Come Curare i Pesci Tropicali Affetti dalla Malattia dei Puntini Bianchi

Scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Sapere come Agisce la Malattia dei Puntini BianchiTrattamenti SempliciTrattamenti ModeratiTrattamenti ComplessiPrevenzione

La malattia dei puntini bianchi, il cui termine specifico è ictioftiriasi, è un'infezione causata da un parassita con cui tutti gli appassionati di pesci tropicali prima o poi hanno a che fare. Si tratta della causa principale di morte tra i pesci rispetto a qualunque altra malattia. L'infezione colpisce particolarmente gli animali che vivono negli acquari, a causa del contatto ravvicinato con altri esemplari e dello stress dovuto alla vita in questi ambienti ridotti e insufficienti rispetto agli specchi d'acqua naturali. Si possono ammalare i pesci tropicali sia di acqua dolce sia di acqua salata, ma sono richiesti diversi trattamenti in base allo specifico ecosistema e i relativi abitanti.

Parte 1
Sapere come Agisce la Malattia dei Puntini Bianchi

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    Distingui la malattia che colpisce i pesci d'acqua dolce da quelli di acqua salata. Per essere precisi, agisce nello stesso modo sui vari tipi di pesci, ma ha un ciclo di vita diverso e richiede trattamenti differenti. In entrambi i casi, il parassita si attacca sul pesce ospite per compiere il suo ciclo vitale. In natura (nei laghi o nei mari) la malattia è un problema minore, dato che alcuni parassiti non sono in grado di trovare un ospite. Quando si attaccano a un pesce, a volte cadono e il pesce è in grado di nuotare liberandosene e guarendo spontaneamente. In un ambiente ristretto come l'acquario, invece, questi protozoi possono attaccarsi facilmente, moltiplicandosi e infestando tutta la vasca; possono anche decimare l'intera popolazione ittica presente.
    • Nell'acqua dolce, la malattia dei puntini bianchi è conosciuta come ictioftiriasi.[1]
    • Nell'acqua marina, il suo termine corretto è cryptocaryon irritans e spesso viene confusa con infezioni di altri parassiti che provocano puntini bianchi. I protozoi sui pesci marini richiedono in genere più tempo per moltiplicarsi rispetto a quelli che colpiscono i pesci d'acqua dolce, ma hanno solo 12 o 18 ore per trovare un ospite prima di morire, a differenza degli altri, che possono resistere fino a 48 ore senza attaccarsi a un pesce.
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    Sappi che lo stress è il fattore che porta i pesci a contrarre l'infezione con maggiore probabilità. Dato che si tratta di una malattia piuttosto comune, la maggior parte dei pesci ha sviluppato delle buone difese immunitarie. Tuttavia, lo stress può indebolire il sistema immunitario e di conseguenza la malattia può aggredire più facilmente. I pesci possono stressarsi a causa di:
    • Temperatura dell'acqua inadeguata o cattiva qualità dell'acqua;
    • Presenza di altri pesci nell'acquario;
    • Presenza di nuovi pesci nell'acquario;
    • Alimentazione sbagliata;
    • Trasporto e manipolazione del pesce durante un trasferimento;
    • L'ambiente domestico stesso, soprattutto se in casa ci sono parecchi rumori, porte che sbattono, che si aprono e chiudono spesso o se c'è molto movimento attorno all'acquario.
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    Impara a riconoscere i sintomi della malattia. Questi sono fisicamente visibili e interferiscono con il suo comportamento. Il più evidente è la comparsa di puntini bianchi che sembrano dei granelli di sale e che danno appunto il nome alla malattia.[2] I sintomi e i segni più comuni della malattia sono:
    • Puntini bianchi che si formano su tutto il corpo e sulle branchie del pesce. Possono comparire molto vicini tra loro e formare delle chiazze bianche. A volte sono presenti solo sulle branchie.
    • Movimenti eccessivi. Il pesce potrebbe strofinarsi in maniera esagerata contro le piante o le rocce presenti nell'acquario nel tentativo di liberarsi dei parassiti o perché la malattia gli provoca irritazione.
    • Pinne bloccate. Il pesce le piega costantemente contro il corpo anziché lasciarle liberamente a riposo sui fianchi.[3]
    • Difficoltà respiratorie. Se vedi che il pesce ansima sulla superficie dell'acqua o resta nelle vicinanze del filtro dell'acquario, probabilmente sta soffrendo per la mancanza di ossigeno. Quando i puntini bianchi sono sulle branchie, il pesce ha difficoltà ad assorbire l'ossigeno dall'acqua.
    • Perdita di appetito. Se non mangia o sputa il cibo, potrebbe essere segno di stress e malattia.
    • Comportamento schivo. Spesso gli animali si nascondono quando stanno male e qualunque cambiamento nel loro comportamento è in genere indice di stress o malattia. Potresti vedere il tuo pesce nascondersi tra gli addobbi dell'acquario o non essere attivo come il solito.
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    Inizia a curare il pesce quando il parassita è più vulnerabile. Il protozoo può essere ucciso quando non è attaccato al pesce, quando cioè è in piena maturazione e si stacca dal corpo dell'ospite per replicarsi e creare nuovi esemplari infestanti. Quando si trova sull'animale, viene protetto dalle sostanze chimiche e il trattamento non è efficace. Il suo ciclo di vita è composto da diverse fasi:
    • Fase trofonte: il parassita è visibile sul corpo del pesce e scava sotto il rivestimento mucoso per proteggersi dalle sostanze chimiche, quindi qualunque trattamento diventa inefficace. In un acquario tipico con la temperatura dell'acqua di circa 24-27 °C questa fase dura pochi giorni prima che la ciste completamente sviluppata cada dal corpo del pesce.
    • Fase tomonte: in questo stadio è possibile trattare la malattia. Il parassita galleggia per alcune ore nell'acqua finché si attacca a una pianta o ad altre superfici. Una volta aderito a un elemento, inizia a dividersi o replicarsi rapidamente all'interno della cisti. Entro alcuni giorni la cisti si aprirà e nuovi organismi inizieranno a nuotare alla ricerca di altri ospiti. Nell'acqua dolce questi possono moltiplicarsi nell'arco di 8 ore, mentre nell'acqua salata impiegano dai 3 ai 28 giorni.
    • Fase teronte: in questa fase, il parassita nell'acqua dolce deve trovare un ospite entro 48 ore altrimenti morirà, mentre nell'acqua marina ha a disposizione solo 12-18 ore. Per questo motivo, un modo sicuro per evitare la presenza dei protozoi è di lasciare l'acquario senza pesci per una o due settimane.
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    Presta attenzione alla temperatura dell'acqua. Quando è troppo alta, il ciclo vitale del parassita accelera. In queste circostanze, l'infestante ha bisogno di un paio di giorni per completare il suo ciclo di vita, mentre quando la temperatura è più bassa gli servono delle settimane.
    • Non aumentare mai drasticamente la temperatura dell'acqua, altrimenti potresti stressare i pesci e alcuni non riescono a tollerare l'acqua troppo calda.
    • La maggior parte dei pesci tropicali resiste fino a temperature di 30 °C. Consulta sempre un esperto di questi animali o informati in merito alle caratteristiche del tuo pesce specifico per conoscere la temperatura accettabile.

