Il cancro alla prostata è il tumore più diffuso tra gli uomini; si stima che solo in Italia ne vengano diagnosticati circa 40.000 casi all'anno. È la seconda causa di morte per malattie oncologiche dopo il tumore ai polmoni. Tuttavia, è possibile curarsi seguendo un trattamento aggressivo e adottando uno stile di vita sano.[1]

Parte 1 di 2:
Seguire un Trattamento

  1. 1
    Informati sulle varie opzioni. Il medico ti prescriverà la terapia più efficace in base alle tue condizioni di salute. Tuttavia devi conoscere le diverse possibilità e le ragioni per cui una potrebbe essere migliore di un'altra. Le alternative terapeutiche si basano sui seguenti aspetti:[2]
    • Lo stadio del tumore (quanto si è diffuso).
    • L'età e lo stato di salute del paziente. Se è affetto da più patologie (co-morbidità) e non è in grado di tollerare determinati trattamenti, come la radioterapia e la chirurgia, il medico potrebbe consigliare un approccio meno aggressivo.
    • Le preferenze terapeutiche del paziente. Alcuni scelgono di aspettare per vedere come evolve la situazione, mentre altri preferiscono cure più dirette, come la chirurgia.
  2. 2
    Informati sulla vigile attesa o sulla sorveglianza attiva. È un approccio meno rigoroso e, di solito, più indicato per i pazienti esposti a un basso rischio di metastasi.[3]
    • In genere si opta la sorveglianza attiva quando si impone la necessità di un continuo monitoraggio del paziente, ma non è indispensabile nessun trattamento.
    • Durante la sorveglianza attiva viene prescritta una serie di esami, tra cui l'antigene prostatico specifico (PSA), l'esame digitale rettale (DRE), ecografie per osservare il progresso del tumore e/o biopsie.[4]
    • L'inconveniente di questo metodo è che il tumore potrebbe avere il tempo di svilupparsi, con il rischio di limitare le opzioni terapeutiche.
    • Si tratta di un approccio raccomandato ai pazienti di sesso maschile per i quali il cancro alla prostata si trova ancora a uno stadio precoce o le cui condizioni di salute non permettono di seguire un trattamento.[5]
    • Solitamente il tumore della prostata si sviluppa lentamente, ma è opportuno che chi soffre di questa patologia si sottoponga a esami di routine per verificare se la neoplasia comincia a crescere con maggiore rapidità.[6]
  3. 3
    Consulta il medico per valutare la radioterapia. Come suggerisce il termine, la radioterapia consiste nell'uso di raggi o particelle ad alta intensità in grado di uccidere le cellule tumorali. È possibile ricorrervi come trattamento di prima linea contro un tumore a lenta evoluzione o a basso grado, limitato alla prostata.[7]
    • Viene utilizzata anche come terapia di prima linea contro i tumori metastatici.
    • Esistono due tecniche principali di radioterapia alla prostata: radioterapia a fasci esterni e brachiterapia (radiazione interna).[8]
    • La radioterapia a fasci esterni si effettua facendo adagiare il paziente su un lettino mentre una macchina si muove intorno al suo corpo, dirigendo le radiazioni verso la prostata. Di solito dura 5 giorni a settimana per diverse settimane.
    • La brachiterapia consiste nel posizionare all'interno della prostata piccole sorgenti radioattive simili a chicchi di riso, capaci di liberare lentamente basse dosi di radiazioni. Nel corso del tempo perdono la loro efficacia e non vanno rimosse.
  4. 4
    Informati sulla criochirurgia. La criochirurgia (nota anche come crioterapia o crioablazione) sfrutta il freddo per trattare il tumore della prostata allo stadio iniziale. Tuttavia, non è una procedura molto consigliata dai medici e non può essere utilizzata su pazienti che soffrono di ipertrofia prostatica.[9]
    • Questa tecnica utilizza l'ecografia transrettale (TRUS), che consiste nell'inserire diverse sonde cave (aghi) all'interno della prostata attraverso la zona cutanea che si estende tra l'ano e lo scroto.
    • Mediante gli aghi vengono inviati dei gas refrigeranti per distruggere il tumore.
    • La procedura viene eseguita in anestesia spinale, epidurale o generale.
    • La criochirurgia può causare lividi e dolore.
    • Sebbene sia un intervento poco costoso, non è noto se produce benefici a lungo termine.
  5. 5
