Come Creare una Mappa Mentale

In questo Articolo:Pianificare la Mappa MentaleCreare una Mappa Mentale a ManoUsare Software e App per la Mappatura Mentale

Sin dall'antichità l'uomo ha usato metodi visuali di rappresentazione, organizzazione e comprensione delle informazioni. Negli anni Settanta, il ricercatore ed educatore Tony Buzan ha sviluppato ufficialmente il sistema della “mappatura mentale”. Colorata, a forma di ragno o albero, una mappa mentale si dirama per dimostrare relazioni, risolvere creativamente i problemi e aiutare a ricordare le conoscenze acquisite; questo articolo ti guiderà nella pianificazione di una di queste mappe. Ti insegnerà a realizzarla a mano e ti spiegherà i pro e i contro dei numerosi software di mappatura mentale reperibili sul mercato.

Parte 1
Pianificare la Mappa Mentale

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    Immagina un aeroplano che vola. Quando visualizzi mentalmente o vedi concretamente un aereo nel cielo, il velivolo rappresenta il punto su cui ti concentri in quel dato momento. Tuttavia, il cervello non si ferma lì. Inizia immediatamente a creare riferimenti o associazioni in relazione all'aereo. Tali diramazioni potrebbero includere il colore del cielo, i diversi tipi di aeroplani, le modalità di volo, i piloti, i passeggeri, gli aeroporti e così via [1]. Dal momento che l'essere umano pensa mediante immagini, non parole, queste associazioni spesso compaiono sotto una forma visiva nella mente.
    • Il cervello inizia istantaneamente a creare una mappa, stabilendo dei collegamenti tra queste associazioni o concetti, come se fosse una sorta di sito web mentale [2].
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    Ora, visualizza un ragno o un albero ricco di rami. Per fare una mappa mentale, usa l'esempio del passaggio precedente, ovvero gli aerei. Innanzitutto, scrivi AEROPLANI in orizzontale al centro (il corpo del ragno o il tronco dell'albero) di un foglio bianco. Da questo vocabolo si diramano diverse linee colorate (i rami dell'albero o le zampe del ragno), sulle quali scrivi le associazioni riguardanti gli aeroplani, come PILOTI e AEROPORTI. Da ciascuna di esse si ramificano altre associazioni, da scrivere su linee individuali.
    • Quando pensi ai piloti, potresti associarli al loro stipendio o alla formazione. Di conseguenza, la mappa si espande [3].
    • Una mappa mentale riflette il modo in cui il cervello elabora e richiama effettivamente le informazioni. Ciò avviene in maniera dinamica e visiva, non in un modo puramente lineare come si pensava una volta.
    • Per esempio, il metodo della mappatura mentale si è dimostrato molto efficace per prendere appunti. Invece di scrivere ogni parola detta dall'insegnante mentre parla (pensiero lineare), scrivi il titolo dell'argomento principale al centro della pagina. Mentre vengono discussi sottoargomenti, esempi, date e altre informazioni, traccia le ramificazioni ed etichettale di conseguenza [4].
    • Questa tecnica viene usata a livello scolastico e universitario al posto della classica scaletta per preparare saggi, scrivere articoli di ricerca, studiare per gli esami e così via.
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    Lascia che il cervello pensi liberamente. Buzan ha definito questa tecnica con l'espressione "pensiero radiante". Quando il cervello si sofferma su qualcosa (un'idea, un suono, un'immagine, un'emozione e così via), questo qualcosa si pone al centro dei pensieri. Da questa base si "irradiano" o diramano innumerevoli cose, idee, immagini, emozioni e altro con cui è possibile fare un'associazione mentale [5].
