per i pesci e per gli altri organismi (alghe e plancton). Puoi partire con acqua distillata o in bottiglia, acqua del rubinetto filtrata (senza cloro) o presa da un acquario precedente. [4]
    • Se usi acqua distillata o in bottiglia, oppure acqua del rubinetto filtrata, aggiungi un pizzico di mangime per i pesci: cresceranno più velocemente;
    • Usare l'acqua proveniente da un altro acquario favorisce la crescita degli organismi, perché contiene già le sostanze nutritive essenziali.
  5. 5
    Compra una serie di piante diverse. Durante la fase di scelta considera i seguenti fattori: la velocità di crescita (quanto spesso sarà necessario potarle), le dimensioni, se sono commestibili per pesci e lumache e il punto di attecchimento e di crescita all'interno dell'acquario (se crescono sul fondale o in superficie e se ramificano). Per allestire un ecosistema improntato alla biodiversità, opta per le seguenti specie: [5]
    • Piante che crescono sul fondale: Eleocharis acicularis, Vallisneria, Rotala rotundifolia;
    • Piante che crescono in superficie: Lenticchia d'acqua, loto;
    • Piante che ramificano: Riccia fluitans, muschio di Giava, Vesicularia montagnei (o Christmas Moss), Fissidens fontanus (o Phoenix Moss).
    • Prima di introdurre pesci o lumache nell'ecosistema, accertati che le piante siano ben sistemate e possano mettere radici e crescere rigogliose.
  6. 6
    Alleva microorganismi acquatici. Il passo successivo da compiere per organizzare la catena alimentare dell'ecosistema è introdurre microorganismi come lumachine di stagno, pulci d'acqua e micro-planarie. Costituiranno il sostentamento di tutti i pesci che non si nutrono di piante o di alghe. I vecchi filtri per l'acquario sono l'ideale per predisporre l'ambiente. Puoi procurarteli in un negozio di animali o di pesci. [6]
    • Molti di questi microorganismi sono invisibili a occhio nudo, ma meglio aspettare che crescano per almeno un paio di settimane prima di mettere i pesci in vasca.
  7. 7
    Introduci nell'ecosistema pesci o gamberetti. Quando le piante e i microorganismi sono cresciuti, puoi cominciare a introdurre pesci veri e propri. È meglio cominciare con quelli più piccoli, come il Guppy, il Guppy nano (o Poecilia di Endler) o il gamberetto d'acqua dolce Neocaridine Red Cherry. Mettine solo uno o due alla volta. Queste specie ittiche si riproducono rapidamente e costituiscono un ottimo nutrimento per pesci più grandi. [7]
    • Se hai un acquario più grande, puoi introdurre pesci diversi e in numero maggiore. Garantire l'equilibrio dell'ecosistema ittico è complicato e richiede molto tempo. Accertati che ogni specie abbia il tempo di ambientarsi prima di introdurne una nuova.

Parte 2
Manutenzione di un Ecosistema Acquatico

  1. 1
    Cambia l'acqua. Un acquario richiede una certa manutenzione per garantire la sopravvivenza e la buona salute di tutte le specie. Ogni due settimane circa sostituisci il 10-15% dell'acqua della vasca con acqua fresca. Se usi quella del rubinetto, mettila in una bacinella aperta e lasciala decantare per 24 ore per far evaporare il cloro. [8]
    • Controlla che l'acqua proveniente dagli acquedotti comunali non abbia un alto contenuto di metalli pesanti;
    • Se non sei convinto della qualità dell'acqua del rubinetto, filtrala.
  2. 2
    Tieni sotto controllo la proliferazione di alghe. Il sifone aspirarifiuti è un utile strumento che serve a tenere sotto controllo un'eventuale proliferazione di alghe nel tuo acquario. Quando cambi l'acqua, aziona contemporaneamente il sifone aspirarifiuti per rimuovere alghe e rimasugli di mangime che si sono accumulati sul fondale. [9]
    • Pulisci le pareti dell'acquario con una spugna filtrante o magnetica per evitare che le alghe si accumulino;
    • Introduci piante, lumachine o pulci d'acqua per limitare la proliferazione di alghe.
  3. 3
    Togli subito i pesci morti. Almeno una volta alla settimana fai un conteggio dei tuoi pesci per scoprire eventuali decessi. Quelli piccoli si decompongono rapidamente, liberando quantitativi di nitriti, ammoniaca e nitrati in alte concentrazioni, che possono risultare tossici per gli altri pesci. Se vedi un pesce morto, rimuovilo il prima possibile. [10]
    • Usa un kit diagnostico per determinare il pH e i livelli di ammoniaca, nitriti e nitrati. Se sono troppo alti, cambia l'acqua.

