Come Curare il Vaginismo

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

Il vaginismo è una disfunzione sessuale femminile. Si manifesta quando i muscoli della vagina si contraggono involontariamente nel tentativo di avere un rapporto sessuale, causando fastidio e dolore. Oltre a interferire con una vita sessuale sana, questo disturbo può impedire a chi ne è affetta di inserire assorbenti interni o sottoporsi a esami pelvici. Le cause variano, ed è bene analizzarle per trovare il trattamento giusto. Sebbene il vaginismo sia fastidioso, imbarazzante e stressante, è assolutamente curabile.

Parte 1 di 3:
Individuare il Vaginismo

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    Prendi sul serio il dolore che avverti quando fai sesso. Il primo sintomo del vaginismo, e anche quello più fastidioso, è una sensazione dolorosa che fa la sua comparsa nel momento in cui si prova ad avere un rapporto sessuale [1]. Ogni donna vive diversamente questo dolore: può dare una sensazione di bruciore, pizzicore, costrizione, lacerazione, o come se il partner stesse "sbattendo contro un muro". In molti casi, il dolore e le contrazioni muscolari involontarie sono abbastanza gravi da impedire interamente un rapporto sessuale soddisfacente.
    • Molte donne si accorgono di avere questo problema la prima volta in cui provano a fare sesso. Questo disturbo viene chiamato "vaginismo primario" [2].
    • Altre lo sviluppano in un secondo momento, in questo caso si parla dunque di "vaginismo secondario". Di conseguenza, è importante non sottovalutare questo sintomo chiave solo perché in passato sei stata sessualmente attiva senza sentire alcun fastidio.
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    Osserva se hai altri problemi con la penetrazione vaginale. Oltre al dolore avvertito durante i rapporti sessuali, le donne affette da vaginismo possono avere difficoltà con altri tipi di penetrazione, inclusi gli esami pelvici e l'inserimento degli assorbenti interni. Ecco altri sintomi [3]:
    • Matrimonio non consumato;
    • Fastidio sessuale costante o dolore in seguito a parto, infezioni da candida/urinarie, malattie sessualmente trasmissibili, cistite interstiziale, isterectomia, cancro, operazioni chirurgiche, violenza sessuale o menopausa;
    • Dolore sessuale costante di origine ignota;
    • Blocco della respirazione quando si prova a fare sesso.
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    Presta attenzione ad altri spasmi muscolari [4]. Le contrazioni muscolari vaginali e gli spasmi sono sintomi tipici del vaginismo, ma alcune donne possono accusarli anche nelle gambe o nella zona lombare. Si manifestano con maggiore frequenza quando si prova a fare sesso.
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    Non ignorare la tua astinenza sessuale [5]. Molte donne affette da vaginismo iniziano a evitare con cura le situazioni di natura intima. Tenersi alla larga dalle attività sessuali o dalle relazioni sentimentali per il dolore o l'imbarazzo dovuto ai sintomi è chiaramente un segnale da non trascurare: bisogna rivolgersi a un medico.
    • Ricorda che l'astinenza non è colpa tua ed è causata da un'associazione involontaria che fa il corpo, ovvero che "sesso equivale a dolore".
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    Fissa un appuntamento con il tuo ginecologo. Vai da questo specialista per parlargli delle tue preoccupazioni. Spiegagli con chiarezza la portata e la gravità dei sintomi.
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    Scarta altri disturbi. Il medico dovrebbe eseguire un esame pelvico e osservare la manifestazione di eventuali fastidi o contrazioni vaginali. Inoltre, probabilmente ti raccomanderà ulteriori test per scartare altre possibili cause di questi sintomi.
    • Il vaginismo potrebbe avere una causa fisica ovvia, come un'infezione, una ferita o un'ipersensibilità dei nervi all'apertura della vagina (vulvodinia provocata) [6].
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    Richiedi una diagnosi. Se tutte le altre possibili cause dei sintomi vengono scartate, il ginecologo potrebbe diagnosticarti un vaginismo primario o secondario. Inoltre, può dirti se il disturbo è globale (ovvero succede in tutte le situazioni che implicano una penetrazione vaginale) o situazionale (si verifica cioè solo in alcuni casi, per esempio quando provi a fare sesso) [7].
    • Purtroppo, la sessualità femminile e le relative disfunzioni non sono comprese appieno. Può capitare di imbattersi in medici che trascurano i sintomi o non sono in grado di aiutare. In questo caso, bisogna insistere per ottenere una diagnosi e seguire un trattamento. Se il tuo ginecologo non ti appoggia, cercane uno che abbia esperienza con il vaginismo e altri tipi di disfunzioni sessuali femminili.
    • Ci sono altre possibili diagnosi, come l'apareunia, un termine generale che fa riferimento all'impossibilità di avere rapporti sessuali (il vaginismo ne è una forma), e la dispareunia, che si riferisce genericamente al dolore avvertito durante l'atto sessuale [8].
    • Queste diagnosi permettono di fare un trattamento più accurato. Infatti, quando si conosce la causa del disturbo, è possibile rivolgersi a diversi esperti in materia.

