Come Curare i Sintomi da Congelamento

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

In questo Articolo:Determinare la GravitàRiscaldare la Zona ColpitaOttenere Cure Professionali48 Riferimenti

Le lesioni da freddo (o geloni) si formano quando i tessuti del corpo si congelano a causa di un'esposizione prolungata alle basse temperature. Le zone più colpite in genere sono le dita di mani e piedi, il naso, le orecchie, le guance e il mento; quando le circostanze sono gravi è necessario amputare la zona interessata. [1] Nella maggior parte dei casi, il congelamento interessa solo la pelle, ma nelle situazioni estreme muoiono anche gli strati più profondi e devono essere toccati con delicatezza. Le lesioni da freddo richiedono cure mediche per ridurre al minimo il danno e le probabilità di aggravare ulteriormente la situazione.

Parte 1
Determinare la Gravità

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    Valuta se hai l'eritema gelonico. L'irritazione cutanea iniziale dovuta al congelamento non è un gelone vero e proprio, ma ne rappresenta lo stadio iniziale. I cristalli di ghiaccio si formano sulla superficie della pelle, anziché nei tessuti interni come avviene nei geloni. I vasi sanguigni presenti in superficie si contraggono moltissimo, rendendo la pelle pallida o arrossata.[2] Potresti provare una sensazione di intorpidimento, dolore, pizzicore o formicolio nella zona colpita. Tuttavia, la pelle reagisce alla pressione in maniera ancora normale senza perdere eccessivamente la sensibilità e mantiene ancora la sua normale consistenza. I sintomi si risolvono riscaldando la zona.[3]
    • Questa forma di congelamento "iniziale" colpisce più facilmente i bambini rispetto agli adulti e di solito si manifesta sulle estremità come le orecchie, il naso, le dita di piedi e mani e le guance.[4]
    • È un indicatore che le condizioni atmosferiche sono sufficienti per provocare una lesione da freddo in caso di ulteriore esposizione.[5]
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    Stabilisci se hai dei geloni superficiali. Anche se la sensazione che ti trasmettono non è certo "superficiale", queste lesioni vengono così definite perché il danno è reversibile con i giusti trattamenti. In questo caso la situazione è più grave rispetto al congelamento iniziale e puoi riconoscerla perché provi una sensazione di intorpidimento, la pelle diventa bianca o grigio-giallastra con delle macchie rosse, è dolorante o pulsante e leggermente dura o gonfia.[6][7]
    • In questa circostanza ci sono meno possibilità di perdere i tessuti. In alcune persone che soffrono di geloni superficiali possono formarsi delle vesciche con secrezioni trasparenti nell'arco di 24 ore. Di solito queste si formano sulle estremità o sulle punte delle zone colpite e non portano alla perdita dei tessuti.[8]
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    Determina se hai una grave lesione da freddo. Questa è la forma più pericolosa di geloni. Nei casi gravi la pelle appare pallida e dalla consistenza cerosa, insolitamente soda, perde la sensibilità e si intorpidisce. In alcune situazioni i tessuti danneggiati formano delle vesciche piene di sangue oppure si manifestano i segni di gangrena (pelle morta di colore grigio/nero).[9]
    • La forma più grave di geloni si estende ai muscoli, alle ossa e porta alla necrosi tissutale e cutanea. In questo caso il rischio di perdere i tessuti è molto alto.[10]
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    Allontanati dall'ambiente freddo e cerca delle cure il prima possibile. Se puoi raggiungere un ospedale o un centro di pronto soccorso entro due ore, non devi cercare di curarti da solo. Se invece non puoi evitare di restare esposto al freddo, non cercare di scaldare la zona colpita, se c'è il rischio che possa congelarsi nuovamente. Alternare fasi di congelamento e scongelamento può provocare dei danni ancora maggiori rispetto al congelamento ininterrotto.[11][12]
    • Se non puoi ricevere cure mediche entro due ore, puoi iniziare a trattare il problema da solo. Tutte e tre le situazioni – eritema gelonico, gelone superficiale o grave - richiedono le stesse procedure di base quando si tratta di un "trattamento sul campo" (lontano da un ospedale).[13]