    • Una mappa mentale ti permette di fare connessioni tra diversi stralci di informazioni e concetti. Inoltre, più collegamenti e associazioni fa il cervello riguardo a un argomento, più si è predisposti a ricordarlo [6][7].
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    Crea, raccogli, consuma e comunica informazioni. Fare collegamenti ti permette di realizzare tutte queste azioni velocemente ed efficacemente. Inoltre, mentre disegni la mappa, le connessioni compaiono automaticamente. L'utilizzo di parole, immagini, linee, colori, simboli, numeri e così via identifica e collega concetti. La ricerca dimostra che sia la scrittura che l'immaginazione migliorano la memoria, la creatività e i processi cognitivi. Anche i colori sono potenti amplificatori della memoria [8][9][10]. Uniti, questi fattori creano una mappa mentale alimentata da diversi sensi.
    • Le mappe mentali rappresentano uno strumento che permette di creare cose e concepire degli approcci allo scopo di gestire i problemi [11]. Questo richiede innanzitutto una raccolta di idee. Quindi, per esempio, potresti creare mappe mentali per argomenti come il tuo matrimonio, nuove ricette, una campagna pubblicitaria, una proposta di aumento dello stipendio e così via. Inoltre, la mappatura aiuta a risolvere problemi, come una gestione più efficace del denaro, una diagnosi medica, un conflitto interpersonale e via dicendo. Tutto questo può essere elaborato attraverso una mappa mentale.
    • Sono inoltre degli strumenti per raccogliere informazioni direttamente pertinenti a un argomento, in modo da poter comprimere grandi quantità di dati. Per esempio, aiutano a capire quello che devi effettivamente appuntare, annotare per il verbale di una riunione, scrivere nella tua autobiografia, usare nel curriculum e così via [12][13].
    • Le mappe mentali ti aiutano a consumare con facilità le informazioni per poi usarle [14][15]. Di conseguenza, possono darti una mano a ricordare meglio le cose, come il contenuto di un libro, le discussioni con gli altri, il tuo programma di cose da fare e via dicendo. Puoi inoltre utilizzarle per analizzare argomenti complessi, come la compravendita di azioni, le reti informatiche, il funzionamento di un motore ecc. Infine, sono utili per pianificare e attuare elementi come vacanze, il tuo tempo, un progetto professionale importante e così via.
    • Sono anche strumenti potenti per la comunicazione [16]. Puoi creare una mappa mentale per presentazioni, progetti di gruppo, conversazioni personali, materiali scritti...
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    Puoi creare le mappe a mano o con un software. Le persone hanno disegnato le mappe a mano per decenni. Con l'avvento di programmi informatici ideati per la mappatura mentale, molti le realizzano al computer. In particolare, il mondo degli affari ha assistito a un aumento dell'utilizzo di software, dalla stesura dei verbali delle riunioni al completamento della gestione di un progetto. La scelta è personale e dipende dal contesto.
    • In effetti, i sostenitori della mappatura mentale spronano gli altri a trovare il proprio stile e usarlo in maniera naturale.
    • Quando realizzi una mappa mentale, non essere troppo rigido. Così facendo, rischi di non usare abbastanza attivamente sia l'emisfero destro del cervello che quello sinistro.
    • Una mappa mentale richiede l'utilizzo di entrambi gli emisferi per innescare una rete di associazioni: l'emisfero destro si occupa di immagini, colori, dimensioni, immaginazione e meccanismi di pensiero che permettono di vedere il quadro generale, mentre il sinistro è specializzato in logica, analisi, numeri e pensiero sequenziale [17][18][19].