Parte 2
Trattamenti Semplici

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    Aumenta la temperatura dell'acqua fino a 30 °C. Devi innalzarla gradualmente di 1 °C ogni ora finché non raggiunge quella corretta; in seguito, mantienila costante per almeno 10 giorni. Come già spiegato, le temperature alte accelerano il processo vitale dei parassiti e possono impedire che questi raggiungano la fase tomonte, in cui si replicano.
    • Assicurati preventivamente che anche gli altri pesci presenti nell'acquario tollerino l'acqua a 30 °C.
    • Se il pesce sopporta temperature maggiori di 30 °C, porta quella dell'acquario a 32 °C per 3-4 giorni e poi abbassala di nuovo a 30 °C per altri 10 giorni.
    • Verifica che l'acquario sia abbastanza ossigenato o aerato, perché l'acqua è in grado di trattenere minori quantità di ossigeno quando è calda.
    • Contemporaneamente, puoi trattare quotidianamente l'acqua con del sale o un farmaco.
    • Accertati sempre che il pesce sia in grado di resistere all'aumento delle temperature. Osserva le sue reazioni man mano che riscaldi lentamente l'acqua oppure informati su quale sia il livello massimo di tolleranza del tuo animale.
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    Aumenta la quantità di ossigeno o di aerazione dell'acquario per migliorare il sistema immunitario del pesce e la qualità della sua vita. Poiché il parassita riduce la capacità dell'animale di respirare e assorbire ossigeno, se aumenti l'aerazione dell'acqua permetti al sistema immunitario di rafforzarsi e salvi il pesce da morte per soffocamento. Ci sono diversi modi per procedere:
    • Aumenta il livello dell'acqua finché l'acqua emessa dal filtro non colpisce la superficie aumentando l'ossigenazione.
    • Aggiungi altre pietre porose nell'acquario o spostale vicino alla superficie.
    • Inserisci delle pompe ad anello per aumentare il flusso di bolle.[4]
    • Se lo desideri, puoi usare delle pompe a immersione, perché aumentano la quantità di ossigeno e nel contempo migliorano il movimento dell'acqua nella vasca.[5]

