Come Curare la Disidratazione

5 Parti:Valutare la SituazioneTrattare la Disidratazione nei Neonati e BambiniTrattare la Disidratazione negli AdultiTrattamenti per la Disidratazione da CalorePrevenire la Disidratazione

Un'adeguata assunzione di acqua è fondamentale per la salute e la vitalità. Se non reintegri i liquidi che il corpo perde naturalmente durante la giornata, puoi disidratarti. Puoi arrivare a disidratarti facendo esercizio fisico, a causa di una malattia o semplicemente perché non bevi sufficiente acqua. Per mantenerti in salute e recuperare dalla disidratazione è essenziale riconoscerne i sintomi e sapere come affrontare il problema. Se la disidratazione è lieve o moderata, in genere, puoi trattarla a casa da solo. Se però il problema è grave, devi andare immediatamente all'ospedale.

Parte 1
Valutare la Situazione

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    Riconosci le categorie maggiormente a rischio di disidratazione. I bambini molto piccoli, gli anziani e le persone che soffrono di malattie croniche sono i soggetti che hanno una tendenza maggiore di disidratarsi, anche se ci sono altri gruppi che corrono rischi più elevati.
    • Il corpo dei bambini è costituito da una quantità maggiore di acqua rispetto a quello degli adulti e il loro metabolismo è più attivo. I bambini manifestano spesso vomito e diarrea, come parte delle loro malattie infantili. Inoltre non sono in grado di capire o comunicare la loro necessità di liquidi.
    • Le persone anziane non sempre provano il normale stimolo della sete e il loro organismo non riesce a trattenere i liquidi nella maniera ottimale. Inoltre alcuni anziani possono anche soffrire di altre patologie, come il morbo di Alzheimer, e potrebbero avere maggiori difficoltà a comunicare le loro esigenze fisiche a chi si prende cura di loro.
    • Chi soffre di malattie croniche, come il diabete, l'insufficienza cardiaca o malattie renali, ha maggiori probabilità di disidratarsi, perché potrebbe assumere farmaci che tra gli effetti collaterali presentano anche la disidratazione (per esempio i diuretici).
    • Anche alcune malattie acute come l'influenza possono aumentare il rischio di disidratazione, dato che la febbre e il mal di gola inibiscono la sete.
    • Un allenamento intenso, soprattutto quello svolto dagli atleti di resistenza, porta a un rischio più alto di disidratazione, perché durante lo sforzo fisico il corpo perde più acqua di quanta gli sportivi non siano in grado di bere. Tuttavia, sappi che la disidratazione è anche dovuta a un effetto cumulativo e potresti arrivare a disidratarti nell'arco di qualche giorno, pur svolgendo un esercizio fisico leggero, se non assumi abbastanza liquidi.
    • Gli individui che vivono in climi molto caldi o che sono esposti spesso a calore prolungato hanno rischi maggiori. Ad esempio, i lavoratori edili e altre persone che lavorano all'aperto tutto il giorno rischiano di disidratarsi più facilmente. Questo è ancora più vero se il clima è anche umido. Il sudore non evapora bene negli ambienti caldi e umidi, pertanto l'organismo ha maggiori difficoltà a raffreddarsi.
    • Le persone che vivono in alta quota (sopra i 2500 m) hanno un rischio maggiore di disidratazione. Il corpo deve ricorrere a un aumento della minzione e a una respirazione più rapida per mantenersi adeguatamente ossigenato ed entrambi questi aspetti incrementano la disidratazione.
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    Riconosci una disidratazione lieve o moderata. Di solito, quando il problema non è particolarmente grave, è possibile gestirlo a casa, attenendosi ai rimedi descritti in questo articolo. I sintomi tipici in questo caso sono:
    • Urina di colore giallo scuro o ambrato.
    • Minzione poco frequente.
    • Riduzione della sudorazione.
