Come Curare la Ritenzione Idrica

Scritto in collaborazione con: Daniel Wozniczka, MD, MPH

La ritenzione idrica si verifica quando il corpo trattiene una quantità inutile di acqua; è un disturbo che crea disagio e può provocare la sensazione di gonfiore o ingrossamento, soprattutto a viso, mani, addome, seno e piedi. Esistono molti modi per trattarla, ma è fondamentale rivolgersi al medico e trovarne prima di tutto la causa. Se stai assumendo dei farmaci che sono responsabili della ritenzione idrica, parlane con il medico per trovare la maniera di ridurre questo effetto collaterale.

Metodo 1 di 2:
Esaminare i Problemi Medici

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    Rivolgiti al medico. La prima cosa da fare se soffri di ritenzione idrica è una visita dal dottore; questi può eseguire un esame fisico e sottoporti a degli accertamenti per definire l'eziologia. Esistono molte patologie differenti che possono essere responsabili di tale disturbo, tra le quali:[1]
    • Una malattia del cuore, come insufficienza cardiaca o cardiomiopatia;
    • Insufficienza renale;
    • Ipotiroidismo;
    • Cirrosi epatica;
    • Un disturbo del sistema linfatico;
    • Trombosi venosa profonda;
    • Eccesso di grasso nelle gambe;
    • Un'ustione o un altro tipo di lesione;
    • Gravidanza;
    • Sovrappeso;
    • Malnutrizione.
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    Valuta se la causa può essere imputabile agli ormoni. Non è insolito che le donne manifestino ritenzione idrica nei giorni che precedono le mestruazioni, a causa di un cambiamento ormonale.[2] Anche gli anticoncezionali possono portare a tale disturbo, così come qualsiasi altro tipo di farmaco ormonale, inclusi quelli della terapia sostitutiva.
    • Se soffri di ritenzione idrica prima delle mestruazioni, si tratta solitamente di un disagio di breve durata che sparisce velocemente non appena il ciclo mestruale si conclude.
    • Tuttavia, se il problema è persistente e fastidioso, il medico può prescriverti un diuretico, in genere in forma di pillole, che aumenta il processo idrico del corpo facendoti espellere i liquidi finora trattenuti.[3]
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    Informati presso il dottore in merito agli effetti collaterali dei farmaci. Se segui un'alimentazione sana e non conduci una vita sedentaria, la ritenzione idrica potrebbe essere la conseguenza di uno o più farmaci che stai assumendo al momento. Se il corpo continua a trattenere i fluidi per più di qualche giorno, fissa un appuntamento dal medico e trova con lui il modo di limitare questo effetto indesiderato.[4] I farmaci che con maggiori probabilità possono causare tale problema sono:
    • Antidepressivi;
    • Chemioterapici;
    • Alcuni antidolorifici;
    • Ipotensivi.
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    Chiedi al medico se il problema può essere imputabile a un'insufficienza cardiaca o renale. Entrambe queste gravi patologie possono essere responsabili della ritenzione idrica.[5] In tali casi, il disturbo può manifestarsi improvvisamente ed essere grave: potresti notare un rapido ed evidente cambiamento del corpo con una grande quantità di liquidi che vengono trattenuti, soprattutto nelle estremità inferiori.
    • Se temi di soffrire di una di queste due malattie, contatta il medico quanto prima; si tratta di patologie potenzialmente mortali e prima vengono diagnosticate e più efficace può essere il trattamento.
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Metodo 2 di 2:
Ridurre la Ritenzione Idrica

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    Cammina e muoviti tutto il giorno. Nelle persone che trascorrono una vita molto sedentaria o in quelle che svolgono un lavoro che prevede di restare sedute per molte ore, la forza di gravità può portare i liquidi verso le estremità inferiori, inducendo in questo modo la ritenzione idrica in piedi, caviglie e gambe. Puoi evitare tale inconveniente camminando spesso durante tutta la giornata; mantenere attiva la circolazione del sangue evita infatti che i liquidi ristagnino nelle estremità inferiori dell'organismo.[6]
    • Si tratta di un disturbo che si verifica anche durante un lungo viaggio aereo, quando si rimane fermi per molte ore.
    • Se devi fare un volo intercontinentale, fai in modo di alzarti, allungarti o camminare un po' almeno alcune volte.
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    Solleva e comprimi le estremità gonfie. Se temi di soffrire di ritenzione idrica a piedi, caviglie e parte inferiore delle gambe, puoi sollevarli; in tal modo, la forza di gravità aiuta il drenaggio dei liquidi da queste zone ridistribuendoli in tutto l'organismo.[7]
    • Per esempio, se ti accorgi che i piedi sono gonfi alla sera, stenditi su un divano o sul letto appoggiando le estremità su un cuscino.
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    Indossa le calze a compressione graduata. Se noti che piedi e caviglie sono costantemente gonfi a causa della ritenzione idrica quando sei seduto o in piedi, per esempio al lavoro, puoi acquistare queste calze che offrono sostegno alle gambe, esercitando la giusta pressione su piedi e polpacci ed evitando così l'accumulo di liquidi.[8]
    • Le calze o i calzini a compressione sono piuttosto comuni; puoi acquistarne un paio presso i negozi di ortopedia o in farmacia.
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Consigli

  • Se soffri spesso di ritenzione idrica ai piedi e alle gambe, puoi dormire sollevando le estremità inferiori oltre il livello del cuore; ti basta mettere dei cuscini sotto le gambe quando ti corichi.

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Avvertenze

  • Se soffri di una patologia epatica cronica, non devi bere una quantità eccessiva di acqua per trattare la ritenzione idrica. Rivolgiti al medico se hai disturbi di fegato o temi di averne e manifesti ritenzione idrica nell'area addominale o in altre parti del corpo. Un consumo esagerato d'acqua può provocare degli effetti negativi sugli organi che stanno già cercando di metabolizzare quantità eccessive di liquidi.
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Informazioni su questo wikiHow

Medico Internista
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Daniel Wozniczka, MD, MPH. Il Dottor Wozniczka lavora come Internista a Chicago, e vanta un'esperienza globale nel settore sanitario, in quanto ha lavorato nell'Africa subsahariana, nell'Europa orientale e nel Sudest asiatico. Ha conseguito la Laurea in Medicina presso la Jagiellonian University nel 2014, inoltre possiede un MBA (Master in Business Administration) e un Master in Salute Pubblica conseguito presso la University of Illinois a Chicago.
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