Come Curare la Fibromialgia in Modo Naturale

Scritto in collaborazione con: Zora Degrandpre, ND

In questo Articolo:Seguire una Dieta AntinfiammatoriaApportare Cambiamenti nello Stile di VitaConoscere la Fibromialgia27 Riferimenti

Per molti anni i medici hanno dubitato dei pazienti che si recavano da loro presentando i sintomi di quella che oggi conosciamo come fibromialgia. Al giorno d'oggi, si riscontrano ogni anno più di 3 milioni di casi di questa malattia. Si tratta di un disturbo caratterizzato da dolore muscolare e articolare generalizzato, accompagnato spesso da senso di spossatezza, scarsa qualità del sonno, oltre a problemi di memoria e d'umore. La fibromialgia sembra essere un disturbo del processo cerebrale che gestisce i segnali di dolore inviati dai muscoli e dalle articolazioni.[1] Non ci sono cure per questa malattia, ma esistono dei metodi per gestirla; se ti è stata diagnosticata, puoi prendere delle iniziative per trattarla in maniera naturale.

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Seguire una Dieta Antinfiammatoria

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    Mangia il tipo giusto di alimenti. Sebbene non sia un concetto molto riconosciuto dalla medicina tradizionale, si ritiene che la fibromialgia abbia una componente infiammatoria o di sensibilità ai prodotti chimici; per questo motivo, una "dieta antinfiammatoria" può essere di aiuto. Con questo termine si intende un'alimentazione che prevede cibi integrali, meglio ancora se biologici, e soprattutto alimenti privi di conservanti e di additivi.
    • Questo tipo di dieta non prevede alcun cibo lavorato e processato industrialmente.[2][3]
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    Mangia più frutta e verdura. Devi aumentarne la quantità ogni giorno. La frutta dovrebbe rappresentare almeno il 50% degli alimenti che consumi ogni giorno; inseriscine diversi tipi nella tua dieta, soprattutto i frutti di bosco, come mirtilli, lamponi, fragole, uva spina e more, che contengono antiossidanti e altri componenti antiflogistici.[4]
    • Assicurati di mangiare anche un'ampia varietà di verdure. Le verdure a foglia verde scuro, come la bietola, gli spinaci, la senape indiana, i broccoli, i cavolini di Bruxelles e le verdure di campo, sono molto ricche di vitamina E che aiuta a ridurre le molecole infiammatorie nell'organismo.[5][6]
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    Mangia le carni giuste. Alcuni tipi di carne possono contribuire a ridurre l'infiammazione associata alla fibromialgia. Aumenta l'apporto di pesce grasso, che contiene gli acidi grassi omega-3, delle sostanze antinfiammatorie naturali. Tra questi pesci ci sono il salmone, il tonno, il merluzzo e altri pesci freschi.[7]
    • Evita la carne rossa, a meno che non sia biologica e proveniente da animali allevati al pascolo.
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    Aumenta l'assunzione di fibre. Si è riscontrato che gli alimenti ricchi di questi elementi aiutano a ridurre i marcatori infiammatori nel sangue. Dovresti mangiare più cereali integrali, come quelli contenuti nel pane, nella pasta e nel riso integrali, oltre ad altri cereali sani.[8]
    • La frutta a guscio, ricca di fibre, antiossidanti, altri minerali e vitamine in grado di combattere l'infiammazione, può aiutare a riparare i danni causati dalla flogosi.[9][10]
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    Evita determinati alimenti. Ci sono alcuni cibi e spezie che dovresti escludere dalla tua dieta, tra cui lo zucchero e i dolcificanti che non sono naturali, come la saccarina o il sucralosio. Non dovresti neppure assumere le bevande calde, l'alcol, il caffè e i cibi particolarmente piccanti, in quanto possono dilatare i vasi sanguigni e stimolare la circolazione, che porta ad aumentare l'infiammazione.
    • Puoi però aggiungere alcune spezie, come lo zenzero, la curcuma, l'aglio, che hanno proprietà antiflogistiche. Puoi inoltre valutare i dolcificanti naturali, come il miele, il nettare d'agave, la stevia o il monk fruit (Siraitia grosvenorii).[11][12]
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    Prendi gli integratori. Puoi assumerne diversi mentre segui la dieta antinfiammatoria per gestire la fibromialgia o trattare i sintomi. Prima di acquistarli devi però consultare il medico; assicurati inoltre di seguire sempre le indicazioni riportate sulla confezione. Puoi prendere le vitamine del gruppo B, quelle C e D, il magnesio, lo zinco e il selenio. Puoi anche assumere gli acidi grassi omega-3 che si trovano nell'olio di pesce e altri integratori.
    • Puoi decidere di prendere il 5-HTP, che è il precursore della serotonina, un neurotrasmettitore che aiuta a dormire.
    • Cerca le piante dalle proprietà nervine. Esistono diverse piante efficaci e sicure che possono aiutarti a ottenere un buon sonno ristoratore. Rivolgiti a un erborista qualificato e chiedigli maggiori informazioni circa la camomilla, la valeriana o la passiflora per aiutarti a riposare meglio.
    • Prova i probiotici, che aiutano a rafforzare il sistema immunitario.[13]

