Come Curare il Cancro nei Gatti

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Valutare se Curare il GattoPortare il Gatto dal VeterinarioValutare le Opzioni TerapeutichePrendersi Cura del Gatto a Casa

Il cancro nei gatti non è così diffuso come quello canino, ma è più aggressivo e al momento della diagnosi è spesso nello stadio avanzato. Come proprietario potresti non sapere come comportarti per trattare adeguatamente la malattia del tuo amico a quattro zampe. Fortunatamente le nuove ricerche veterinarie in campo oncologico hanno permesso di migliorare notevolmente le conoscenze nel settore e hanno trovato delle cure più efficaci. Prima di procedere con le terapie, prenditi del tempo per informarti il più possibile in merito alla diagnosi e ai trattamenti del cancro felino.

Parte 1
Valutare se Curare il Gatto

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    Considera la qualità della vita del micio. Questo è l'aspetto più importante da soppesare quando decidi se è il caso di intraprendere una terapia contro il cancro. Se, in linea di massima, il micio sembra in buona salute, è vivace e non presenta un dolore ingestibile o non manifesta sintomi correlati al cancro, potrebbe essere in grado di affrontare le difficoltà e le pesanti conseguenze della terapia. Tuttavia, se il micio è già sofferente e sembra patire molto, probabilmente non è una buona idea sottoporlo a delle cure invasive.
    • Anche se volessi fare di tutto per curarlo, la qualità della sua vita dovrebbe essere l'aspetto prioritario.
    • Sii consapevole del fatto che sottoporlo al trattamento potrebbe anche farlo sentire peggio.
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    Valuta il costo della terapia. Le cure potrebbero essere molto costose, soprattutto se ti rivolgi a un oncologo veterinario. Per esempio, i test necessari per giungere alla sola diagnosi potrebbero costare diverse centinaia di euro (da 400 ma anche fino a 700 euro). Inoltre, a seconda del tipo di trattamento consigliato, potresti arrivare a spendere da 700 fino anche a 5000 euro.
    • Il veterinario che ha sempre avuto in cura il tuo micio potrebbe costare meno, ma potrebbe non avere accesso a terapie più mirate (come la radioterapia); alla fine potrebbe consigliarti di rivolgerti a uno specialista.
    • Inoltre, potrebbero presentarsi dei costi aggiuntivi — ad esempio per del cibo speciale, farmaci antidolorifici e antiemetici.
    • Potresti sentirti in colpa per il fatto di valutare l'aspetto economico delle terapie insieme al desiderio affettivo di curare il cancro del tuo gattino. Tuttavia, a volte non è possibile affrontare un impegno così grande dal punto di vista finanziario e investire una parte significativa dei propri risparmi per sottoporre l'animale alle cure.
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    Valuta il processo terapeutico con il veterinario. Potrebbe essere necessario andare frequentemente al suo ambulatorio, in base al tipo di trattamento previsto. Devi capire fin da subito se sarai in grado di gestire numerosi appuntamenti, pur rispettando i tuoi impegni quotidiani.
    • Potrebbe anche non esserci un oncologo veterinario nella zona in cui vivi. Quando decidi se procedere o meno con le terapie anticancro, devi anche considerare il tragitto da fare per raggiungere l'ospedale veterinario in cui il gatto viene curato.
    • Il trattamento potrebbe prevedere la somministrazione di farmaci chemioterapici per via orale. Considera con il veterinario questa possibilità e valuta se ti senti in grado di prenderti cura da solo del micio.
    • Se riesci a capire bene quali siano le necessità del gatto durante le cure, puoi prendere una decisione più ponderata sul fatto di procedere o meno con il trattamento.
    • Un'altra cosa da tenere in considerazione è il carattere del gatto. Molti farmaci chemioterapici vanno somministrati in vena con un catetere. Se l'animale è molto stressato o aggressivo, potrebbe essere necessario sedarlo, quindi devi soppesare questo ulteriore disagio e se puoi sostenere anche il costo dell'anestesia.