    • Aumento della sete.
    • Secchezza di bocca, naso e occhi.
    • La pelle sembra secca e tesa, può essere raggrinzita e/o insolitamente rugosa.
    • Vertigini, sensazione di svenimento.
    • Debolezza e tremori.
    • Surriscaldamento.
    • Mal di testa.
    • Spossatezza.
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    Riconosci una disidratazione grave. In questo caso non devi gestire il problema con rimedi casalinghi. Probabilmente sarà necessario idratare il corpo per via intravenosa per ripristinare un normale livello dei fluidi corporei. Recati immediatamente in ospedale se i sintomi includono uno dei seguenti:
    • Poco o nessuno stimolo alla minzione.
    • Urina di colore molto scuro.
    • Vertigini o stordimento che alterano in modo significativo la capacità di stare in piedi o di muoversi.
    • Debolezza o tremori.
    • Ipotensione arteriosa.
    • Frequenza cardiaca accelerata.
    • Febbre.
    • Letargia o stato confusionale.
    • Convulsioni.
    • Shock (ad esempio pelle pallida e/o umida, dolore toracico, diarrea).
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    Riconosci i sintomi di una disidratazione lieve o moderata nei bambini. I bambini non sono in grado di riferirti tutti i loro sintomi, quindi devi essere tu a controllare determinati segni per capire se tuo figlio è disidratato.
    • Poca produzione di lacrime. Se il tuo bambino sta piangendo, ma non produce lacrime (o non così tante come al solito), è disidratato.
    • Tempo di riempimento capillare. Questo è un semplice test che viene eseguito spesso dai pediatri per verificare il livello di disidratazione. Premi sull'unghia del bambino finché il letto ungueale non diventa bianco. Alza la mano del bambino a un'altezza superiore a quella del cuore. Controlla quanto impiega il letto ungueale a tornare di colore rosa. Se richiede più di 2 secondi, il bambino potrebbe essere disidratato.
    • Respirazione rapida, poco profonda o disturbata. Se noti che il bambino non respira normalmente, potrebbe essere un segno di disidratazione.
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    Riconosci i segni di una disidratazione grave nei neonati e bambini. In questo caso il problema deve essere trattato immediatamente in ospedale. Chiama il pediatra o i servizi di emergenza, se tuo figlio presenta uno qualsiasi dei seguenti sintomi:
    • Occhi o fontanella infossati. La fontanella è quell'area "morbida" che si trova sulla testa dei bambini molto piccoli. Se ti sembra infossata, probabilmente è un segno di disidratazione.
    • Pelle non turgida. Sostanzialmente si può capire se la pelle è turgida in base a come "reagisce" dopo essere stata tirata. Ad esempio, i bambini disidratati hanno un ridotto turgore della pelle. Se ti accorgi che una piccola piega della pelle sul dorso della mano o sullo stomaco non ritorna al suo stato originale dopo essere stata pizzicata, sappi che questo è un chiaro segno di disidratazione.
    • Nessuna produzione di urina in 8 ore o più.
    • Estrema letargia o perdita di coscienza.
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    Controlla l'urina. Se sei adeguatamente idratato, l'urina deve avere un colore giallo pallido o trasparente. Se hai troppi liquidi nell'organismo, o troppo pochi, il colore dell'urina cambia.
    • Quando l'urina è molto chiara o pressoché trasparente, potresti essere iperidratato, una condizione che può ridurre pericolosamente i livelli di sodio, un elettrolita naturale di cui il corpo ha bisogno per funzionare correttamente.
    • Se l'urina è di colore giallo scuro o ambrato, probabilmente sei un po' disidratato e dovresti bere acqua.
    • Se invece presenta un colore arancione o marrone, significa che sei gravemente disidratato e devi rivolgerti immediatamente a un medico.