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Apportare Cambiamenti nello Stile di Vita

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    Fai attività fisica. Esistono molte prove che dimostrano i benefici dell'esercizio fisico nei pazienti affetti da fibromialgia. Delle ricerche hanno evidenziato che sebbene possa essere difficile restare motivati, una moderata o leggera attività è molto efficace nel trattamento di questa malattia. Dovresti iniziare con esercizi a basso impatto, come la camminata. I primi tempi può essere molto difficile, affronta quindi l'esercizio in maniera tranquilla senza esagerare.
    • Alzati ogni paio d'ore e fai una passeggiata lenta attorno alla casa o all'isolato. Porta a spasso il cane due o tre volte in più rispetto al solito. Fai le scale più spesso e parcheggia l'auto più lontano dal supermercato.
    • Prova il Tai Chi e il Qigong. Se vuoi aderire a un gruppo di attività fisica, cerca qualche corso nella tua zona; puoi anche cercare delle lezioni o gruppi di yoga e di esercizi aerobici a basso impatto.[14]
    • Assicurati di riposare tra un esercizio e l'altro. Cerca un corso di meditazione; questa pratica può avere un impatto notevolmente positivo sull'umore e sullo stress.
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    Fatti fare un massaggio. Dato che la fibromialgia provoca dolore e tensione muscolare, il massaggio è un ottimo rimedio per ridurre tali sintomi. Le tecniche usate possono anche aiutarti a rilassarti, oltre che a ridurre la dolenzia e la rigidità. Puoi trovare facilmente un massofisioterapista in vari tipi di strutture, come i centri massaggi, i centri benessere e le palestre.
    • Se non sei sicuro, chiedi al medico, ad amici o familiari che ti consiglino un professionista qualificato.[15]
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    Prova la respirazione profonda. Oltre alla meditazione, puoi provare questi esercizi per rilassarti ulteriormente. Alcuni possono esserti di aiuto per gestire il tuo problema. Per praticare la respirazione profonda, sdraiati in posizione supina; metti un cuscino sotto il collo e le ginocchia per sentirti ancora più comodo; appoggia le mani sullo stomaco, con i palmi rivolti verso il basso. Respira con il diaframma, facendo espandere l'addome con una lunga, lenta inspirazione. La respirazione diaframmatica crea un effetto di suzione più potente e attira più aria nei polmoni rispetto alla respirazione toracica. Ripeti la procedura finché non la trovi confortevole.
    • Quando sei sdraiato, le dita appoggiate sull'addome dovrebbero allontanarsi tra loro, se stai facendo l'esercizio correttamente.
    • All'inizio potresti provare un po' di vertigini, ma è del tutto normale, a causa della quantità di aria che introduci nei polmoni. Puoi interrompere la pratica in qualunque momento se ti sentissi a disagio. [16]