Parte 2
Portare il Gatto dal Veterinario

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    Osserva i segni clinici del micio. Spesso i gatti tendono a nascondere i sintomi quando sono malati. Per quanto tu possa essere un padrone particolarmente premuroso, potresti non accorgerti subito dei suoi segnali di malessere. Sfortunatamente questa caratteristica non aiuta certo a diagnosticare il cancro.
    • Più la diagnosi è tardiva, più le cure necessarie saranno costose e aggressive.
    • Un nuovo bozzo o gonfiore è un segno visibile di un possibile tumore.
    • I sintomi clinici possono variare in base al sito in cui si sviluppa il carcinoma. Per esempio, il tumore gastrointestinale può provocare vomito e diarrea; quello alla pelle può presentare arrossamento e irritazione, oltre a delle masse o noduli.
    • Tieni presente che inizialmente la malattia potrebbe essere del tutto asintomatica, per poi manifestarsi improvvisamente con molti segni clinici.
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    Fissa un appuntamento dal veterinario. Porta il gatto dal medico il prima possibile quando noti i primi segni clinici. Potresti non sospettare che si tratti di cancro, ma il veterinario può eseguire diversi esami diagnostici per determinare la malattia che lo sta affliggendo. Se si tratta davvero di tumore, è fondamentale riuscire a individuarlo e diagnosticarlo tempestivamente.
    • Il veterinario potrebbe eseguire degli esami diagnostici per immagini (come i raggi X e l'ecografia), l'esame del sangue e la biopsia.
    • Sappi che non sempre si ottiene una diagnosi certa dalla biopsia.
    • Il veterinario potrebbe anche decidere di eseguire l'esame per il virus della leucemia felina (FeLV) e per il virus dell'immunodeficienza felina (FIV); entrambi sono stati correlati allo sviluppo dei tumori.
    • Gli esami diagnostici permettono anche di delineare lo stato di salute generale del gatto, capire se è in grado di sostenere fisicamente i trattamenti, oltre a stabilire il grado di avanzamento del tumore.
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    Parla con il veterinario. Se gli esami confermano la malattia, devi consultare il professionista per valutare come procedere. Egli comprenderà benissimo che tu abbia molte domande e timori in merito alle possibili cure. Per esempio puoi informarti circa i costi che dovresti sostenere per i trattamenti, che possono essere di centinaia fino a migliaia di euro.
    • Puoi anche informarti circa la possibile causa del cancro, anche se spesso nei gatti è sconosciuta. Tra i principali fattori responsabili c'è la leucemia felina e l'eccessiva esposizione al sole (soprattutto negli esemplari dal mantello bianco).
    • Chiedi un secondo parere a un oncologo veterinario. Diversi medici hanno differenti approcci nei trattamenti, così può esserti di aiuto conoscere vari punti di vista di più esperti in merito alle cure per il tuo micio.
    • Un oncologo conosce diverse terapie delle quali un veterinario generico potrebbe non essere al corrente.

