Come Curare l'Iperacidità in Maniera Naturale

Scritto in collaborazione con: Zora Degrandpre, ND

In questo Articolo:Modificare Dieta e Stile di VitaUsare Rimedi NaturaliComprendere e Trattare l'Iperacidità con i Medicinali21 Riferimenti

L'iperacidità è nota sotto diversi nomi: acidità, bruciore di stomaco o malattia da reflusso gastroesofageo (sigla MRGE o, dall'inglese, GERD). Essenzialmente il problema è lo stesso, ma riflette la differenza tra uno stato di iperacidità occasionale (per esempio in seguito a un pasto abbondante) e un problema cronico a lungo termine. Qualunque sia il nome con cui venga definito, si tratta comunque di un disturbo fastidioso, ma non troppo difficile da trattare. Prima di decidere di avvalerti di una qualsiasi cura naturale, in special modo se sei incinta o in fase di allattamento, chiedi consiglio al tuo medico.

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Modificare Dieta e Stile di Vita

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    Cambia il tuo modo di mangiare. Riduci la quantità di cibo ingerita a ogni pasto per alleggerire lo stress e la pressione arrecati allo stomaco.[1] Non mangiare niente durante le ultime 2-3 ore del giorno per ridurre il rischio che il pasto produca pressione sullo sfintere esofageo inferiore (o, dall'inglese, LES) mentre dormi.[2]
    • Mangia lentamente. In questo modo favorirai una digestione più semplice e rapida da parte dello stomaco. La presenza di una minore quantità di cibo eviterà un'eccessiva pressione sul LES.[3]
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    Evita gli alimenti e le bevande che causano l'acidità di stomaco. Dovrai imparare a conoscere quali sono gli elementi che scatenano o accentuano il tuo disturbo. Prendi nota di ciò che bevi e mangi, quindi osserva come ti senti dopo un'ora. Gli ingredienti che causano sintomi indesiderati andrebbero eliminati dalla propria alimentazione.[4] Tra gli elementi che più comunemente causano l'iperacidità possiamo includere:
    • Agrumi
    • Bevande che contengono caffeina
    • Cioccolato
    • Pomodori
    • Aglio e cipolla
    • Alcolici
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    Mangia una mela al giorno. Proprio come suggerisce l'antico detto, le mele sono molto salutari e possono aiutarti a "togliere il medico di torno" quando si tratta di iperacidità. A tal proposito non è stato eseguito nessuno studio specifico, ma molte persone confermano di aver notato una riduzione dei sintomi dell'iperacidità dopo aver mangiato una mela.[5]
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    Smetti di fumare e perdi peso. Gli effetti nocivi della nicotina sul corpo sono molteplici e riguardano anche il sistema digestivo. Tra le altre cose, il fumo aumenta anche la quantità di acidi prodotti dallo stomaco.[6] Dimagrendo favorirai un parziale alleggerimento della pressione esercitata sul LES, evitando il reflusso acido dallo stomaco.[7]
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    Assicurati che il tuo stomaco non sia eccessivamente sotto pressione. La compressione causa un aumento dei disturbi connessi all'iperacidità. Le cause di una pressione eccessiva possono essere imputabili a diverse condizioni cliniche e non, tra cui ernia iatale (quando la parte superiore dello stomaco si muove oltre il diaframma), gravidanza, costipazione e sovrappeso.
    • Assicurati che i tuoi indumenti non sottopongano stomaco e addome a una pressione eccessiva.
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    Evita lo stress. Che abbia carattere emotivo o psicologico, lo stress può aumentare notevolmente le secrezioni gastriche e aggravare i sintomi dell'iperacidità.[8]Identifica le situazioni che ritieni stressanti e logoranti e trova il modo di evitarle o di prepararti ad affrontarle al meglio grazie alla pratica di una o più tecniche di rilassamento.
    • Inizia incorporando la meditazione, lo yoga o un semplice sonnellino nella tua routine quotidiana. In alternativa, puoi anche sperimentare alcune tecniche di respirazione profonda, l'agopuntura, i massaggi, la ripetizione di una semplice serie di affermazioni positive davanti allo specchio o l'immergerti in un bagno caldo.
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    Esegui l'esercizio "heel drop". Al mattino, subito dopo esserti svegliato, bevi circa 180-240 ml di acqua tiepida. Mettiti in piedi e tieni le braccia lungo i fianchi. Piega i gomiti e unisci i palmi delle mani di fronte al patto. Sollevati sulle punte dei piedi, quindi ricadi sui talloni. Ripeti il movimento 10 volte. Dopo la decima esecuzione, mantieni le mani di fronte al petto e compi dei respiri lenti, veloci e superficiali (come se stessi ansimando) per 15 secondi.
    • Ripeti l'esercizio ogni mattina fino a percepirne gli effetti benefici. L'obiettivo della pratica è quello di riallineare stomaco e diaframma, riducendo i sintomi del reflusso acido.[9]
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    Tieni la testa sollevata durante il sonno. Se il tuo letto lo permette, solleva la parte della testa di circa 15-20 centimetri. La gravità farà in modo che gli acidi rimangano nello stomaco. Non limitarti a usare più di un cuscino perché la posizione che ne deriva ti costringe a piegare il collo e il corpo in un modo che aumenta la pressione sullo stomaco, peggiorando di conseguenza l'iperacidità.[10]