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    Esegui la "respirazione Humming". Per aumentare l'effetto della respirazione profonda, puoi aggiungere questo esercizio. Procedi come descritto prima, ma durante l'espirazione emetti un suono come un ronzio aspirato dalla gola (un po' come se dovessi canticchiare un "hammmmm" aspirando la "a" iniziale). Questa azione aiuta a rafforzare il diaframma e a rilassarti di più.[17]
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    Aggiungi altri esercizi di respirazione. Esiste un ulteriore esercizio che puoi fare per aumentare la sensazione di rilassamento. Siediti su una sedia, fai tre brevi inspirazioni attraverso il naso; alla prima inspirazione solleva le braccia portandole davanti a te all'altezza delle spalle; alla seconda, muovi le braccia ai lati, tenendole sempre all'altezza delle spalle; alla terza, sollevale oltre la testa.
    • Ripeti l'esercizio 10-12 volte.
    • Se inizi a sentire dei capogiri, fermati; i polmoni riprenderanno così il loro ritmo normale.
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    Prova il biofeedback. Si tratta di una tecnica che si avvale della mente e del corpo per controllare le reazioni involontarie, come la pressione del sangue, il battito cardiaco e la tensione muscolare. Per iniziare questa pratica devi parlare con il medico; egli ti fornirà l'attrezzatura specifica che ti permette di capire determinate reazioni del corpo. Puoi quindi utilizzare tale attrezzatura e analizzare le tue azioni per cercare di controllare queste funzioni.
    • Per esempio, se hai un battito cardiaco accelerato, puoi usare la strumentazione e delle precise azioni fisiche e mentali per rallentarlo.[18]
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    Valuta la possibilità dell'agopuntura. Sono stati fatti diversi studi che hanno dimostrato l'efficacia di questa pratica nel gestire il dolore associato alla fibromialgia. Cerca un agopunturista qualificato nella tua zona o chiedi al medico di base di indicartene uno abilitato. Per provare la pratica, sottoponiti ad almeno tre sedute prima di decidere se è efficace per te. In caso affermativo, continua il trattamento.
    • Devi decidere se l'agopuntura è una pratica conveniente per te. È piuttosto impegnativa dal punto di vista economico, devi quindi soppesare e valutare i vantaggi in relazione al costo.[19]
    • Non tentare mai di praticare l'agopuntura da solo o di affidarti a persone inesperte.
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    Trova un gruppo di supporto. Una diagnosi di fibromialgia può avere un impatto emotivo notevole su chiunque. Trova un gruppo di sostegno in cui ci siano persone che stanno percorrendo il tuo stesso cammino, in modo da sentirti meno solo e poter condividere la tua sofferenza con altri che vivono il tuo stesso disagio.
    • Fai una ricerca online per trovare alcune associazioni che si occupano della malattia e cerca quella più vicina a casa.[20][21]