Parte 3
Valutare le Opzioni Terapeutiche

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    Valuta con il veterinario la possibilità di un intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Questo è il trattamento più comune per il cancro, soprattutto per quelli della pelle e quelli interni con margini definiti. Tra le diverse possibilità di cure, questa è considerata la più efficace.
    • Quando la massa tumorale interna è grande può provocare dolore. In questo caso la terapia chirurgica permette di ridurne la dimensione (citoriduzione) e quindi alleviare anche i sintomi.
    • Alcuni tumori possono diffondersi nei tessuti sani circostanti. Per questo motivo spesso vengono rimossi insieme alla massa tumorale durante l'intervento. I tessuti sani sono quindi analizzati al microscopio per verificare una possibile invasione del tumore.
    • Sii consapevole del fatto che la chirurgia non previene il rischio di recidive. Il veterinario valuterà con te questo rischio, quando soppeserete le varie terapie disponibili.
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    Informati in merito alla chemioterapia. Si tratta di un altro trattamento contro il cancro. Nel caso dei gatti, però, non è curativa; tuttavia, si somministra per rallentare la crescita delle cellule tumorali e alleviare i sintomi. Viene messa in atto soprattutto quando non è possibile sottoporre il micio a un intervento chirurgico, come quando il tumore si è già diffuso in altre parti del corpo.
    • Probabilmente il medico consulterà un oncologo veterinario per sviluppare una chemioterapia personalizzata per il micio.
    • Il regime chemioterapico può anche cambiare durante il suo corso in base a diversi fattori, come la tolleranza del gatto e la risposta dell'organismo al farmaco.
    • Fortunatamente gli effetti collaterali di questa cura sono meno invalidanti nei gatti rispetto alle persone. I più diffusi sono un disturbo gastrointestinale (come vomito e diarrea) e la perdita di energia, ma generalmente sono piuttosto lievi.
    • Il trattamento chemioterapico viene somministrato in diversi modi (per esempio per via orale o endovenosa) e può durare da diversi minuti a qualche ora.
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    Chiedi al veterinario maggiori dettagli circa la radioterapia. Anche questo è un possibile trattamento contro il cancro del tuo micio. Possono essere usati i raggi X o gli elettroni per uccidere le cellule malate. Questa terapia spesso viene eseguita in combinazione con la chemioterapia e può essere messa in atto dopo un intervento chirurgico, se non è stata rimossa completamente la massa tumorale.
    • Il veterinario può consigliarti questa soluzione quando il tumore è situato in un punto in cui la sua asportazione è pericolosa.
    • A volte è necessario avvalersi di esami di diagnostica per immagini, come la tomografia computerizzata o la risonanza magnetica per individuare il sito preciso dove eseguire la radioterapia.
    • Dato che durante questa terapia è indispensabile la completa immobilità, potrebbe essere necessario fare l'anestesia generale al gatto.
    • Di solito il trattamento prevede piccole somministrazioni per diverse settimane. Un oncologo veterinario sarà sicuramente in grado di sviluppare un programma terapeutico ideale per il tuo micio.
    • Gli effetti collaterali di questa cura variano in base al dosaggio e al tipo di radiazioni. I più comuni sono arrossamento e disagio nell'area irradiata; per alleviarli puoi somministrare al gatto degli antidolorifici.