Parte 2
Creare una Mappa Mentale a Mano

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    Dimostra a grandi linee l'argomento. Una mappa mentale ha lo scopo di dimostrare la forma o l'architettura della tematica. Raggiunge questo obiettivo mostrando visivamente l'importanza dei diversi concetti attinenti all'argomento e i loro collegamenti reciproci. Dovresti essere in grado di darci un'occhiata in un secondo momento e ricordare le informazioni. In ogni caso, prima devi lasciare che la mappa si arricchisca grazie alle idee che ti vengono in mente e allo sviluppo delle connessioni che riesci a notare [20].
    • Il modo di dire "un'immagine vale più di mille parole" ti permette di cogliere appieno l'aspetto che dovrebbe avere la mappa mentale. Dovrebbe dimostrare sia la visione d'insieme che i dettagli [21].
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    Raccogli delle idee sull'argomento. Prima di iniziare a disegnare, puoi fare un brainstorming sulla tematica, soprattutto se non potrai annotare direttamente da una fonte esterna le informazioni da inserire nella mappa, come succederebbe invece durante una lezione o una riunione. Puoi farlo individualmente o in gruppo. Ciò implica la semplice stesura di tutto quello che ti viene in mente sull'argomento. Preferisci l'uso di parole o espressioni chiave alle frasi o ai paragrafi lunghi.
    • A questo punto, non organizzare le informazioni. Devi solo farle emergere [22].
    • Quando raccogli le idee, interrogati sulle somiglianze e le differenze tra i nuovi concetti e quelli che hai già.
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    Puoi anche decidere di iniziare subito a fare la mappa. Molti preferiscono cominciare a disegnarla immediatamente. A ogni modo, prima scrivi l'argomento al centro della pagina. Assicurati di disporre il foglio in orizzontale. Al centro, scrivi il titolo dell'argomento usando una o due parole. Disegna un cerchio intorno al vocabolo [23][24]. Qualcuno suggerisce di scrivere uniformemente in maiuscolo o minuscolo per ridurre il disordine e facilitare la lettura [25]. Gioca colorando la parola e il cerchio.
    • Cerca di inserire almeno tre colori in ogni mappa. Aiutano a separare le idee e favoriscono la memorizzazione [26][27].
    • Inoltre, non usare fogli a righe; possono portarti a pensare in maniera lineare.
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    Disegna ed etichetta le prime ramificazioni. Devi semplicemente disegnare una riga per ogni sottocategoria più importante dell'argomento che si estende dal cerchio centrale ed etichettarla con un termine, una frase molto breve o un'immagine. Non usare abbreviazioni. Per esempio, scrivi AEROPORTI, AEROFOBIA, VIAGGIO e PILOTI. Tutte le righe e le ramificazioni dovrebbero avere dei collegamenti in una mappa mentale, e le prime dovrebbero essere quelle più spesse e visivamente consistenti.
    • Ciascuna parola o immagine usata in una mappa mentale deve avere una riga tutta sua [28].
    • Ogni volta che puoi, usa immagini, foto e disegni [29].
    • Per esempio, potresti disegnare il segno del “meno” accanto a una ramificazione con una sottocategoria negativa (per esempio, l'aerofobia) e il segno del “più” accanto a qualcosa di positivo (per esempio, il viaggio).
    • Usa frecce, altri simboli, spaziature e così via per collegare le immagini e creare una rete ricca dal punto di vista visuale. Buzan afferma che è questa l'essenza di una mappa mentale [30].
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    Passa alle ramificazioni successive. Dovrebbero essere più sottili delle prime. Pensa agli elementi che si collegano alle prime sottocategorie. Quali sono le questioni o i fatti più importanti a cui si relazionano? Nell'esempio fatto prima, quali associazioni fai con gli aeroporti? Ritardi? Sicurezza? Cibo costoso?
    • Devi poi tracciare una linea per ognuna di queste ramificazioni partendo dalla sottocategoria a cui sono collegate, ovvero AEROPORTI. Queste categorie vanno etichettate; per esempio, una di esse può chiamarsi SICUREZZA.
    • Anche in questo caso, usa colori e immagini [31][32].
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    Prosegui con la ramificazione. Procedi nello stesso modo in base alle tue esigenze fino a completare la mappa mentale. Le linee continueranno ad assottigliarsi perché le sottocategorie comprenderanno sempre più dettagli di supporto, come fatti o dati. Inoltre, aggiungerai delle ramificazioni a quelle che hai realizzato già. Dopo aver scoperto informazioni che non conoscevi, potresti addirittura aggiungere un'altra ramificazione principale [33].
    • Qualcuno suggerisce anche di creare delle sottocategorie organizzate in maniera gerarchica.
    • Di conseguenza, se RITARDI, SICUREZZA e CIBO COSTOSO fossero sottocategorie, tracceresti tre righe o ramificazioni, una per ognuna di esse. Poi, disporresti quella che consideri la sottocategoria più importante in cima o sulla linea più alta [34].
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    Aggiungi più ramificazioni o correggi il tutto. Puoi continuare ad aggiungere, modificare e scoprire nuovi collegamenti [35]. Puoi anche rivedere la mappa per rifinirla. Quest'ultima azione ti permette di verificare la coerenza e gli errori logici. Inoltre, ti consente di ottenere una mappa mentale pulita. Questo strumento non deve essere disordinato: la confusione impedisce di osservare sia la visione di insieme che i dettagli [36].
    • In ogni caso, chiediti che cosa stai imparando o hai acquisito. Quali schemi più grandi hai scoperto?

Parte 3
Usare Software e App per la Mappatura Mentale

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    Considera i pro. I software e le app di mappatura mentale presentano delle funzioni in rapida espansione. Alcuni di essi sono gratuiti ma comunque provvisti di caratteristiche piuttosto utili. Permettono di fare collaborazioni virtuali, raccolte di idee e discussioni in tempo reale. Inoltre, consentono di ottenere revisioni da altri utenti, fare disegni improvvisati su una lavagna bianca durante riunioni e presentazioni, farne un uso personale sul cellulare, gestire progetti complessi dall'inizio alla fine, stabilire programmi e così via [37][38][39][40].
    • Questi programmi spaziano da quelli di facile utilizzo ad altri che generalmente richiedono una preparazione per essere usati in tutto il loro potenziale.
    • Alcuni dei programmi più in voga sono gratuiti. Altri presentano costi che vanno dai 4 euro al mese in su, a seconda delle loro caratteristiche.
    • Sono facili da modificare e aggiornare. Inoltre, hanno un aspetto ordinato. Spesso puoi caricare tue immagini personali.
    • Generalmente, puoi scaricarle in PDF, ma sono previsti anche altri formati.
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    Valuta i contro. Le funzioni di questi software e app variano, il che può limitare la natura spontanea della mappatura mentale [41]. Quindi, per esempio, ci sono programmi che ti permettono di inserire una freccia da una sottocategoria a un'altra, mentre altri non offrono questa opzione. La possibilità di realizzare questi tipi di collegamenti visivi è piuttosto importante per la mappatura mentale.
    • La maggior parte dei programmi e delle app permette di disegnare solo con il mouse.
    • Possono anche avere costi elevati e richiedere del tempo per essere padroneggiate [42]. Inoltre, considera che la scrittura a mano incoraggia le funzioni cognitive e la memoria.
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    Prova i software gratuiti e leggi le recensioni degli utenti. Sonda il terreno creando mappe mentali con programmi gratuiti. Questo ti permette di farti un'idea delle loro funzioni. Ti aiuta anche a determinare se pensi che siano abbastanza utili da passare a quelle a pagamento, ma che offrono più funzioni. Inoltre, dai un'occhiata alle opinioni online per capire quali sono i programmi che la gente preferisce per le varie questioni specifiche. Un programma o una app potrebbe essere eccellente per ottimizzare le collaborazioni tra colleghi di lavoro, ma non molto utile per tenere traccia dei progressi di un progetto.

Consigli

  • Non fissarti su una sola area. Lascia che le idee scorrano. Se una ramificazione non è efficace, parti dal concetto centrale e riprendi a lavorare da lì per pensare ad altro.
  • Non aver paura di far emergere il tuo lato artistico. Se l'argomento è la musica, crea le ramificazioni disegnando strumenti musicali.
  • Registra i tuoi pensieri esprimendoli ad alta voce.
  • Scegli colori diversi per le ramificazioni.
  • Quando ti senti bloccato, poni a te stesso una domanda negativa, come: "Perché non riesco a dare un senso a questo argomento?". Il cervello andrà a cercare la risposta. Succede lo stesso quando fai domande a cui ti aspetti di dare una risposta, come: "Che cosa succede ora?" [43].
  • A volte hai semplicemente bisogno di fare un passo indietro e riflettere, per poi tornare sul tema in un secondo momento.
  • Fai una bozza raccogliendo tutte le tue idee, poi scegli quello che dovrai inserire nella mappa finale.

Riferimenti

  1. https://smallbusiness.yahoo.com/advisor/mind-mapping-project-manager-153018016.html
  2. http://www.managementconsultingnews.com/interview-tony-buzan/
  3. https://smallbusiness.yahoo.com/advisor/mind-mapping-project-manager-153018016.html
  4. http://www.washington.edu/research/rapid/resources/toolsTemplates/mind_maps.pdf
  5. https://smallbusiness.yahoo.com/advisor/mind-mapping-project-manager-153018016.html
  6. https://www.alexandria.unisg.ch/export/DL/58148.pdf
  7. http://www.washington.edu/research/rapid/resources/toolsTemplates/mind_maps.pdf
  8. http://www.wsj.com/articles/SB10001424052748704631504575531932754922518
  9. http://sc-boces.org/english/IMC/Focus/Memory_strategies2.pdf
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Informazioni sull'Articolo

Categorie: Sviluppo Personale

In altre lingue:

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