    Considera la terapia ormonale. Chiamata anche terapia di deprivazione androgenica o terapia di soppressione degli androgeni, il suo obiettivo principale consiste nel ridurre le concentrazioni di ormoni maschili (androgeni). Spesso la riduzione o il blocco androgenico aiuta a diminuire le cellule tumorali nella prostata.[10]
    • Il principale ormone androgeno è il testosterone ed è anche la fonte primaria utilizzata dalle cellule cancerose per moltiplicarsi. Bloccando la produzione di testosterone mediante l'assunzione di ormoni preposti a questo compito è possibile inibire la proliferazione delle cellule tumorali.
    • Analoghi dell'ormone di rilascio ipotalamico delle gonadotropine (detto anche "LHRH"): si tratta di farmaci che abbassano il livello di testosterone prodotto dai testicoli. Talvolta questo trattamento viene definito "castrazione chimica" o "castrazione medica".
    • Anti-androgeni o antagonisti del recettore degli androgeni: si legano ai recettori degli androgeni e bloccano l'interazione tra gli ormoni sessuali maschili e i loro recettori arrestando il segnale di produzione del testosterone ai testicoli.[11]
    • Oltre a questi farmaci esistono altre terapie a cui si può ricorrere (estrogeni femminili e ketoconazolo). Consulta il tuo medico per conoscere quella più adatta alle tue esigenze di salute.
  6. 6
    Valuta la chirurgia. La prostatectomia radicale consiste nel rimuovere chirurgicamente la prostata e i tessuti circostanti. Questa tecnica viene eseguita in vari modi:[12]
    • Prostatectomia radicale retropubica: il chirurgo pratica un'incisione sull'addome inferiore per asportare la prostata e i tessuti circostanti. Se necessario può anche rimuovere i linfonodi.
    • Prostatectomia radicale perineale: si pratica un'incisione nella zona che si estende tra l'ano e lo scroto. Tuttavia, questo metodo viene utilizzato raramente in quanto causa problemi di erezione e complicazioni associate all'ablazione dei linfonodi.
    • Tuttavia, uno dei vantaggi della prostatectomia radicale perineale è che dura poco. Inoltre può essere considerata come un'alternativa in caso di altre patologie perché è poco dolorosa e permette di riprendersi velocemente.
    • Prostatectomia radicale laparoscopica: è un'altra procedura chirurgica tramite la quale, dopo aver praticato numerose piccole incisioni, si asporta la prostata mediante l'uso di strumenti speciali.
    • Durante l'intervento viene inserita una videocamera che permette al chirurgo di osservare il sito. Rispetto alla chirurgia a cielo aperto è una procedura più conveniente perché comporta meno incisioni, una bassa perdita di sangue e una rapida guarigione. È vantaggiosa sul piano dei costi, lascia meno cicatrici e favorisce una ripresa veloce.
    • L'ultimo approccio contempla anche l'uso di un'interfaccia robotizzata e in questo caso si chiama prostatectomia radicale laparoscopica robot-assistita. Viene eseguita da bracci robotizzati controllati dal chirurgo.
  7. 7
    Chiedi al medico se puoi ricorrere alla chemioterapia. Questo trattamento prevede l'assunzione di farmaci in grado di uccidere le cellule tumorali che proliferano nel corpo. Possono essere somministrati per via endovenosa o orale sotto forma di compresse.[13]
    • Di solito è la scelta più indicata per chi è affetto da un tumore alla prostata già metastatizzato in distretti lontani del corpo.
    • Potrebbe anche essere un'opzione per gli uomini che non rispondono bene alla terapia ormonale.
  8. 8
    Consulta il medico per avere informazioni sulla terapia vaccinale. Spesso viene utilizzata nei casi di tumore alla prostata allo stadio avanzato quando la terapia ormonale non risulta efficace.[14]
    • Il trattamento viene adattato in base al paziente e il vaccino è costituito dai propri globuli bianchi.
    • I globuli bianchi vengono prelevati ed esposti alla fosfatasi acida prostatica (PAP) al di fuori del corpo, dopodiché vengono nuovamente trapiantati nell'organismo nel tentativo di rafforzare le difese immunitarie contro le cellule tumorali.
    • Sebbene la terapia vaccinale non sembri arrestare lo sviluppo del cancro alla prostata, contribuisce ad aumentare l'aspettativa di vita nei soggetti affetti da tumore allo stadio avanzato.[15]
    Pubblicità

