Come Curare la Colite

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

In questo Articolo:Determinare la CausaOttenere Cure MedicheCurare la Colite a Casa

La colite è un'infiammazione dell'intestino crasso che può provocare dolore addominale e diarrea. Quando coinvolge anche l'intestino tenue allora si parla di enterite. La colite può essere provocata da diversi fattori e i trattamenti variano in base alla causa. Se l'infiammazione è lieve o moderata, puoi curarla a casa con dei farmaci da banco; se il problema è più grave, è necessario rivolgersi a un medico.

Parte 1
Determinare la Causa

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    Documentati sulla colite. Si tratta di un'infiammazione o gonfiore dell'intestino crasso e del colon. Spesso è causata da altre patologie di base, come infezioni o malattie autoimmuni. Tuttavia, la colite è già di per sé un disturbo grave e dovresti sempre informare il medico quando inizi a manifestarne i sintomi. I trattamenti variano in base alla causa e possono limitarsi a delle cure casalinghe oppure si possono rendere necessari dei farmaci su prescrizione.
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    Prendi nota dei sintomi generali. Ci sono differenti tipi di colite dovuti a cause diverse, pertanto anche i sintomi e le cure possono variare. Tuttavia, ci sono alcuni segnali caratteristici che ti fanno capire di aver bisogno di una diagnosi specifica. Ecco i sintomi più comuni:
    • Dolore e gonfiore addominale;
    • Tracce di sangue nelle feci, che possono essere scure, catramose o rosse;
    • Febbre e/o brividi;
    • Diarrea e/o disidratazione.
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    Verifica se hai un'infezione. La colite infettiva è la conseguenza di un tipo di infezione che può essere batterica, virale o parassitaria ed è la più diffusa tra i bambini. Le infezioni più comuni sono le seguenti.
    • Batterica: intossicazione alimentare derivante da Escherichia coli, Shigella o salmonella;
    • Virale: infezione da citomegalovirus;
    • Parassitaria: Entamoeba histolytica.
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    Cerca cure mediche immediatamente. Le coliti sono patologie gravi e potenzialmente mortali, che devono essere valutate da un medico competente il prima possibile. Fornisci al medico una lista dettagliata dei sintomi e fagli sapere da quanto tempo li manifesti. Inoltre informalo di ogni altra patologia di cui potresti soffrire, così come degli eventuali farmaci che stai assumendo. In base a ciò che ritiene essere la causa, il medico deciderà di sottoporti a una serie di esami diversi.
    • Infezione batterica: il laboratorio eseguirà le analisi delle feci per identificare i batteri che stanno provocando l'infezione; inoltre si procederà con un'analisi del sangue per la conta dei globuli bianchi, che in genere aumentano durante un'infiammazione o un'infezione in corso.
    • Malattia infiammatoria intestinale: se il medico sospetta questo tipo di patologia, ti verrà fatta l'analisi del sangue per verificare il livello di anemia (pochi globuli rossi) o eventuali segni di infezioni.
    • Inoltre, potresti essere sottoposto anche all'analisi delle feci per escludere altre cause o controllare se ci sono globuli bianchi nelle feci, che sono un chiaro segno di colite.
    • A volte si rende necessaria una colonscopia, una biopsia o qualche procedura diagnostica per immagini, in modo da escludere altre patologie o stabilire l'estensione dell'infiammazione.
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    Considera la colite pseudomembranosa se ultimamente hai preso degli antibiotici. Questi farmaci vengono prescritti spesso per trattare infezioni batteriche di Clostridium difficile; questo batterio in effetti può provocare una forte infiammazione intestinale. Sebbene si tratti di una patologia curabile, tieni presente che la colite pseudomembranosa può anche essere mortale, quindi contatta immediatamente il medico se presenti i seguenti sintomi:
    • Diarrea acquosa o con sangue;
    • Crampi e dolori addominali;
    • Febbre;
    • Muco o pus nelle feci;
    • Nausea;
    • Disidratazione.
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    Tieni in considerazione la possibilità di avere una malattia infiammatoria intestinale. Questo è un termine generico usato per indicare tre patologie specifiche che possono provocare infiammazione nell'intestino e più precisamente colite ulcerosa, malattia di Crohn e colite indeterminata. Altri sintomi di queste malattie infiammatorie prevedono:
    • Crampi;
    • Evacuazioni irregolari o con tracce di sangue;
    • Perdita di peso;
    • Febbre o sudorazioni;
    • Senso di spossatezza.
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    Cerca i sintomi della colite ischemica. Quando le arterie della zona intestinale diventano troppo sottili o si ostruiscono in qualche modo, si riduce l'afflusso di sangue all'intestino crasso, provocando questo tipo di infiammazione. Anche se spesso provoca dolore in tutto il colon, la maggior parte dei pazienti riferisce una certa sofferenza sul lato sinistro dell'addome. I sintomi di questa tipologia di colite includono:
    • Dolore addominale, dolenzia o crampi (che possono sorgere improvvisi o gradualmente);
    • Sangue di colore rosso acceso o marrone/rossastro nelle feci;
    • Sanguinamento rettale anche senza defecazione;
    • Urgente necessità di evacuare;
    • Diarrea.
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    Identifica una sospetta enterocolite necrotizzante (NEC) nei neonati. I bambini prematuri o che vengono allattati con latte artificiale anziché materno potrebbero soffrire di questa patologia, in genere entro due o tre settimane dalla nascita. Seppure raramente, questa patologia si può sviluppare anche nei bimbi nati a termine, ma i sintomi possono manifestarsi da uno a tre giorni dopo la nascita e durare per tutto il primo mese di vita. La malattia è terribilmente pericolosa, con un tasso di mortalità del 50% o più, quindi porta il bimbo al pronto soccorso se noti:
    • Vomito;
    • Diarrea;
    • Tempi di evacuazione ritardati;
    • Stomaco dolente o dilatato;
    • Calo dei rumori intestinali;
    • Eritema (arrossamento) della regione addominale quando la malattia è in fase avanzata;
    • Feci con sangue;
    • Apnea notturna (si interrompe il respiro durante il sonno);
    • Letargia;
    • Difficoltà di respirazione.