Parte 2 di 3:
Capire le Cause del Vaginismo

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    Considera il ruolo giocato dall'ansia. Molte donne affette da vaginismo possono collegare questi sintomi a sensazioni di ansia, paura e stress. Tali stati d'animo possono avere radici più profonde o essere relazionati a fattori che entrano in gioco in un certo momento, come mancanza di sonno o eccessivo stress lavorativo [9].
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    Considera le idee che hai sempre avuto sul sesso e sulla sessualità. Le donne affette da vaginismo solitamente dimostrano una maggiore negatività profondamente radicata per quanto riguarda la propria sfera sessuale [10]. Queste emozioni possono risalire all'infanzia o essere collegate a un evento particolarmente traumatico.
    • Quando le opinioni negative sul sesso si presentano in giovane età, entra in gioco un'altra possibile causa del vaginismo, ovvero l'assenza di un'educazione sessuale adeguata.
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    Cerca di capire il ruolo delle esperienze passate. Secondo alcune stime, la probabilità che le donne affette da vaginismo siano state vittime di interferenze sessuali durante la propria infanzia è due volte superiore rispetto a quelle che non soffrono di questo problema [11]. Gli eventi che sembrano contribuire al disturbo spaziano da traumi leggeri a danni gravi. Eccone alcuni [12]:
    • Abuso sessuale da parte di una persona conosciuta.
    • Violenza sessuale.
    • Trauma pelvico.
    • Violenza domestica.
    • Prime esperienze sessuali altamente negative con un partner consenziente.
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    Ricorda che possono contribuire anche i problemi della tua relazione. Se soffri di un vaginismo secondario e situazionale, il disturbo può essere dovuto alle difficoltà che hai con un partner sessuale o fisso. Le questioni possono essere varie, tra cui mancanza di fiducia, paura di prendersi un impegno sentimentale, timore di diventare troppo vulnerabile o aprirsi al dolore e alla delusione.
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    Ricorda che anche certi medicinali e patologie possono influire. Diversi disturbi possono provocare o acuire i sintomi del vaginismo. Se dovesse manifestarsi dopo un periodo in cui la propria vita sessuale è stata normale, è probabile che sia questa la situazione. Ecco alcuni problemi medici che possono contribuire al vaginismo:
    • Infezioni al tratto urinario e altri problemi che riguardano questo apparato.
    • Infezioni sessualmente trasmissibili.
    • Cancro degli organi sessuali o riproduttivi.
    • Endometriosi.
    • Malattia infiammatoria pelvica.
    • Vulvodinia o vestibolodinia.
      • Anche le procedure chirurgiche che interessano gli organi riproduttivi femminili, come un'isterectomia, possono causare il vaginismo.
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    Riconosci il ruolo che possono giocare certe tappe della riproduzione [13]. Per molte donne, il vaginismo secondario viene causato dal parto. Se è stato molto difficile o ha danneggiato gli organi sessuali, è più probabile che sia questa la causa. Altre donne soffrono di questo disturbo a causa dei cambiamenti ormonali e della secchezza che solitamente accompagnano la menopausa.
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    Se apparentemente non ci sono cause, accettalo. Alcune donne non riescono a scoprire il motivo per cui sono affette da vaginismo. Infatti, in determinati casi è impossibile individuare con certezza una causa fisica o psichica.
    • Secondo alcune ricerche, i sintomi del vaginismo sono riconducibili a meccanismi di difesa generale, scatenati da situazioni che sembrano costituire una minaccia. Si evince dunque che questo disturbo non sempre va considerato alla stregua di una disfunzione sessuale [15].