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Usare Rimedi Naturali

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    Bevi il succo di aloe vera. 120 ml di succo sono una dose ideale. Puoi berlo più volte al giorno, ma in questo caso non superare mai i 240-480 ml quotidiani. Il succo di aloe vera può avere un effetto lassativo. Tra i tanti benefici, consente di ridurre l'infiammazione e di neutralizzare l'acidità di stomaco.[11]
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    Sorseggia una tisana allo zenzero. Puoi acquistare delle bustine già pronte o, meglio ancora, grattugiare circa 1 cucchiaino di zenzero fresco e metterlo in infusione per 5 minuti nell'acqua bollente per poi gustare la tua tisana. Puoi ripetere la preparazione più volte al giorno, in particolare circa 20-30 minuti prima dei pasti.
    • Lo zenzero è un antinfiammatorio naturale e ha un effetto calmante sullo stomaco.[12] Inoltre, può contribuire a curare nausea e vomito. Anche le donne in stato di gravidanza possono avvalersi di questo potente rimedio naturale.[13]
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    Sorseggia una tisana al finocchio. Pesta circa un cucchiaino di semi di finocchio e versali in 240 ml di acqua bollente, quindi aggiungi del miele a piacere. Ripeti la preparazione 2-3 volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti. Il finocchio favorisce il benessere dello stomaco e ne riduce l'acidità.[14]
    • In alternativa, puoi affidarti alle proprietà benefiche della camomilla, calmante e antinfiammatorio naturale per lo stomaco.[15]
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    Affidati all'olmo rosso. La corteccia dell'olmo rosso (ulmus rubra) può essere assunta sotto forma di bevanda o di integratore in capsule. In versione liquida, è consigliata una dose di 90-120 ml; per quanto concerne le capsule segui le indicazioni del foglietto illustrativo. L'olmo rosso è noto per le sue proprietà calmanti e protettive sui tessuti irritati.
    • L'olmo rosso può essere assunto anche dalle donne in stato di gravidanza.[16]
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    Cura l'iperacidità con la senape. Puoi acquistarla in polvere e dissolverla nell'acqua per preparare una tisana. In alternativa, puoi mangiare 1 cucchiaino della normale senape in vasetto (assicurati che sia di ottima qualità).
    • La senape agisce come antinfiammatorio naturale ed è inoltre in grado di neutralizzare gli acidi.
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    Assumi l'estratto di radice di liquirizia deglicirrinizzata (o DGL). Puoi acquistarlo online sotto forma di tavolette masticabili. Abituarti al sapore potrebbe richiedere un po' di tempo, ma ha ottime proprietà lenitive sullo stomaco e contribuisce a tenere sotto controllo l'iperacidità.[17]
    • Per quanto concerne il dosaggio, segui le indicazioni sul foglietto illustrativo. Di norma è consigliabile assumere 2-3 tavolette ogni 4-6 ore.
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    Dissolvi il bicarbonato nell'acqua e bevilo per combattere l'iperacidità. Sciogli un cucchiaino di bicarbonato in circa 180 ml di acqua, quindi bevi la soluzione che ne risulta. Pur non avendo un sapore molto gradevole, è estremamente efficace nel neutralizzare gli acidi.
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    Assumi un integratore di probiotici. I probiotici sono una miscela di batteri "buoni" naturalmente presenti nell'intestino. Talvolta potrebbero includere anche dei lieviti. Il saccharomyces boulardii e alcune specie di lactobacilli e/o bifidobatteri sono presenti nell'intestino per natura.
    • Il modo più semplice per assumere i probiotici consiste nel mangiare uno yogurt con "culture attive".