Parte 3
Trattamenti Moderati

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    Usa del sale per acquari per trattare la malattia sui pesci di acqua dolce. Disciogli un cucchiaino di sale per ogni 4 litri di acqua dell'acquario, miscelando prima i due ingredienti in un contenitore separato per aggiungerli successivamente nella vasca. Lascia il sale nell'acquario di acqua dolce per 10 giorni. Il sale disturba la regolazione dei fluidi del parassita e stimola i pesci a produrre il muco che protegge i loro corpi. Combina il trattamento al sale con l'aumento della temperatura dell'acqua per uccidere il protozoo con maggiore efficacia.
    • Usa del sale specifico per i pesci e non quello da tavola che contiene iodio.
    • Non usare mai dei farmaci in associazione con il sale e il calore, dato che la loro azione sinergica riduce la disponibilità di ossigeno nella vasca.
    • Cambia il 25% dell'acqua ogni pochi giorni e aggiungi solo la quantità di sale necessaria a bilanciare la concentrazione. Al termine del trattamento, continua con cambi parziali dell'acqua senza aggiungere il sale.
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    Ogni giorno cambia il 25% dell'acqua. In questo modo, elimini parte dei parassiti che si trovano nella fase trofonte e tomonte, aumentando al contempo la quantità di ossigeno. Ricorda di usare acqua trattata per evitare che l'eccesso di cloro stressi i pesci o peggiori le condizioni delle loro ferite.
    • Se i cambi d'acqua agitano il pesce, diminuisci il volume d'acqua o la frequenza dei ricambi.

Parte 4
Trattamenti Complessi

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    Usa dei farmaci per trattare l'acquario. Nei negozi di animali puoi trovare diversi prodotti che fanno al caso tuo. Segui sempre alla lettera le istruzioni sulla confezione per quanto riguarda il dosaggio, verifica su quale tipo di pesce il medicinale può essere utilizzato in sicurezza e accertati che non sia dannoso per le lumache, i gamberetti, le conchiglie e gli altri invertebrati eventualmente presenti nell'acquario.
    • Prima di somministrare il farmaco, cambia sempre l'acqua e pulisci la ghiaia con un aspiratore. Il medicinale è più efficace se l'acqua è pulita senza altri composti organici o nitrati disciolti.
    • Rimuovi sempre il carbone dal filtro perché può neutralizzare o trattenere il farmaco.
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    Usa il rame per trattare l'infestazione in un acquario di acqua salata. Poiché il parassita in acqua salata resta nella fase tomonte per un tempo maggiore, è possibile aggiungere il rame all'acquario per 14-25 giorni. Il metallo funziona in modo analogo al sale e uccide il protozoo. Tuttavia, va aggiunto in un dosaggio molto preciso ed è necessario un controllo quotidiano costante dei suoi livelli nell'acqua utilizzando un kit apposito.[6]
    • Leggi e segui sempre le istruzioni sulla confezione.
    • Togli il carbone dal filtro perché potrebbe neutralizzare o trattenere il farmaco.
    • Il rame reagisce con il carbonato di calcio o di magnesio presente nei sassi e nella ghiaia; devi quindi usarlo solo in un acquario privo di decorazioni.
    • Si tratta di un metallo altamente tossico per gli invertebrati, i coralli e le piante. Rimuovi tutti questi organismi dall'acquario e trattali con altri metodi sicuri.
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    Usa dei prodotti chimici più forti per debellare la malattia dagli acquari di acqua salata. Questi metodi possono essere delle cure alternative pericolose; alcuni possono addirittura arrecare danni ai pesci, che devono essere costantemente monitorati affinché non muoiano a causa del prodotto chimico. Leggi sempre con attenzione le etichette sulle confezioni e indossa abiti di protezione come guanti e occhiali quando maneggi tali sostanze. Qui di seguito sono elencati alcuni di questi trattamenti:
    • Verde malachite: funziona in maniera simile alla chemioterapia sugli umani e impedisce a tutte le cellule di produrre l'energia necessaria ai processi metabolici. Questo prodotto chimico non è in grado di distinguere le cellule del pesce da quelle del parassita.
    • Formaldeide: uccide i microrganismi reagendo con le proteine delle cellule e gli acidi nucleici alterandone la funzione e la struttura. A volte viene usata anche per conservare i campioni biologici. Può danneggiare il sistema di filtrazione, esaurire la quantità di ossigeno disponibile e uccidere gli invertebrati della vasca.