Parte 2 di 2:
Apportare Cambiamenti nello Stile di Vita

  1. 1
    Mangia in modo sano. Il trattamento per il cancro alla prostata può causare nausea e alterazioni del gusto, favorendo calo dell'appetito e perdita di peso. Tuttavia è importante alimentarsi bene per aiutare l'organismo a combattere il tumore. Evita di mangiare troppo, altrimenti rischi di nutrire le cellule cancerose. Piuttosto, opta per una grande quantità di frutta e verdura in modo da fornire al corpo numerose sostanze nutritive. Prova a consumare almeno 450 g di frutta e verdura al giorno.
    • Scegli le verdure crucifere, come broccoli, cavolfiori, cavolo cappuccio e cavolo riccio, perché contribuiscono a ridurre il rischio di tumore alla prostata. Sono utili a questo scopo anche i pomodori, la soia e i fagioli.[16]
    • Inoltre dovresti cercare di limitare i latticini perché aumentano il rischio di questa malattia oncologica.[17]
  2. 2
    Mantieniti attivo. L'attività fisica fa bene alla salute, oltre a regolare l'umore e impedire di ingrassare. Alcuni studi rivelano che chi si allena prima e dopo una diagnosi di cancro alla prostata ha più probabilità di sopravvivere e migliorare la qualità della vita.[18]
    • Consulta il medico prima di cominciare ad allenarti.
    • Parti sempre con calma quando intraprendi un nuovo regime di esercizio fisico.
  3. 3
    Smetti di fumare e bere alcolici. Evita i fattori che aumentano il rischio di cancro alla prostata, come fumare e consumare alcol in dosi eccessive.[19]
    • Non solo aumentano il rischio di ammalarsi di cancro alla prostata, ma possono mettere a repentaglio la tua salute ed esporti al rischio di sviluppare altre malattie.
  4. 4
    Pratica esercizi rilassanti. Lo stress, la depressione e l'ansia sono reazioni normali di fronte alla diagnosi, ai sintomi e al trattamento per il tumore alla prostata. Impara a gestire lo stress con esercizi e tecniche di rilassamento.[20]
    • Prova la meditazione, lo yoga, la respirazione controllata e/o la visualizzazione per alleviare la tensione.
    • Distenditi per 15-30 minuti al giorno e sfrutta questo momento per assumere un atteggiamento più positivo nei confronti della tua malattia.
    • L'esercizio fisico aiuta anche a gestire lo stress perché aumenta la produzione di endorfine.[21]
  5. 5
    Sottoponiti all'agopuntura. È un'antica pratica cinese eseguita da secoli. Sebbene la sua efficacia contro questo tumore non sia scientificamente provata, è in grado di alleviare lo stress e aumentare le energie positive migliorando la propria visione della vita.[22]
    Pubblicità

Consigli

  • Non esiste un rimedio casalingo o una "medicina alternativa" in grado di curare questa malattia. Consulta sempre il medico quando vuoi sottoporti a un trattamento.
  • Opta per una sana alimentazione anziché assumere integratori alimentari. Alcune vitamine e minerali, come il licopene presente nei pomodori, prevengono o riducono il rischio di cancro alla prostata.

Pubblicità

wikiHow Correlati

Come

Incrementare l'Eiaculazione

Come

Pulire il Pene

Come

Incrementare il Volume dello Sperma

Come

Mettere il Preservativo su un Pene con il Prepuzio

Come

Controllare l'Eiaculazione Precoce

Come

Fare gli Esercizi per il Muscolo Pubococcigeo

Come

Aumentare le Dimensioni del Pene con le Erbe

Come

Sapere se Soffri di Calvizie Maschile

Come

Fermare una Erezione

Come

Riconoscere l'Infertilità Maschile

Come

Mantenere l'Erezione

Come

Trattare il Dolore e il Gonfiore ai Testicoli

Come

Curare un Idrocele

Come

Capire se Hai l'Epididimite
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Janice Litza, MD
Co-redatto da:
Janice Litza, MD
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Janice Litza, MD. La Dottoressa Litza è un Medico di Medicina Generale Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Esercita la professione di Medico e ha lavorato come Docente Clinica per 13 anni dopo aver conseguito la Laurea in Medicina presso la University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health nel 1998. Questo articolo è stato visualizzato 3 117 volte
Categorie: Salute Uomo
Questa pagina è stata letta 3 117 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità