Come Curare l'Epilessia nei Gatti

L'epilessia felina è rara, ma esiste. Sfortunatamente, molti dei farmaci che contrastano gli attacchi epilettici nei cani sono tossici per i gatti e le possibilità di cura sono, di conseguenza, limitate. Esistono comunque dei farmaci e alcune modifiche allo stile di vita del gatto che possono aiutare a curarlo e a controllare la sua epilessia. Inizia dal passaggio 1 per saperne di più.

Parte 1 di 4:
Ottenere Diagnosi e Trattamento per il Gatto

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    Porta il gatto dal veterinario. Una diagnosi appropriata per l'epilessia è cruciale per assicurarsi che l'animale abbia la cura più adatta. Se il veterinario diagnostica l'epilessia al tuo gatto, sarà in grado di prescrivere un farmaco che possa ridurre o eliminare gli attacchi epilettici. Tieniti pronto a rispondere alle sue domande e fornisci le informazioni relative agli attacchi del gatto includendo:[1]
    • L'aspetto del gatto durante un attacco epilettico
    • La durata dell'attacco e la frequenza con cui avvengono
    • Se il gatto ha avuto o meno la febbre di recente
    • Se il gatto è stato esposto a delle tossine
    • Se il gatto si è ferito
    • Se il gatto è in regola con la vaccinazione
    • Se ha avuto qualsiasi contatto con altri gatti
    • Cambiamenti nel suo comportamento o nel suo appetito
    • Se hai notato elementi che si ripetono durante gli attacchi
    • Se hai notato dei segnali che indicano l'arrivo dell'attacco epilettico
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    Lascia che il veterinario esegua degli accertamenti. Avrà bisogno di fare delle analisi del sangue, radiografie ed eseguire un esame fisico del gatto. Questo lo aiuterà a escludere altre possibili cause degli attacchi, come una lesione.[2]
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    Somministra il farmaco per tutta la sua vita. Se il veterinario determina che il tuo gatto soffre di epilessia e ha bisogno del farmaco, dovrà prenderlo per tutta la sua vita. Segui rigorosamente la posologia del farmaco in base alle indicazioni del medico, altrimenti il gatto potrebbe avere degli attacchi ancora più gravi come risultato.[3]
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Parte 2 di 4:
Usare il Fenobarbital per Prevenire gli Attacchi Epilettici

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    Comprendi in che modo questo farmaco può aiutare a contrastare gli attacchi epilettici. Il fenobarbital è la medicina più comune per curare questo tipo di crisi nei gatti.
    • È un farmaco anticonvulsivo che eleva la soglia di stimolazione della corteccia motoria, diminuendone la naturale eccitabilità.
    • In questo modo i nervi del gatto diventeranno meno sensibili e il suo cervello richiederà uno stimolo maggiore per innescare una crisi epilettica.
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    Segui le indicazioni del veterinario per somministrare il fenobarbital. Il veterinario prescriverà un dosaggio, fornendo anche le istruzioni su come somministrarlo nella maniera appropriata. Assicurati di seguirle con cura e attenzione.
    • Se il dosaggio è inefficace, consulta di nuovo il veterinario.
    • Una volta ingerito, il fenobarbital attraverserà le pareti dello stomaco e sarà assorbito rapidamente nel sangue.
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    Usa il fenobarbital liquido per i gatti a cui è difficile somministrare pillole. Il fenobarbital è disponibile liquido e in compresse. Quello liquido è più facile da usare quando il gatto ha difficoltà a deglutire le pillole. Condividi questa informazione con il veterinario, se necessario.
    • Il fenobarbital liquido è più comodo per somministrare piccole dosi di medicinale. Le compresse sono molto dure e quindi risultano più difficili da tagliare.
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    Il gatto potrebbe sembrare sedato per effetto del farmaco. Nei primi 4 o 5 giorni di cura, il gatto potrebbe sembrare sedato. Dovrebbe però diventare più sveglio e attivo quando il suo corpo inizierà ad abituarsi al nuovo medicinale.
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    Comprendi che il fenobarbital potrebbe far ingrassare il tuo gatto. Come per i cani, questa medicina stimola la sete e l'appetito del gatto e potrebbe portarlo a ingrassare. Non puoi farci nulla, ma cerca sempre di mantenere sano il tuo amico felino assicurandogli una dieta equilibrata e salutare.
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    Sii consapevole dei rischi che comporta il farmaco. Viene metabolizzato dal fegato e se questo è danneggiato, il fenobarbital non potrà essere assorbito correttamente e ciò comporterà un aumento dei livelli di tossine nel sangue.
    • In alcuni casi il fenobarbital può portare a una distruzione dei globuli rossi di tipo auto immune e può impedire al midollo osseo di funzionare, interrompendo così la produzione di nuove cellule.
    • Fai del tuo meglio per evitare queste complicazioni controllando la salute del tuo gatto con attenzione e portandolo dal veterinario per farlo visitare regolarmente.
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Parte 3 di 4:
Usare il Diazepam per Prevenire gli Attacchi Epilettici Consecutivi