Parte 5
Prevenzione

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    Non comprare mai un pesce che vive in una vasca dove altri esemplari mostrano segni di malattia. Prima di acquistare gli abitanti del tuo acquario, osserva attentamente tutti gli esemplari presenti nel negozio, per essere certo che siano sani. Anche se il tuo pesce non evidenzia i sintomi classici, può essere comunque stato esposto al parassita e potrebbe contaminare la vasca di casa.
    • Alcuni esemplari hanno un sistema immunitario molto buono e possono diventare dei portatori sani. Tuttavia, se inserisci un portatore sano nel tuo acquario, rischi di contagiare tutti gli altri pesci e animali già presenti, che potrebbero non avere un sistema immunitario altrettanto forte di quello del nuovo inquilino.
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    Metti in quarantena ogni nuovo animale per almeno 14-21 giorni. Tienilo in un acquario più piccolo e monitoralo alla ricerca di sintomi di malattia. Se noti qualcosa di anomalo, il trattamento è molto più semplice. Tuttavia, ricorda di utilizzare sempre il dosaggio pieno del prodotto o del farmaco che hai scelto. Non pensare che un acquario piccolo richieda una posologia inferiore.
    • Quando inserisci il nuovo pesce in un acquario di quarantena o in qualunque altro acquario, non dovresti mai aggiungere l'acqua del contenitore in cui è rimasto precedentemente. In questa maniera, riduci le probabilità di trasferire i parassiti che si trovano nella fase tomonte.
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    Usa dei retini distinti per i vari acquari. Anche questa precauzione previene il contagio. Per lo stesso motivo, usa spugne e altri strumenti di pulizia differenti per ogni vasca.
    • Se non puoi permetterti diversi retini, spugne e strumenti di pulizia, fai in modo che siano completamente asciutti prima di usarli in un altro acquario. Il parassita non può sopravvivere in un ambiente asciutto.
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    Compra le piante che provengono da acquari senza pesci. Quelle che vivono in vasche insieme agli animali trasportano una maggiore quantità di malattie rispetto a quelle coltivate separatamente. In alternativa, mettile in quarantena per 10 giorni in un contenitore senza pesci e trattale con medicinali contro il parassita, se non sei sicuro che siano sane.

Consigli

  • Quando tratti questa malattia, cambia o sbarazzati della sabbia, della ghiaia, dei sassi e di tutte le altre decorazioni che si trovano nell'acquario. Il parassita tende ad aderire alle superfici per replicarsi; lava e asciuga tutti questi oggetti per uccidere l'ospite indesiderato.
  • Quando hai terminato il trattamento con i farmaci o il sale e ogni sintomo della malattia è scomparso, cambia gradatamente l'acqua dell'acquario per sbarazzarti di ogni traccia di medicinale. Un'esposizione prolungata ai composti chimici può stressare e danneggiare il pesce.

Informazioni sull'Articolo

Categorie: Pesci

In altre lingue:

English: Treat Tropical Fish with White Spot Disease (Ich), Español: curar peces tropicales con la enfermedad de las manchas blancas (ICH), Português: Tratar Peixes Tropicais com Doença da Mancha Branca, Русский: лечить болезнь белых пятен (ихтиофтириоз) у тропических рыб, Deutsch: Weißpünktchenkrankheit bei tropischen Zierfischen behandeln, Français: traiter des poissons tropicaux atteints de la maladie des points blancs, Bahasa Indonesia: Mengobati Penyakit Bintik Putih (Ich) pada Ikan Tropis, 中文: 治疗热带鱼的白点病, العربية: علاج داء البقع البيضاء في الأسماك الاستوائية, Tiếng Việt: Chữa bệnh đốm trắng (ich) ở cá nhiệt đới, Nederlands: Tropische vissen met witte stop behandelen

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