Parte 2
Ottenere Cure Mediche

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    Rivolgiti al medico per ottenere un trattamento farmacologico. Ci sono diversi tipi di medicinali che vengono somministrati per tenere sotto controllo le malattie infiammatorie intestinali.
    • Gli aminosalicilati sono specifici per l'infiammazione del colon e sono meno efficaci per le infiammazioni dell'intestino tenue. In genere vengono somministrati per curare le coliti lievi o moderate.
    • Con la sulfasalazina si ottengono risultati positivi, ma comporta alcuni effetti collaterali come nausea, vomito, diarrea, bruciore di stomaco e mal di testa.
    • I corticosteroidi combattono l'infiammazione, ma sopprimono completamente il sistema immunitario anziché focalizzarsi solo sul colon. Questi farmaci (prednisone, metilprednisolone) vengono usati per le coliti moderate o gravi. Tra i loro effetti collaterali potresti notare aumento di peso, eccessiva crescita di peli sul viso, sbalzi d'umore, pressione alta, diabete di tipo 2, osteoporosi, fratture ossee, cataratta, glaucoma e anche un aumento del rischio di infezione.
    • L'azatioprina e la mercaptopurina agiscono lentamente, pertanto di solito vengono prescritte unitamente a un corticosteroide.
    • Gli immunomodulatori modificano la risposta immunitaria per calmare l'infiammazione. In genere vengono prescritti quando gli aminosalicilati e i corticosteroidi non hanno portato a risultati soddisfacenti.
    • La ciclosporina è un farmaco molto potente che inizia a essere efficace entro una o due settimane. Dato che è così forte e presenta una serie di effetti collaterali gravi, solitamente viene consigliata solo quando altre medicine meno potenti non fanno effetto.
    • L'infliximab e l'adalimumab sono specifici per combattere l'infiammazione intestinale. Il primo dei due può provocare dei problemi nelle persone con il cancro o una storia pregressa di malattie cardiache.
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    Valuta di prendere degli antibiotici. Questa categoria di farmaci non combatte la colite in sé, ma se le ulcere intestinali si infettano, gli antibiotici possono prevenire eventuali complicazioni.
    • Gli antibiotici possono trattare gli ascessi delle fistole (un'adesione tubolare anomala tra gli organi e i vasi sanguigni).
    • Rivolgiti al medico se hai la febbre, perché potrebbe essere sintomo di infezione.
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    Informati presso il medico circa le terapie biologiche. Anche se il nome può farti pensare a cure "naturali" o "erboristiche", in realtà sono trattamenti di origine biologica – in genere si tratta di proteine. Questo tipo di terapia si focalizza soprattutto sulle sostanze chimiche responsabili dell'infiammazione e consiste nella somministrazione di farmaci relativamente nuovi nel caso di coliti gravi o moderate, quando altri trattamenti hanno fallito.
    • Questi farmaci sono conosciuti anche come agenti anti-TNF (fattore di necrosi tumorale). Il TNF è un processo chimico naturale responsabile dell'infiammazione.
    • Le terapie biologiche innescano la produzione di anticorpi che attaccano loro stessi il TNF, in modo da distruggerlo ed espellerlo dal corpo.
    • Il medico ti chiederà di eseguire l'esame per la tubercolosi prima di somministrarti questa categoria di farmaci.
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    Sii preparato a doverti sottoporre a un intervento chirurgico, se necessario. Se la colite è così grave da non risolversi con cure casalinghe, farmaci e neppure altri trattamenti alternativi riescono a tenerla sotto controllo, valuta di eseguire una colectomia, che consiste nella rimozione di una parte di colon. Questo intervento potrebbe importi dei cambiamenti nello stile di vita. Sebbene la maggior parte delle persone sia in grado di svolgere le normali attività quotidiane come prima dell'intervento, potrebbe essere necessario convivere perennemente con una stomia (un foro nell'addome da cui si espellono direttamente le feci).
    • Il solo modo per curare completamente una colite è quello di sottoporsi a una colectomia totale. Tuttavia, dato che si tratta di un'operazione che comporta diversi effetti collaterali (come una piccola ostruzione intestinale), a volte viene eseguita solo una colectomia parziale.
    • In certi casi si opta per una procedura chirurgica che collega l'intestino tenue con l'ano, in modo da facilitare le normali funzioni intestinali.