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    Comprendi in che modo il diazepam previene gli attacchi epilettici. Se una terapia a base di fenobarbital si dimostra inefficace o poco pratica, puoi provare a somministrare al tuo gatto il diazepam. Invece di dargli il farmaco su base giornaliera per prevenire gli attacchi epilettici, il diazepam viene somministrato in seguito a un attacco per diminuire la possibilità di una serie di crisi consecutive.[4]
    • Alcuni gatti hanno una maggiore tendenza a soffrire di attacchi epilettici consecutivi rispetto ad altri. Si tratta di crisi che si verificano in rapida successione, una dopo l'altra.
    • Il diazepam diminuisce l'attività del sistema nervoso centrale, mitigando le onde cerebrali e rendendole meno reattive. In questo modo il rischio di attacchi consecutivi sarà minore.
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    Somministra il diazepam al tuo gatto per via orale. Questo è il modo più comune per somministrargli il farmaco. La dose corretta varia da gatto a gatto, a seconda della sua reazione a questo medicinale. I veterinari di solito prescrivono dosi che variano da 1 a 5 mg al giorno.
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    Somministra il diazepam per via rettale durante un attacco epilettico. Se il gatto è in preda a un attacco epilettico, una supposta sarà più efficace, dato che il diazepam viene assorbito rapidamente attraverso la mucosa rettale.
    • Sono disponibili apposite siringhe per la somministrazione rettale sotto forma di tubi da 5 mg, la dose corretta per un gatto di taglia media. Terrà sedato l'animale per 6-8 ore, diminuendo la probabilità di altri attacchi epilettici.
    • Somministrare la supposta al gatto non è difficile, basta procedere nello stesso modo in cui gli provi la febbre.
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    Sii consapevole che in rari casi il diazepam può provocare una necrosi epatica fatale. L'uso del diazepam nei gatti è controverso proprio per questo motivo, seppure i casi siano piuttosto rari.
    • Il problema sorge quando il fegato ha una reazione idiosincratica che provoca l'arresto completo delle sue funzionalità. Le cause sono ancora sconosciute.
    • È importante ricordare che si tratta di un fenomeno raro e che le possibilità che avvenga vanno paragonate alla sofferenza provocata dagli attacchi epilettici (sia per te che per il tuo gatto).
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Parte 4 di 4:
Tenere il Gatto al Sicuro e in Salute

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    Evita di toccare il gatto nel corso di un attacco epilettico. Dovresti cercare a tutti i costi di non toccarlo quando ha un attacco. Qualsiasi forma di stimolo tattile, sonoro o olfattivo stimola il cervello e potrebbe prolungare la durata della crisi.
    • Sempre per questo motivo ricorda di abbassare le tapparelle, spegnere le luci e la TV e far uscire i presenti dalla stanza.
    • Mai mettere la mano davanti o nella bocca dell'animale durante un attacco. Potrebbe morderti e non riuscire a staccarsi.[5]
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    Disponi dei cuscini intorno al gatto per proteggerlo durante la crisi epilettica. Se si trova in un posto dove potrebbe farsi male, invece di spostarlo è meglio posizionargli dei cuscini tutto intorno. Se rischia di cadere e di farsi male, disponi un piumino spesso sotto di lui per attutire la caduta.
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    Cerca di tenere il tuo amico a quattro zampe che soffre di epilessia all'interno dell'abitazione. I gatti sono animali indipendenti e amano esplorare e girare nel loro territorio, ma questo tipo di attacco è imprevedibile e può verificarsi ovunque e in qualsiasi momento.
    • Se il gatto ha un attacco mentre si arrampica su un albero, potrebbe cadere e farsi del male. Allo stesso modo, un gatto che deve evitare i cani dei vicini potrebbe trovarsi in difficoltà qualora sopraggiungesse un attacco nel momento sbagliato. .
    • Per questi motivi è consigliabile tenerlo all'interno. Non garantirai la sua sicurezza, ma sarà di certo più facile trovarlo qualora cadesse e si facesse male.
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    Considera di passare a una dieta di alimenti senza glutine. Non ci sono prove scientifiche sul ruolo dell'alimentazione nell'epilessia, ma pare che alcuni gatti abbiano smesso di soffrire di attacchi epilettici quando hanno smesso di consumare alimenti contenenti glutine.
    • Dato che si tratta di animali carnivori, è possibile affermare che non sono fatti per digerire il frumento e che quindi tendono a sviluppare anticorpi per il glutine che possono essere tossici per il cervello.
    • Se il gatto è sano, a parte l'epilessia, potresti offrirgli una dieta completa e bilanciata priva di glutine, con pochi carboidrati e ricca di proteine.
    • Per trovare una dieta bilanciata e priva di glutine, contatta un nutrizionista per animali specializzato in animali di piccola taglia. Puoi trovarne uno presso le università più importanti o potresti magari fare una ricerca online.
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Avvertenze

  • Se gli attacchi epilettici non sono troppo forti e durano solo pochi secondi o non accadono spesso (ad esempio una volta ogni tre mesi), il veterinario potrebbe consigliarti di evitare una terapia farmacologica per due motivi. In primo luogo i gatti sono molto sensibili agli effetti collaterali dei farmaci, che potrebbero quindi essere più dannosi che d'aiuto. In secondo luogo, se gli episodi sono poco frequenti, potrebbe essere difficile valutare l'efficacia di un'eventuale terapia.
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Categorie: Gatti
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