Parte 4
Prendersi Cura del Gatto a Casa

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    Offri alimenti sani al micio. Il cancro può provocare quella che viene definita cachessia: malnutrizione e una grave perdita di peso, anche se viene assunta un'adeguata quantità di cibo. Questo disturbo può anche aggravarsi, se il gatto perde l'appetito a causa del tumore o dei trattamenti a cui viene sottoposto. È fondamentale fornirgli i giusti nutrienti durante la cura per ovviare a questa pericolosa complicazione e cercare di tenere il micio il più sano e forte possibile.
    • Ci sono diversi fattori associati al cancro che causano la perdita di peso e di appetito: cambiamento del senso del gusto e dell'olfatto, disturbi gastrointestinali, tumori localizzati (per esempio allo stomaco o all'intestino) e le alterazioni del metabolismo.
    • Durante la terapia dovresti nutrire il micio con cibi molto energetici.
    • I grassi dovrebbero rappresentare circa il 25-40% della sua dieta. Di solito le cellule tumorali non usano i grassi come nutrimento, ma questi possono essere un'ottima fonte di energie per il gatto.
    • Anche le proteine sono un altro elemento importante della sua dieta (40-50%), dato che la cachessia porta alla perdita della massa muscolare e, di conseguenza, delle proteine.
    • Durante la chemioterapia, la dieta del micio dovrebbe essere povera di carboidrati, perché le cellule tumorali si alimentano di glucosio.
    • Un'ottima integrazione nella sua alimentazione è fornita dagli acidi grassi omega-3 e dalla vitamina B12.
    • Rivolgiti al veterinario per trovare un piano dietetico ideale durante la terapia contro il cancro.
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    Dai al micio dei farmaci per alleviare gli effetti collaterali. Anche se l'animale presenta solo moderati effetti collaterali durante la cura, puoi somministrargli dei medicinali per ridurre il disagio. Per esempio, potresti dargli degli antidolorifici come gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e gli oppiacei.
    • Il meloxicam e il ketoprofene sono dei FANS adatti per i gatti e il veterinario potrà prescriverteli; tuttavia, tieni presente che nel protocollo del trattamento chemioterapico sono inclusi i corticosteroidi e i FANS non sono compatibili con questa classe di farmaci. L'assunzione combinata potrebbe causare gravi effetti collaterali anche mortali, come l'emorragia intestinale. Consulta sempre il veterinario prima di somministrare dei farmaci al gatto.
    • Tra i principali effetti collaterali dei FANS c'è il disturbo gastrointestinale.
    • Il veterinario potrebbe anche prescrivere dei farmaci oppioidi, come la morfina, se il gatto ha un dolore moderato o grave.
    • Non somministrargli il paracetamolo, perché è tossico per i gatti.
    • Potrebbe anche rendersi necessario dargli dei farmaci antiemetici per alleviare la nausea provocata dalla terapia.
    • Segui le istruzioni del veterinario per curare il micio a casa.
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    Prendi delle precauzioni per evitare di esporti ai farmaci. Questo è particolarmente importante nel caso di un trattamento chemioterapico. Il principio attivo può restare nell'organismo fino a 72 ore dopo la somministrazione del farmaco, quindi è necessaria una maggiore precauzione quando maneggi gli escrementi o i tessuti della cuccia del micio dopo una sessione di terapia.
    • Indossa guanti monouso quando pulisci la lettiera o devi rimediare a qualche "incidente" fuori di essa.
    • Pulisci la lettiera ogni giorno.
    • Usa sempre due sacchetti per gettare gli escrementi e lavati sempre le mani dopo aver ripulito dalle sue feci.
    • Usa due sacchetti anche per gettare i guanti.
    • Tieni gli altri animali domestici lontano dagli escrementi del micio.
    • Lava separatamente i tessuti della sua cuccia.
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    Somministra la cura chemioterapica a casa. Se hai scelto questa opzione, è estremamente importante evitare di esporti al farmaco. Per esempio, dovresti indossare dei guanti ed evitare di mangiare, bere o masticare gomme quando dai i medicinali al micio. Assicurati anche di gettare i guanti in due sacchetti quando termini la sessione chemioterapica.
    • Non alterare in alcun modo le capsule dei farmaci (per esempio tagliandole a metà o sciogliendole in acqua).
    • Lavati le mani dopo aver somministrato i farmaci.
    • L'umidità può compromettere l'efficacia dei farmaci, quindi evita di conservarli in bagno.

Consigli

  • Non esiste un rimedio standard valido per tutti casi, quando si tratta di cancro. I vari tipi di tumore richiedono trattamenti differenti.
  • Il cancro può fare molta paura. Tuttavia, i progressi di questi ultimi anni nella ricerca e nelle cure permettono di gestire meglio la malattia.
  • Le cure variano in base a diversi fattori, come lo stadio della malattia e la sua diffusione in altre parti del corpo.
  • Chiama il veterinario se il gatto rifiuta il cibo durante il ciclo di terapia; potrebbe consigliarti degli stimolanti per indurre l'appetito.

Avvertenze

  • Le condizioni di salute del gatto potrebbero crollare precipitosamente durante la terapia. Se ciò dovesse accadere, non escludere la possibilità dell'eutanasia; può essere una decisione difficile da prendere, quindi parlane in modo franco con il veterinario.
  • Il dolore per la perdita di un animale domestico può essere terribile. Esistono dei gruppi di supporto speciali che possono aiutare a gestire e superare il lutto. Inoltre, molte scuole veterinarie mettono a disposizione un numero telefonico dedicato per aiutare i proprietari di animali domestici ad affrontare la perdita del loro amico a quattro zampe.
  • Il paracetamolo è tossico per i gatti.


Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.

Categorie: Gatti

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