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Le punture di api e vespe sono fastidiose e dolorose, ma raramente provocano effetti di lunga durata. Nella maggior parte dei casi è sufficiente trattarle in casa e ci si sente meglio già dopo qualche ora o nel giro di uno o due giorni. Tuttavia, è importante imparare a distinguere tra la puntura di un'ape e quella di una vespa, in modo da poter intervenire nella maniera più opportuna. Non ultimo, bisogna saper riconoscere se è in corso una grave reazione che necessita di un'assistenza medica più approfondita.

Parte 1 di 2:
Trattare le Punture

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    Valuta la reazione del corpo alla puntura. Se in passato sei stato punto più di una volta o hai subìto numerose punture contemporaneamente, potrebbe verificarsi una reazione allergica alle proteine contenute nel veleno della vespa o dell'ape. Il livello della reazione indica se è necessario un ulteriore trattamento o un intervento medico.
    • Se la reazione è lieve, sarà limitata alla zona in cui sei stato punto. Potrebbe comparire un pomfo rosso e gonfio sulla pelle di circa 1 cm di diametro (tuttavia in alcune persone può arrivare a 5 cm di diametro). La zona potrebbe cominciare a prudere. Spesso il centro è bianco, dove il pungiglione ha attraversato la pelle.[1] [2]
    • Se la reazione è moderata, sarà localizzata nella medesima zona in cui si verifica quella lieve, accompagnata da un'infiammazione che si estende oltre 5 cm nel giro di uno o due giorni dalla puntura.[3] Di solito raggiunge il culmine entro 48 ore e negli ultimi 5-10 giorni.
    • Se la reazione è grave, comporta gli stessi sintomi della reazione lieve e moderata, accompagnati da orticaria cronica, diarrea, tosse o difficoltà respiratorie, gonfiore della lingua e della gola, battito debole e rapido, abbassamento della pressione, perdita dei sensi ed eventualmente la morte del paziente, se non riceve assistenza medica in tempi rapidi. Se si verifica uno di questi sintomi, chiama i servizi di emergenza. Se sai di essere allergico e hai a disposizione un autoiniettore di epinefrina (come EpiPen, Twinject o uno simile), usalo o chiedi a qualcuno di somministrartelo. Appoggia il dispositivo sulla coscia e tienilo premuto per qualche secondo, mentre aspetti l'intervento del servizio di emergenza.[4]
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    Determina che cosa ti ha punto. Le manovre di primo soccorso da effettuare in caso di punture di api o vespe dipendono da quale di questi due insetti ti ha attaccato. Tuttavia, in entrambi i casi sono finalizzate a ridurre il disagio e il gonfiore nella zona interessata.[5]
    • Le vespe non lasciano il pungiglione, mentre le api (ma non i calabroni) lasciano un pungiglione "spinato" o "setolato" nella pelle.[6]
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    Gestisci le operazioni di primo soccorso in assenza del pungiglione. Lava delicatamente il sito della puntura con acqua e sapone. Usa l'acqua fredda per alleviare il dolore. L'acqua calda aumenta la circolazione sanguigna nella zona e, di conseguenza, l'infiammazione. In seguito applica un impacco freddo o del ghiaccio per ridurre il gonfiore. Se utilizzi il ghiaccio, assicurati di mettere un asciugamano prima di applicarlo, in modo da diminuire il rischio di danni causati dal freddo sulla superficie della pelle. Applica l'impacco freddo o il ghiaccio per 20 minuti ogni ora finché non avverti un certo sollievo.[7]
    • Se avverti un forte prurito, potresti prendere un antistaminico per via orale, come lo Zirtec, per alleviarlo. In alternativa, anche una crema corticosteroidea da banco per uso topico può essere utile per ridurre l'azione dell'istamina nella zona interessata.
    • In caso di dolore, puoi prendere l'ibuprofene (Brufen) o il paracetamolo (Tachipirina), se necessario. Segui le istruzioni relative alle dosi.
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    Gestisci le operazioni di primo soccorso in presenza del pungiglione. Innanzitutto devi rimuovere il pungiglione, che normalmente è situato al centro della puntura. Vedrai attaccata una sacca velenifera che continua a espellere veleno dopo che l'ape è volata via. Non estrarre il pungiglione né con le dita né con un paio di pinzette; comprimendo la sacca, il veleno penetrerà nell'organismo più velocemente. Piuttosto, lava le mani e poi con le unghie gratta il pungiglione in modo da prenderlo ed estrarlo senza schiacciare la sacca. Potresti anche raschiare il sito della puntura con il bordo di una carta di credito e rimuovere così il pungiglione.[8] [9]
    • Come spiegato per la puntura di vespa, lava la zona interessata con acqua e sapone e applica un impacco freddo o del ghiaccio per ridurre l'infiammazione e il dolore. Se utilizzi il ghiaccio, metti prima un asciugamano per prevenire i danni causati dal freddo alla pelle.
    • Considera l'assunzione di un antistaminico da banco o un corticosteroide per uso topico in modo da ridurre l'infiammazione, il prurito e il dolore provocato dalla puntura.
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    Ricorri ad alcuni rimedi casalinghi. Se si tratta di una semplice puntura che non causa alcuna reazione allergica (vedi sotto), è sufficiente trattarla in casa dopo aver effettuato le operazioni di primo soccorso. Nella maggior parte dei casi, i segni e i sintomi dovrebbero scomparire entro alcune ore o nel giro di uno o due giorni.[10] Tuttavia, esistono alcuni rimedi casalinghi che possono alleviare il fastidio della puntura, tra cui:
    • Preparare una pasta di bicarbonato di sodio e acqua da applicare sulla puntura. Il bicarbonato di sodio aiuta a lenire la zona interessata, riduce il gonfiore e allevia il prurito.
    • Applicare il miele per ridurre il gonfiore e il dolore. Il miele ha proprietà antibatteriche naturali.
    • Schiacciare un paio di spicchi d'aglio e applicare il succo sulla zona interessata. Anche l'aglio ha proprietà antibatteriche naturali.
    • L'olio essenziale di lavanda può aiutare a ridurre il dolore causato dalle punture di api e vespe. Applicane un paio di gocce sulla zona interessata.
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    Controlla i sintomi per un po' di tempo. Se manifesti una reazione lieve e l'incidente non necessita di intervento medico, nella maggior parte dei casi il gonfiore e il prurito si riducono nel giro di poche ore.[11] Più grave è la reazione, più a lungo dureranno i sintomi. Quelli che seguono possono comparire da pochi minuti a un'ora dalla puntura e indicare una grave reazione. Se si manifestano, consulta il medico.[12]
    • Dolore addominale;
    • Ansia;
    • Problemi di respirazione e dispnea;
    • Dolore toracico o senso di oppressione;
    • Tosse;
    • Diarrea;
    • Stordimento;
    • Orticaria e prurito della pelle;
    • Palpitazioni;
    • Difficoltà nell'eloquio;
    • Gonfiore a viso, lingua o occhi;
    • Perdita di coscienza.
    • Tieni conto che dopo uno shock anafilattico dovuto alle punture di api e vespe possono presentarsi anche reazioni inconsuete che comportano sintomi che persistono per mesi, malattia da siero, encefalite (processo infiammatorio che colpisce l'encefalo) e parkinsonismo secondario (che scatena sintomi simili al morbo di Parkinson). Tuttavia, sono molto rare.[13]
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Parte 2 di 2:
Riconoscere il Pungiglione