Parte 2
Trattare la Disidratazione nei Neonati e Bambini

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    Somministra al tuo bambino una soluzione reidratante orale. Questo è il rimedio migliore e più indicato dai pediatri quando la disidratazione è lieve o moderata. Pianifica il trattamento di modo da ripristinare i livelli di liquidi nell'arco di 3-4 ore.
    • Procurati una soluzione elettrolitica presente in commercio, come Pedialyte. Questo tipo di soluzioni contiene zucchero ed elettroliti minerali per prevenire l'ipoglicemia. Se lo desideri, puoi anche preparare tu stesso una soluzione reidratante, ma di solito è più sicuro avvalersi delle soluzioni commerciali, in quanto potresti fare degli errori nel dosaggio degli ingredienti.
    • Fai bere al bambino 1-2 cucchiaini (5-10 ml) di soluzione a distanza di qualche minuto. Puoi usare un cucchiaio o una siringa per uso orale (che non ha un ago). Inizia gradualmente; se gli offri troppi liquidi in una sola volta puoi provocargli nausea o vomito. Se il bambino vomita, aspetta 30 minuti prima di ricominciare a idratarlo.
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    Evita di somministrargli altri fluidi. Se il bambino è disidratato, l'unica cosa di cui ha bisogno è di ripristinare l'equilibrio elettrolitico nel sangue. Le bibite e i succhi di frutta possono causare iponatriemia nei bambini, ossia un basso contenuto di sodio nel sangue. L'acqua naturale, inoltre, non contiene abbastanza elettroliti per ricostituirne il fabbisogno, perché i bambini metabolizzano gli elettroliti molto più velocemente rispetto agli adulti.
    • Le bibite possono anche contenere caffeina, che è un diuretico e può disidratare ulteriormente il bambino.
    • I succhi di frutta possono contenere troppo zucchero e aggravare lo stato di disidratazione nei bambini più piccoli. Questo è vero anche per le bevande sportive come Gatorade.
    • Altri liquidi da evitare in questa circostanza sono il latte, i brodi chiari, il tè, il ginger ale e le gelatine dolci.
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    Allatta il neonato. Se stai ancora allattando tuo figlio, cerca di convincerlo a bere il latte dal seno. Questo aiuta a ristabilire l'equilibrio elettrolitico e i livelli dei fluidi, oltre a ridurre la perdita di ulteriori liquidi attraverso la diarrea.
    • Puoi decidere di somministrargli una soluzione reidratante orale tra un allattamento al seno e l'altro, se il bambino è molto disidratato.
    • Non usare il latte artificiale durante il periodo di reidratazione.
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    Mantieni adeguatamente idratato il bambino. Una volta recuperato un certo equilibrio idrico nel suo organismo, devi fare in modo che continui a bere sufficienti quantità di liquidi nelle successive 24 ore. Molti medici e pediatri consigliano di attenersi ai seguenti criteri:
    • I neonati dovrebbero assumere 30 ml di soluzione reidratante per ora.
    • I bambini da 1 a 3 anni dovrebbero bere 60 ml di soluzione reidratante per ora.
    • Ai bambini più grandi (più di 3 anni) è necessario somministrare 90 ml di soluzione reidratante per ora.
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    Controlla l'urina di tuo figlio. Per assicurarti che si stia pian piano reidratando, devi verificare che il colore della sua urina rientri nella normalità. Come per gli adulti, anche l'urina dei bambini sani dovrebbe avere un colore giallo chiaro e limpido.
    • Se è molto chiara o incolore potrebbe essere un segno di iperidratazione. In questo caso riduci per un po' i liquidi, per evitare che il sodio nel sangue si abbassi eccessivamente.
    • Se l'urina è di colore ambrato o più scuro, continua a somministrargli la soluzione reidratante.

Parte 3
Trattare la Disidratazione negli Adulti

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    Bevi l'acqua e altri liquidi chiari in piccole quantità. Generalmente l'acqua è sufficiente per reidratare gli adulti, ma puoi anche bere del brodo chiaro, mangiare ghiaccioli, gelatine dolci e bevande per sportivi contenenti elettroliti. Assicurati però di bere lentamente, perché se deglutisci troppo velocemente potresti provocare il vomito.
    • Prova a mettere in bocca dei pezzetti di ghiaccio. Si dissolvono lentamente e il loro effetto rinfrescante è di grande aiuto nelle persone surriscaldate.
    • Se la disidratazione è dovuta a una prolungata attività fisica, puoi assumere delle bevande sportive che contengono elettroliti.
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    Evita alcuni tipi di liquidi. Quando sei disidratato, non devi bere bevande a base di caffeina e gli alcolici, in quanto peggiorano la situazione. Le bevande come il caffè, il tè e le bibite contenenti caffeina non devono essere assunte quando hai pochi fluidi nel corpo. Dovresti anche evitare i succhi di frutta, dato che lo zucchero in essi contenuto può avere un effetto disidratante, aumentando la minzione.
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    Mangia cibi con un alto contenuto di acqua. Se non hai la nausea, dovresti mangiare alcuni tipi di frutta e verdure molto ricchi di acqua.
    • L'anguria, il melone, il pompelmo, le arance e le fragole hanno un contenuto molto elevato di acqua.
    • Tra le verdure, quelle con un alto contenuto di acqua sono i broccoli, i cavolfiori, i cavoli, il sedano, i cetrioli, le melanzane, la lattuga, i peperoni, i ravanelli, gli spinaci, le zucchine e i pomodori.
    • Evita i prodotti lattiero-caseari se soffri di diarrea o nausea associati alla disidratazione, perché potrebbero aggravare questi sintomi.
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    Continua a idratarti. Nelle successive 24 ore dopo il "primo intervento" per reidratarti, devi continuare a bere liquidi e a riposare. Bevi molto; non devi smettere semplicemente perché non hai più sete. Potrebbero essere necessari anche diversi giorni prima di ripristinare completamente i liquidi persi.
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    Rivolgiti a un medico se la situazione non migliora. Se una volta reidratato non ti senti meglio o se hai una febbre superiore a 40° C, cerca immediatamente delle cure mediche.