Parte 3
Curare la Colite a Casa

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    Prendi gli antibiotici, se la colite è di origine batterica. Una gastroenterite batterica o un'intossicazione alimentare possono essere provocate dall'assunzione di cibo o acqua contaminati. In genere questo tipo di colite guarisce da solo in due o tre giorni, ma se l'infezione è grave il medico potrebbe prescriverti degli antibiotici in base al tipo di microrganismo che ti ha colpito. Se il medico ti ha raccomandato questi farmaci, è fondamentale completare l'intero ciclo di terapia senza saltare alcuna dose, anche se i sintomi iniziano a ridursi.
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    Affronta il problema della diarrea. I tre principali aspetti di cui devi preoccuparti sono la disidratazione, la nausea/vomito e il senso di spossatezza. Cerca di riposare il più possibile e rivolgiti al medico se i sintomi peggiorano. Puoi chiedere al medico di consigliarti dei farmaci in libera vendita contro la diarrea, come l'Imodium.
    • Attenzione: se hai un'infezione causata dal batterio Clostridium difficile e usi l'Imodium per più di tre giorni per fermare la diarrea, potresti trattenere delle tossine dovute alla presenza del batterio, pericolose perché possono compromettere la normale funzione di reni, fegato e intestino.
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    Non mangiare quei cibi che potrebbero scatenare delle fasi acute di malattie infiammatorie intestinali o aggravare la diarrea. Anche se l'alimentazione non provoca la colite, alcuni cibi possono però peggiorare i sintomi e la situazione. Dovresti eliminare il prima possibile dalla tua dieta gli alimenti che sono particolarmente problematici per lo stomaco o l'intestino.
    • I prodotti lattiero-caseari sono tra i principali alimenti che possono aggravare i sintomi, soprattutto se sei intollerante al lattosio. Se mangi alcuni di questi prodotti, prendi degli enzimi digestivi per cercare di scomporre il lattosio.
    • Evita gli alimenti ricchi di fibre (frutta e verdura) o cuocili per ridurre la quantità di fibre.
    • Riduci quegli alimenti che aumentano la produzione di gas (bibite gassate o a base di caffeina), così come i cibi grassi, unti o fritti.
    • Al loro posto mangia alimenti digeribili e leggeri, come le zuppe chiare, i cracker, i toast, le banane, il riso e la mela grattugiata. Se vomiti molto, dovresti limitarti a bere solo liquidi chiari finché il malessere non inizierà a calmarsi.
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    Fai piccoli pasti. In questo modo riduci il rischio di innescare i sintomi. I pasti abbondanti, al contrario, stressano eccessivamente il tratto digestivo e possono provocare delle riacutizzazioni della colite. Sostituisci i due o tre pasti giornalieri tradizionali con cinque o sei piccoli pasti. Concedi all'apparato digestivo almeno una settimana per ristabilirsi e continua a seguire questo criterio finché non noterai dei miglioramenti. In caso contrario, torna alla tua routine precedente.
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    Bevi una quantità adeguata di liquidi. L'idratazione è un aspetto importante sia per le infezioni batteriche sia per le malattie infiammatorie intestinali. La diarrea causata da un'infezione batterica disidrata il corpo in maniera pericolosa. Se hai una malattia infiammatoria intestinale, i liquidi facilitano il passaggio degli scarti attraverso l'intestino, riducendo il dolore e le complicazioni.
    • L'acqua è il liquido più indicato. Dovresti bere sei o otto bicchieri da 250 ml di acqua al giorno per migliorare la salute del tuo colon.
    • Evita le bibite che hanno effetti disidratanti, come quelle contenenti alcol e caffeina; quest'ultima inoltre stimola l'intestino, aggravando spesso anche i sintomi. Le bibite gassate peggiorano ancora di più i sintomi, producendo gas.