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    Impara a distinguere tra una vespa e un'ape. Anche se è possibile confondersi perché entrambe provocano punture piuttosto dolorose, è importante conoscerle e saperle distinguere, in modo da essere in grado di somministrare il trattamento più adatto. Le api e le vespe fanno parte dell'ordine di insetti definiti imenotteri (dalle ali membranose), ma differiscono nell'aspetto e hanno abitudini di vita diverse:[14]
    • Si differenziano nella conformazione fisica. Le api sono lunghe circa 2,5 cm e possono essere completamente nere. Altre sono nere o marroni con striature gialle. Sono anche pelose. Viceversa, le vespe hanno la vita stretta e la pelle liscia e lucida. Le api hanno due ali, le vespe quattro.
    • Le colonie di api sono molto grandi, con una popolazione che supera i 75.000 individui, mentre quelle delle vespe non vanno oltre i 10.000. Le vespe vanno in letargo durante i mesi invernali, a differenza delle api, che però in questo periodo dell'anno rimangono nell'alveare. Le vespe non producono miele, mentre tutte le specie di api hanno questa capacità. Le api si nutrono di polline e prodotti vegetali, mentre le vespe mangiano sia il polline sia anche altri insetti.
    • Le api possono pungere soltanto una volta. Hanno un pungiglione spinato che, restando nel corpo della vittima, si separa da quello dell'ape. Le api da miele muoiono dopo aver punto, mentre una sola vespa o un solo calabrone possono pungere più volte.
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    Determina le caratteristiche di una puntura. La puntura dell'ape e quella della vespa sono molto simili. Se non vedi l'insetto nel momento in cui ti accatta, non è semplice capire quale dei due è stato, perciò può essere utile sapere i sintomi ai quali fare attenzione se vieni punto.[15]
    • Provi un dolore lancinante e istantaneo nella zona in cui sei stato punto.
    • Compare un pomfo rosso dopo pochi minuti.
    • Si forma una piccola macchia bianca al centro del pomfo, laddove è avvenuta la puntura.
    • L'area intorno alla puntura può gonfiarsi leggermente.
    • Cerca il pungiglione al centro della zona rossa per determinare se è stata un'ape.
    • Scegli il trattamento in base alla puntura e alle reazioni fisiche.
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    Evita di provocare le api e le vespe. Di solito le api sono insetti docili che attaccano solo se vengono provocati, mentre le vespe sono per natura predatori più aggressivi. In genere, dovresti mantenere la calma in presenza di questi insetti, e allontanarti lentamente. Se tenti di schiacciare un'ape o una vespa, potrebbe pungerti. Il modo migliore per scongiurare questo pericolo è evitare che vespe e calabroni invadano gli spazi esterni in cui sei solito stare.[16] [17] [18]
    • Le vespe e i calabroni sono attratti da bevande dolci, cibo e spazzatura. Quindi, se stai facendo un pic-nic, tira fuori le pietanze solo quando sei pronto per mangiare e mettile via non appena hai finito, per evitare di attirare questi insetti. Controlla i cibi e l'interno di tutte le bevande prima di consumarli, per scongiurare il pericolo di venire punto in bocca.
    • Chiudi sempre il contenitore della spazzatura con il suo coperchio per evitare che gli insetti entrino nei sacchetti e ti attacchino quando sollevi il coperchio.
    • Non lavorare mai in giardino indossando indumenti di colore giallo o bianco oppure con motivi floreali, perché attraggono gli insetti. Prova a vestirti di rosso, in quanto sia le api che le vespe non sanno distinguere questo colore. Non indossare abiti larghi, nei quali possono rimanere intrappolate.
    • Limita l'uso di prodotti che emanano odori in grado di attirarle, come il profumo, l'acqua di colonia, i saponi profumati, la lacca per capelli e altre fragranze.
    • Non camminare a piedi nudi. Le vespe e le api si poggiano spesso a terra.
    • Durante la notte non lasciare accese le luci esterne più del necessario. Attirano gli insetti e i predatori che li mangiano, come le vespe.
    • Non schiacciare una vespa. Il corpo della vespa rilascia un segnale chimico che comunica alle altre compagne presenti in zona di attaccare. Analogamente, quando un'ape punge rilascia una sostanza chimica che attira le altre api nelle vicinanze.
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Consigli

  • Cerca di capire se sei stato punto da un'ape o da una vespa. Se il pungiglione resta nella pelle, cerca di non premerlo per tirarlo fuori.
  • La maggior parte delle reazioni alle punture di api o vespe, se non localizzate, passano nel giro di poche ore.
  • Valuta la reazione allergica alla puntura. Se è necessario ricevere assistenza medica, chiama immediatamente il 118.
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Avvertenze

  • Chiama i servizi di emergenza se dopo una puntura di ape o vespa si manifestano sintomi gravi. Al pronto soccorso viene somministrata l'epinefrina per ridurre la gravità della reazione. In questo modo si inibisce l'azione dell'istamina, aumenta la pressione sanguigna e diminuisce il restringimento dei vasi sanguigni polmonari. Se la somministrazione dell'epinefrina non avviene per tempo, questo ritardo può causare la morte del paziente.[19]
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Informazioni su questo wikiHow

Chris M. Matsko, MD
Co-redatto da:
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 8 627 volte
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