Parte 3
Creare un Ecosistema Terrestre

  1. 1
    Procurati una boccia o teca di vetro con un tappo. Qualsiasi dimensione andrà bene per il terrario. Se l'apertura è ampia, sarà più facile lavorare al suo interno. Accertati che si chiuda bene. [11]
    • Come alternativa puoi usare una scatola dei biscotti con un coperchio pesante, un contenitore per la pasta o un barattolo di vetro.
    • Lava bene il contenitore per rimuovere ogni residuo prima di procedere alla preparazione del terrario.
  2. 2
    Riempi il fondo di sassolini. Lo strato di sassolini farà sì che l'acqua si raccolga sul fondo, senza allagare le piante. Lo spessore deve essere di circa 4-5 cm. [12]
    • Il tipo di ciottoli o di pietruzze è indifferente. Per rendere il tutto più vivace, puoi anche usare i sassolini colorati che si comprano nei negozi di animali.
  3. 3
    Copri i sassolini con uno strato di carbone attivo. È un materiale utile per filtrare le impurità presenti nell'acqua. Aiuta a mantenere sano e pulito l'ecosistema, riducendo la carica batterica e micotica. Lo strato di carbone non deve essere particolarmente spesso: è sufficiente che copra quello di sassolini. [13]
    • Anche il carbone attivo si può acquistare in un negozio di animali.
  4. 4
    Aggiungi 1 cm abbondante di muschio di torba. Sopra il carbone stendi uno strato di muschio di torba. Si tratta di un materiale ricco di sostanze nutritive, che aiuta a mantenere l'idratazione e gli elementi necessari a una buona crescita delle piante. [14]
    • Il muschio di torba si compra nei vivai.
  5. 5
    Sopra il muschio di torba stendi uno strato di terriccio. Stendi uno strato finale di terriccio prima di interrare le piante, che saranno quindi in grado di mettere radici, ricevendo l'acqua e le sostanze nutritive necessarie dalla serie di strati sottostanti. [15]
    • Posa una quantità di terriccio sufficiente, affinché le piante possano mettere radici e avere abbastanza spazio per crescere ed espandersi. Una profondità leggermente maggiore di quella della terra nel vaso originale dovrebbe bastare.
    • I diversi tipi di terriccio in commercio dovrebbero andare tutti bene. Le piante grasse e i cactus, invece, necessitano di un tipo specifico.
  6. 6
    Introduci delle pianticelle. Tutte le piante vanno bene, ma quelle piccole sono particolarmente indicate. Prepara le piante togliendole dal vaso e sbriciolando la terra dura che circonda le radici. Pota le radici eccessivamente lunghe. Con un cucchiaio scava un piccolo buco e interra le radici della pianta. Aggiungi un po' di terriccio alla base del fusto e pressalo bene tutto intorno. [16]
    • Ripeti la procedura con tutte le piante che vuoi interrare, avendo cura di posizionarle lontano dai bordi del contenitore.
    • Cerca, nei limiti del possibile, di evitare che le foglie tocchino la superficie della teca;
    • Alcune piante ideali per cominciare: Pilea involucrata, Fittonia, Aloe variegata, Pilea glauca, Acorus gramineus (piccolo calamo), Saxifraga stolonifera, felci e muschi. [17]
  7. 7
    Cura la manutenzione del terrario. Se il tappo è ben chiuso, il terrario non necessita di molta manutenzione. Se ti sembra troppo secco, aprilo e annaffia un po' le piante. Se al contrario ti sembra troppo umido, togli il tappo per 1-2 giorni e fallo asciugare un po'. [18]
    • Nella terra o sulla pianta possono esserci uova di insetti. Se noti qualcosa che si muove all'interno, estrailo e richiudi l'ecosistema;
    • Sistemalo in un punto con una buona luce indiretta. Vicino a una finestra è l'ideale.
  8. 8
    Se necessario, pota le piante. Con una quantità adeguata di luce naturale e di acqua, le tue piante cresceranno bene. Se diventano troppo grandi per il terrario, devi potarle. Mantienile delle dimensioni desiderate e fai in modo che non diventino troppo rigogliose, per non sovraffollare l'ambiente. [19]
    • Elimina le piante morte cadute sul fondo;
    • Rimuovi eventuali alghe o funghi.

Riferimenti

  1. https://pethelpful.com/fish-aquariums/sustainableaquarium
  2. http://davesgarden.com/guides/articles/view/1163/
  3. https://pethelpful.com/fish-aquariums/sustainableaquarium
  4. https://pethelpful.com/fish-aquariums/sustainableaquarium
  5. https://pethelpful.com/fish-aquariums/sustainableaquarium
  6. http://davesgarden.com/guides/articles/view/1163/
  7. https://pethelpful.com/fish-aquariums/sustainableaquarium
  8. http://www.algone.com/aquarium-maintenance-tips-and-fish-care-guidelines
  9. http://www.petco.com/content/petco/PetcoStore/en_US/pet-services/resource-center/home-habitat/Maintaining-Your-New-Aquarium.html
Mostra altro ... (10)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Pesci | Giardinaggio

In altre lingue:

English: Build a Self Sustaining Ecosystem, Português: Construir um Ecossistema Autossustentável, Español: desarrollar un ecosistema autosostenible, Français: créer un écosystème autosuffisant, Русский: создать самоподдерживающуюся экосистему, Deutsch: Ein sich selbst erhaltendes Ökosystem schaffen, Bahasa Indonesia: Membuat Ekosistem Mandiri, Nederlands: Een zelfvoorzienend ecosysteem creëren, Tiếng Việt: Tạo hệ sinh thái tự dưỡng

Questa pagina è stata letta 9 977 volte.
Hai trovato utile questo articolo?