Parte 2
Riscaldare la Zona Colpita

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    Inizia a riscaldare la zona congelata. Non appena noti dei segni di geloni sul corpo (tipicamente sulle dita di mani e piedi, orecchie e naso), devi prendere delle iniziative per scaldare queste zone. Metti le dita/mani sotto le ascelle, appoggia le mani con i guanti asciutti sul viso, sulle dita dei piedi o nelle altre zone del corpo che richiedono maggior calore. Se hai degli indumenti bagnati, toglili perché ti impediscono di alzare la temperatura del corpo.[14]
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    Prendi degli antidolorifici, se necessario. Se soffri di una forma di congelamento superficiale o grave, il processo di riscaldamento può essere doloroso. Per evitare ulteriore sofferenza, puoi prendere degli antinfiammatori non steroidei (FANS) per alleviare il dolore, ad esempio l'ibuprofene. Evita però di prendere l'aspirina, perché può impedire al corpo di guarire correttamente.[15] Segui le istruzioni riportate sul bugiardino per la giusta posologia.
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    Scalda la zona congelata mettendola in acqua calda. Riempi una bacinella o una ciotola con acqua alla temperatura di 40-42 °C. L'ideale è di 40,5 °C.[16] Evita temperature maggiori, perché potrebbero bruciare la pelle e provocare vesciche. Se ne hai uno a disposizione, aggiungi del sapone antibatterico nell'acqua per evitare infezioni. Sommergi l'area affetta per 15-30 minuti.[17]
    • Se non hai un termometro a portata di mano, cerca di valutare la temperatura dell'acqua immergendo una parte sana del corpo, come una mano o il gomito. L'acqua deve essere molto calda, ma comunque a un livello tollerabile.[18] Se scotta eccessivamente, raffreddala un po'.[19]
    • Se possibile, usa dell'acqua corrente, anziché ferma.[20] L'ideale sarebbe una vasca per idromassaggio, ma anche quella corrente del rubinetto va bene.
    • Evita che le parti del corpo congelate tocchino i bordi della ciotola o del recipiente, perché potresti danneggiare la pelle.[21]
    • Non scaldare la zona per meno di 15-30 minuti. Quando inizia a scongelarsi, potresti provare un forte dolore. Tuttavia, è importante proseguire nel trattamento finché i tessuti non si sono scongelati completamente. Se interrompi troppo presto la procedura, potresti causare ulteriori danni.[22]
    • Se le lesioni da freddo sono gravi, devi scaldare la zona per più di un'ora.[23]
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    Non utilizzare del calore asciutto, come quello emesso dall'asciugacapelli, da un caminetto o da uno scaldino elettrico.[24] Queste fonti di calore sono troppo difficili da controllare e non garantiscono un riscaldamento graduale che invece è necessario nel trattamento dei geloni, oltre al fatto che possono provocare ustioni.[25]
    • Ricorda che la zona congelata è insensibile e non può percepire la temperatura. Può risultare difficile monitorare accuratamente le fonti di calore asciutto.[26]
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    Fai attenzione alle aree congelate. Quando la pelle inizia a scaldarsi, dovresti iniziare a sentire del formicolio, pizzicore e una sensazione di bruciore. Le zone colpite dai geloni dovrebbero diventare rosa o rosse, spesso a macchie, e recuperare la normale consistenza e sensibilità.[27] La pelle non dovrebbe diventare gonfia o formare delle vesciche; questi sono segni di ulteriori danni e dovresti rivolgerti immediatamente a un medico per delle cure adeguate.[28]
    • Se possibile, fai una foto dell'area colpita. Può essere utile per il medico per tenere traccia dei progressi e capire se i geloni migliorano con il trattamento.[29]
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    Previeni futuri danni. Continua a cercare aiuto medico, ma evita di aggravare la situazione. Non grattare o irritare la pelle congelata, evita di sottoporla a eccessivi movimenti e non esporla ancora a temperature troppo basse.[30]
    • Lascia che la zona riscaldata si asciughi all'aria o tamponala delicatamente con un asciugamano pulito, ma non strofinarla.[31]
    • Non fasciarla. Non ci sono prove che sostengono la necessità di proteggere le zone congelate con una benda prima di ottenere cure mediche adeguate e la fasciatura può inoltre interferire con la normale mobilità.[32]
    • Non massaggiare la zona colpita, dato che potresti provocare ulteriori danni ai tessuti.[33]
    • Eleva l'area per ridurre il gonfiore.[34]