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    Informati dal medico circa l'assunzione di multivitaminici. La colite rende più difficile l'assorbimento dei nutrienti da parte dell'intestino, anche se segui un'alimentazione sana. Gli integratori multivitaminici e i minerali possono sostituire gli elementi nutritivi persi.
    • Sebbene i prodotti ricchi di vitamine possano aiutarti a integrare i nutrienti persi con la diarrea, non fare affidamento solo su quelli, ma cerca di seguire anche una buona dieta.
    • Gli integratori non sono sufficienti per fornire al corpo tutte le proteine e calorie di cui ha bisogno per funzionare.
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    Riduci lo stress. Può provocare delle riacutizzazioni della colite, quindi devi cercare di ridurlo al minimo, sebbene sia alquanto difficile riuscire a eliminarlo completamente dalla tua vita. La tensione eccessiva, inoltre, induce uno svuotamento gastrico più lento, con un conseguente aumento degli acidi. Può anche cambiare la velocità di transito del cibo nell'intestino e persino danneggiare i tessuti intestinali.
    • Fai un po' di esercizio fisico leggero o moderato (jogging, ciclismo) per ridurre velocemente e notevolmente lo stress.
    • Puoi anche provare a fare yoga, meditazione o altre attività che prevedono di concentrarsi sul respiro.
    • Se nessuna di queste opzioni ti piace o ti fa sentire meglio, puoi semplicemente decidere di ritagliarti del tempo solo per te, per dedicarti ad alcune cose che ti piacciono. Si tratta di una semplice iniziativa che può aiutarti a ridurre lo stress.
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    Non assumere quei farmaci che possono indurre delle fasi acute della malattia. Controlla sempre gli effetti collaterali dei medicinali che prendi (compresi anche quelli da banco) per verificare se possono irritare l'apparato digestivo. Evita qualunque farmaco in libera vendita che annovera tra i suoi effetti collaterali l'irritazione dello stomaco o dell'intestino. In ogni caso non interrompere mai l'assunzione di farmaci che ti sono stati prescritti senza prima consultare il medico.
    • Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono noti per aggravare la colite.
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    Prova dei trattamenti alternativi. I probiotici vengono usati per rafforzare i batteri "buoni" naturalmente presenti nel tratto digestivo. Cerca di assumerli in quantità maggiori attraverso gli yogurt o gli integratori, così da ripristinare la flora batterica decimata dalle fasi acute della colite e normalizzare tutto il sistema digestivo. L'efficacia dell'olio di pesce è ancora un argomento dibattuto; sebbene siano conosciute le sue proprietà antiflogistiche, non è ancora certo che sia utile per l'infiammazione dell'intestino; infatti potrebbe ammorbidire le feci e peggiorare la diarrea causata dalla colite.
    • Ci sono delle prove a sostegno dell'azione antinfiammatoria dell'aloe vera, anche se sono discutibili. Come l'olio di pesce, anche l'aloe vera è un lassativo.
    • Si ricorre all'agopuntura per alleviare molteplici malattie che coinvolgono il dolore e l'infiammazione. Rivolgiti sempre a un agopuntore esperto e che segua tutte le norme di igiene quando decidi di sottoporti a questo tipo di cura.
    • La curcuma contiene un elemento chiamato curcumina. Quando viene assunta insieme ad altri trattamenti contro la colite, sembra essere efficace per controllare i sintomi.

Avvertenze

  • Dovresti sempre rivolgerti a un medico prima di iniziare una terapia contro la colite. Ti aiuterà a stabilire quanto grave sia la tua situazione e a pianificare la cura più efficace possibile per il tuo caso specifico.


Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

Categorie: Disturbi & Trattamenti

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