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Conoscere la Fibromialgia

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    Informati in merito alla malattia. Le donne tendono a esserne colpite con maggiore frequenza rispetto degli uomini. I sintomi possono svilupparsi lentamente o iniziare dopo qualche forma di trauma fisico, mentale o emotivo; tuttavia, le cause sono a tutt'oggi sconosciute, sebbene possano sembrare di natura genetica o dovute a fattori correlati al sesso.
    • Può essere coinvolto il sistema immunitario, dato che la malattia si manifesta spesso dopo un'infezione e sembra essere frequentemente associata a qualche disturbo autoimmune, come il lupus eritomatoso o l'artrite reumatoide.[22]
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    Cerca i sintomi. Ci sono alcuni segnali che possono indurti a pensare di soffrire di tale patologia. Un dolore diffuso è quello più comune e viene descritto come un dolore sordo costante. È possibile diagnosticare la malattia se la sofferenza dura almeno tre mesi e coinvolge entrambi i lati del corpo. Per poter affermare che si tratta di fibromialgia, il dolore deve interessare sia la parte superiore sia quella inferiore del corpo.
    • Coloro che soffrono di tale disturbo presentano un notevole senso di spossatezza, anche a causa della difficoltà a dormire. Possono dormire anche per molto tempo, ma si tratta di un sonno interrotto dal dolore, dalla sindrome delle gambe senza riposo e dall'apnea nel sonno. Anche se un paziente ha riposato per molto tempo, può ugualmente svegliarsi con un senso di stanchezza.
    • Le persone affette da fibromialgia lamentano anche una "nebbia cognitiva", un disturbo che impedisce di focalizzarsi, di prestare attenzione e di concentrarsi su qualunque compito di natura mentale.
    • Altri sintomi possono essere depressione, mal di testa e dolore, disagio addominale o crampi.[23]
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    Ottieni la diagnosi di fibromialgia. Può essere difficile e complicato ottenere una diagnosi accurata, perché non esistono esami di laboratorio specifici per questa malattia. Ancora oggi è basata sui criteri definiti nel 1990 dall'American College of Rheumatology (ACR), che descrivono sintomi molto simili a quelli elencati in questo articolo. Tuttavia, i sintomi devono provocare dolore per più di tre mesi e senza interruzioni nella settimana che precede la visita medica. Il medico dovrà anche contare quanti tender point del corpo sono dolenti. Esaminerà inoltre la gravità degli altri disturbi e quanto sono influenzati dal dolore.
    • Il dottore deve anche escludere altre possibili malattie che stanno causando tali sintomi.[24]
    • Molti medici hanno ancora dei dubbi.[25] Se il tuo dottore esprime delle perplessità in merito ai tuoi sintomi, la cosa migliore da fare è rivolgersi a un altro professionista esperto in questa patologia. Puoi farti consigliare un reumatologo nella tua zona, se non riesci a trovarlo da solo.
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    Tratta la fibromialgia con i farmaci. Sebbene la causa della malattia sia ancora sconosciuta, si sa però che il disagio dei pazienti può essere alleviato da alcuni medicinali che influiscono sull'attività di determinati neurotrasmettitori del cervello, le sostanze che agiscono come messaggeri chimici tra l'encefalo e il sistema nervoso. Esistono tre farmaci approvati per trattare questa patologia: la duloxetina (Cymbalta, Xeristar), il milnacipran (Savella, ma non ancora autorizzato in Europa) e il pregabalin (Lyrica).
    • Esistono farmaci indicati per trattare anche altri sintomi, come i disturbi del sonno. Tra questi ci sono la ciclobenzaprina (Flexiban), l'amitriptilina (Elavil), il gabapentin (Neurontin) o anche il pregabalin (Lyrica). Altri farmaci per aiutare a dormire, come le benzodiazepine o lo zolpidem, non sono consigliati.[26]

Consigli

  • Assicurati di curare eventuali altri disturbi che ti vengono diagnosticati e che possono giocare un ruolo nella fibromialgia. Tra questi ci sono la menopausa, che porta all'interruzione del sistema ormonale e che può influire sulla malattia, e l'ipotiroidismo, che presenta molti sintomi simili alla fibromialgia.[27]

Riferimenti

  1. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/fibromyalgia/basics/definition/con-20019243
  2. http://www.health.com/health/gallery/0,,20705881,00.html
  3. https://umm.edu/health/medical/altmed/condition/fibromyalgia
  4. http://www.health.com/health/gallery/0,,20705881_14,00.html
  5. http://www.health.com/health/gallery/0,,20705881_4,00.html
  6. https://umm.edu/health/medical/altmed/condition/fibromyalgia
  7. http://www.health.com/health/gallery/0,,20705881_2,00.html
  8. http://www.health.com/health/gallery/0,,20705881_3,00.html
  9. http://www.health.com/health/gallery/0,,20705881_5,00.html
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Zora Degrandpre, ND. La Dottoressa Degrandpre lavora come Medico Naturopata Registrato a Washington. Ha conseguito la Laurea in Naturopatia presso il National College of Natural Medicine nel 2007.

Categorie: Salute

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