Parte 4
Trattamenti per la Disidratazione da Calore

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    Interrompi ogni attività fisica. Se sei disidratato, un ulteriore esercizio fisico renderà il corpo ancora più debole. È importante quindi che tu smetta di svolgere qualunque tipo di allenamento.
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    Spostati in un luogo fresco. In questo modo riduci un po' la perdita di calore dovuta alla sudorazione e impedisci che possa verificarsi un collasso da calore o un colpo di calore.
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    Sdraiati. così facendo eviti maggiori sforzi e riduci il rischio di un possibile svenimento.
    • Se ti è possibile, alza i piedi sopra il livello del cuore per cercare di evitare uno svenimento.
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    Raffredda il corpo. Se la disidratazione è la conseguenza di un'eccessiva esposizione al calore, togli gli indumenti in eccesso per rinfrescarti. Puoi anche prendere degli asciugamani umidi e spruzzarti con un nebulizzatore per cercare di raffreddare ancora di più il corpo.
    • Non usare acqua ghiacciata o impacchi di ghiaccio, in quanto sono eccessivamente freddi, costringono i vasi sanguigni e di conseguenza diventerebbe più difficile allontanare il calore dal corpo.
    • Puoi prendere un flacone spray per spruzzare una nebbiolina di acqua tiepida sulla pelle. L'evaporazione aiuterà a raffreddare il corpo.
    • Posiziona un panno umido sulle zone del corpo in cui la pelle è più sottile, come il collo e la parte interna del polso, la clavicola, i bicipiti delle braccia, le ascelle e l'interno cosce.
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    Incoraggia il tuo bambino a riposare. Se tuo figlio è leggermente disidratato a causa di eccessivi sforzi, per esempio ha fatto giochi troppo energici, devi convincerlo a fermarsi e riposare in un luogo fresco e non esposto direttamente al sole, finché non avrà reintegrato i liquidi persi.
    • Permettigli di bere tutta l'acqua che desidera in questo periodo.
    • Se il ragazzino è più grande, le bevande sportive che contengono zucchero e sali (elettroliti) sono un'ottima soluzione per reidratarlo.
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    Assicurati di reidratarti adeguatamente. Segui i passaggi della Parte 3 per reidratare il corpo. Bevi almeno 2 litri di fluidi nel giro di 2-4 ore.
    • Per ristabilire adeguatamente l'equilibrio elettrolitico, l'opzione migliore è quella di bere delle bevande sportive contenenti elettroliti o delle soluzioni reidratanti. Mescola 1 litro d'acqua con ½ cucchiaino di sale e 6 cucchiaini di zucchero se vuoi preparare a casa una soluzione reidratante poco costosa.
    • Non prendere le compresse di sale, perché l'organismo potrebbe assumerne in eccesso, con conseguenti gravi complicazioni.