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Comprendere e Trattare l'Iperacidità con i Medicinali

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    Impara a riconoscerne i sintomi. Prima di iniziare ad assumere un rimedio contro l'iperacidità, assicurati che il tuo disagio sia riconducile a tale disturbo. I sintomi dell'iperacidità includono:[18]
    • Bruciore di stomaco
    • Sapore acido in bocca
    • Gonfiore
    • Feci scure o nere (a causa della presenza di sangue al loro interno)
    • Singhiozzo o rutti incessanti
    • Nausea
    • Tosse secca
    • Disfagia (difficoltà a deglutire)
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    Valuta di assumere dei medicinali. In caso di iperacidità cronica o se sei incinta, in fase di allattamento o soffri di una qualche patologia, consulta il tuo medico. Se hai provato a curare l'iperacidità con numerosi rimedi naturali, ma non hai ottenuto un buon grado di sollievo, puoi decidere di affidarti ai farmaci. Grazie ad alcuni medicinali riuscirai a ridurre la quantità di acidi presenti nello stomaco. Se non curata o protratta per lungo tempo, l'iperacidità può causare esofagiti, emorragie esofagee, ulcere e una patologia nota come esofago (o epitelio) di Barrett che può esporti a un maggiore rischio di sviluppare il cancro all'esofago.
    • Se fai uso di farmaci che possono indurre l'iperacidità, rivolgiti al tuo medico per rivederne l'assunzione o il dosaggio.
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    Assumi degli antiacidi. Gli antiacidi sono farmaci da banco che agiscono per neutralizzare l'acidità di stomaco, di norma, dando un sollievo a breve termine. Se dopo averli assunti per due settimane, senti di averne ancora il bisogno, parlane con il tuo medico. Un uso prolungato degli antiacidi può interferire con l'equilibrio di minerali e causare danni ai reni e dissenteria.
    • Segui le indicazioni contenute nel foglietto illustrativo e non abusare mai con le dosi. Se assunti in quantità eccessive gli antiacidi possono causare ulteriori disturbi allo stomaco.
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    Usa i farmaci H2 bloccanti. Il loro scopo è quello di ridurre la secrezione di acidi da parte dello stomaco. Gli H2 bloccanti includono cimetidina (Tagamet), famotidina (Pepcid) e ranitidina (Zantac). Sono disponibili in dosaggi ridotti sotto forma di farmaci da banco, ma il tuo medico può prescrivertene quantitativi maggiori. Nel primo caso segui attentamente le indicazioni contenute nel foglietto illustrativo. I possibili effetti collaterali causati dai farmaci H2 bloccanti includono:[19]
    • Costipazione
    • Dissenteria
    • Vertigini
    • Mal di testa
    • Orticaria
    • Nausea o vomito
    • Problemi a urinare
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    Prova a usare gli inibitori della pompa protonica (PPI). Anch'essi inibiscono la produzione di acidi da parte dello stomaco. Esempi di PPI sono: esomeprazolo (Nexium), lansoprazolo (Prevacid), omeprazolo (Antra), pantoprazolo (Pantorc), rabeprazolo (Aciphex), dexlansoprazolo (Dexilant) e omeprazolo/bicarbonato di sodio (Zegerid).[20] Se intendi fare uso di un farmaco PPI da banco, segui attentamente le indicazioni contenute nel foglietto illustrativo. I possibili effetti collaterali causati dai farmaci PPI includono:
    • Mal di testa
    • Costipazione
    • Dissenteria
    • Dolori addominali
    • Eruzioni cutanee
    • Nausea

Consigli

  • Esistono dei medicinali volti a rafforzare lo sfintere esofageo inferiore, includono: betanecolo (Urecholine) e metoclopramide (Reglan). Parlane con il tuo medico.

Avvertenze

  • Un uso a lungo termine dei farmaci PPI è stato associato a un maggiore rischio di fratture ad anche, polsi e vertebre connesse alla patologia dell'osteoporosi.[21]
  • Se non curata o protratta per lungo tempo, l'iperacidità può causare esofagiti, emorragie esofagee, ulcere e una patologia nota come esofago (o epitelio) di Barrett, che può esporti a un maggiore rischio di sviluppare il cancro all'esofago.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Zora Degrandpre, ND. La Dottoressa Degrandpre lavora come Medico Naturopata Registrato a Washington. Ha conseguito la Laurea in Naturopatia presso il National College of Natural Medicine nel 2007.

Categorie: Apparato Digerente

In altre lingue:

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