Parte 3 di 3:
Trattare il Vaginismo

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    Prova a rivolgerti a uno psicoterapeuta. Un professionista può aiutarti indipendentemente dalla causa del vaginismo (che può essere psicologica, emotiva o fisica). In effetti, spesso basta sapere di avere questo disturbo per accusare sensazioni come paura e ansia prima di fare sesso. Questo dà luogo a un circolo vizioso che esacerba i sintomi [16]. Stati d'animo come depressione, isolamento e bassa autostima sono altri effetti collaterali comuni provocati da questa disfunzione sessuale.
    • I risultati del trattamento sono molto più positivi quando la donna e il proprio partner sono motivati, disposti a collaborare e desiderosi di risolvere i conflitti relazionali. Quindi, una valutazione psicologica della coppia è un ottimo punto di partenza per trattare il vaginismo [17].
    • Se il vaginismo è collegato a disturbi d'ansia o a un trauma sessuale passato, uno psicoterapeuta può aiutarti ad affrontare questi problemi, in modo che tu possa voltare pagina.
    • Un tipo particolare di terapia, chiamata psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC), può essere piuttosto utile per alcune donne. Questo trattamento si concentra sulla relazione tra processi mentali e azioni, quindi uno psicoterapeuta specializzato può aiutarti a modificare i pensieri e i comportamenti collegati ai tuoi problemi sessuali [18].
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    Informati sulla terapia dell'esposizione, o flooding. È una tecnica usata per combattere il vaginismo che implica una desensibilizzazione graduale alla penetrazione [19]. Con l'aiuto di uno specialista può risultare efficace, persino per quelle donne che hanno sempre sofferto di questo disturbo [20]. Per metterla in atto, solitamente vengono eseguiti esercizi di penetrazione vaginale con l'utilizzo di dilatatori.
    • Questo stesso metodo viene usato anche per l'autotrattamento, a cui viene aggiunta una guida che può aiutarti a continuare da sola in maniera sicura e soddisfacente [21].
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    Rivolgiti a un fisioterapista. Chiedi al tuo medico di base di consigliarti un fisioterapista che abbia esperienza con il trattamento del vaginismo e di altre disfunzioni sessuali femminili. Dal momento che i muscoli del pavimento pelvico giocano un ruolo fondamentale nel vaginismo, la fisioterapia è uno dei trattamenti migliori. Ecco che cosa potrebbe fare questo specialista [22]:
    • Insegnarti tecniche di respirazione e rilassamento.
    • Insegnarti a contrarre i muscoli del pavimento pelvico per controllarli.
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    Fai gli esercizi di Kegel [23]. Sono stati concepiti per aiutare a controllare i muscoli del pavimento pelvico. Per eseguirli, devi semplicemente contrarre i muscoli che useresti per fermare il flusso dell'urina, trattenere questa posizione per qualche secondo e rilassarli. Cerca di fare circa 20 contrazioni alla volta, ripetendo tutte le volte che puoi nel corso di una giornata.
    • Alcuni medici raccomandano di fare gli esercizi di Kegel con un dito inserito nella vagina (puoi infilare fino a tre dita). Usare il dito ti permette di sentire la contrazione muscolare, in modo da poter controllare meglio i movimenti vaginali.
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    Considera i dilatatori vaginali che puoi usare in casa. Il tuo ginecologo può raccomandarti questo strumento dalla forma conica che va inserito nella vagina. Diventa progressivamente più grande, permettendo ai muscoli vaginali di allungarsi e abituarsi alla penetrazione.
    • Per iniziare, esercita la stessa pressione che eserciteresti quando devi espellere le feci. Questo ti aiuta a ingrandire l'apertura vaginale. Poi, inserisci le dita nella vagina (per ora, non i dilatatori), continuando a spingere o fare pressione.
    • Quando inizi a usare i dilatatori, lasciali nella vagina per 10-15 minuti. I muscoli vaginali si abitueranno alla pressione [24].
    • Se hai un partner, puoi chiedergli di aiutarti a inserire i dilatatori [25].
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    Quando fai sesso, rilassati e non avere fretta. Le donne affette da vaginismo devono essere pazienti e provare diversi trattamenti prima di passare ai rapporti sessuali veri e propri. Se cerchi di diventare sessualmente attiva fin da subito, rischi di provare sensazioni sgradevoli o fastidiose, il che innesca un circolo vizioso di dolore e ansia che peggiora il vaginismo. È fondamentale avere un partner paziente e comprensivo.
    • Quando provi a fare sesso, procedi lentamente, usa molto lubrificante e sperimenta per trovare le posizioni più comode.
    • Generalmente i medici suggeriscono di afferrare l'oggetto penetrativo e posizionarlo parzialmente o completamente nella vagina, proprio come è stato fatto con i dilatatori vaginali. Ciò vale nella stessa misura per peni e vibratori [26].

Consigli

  • Alcune donne si sentono imbarazzate o si vergognano del vaginismo, quindi non chiedono aiuto per combatterlo. Se è il tuo caso, ricorda che non ne soffri per colpa tua e che è un disturbo curabile. Cerca un medico comprensivo e un bravo psicoterapeuta, e impegnati per iniziare ad avere una vita sessuale sana.
  • Alcuni medici e siti web possono raccomandare dei medicinali, tra cui anestetici locali, per trattare il vaginismo. In generale, però, non è una buona idea: gli anestetici locali intorpidiscono il dolore esterno, ma non fanno niente per risolvere il problema stesso, quindi diventa più difficile sconfiggere il disturbo.

Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Salute Donna
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