Parte 3
Ottenere Cure Professionali

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    Cerca ulteriori trattamenti medici. In base alla gravità dei geloni, possono esserci cure differenti. L'idroterapia è la più comune, ma nei casi più gravi è prevista la chirurgia.[35] Se soffri di gravi lesioni da congelamento, l'amputazione potrebbe rivelarsi l'unica soluzione perseguibile, ma questa decisione viene presa solo 1-3 mesi dopo l'esposizione iniziale al freddo, quando si ha una chiara visione dell'estensione del danno.[36]
    • Il medico vorrà assicurarsi che la zona si è riscaldata adeguatamente e valuterà ogni "tessuto che non è in grado di sopravvivere", cioè che non riesce a guarire correttamente. Una volta che ti sei sottoposto a tutti i trattamenti e puoi essere dimesso dall'ospedale o dal pronto soccorso, il medico fascerà la zona danneggiata e ti istruirà adeguatamente circa le precauzioni che dovrai prendere per guarire. Queste possono essere diverse, in base alla gravità dei geloni.
    • Se hai subito gravi lesioni da congelamento, il medico ti consiglierà di trasferirti in un centro ustioni per ulteriori cure.[37]
    • In caso di geloni moderati o gravi dovrai tornare dal dottore per un controllo entro 1-2 giorni dopo aver lasciato l'ospedale.[38] Se hai subito delle lesioni gravi dovrai sottoporti a ulteriori visite di controllo dopo 10 giorni e ancora dopo 2-3 settimane.[39]
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    Parla con il medico in merito alla convalescenza post-terapia. Dato che la pelle è stata danneggiata dai geloni, c'è il rischio di ulteriori danni una volta che inizia a guarire. Durante la convalescenza probabilmente proverai dolore e infiammazione.[40] Riposa molto e parla con il medico in merito ai seguenti aspetti:
    • Applica l'aloe vera. Alcuni studi hanno riscontrato che l'aloe vera pura applicata sulle zone sofferenti può aiutare a prevenire ulteriori danni alla cute e a promuovere la guarigione dei tessuti.[41][42]
    • Gestire le vesciche. Durante la fase di guarigione è probabile che si formino delle vesciche, ma non devi schiacciarle o romperle. Chiedi al medico come curarle finché non si rompono da sole.
    • Controllare il dolore. Probabilmente il medico ti consiglierà di prendere dell'ibuprofene per ridurre il dolore e l'infiammazione. Assumi il farmaco seguendo le indicazioni.[43][44]
    • Prevenire infezioni. Il medico prescriverà degli antibiotici, soprattutto nei casi gravi.[45] Assicurati di completare l'intero ciclo di trattamento esattamente come ti viene indicato.
    • Camminare. Se i geloni hanno colpito i piedi o le loro dita, devi evitare di camminare durante il processo di guarigione, altrimenti puoi aggravare la situazione. Parla con il medico circa l'opportunità di usare una sedia a rotelle o per trovare altre soluzioni alternative.
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    Proteggi la zona da ulteriori esposizioni al freddo. Per essere certo di guarire completamente ed evitare ulteriori danni, devi proteggere l'area colpita e impedire che venga esposta ancora al freddo per almeno 6-12 mesi.
    • Se vuoi evitare futuri geloni, riduci il tempo che trascorri all'aperto quando il clima è molto rigido, soprattutto se la giornata è ventosa o umida.

Consigli

  • Tratta per prima l'ipotermia, se si è verificata. Per ipotermia si intende una generale riduzione della temperatura corporea a livelli pericolosamente bassi; può essere una situazione mortale, quindi devi sempre darle priorità, prima ancora dei geloni.
  • Previeni il congelamento:
    • Usa le muffole anziché i guanti normali.
    • Vestiti con diversi strati sottili di indumenti anziché uno o due spessi.
    • Mantieni asciutti i vestiti, soprattutto le calze e i guanti o le muffole.
    • Copri i bambini con più strati di indumenti e portali in ambienti chiusi ogni ora affinché si scaldino. I bambini sono più suscettibili alle lesioni da freddo e disperdono il calore molto più velocemente rispetto agli adulti.
    • Assicurati che scarpe/scarponi non siano troppo stretti.
    • Metti un berretto o una maschera da sci per proteggere le orecchie e il naso.
    • Cerca un rifugio se ti imbatti in una bufera violenta.

Avvertenze

  • Una volta che gli arti congelati in profondità si sono riscaldati, è di vitale importanza che non si congelino ancora, altrimenti potresti provocare danni irreversibili ai tessuti.
  • Non fumare o bere alcolici durante la convalescenza, in quanto possono compromettere la normale circolazione del sangue.
  • Se le mani sono intorpidite non puoi capire la temperatura dell'acqua, pertanto fai in modo che la controlli qualcun altro, per evitare di ustionarti.
  • Non scaldare la zona con del calore asciutto o diretto, come il fuoco (di nessun tipo), la borsa dell'acqua calda o lo scaldino elettrico, perché non sei in grado di percepire il bruciore. La zona colpita può ustionarsi facilmente.
  • Una volta riscaldata, non devi usare la zona congelata finché non è guarita correttamente, altrimenti potresti provocare ulteriori gravi lesioni.[46]
  • L'organismo dei bambini viene influenzato dal freddo molto più velocemente rispetto a quello degli adulti. Presta loro un'attenzione particolare quando sono all'aperto e il clima è rigido.[47]
  • Nei climi molto freddi, i geloni possono svilupparsi anche in soli 5 minuti.[48]

Cose che ti Serviranno

  • Acqua calda
  • Sapone antibatterico
  • Antidolorifici
  • Rifugio

Riferimenti

  1. http://www.emergency.cdc.gov/disasters/winter/staysafe/frostbite.asp
  2. http://www.wemjournal.org/article/S1080-6032(14)00280-4/pdf
  3. http://www.merckmanuals.com/professional/injuries-poisoning/cold-injury/nonfreezing-tissue-injuries
  4. http://www.ohsu.edu/xd/health/services/doernbecher/patients-families/safety-center/parents/holiday-seasonal/cold-frostbite.cfm
  5. http://www.wemjournal.org/article/S1080-6032(14)00280-4/pdf
  6. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0001123/#adam_000057.injury.symptoms
  7. http://www.wemjournal.org/article/S1080-6032(14)00280-4/pdf
  8. http://www.wemjournal.org/article/S1080-6032(14)00280-4/pdf
  9. http://www.merckmanuals.com/professional/injuries-poisoning/cold-injury/frostbite
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

Categorie: Disturbi & Trattamenti

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