Parte 5
Prevenire la Disidratazione

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    Per prevenire questo disturbo devi bere spesso liquidi. Devi berne in quantità adeguata, anche se non ti senti particolarmente assetato; sappi che potresti disidratarti prima di avere sete.
    • La quantità di acqua di cui hanno bisogno gli adulti varia, ma, in generale, gli uomini dovrebbero bere almeno 3 litri di liquidi ogni giorno, mentre le donne dovrebbero berne almeno 2,2 litri.
    • Una buona regola è quella di bere tra i 15 e i 30 ml di acqua per ogni 0,5 kg di peso corporeo. Così, una persona di 50 kg dovrebbe bere tra 1,5 e 3 litri di liquidi al giorno, a seconda del livello di attività e di esercizio fisico.
    • Se fai attività fisica moderata, dovresti bere ulteriori 360-600 ml di acqua. Se però ti alleni per più di un'ora, devi assicurarti una maggiore idratazione, bevendo una bevanda per sportivi contenente elettroliti. Prefiggiti di bere 120-240 ml di liquido ogni 15-20 minuti mentre ti eserciti.
    • Non esagerare con i succhi di frutta. Lo zucchero in essi contenuto può causare problemi glicemici che, a loro volta, innescano un aumento della minzione e quindi peggiorare la disidratazione.
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    Presta attenzione ai livelli di sale. Se fai un allenamento intenso, come quello che svolgono gli atleti, puoi perdere molti sali. Una persona media può perdere 500 mg di sodio attraverso il sudore quando si esercita per un'ora, ma gli atleti possono arrivare anche a 3000 mg.
    • Pesati prima e dopo l'allenamento. Nel conteggio considera anche la quantità di acqua che hai bevuto durante l'attività. Ad esempio, se la bilancia mostra che hai perso 500 g, ma hai anche bevuto 500 g di acqua, in realtà hai perso 1 kg; in questo caso devi mangiare una manciata di snack salati come salatini o noccioline salate per reintegrare il sodio che hai perso.
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    Porta sempre con te dell'acqua. Quando ti rechi all'aperto, come ad esempio per un evento pubblico o un'attività sportiva, portati dell'acqua di riserva. Se svolgi un'attività fisica intensa, devi portarti delle bevande sportive che contengono elettroliti, oltre a una bottiglia riutilizzabile in cui puoi aggiungere altra acqua.
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    Indossa indumenti traspiranti. Se ti trovi regolarmente all'esterno quando fa caldo o svolgi un'attività fisica particolarmente energica, dovresti vestire con abiti traspiranti, in modo da aiutare il corpo a regolare il calore. Porta con te un nebulizzatore spray o un ventilatore portatile per cercare di mantenerti fresco. In questo modo eviti di perdere eccessivi liquidi attraverso il sudore.
    • Non fare attività fisica nelle ore più calde della giornata, se puoi evitarlo. Se l'indice di calore è particolarmente elevato e la temperatura dell'aria è alta, così come il tasso di umidità, puoi incorrere in gravi problemi di disidratazione o colpi di calore.
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    Mangia cibi idratanti. La frutta fresca e la verdura spesso sono ottime fonti di liquidi. Una persona media ogni giorno ottiene circa il 19% dell'apporto di acqua attraverso il cibo.
    • Ricordati di bere più acqua quando mangi cibi secchi o salati, dato che questi possono provocare una maggiore perdita di umidità del corpo.

Consigli

  • Evita di bere alcool, se tendi a soffrire di disidratazione, o, comunque consumalo sempre con moderazione perché ha un effetto disidratante.
  • Le bibite, il caffè o le bevande zuccherate e aromatizzate artificialmente spesso non sono di grande aiuto, anzi, tendono a peggiorare il problema.
  • Se non riesci a trovare delle fonti di acqua quando sei all'aperto, cerca di rimanere in una zona all'ombra e prendi il mezzo di trasporto più veloce per procurarti i liquidi.
  • Porta sempre con te una bottiglia riutilizzabile quando ti rechi a un evento sportivo, allo zoo o in altri luoghi all'aperto. Assicurati di avere sempre a disposizione una riserva costante di acqua per idratarti.
  • Non bere mai troppa acqua. Se bevi troppo, puoi sovraccaricare l'organismo di fluidi, un altro grave problema di salute. Se hai la sensazione che gli indumenti siano troppo stretti dopo aver bevuto molta acqua, consulta un medico.
  • Se hai animali domestici, ricordati che anche loro possono soffrire di disidratazione. Assicurati che abbiano sempre a disposizione dell'acqua pulita. Se il tuo animale domestico è spesso all'aperto, tieni una ciotola d'acqua fuori casa e una all'interno. Quando ti alleni o sei in viaggio con il tuo animale da compagnia, porta l'acqua anche per lui, oltre che per te.

Avvertenze

  • Tieni presente che i neonati e i bambini piccoli sono più inclini alla disidratazione rispetto agli adulti. Non impedire mai a tuo figlio di bere, come forma di punizione, sappi che potrebbe ammalarsi o morire.
  • Se non inizi a sentirti meglio dopo esserti reidratato o se manifesti dei sintomi di grave disidratazione, chiama subito l'ambulanza.
  • Non bere acqua di fiume, lago, canale, stagno, ruscello, torrente di montagna o quella di mare, se non è stata filtrata o trattata; potresti infettarti con batteri e parassiti.

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Categorie: Disturbi & Trattamenti

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