Come Curare la Vaginite

Scritto in collaborazione con: Lacy Windham, MD

In questo Articolo:Conoscere la Vaginosi BattericaConoscere l'Infezione da LievitoConoscere la TricomoniasiConoscere altre Forme di Vaginite13 Riferimenti

Il termine vaginite indica un'infiammazione della mucosa vaginale a eziologia variabile, che provoca la fuoriuscita di secrezioni. Tali sostanze possono essere molto diverse, sebbene alcune loro caratteristiche permettano di distinguere una malattia da un'altra. Nella maggioranza dei casi, non sono il sintomo di malattie sessualmente trasmissibili, ma sono molto più spesso la conseguenza di uno squilibrio della flora batterica della vagina. Le vaginiti possono manifestarsi per un'infezione micotica o come risposta allergica dei tessuti vaginali. Il modo migliore per trattare questa infiammazione prevede prima di tutto di individuarne la tipologia per sottoporsi alle cure adeguate, dato che ogni tipo di vaginite viene gestita con metodi diversi.[1]

Parte 1
Conoscere la Vaginosi Batterica

  1. 1
    Ottieni una diagnosi. Il modo migliore per capire il tipo di infezione vaginale che ti ha colpito è quello di rivolgerti a un ginecologo. Potresti manifestare determinati segni o sintomi che indicano il disturbo, è quindi importante sottoporre il caso a un professionista.
    • Devi farti visitare anche se: sei sessualmente attiva, soffri potenzialmente di qualche malattia venerea, le perdite sono maleodoranti, presenti sintomi di atrofia, sei in età di menopausa e perimenopausa oppure hai un partner sessuale (uomo o donna) affetto da tricomoniasi.
    • Quando ti rechi all'appuntamento, il medico esegue un esame pelvico per analizzare l'interno della vagina e la vulva alla ricerca di infiammazione o gonfiore e preleva un campione di secrezione per farlo analizzare. Probabilmente, esamina anche la cervice per stabilire se è l'origine delle perdite, nel qual caso si tratterebbe di cervicite, un'infiammazione che potrebbe indicare una malattia sessualmente trasmissibile, come la clamidia o la gonorrea. Potrebbe anche prendere un tampone dalla cervice o raccomandarti un'analisi delle urine come ulteriori accertamenti.[2]
  2. 2
    Informati in merito alla vaginosi batterica. Si tratta di una variazione nel normale equilibrio della vagina, che si verifica quando la flora batterica viene alterata e il pH diventa più alto del normale.
    • È un'infezione che si sviluppa soprattutto nelle donne che fanno i lavaggi vaginali, che hanno più partner sessuali e che fumano.[3]
  3. 3
    Osserva i sintomi. Ne esiste uno principale: la presenza di una secrezione bianca lattiginosa dall'odore di pesce. Il modo migliore per diagnosticare la vaginosi batterica è attraverso un esame eseguito dal ginecologo, il quale preleva un campione di secrezione per esaminarlo al microscopio e valutare la presenza di cellule epiteliali coperte di batteri, o "clue cell".
    • Il ginecologo può anche eseguire il "test del soffio", per analizzare il caratteristico odore di pesce.[4]
  4. 4
    Prendi i farmaci per curare il disturbo. Una volta ottenuta una diagnosi certa di quest'infezione, devi farti prescrivere il trattamento, che in genere consiste nell'assunzione di compresse per uso orale di metronidazolo, come Flagyl. La dose consigliata è pari a 500 mg da prendere due volte al giorno per una settimana. In alternativa, puoi prendere l'antibiotico in gel per uso topico. Nella confezione trovi un applicatore per poter inserire il gel prima di coricarti; il trattamento dura sette giorni.
    • Il tinidazolo, come il Trimonase, è un antibiotico simile, ma di ultima generazione, che deve essere prescritto dal medico; devi assumere una pillola da 2 mg una volta al giorno per una settimana.[5]
  5. 5
    Prova dei rimedi naturali per prevenire le recidive. Esistono molte soluzioni naturali per trattare il tuo disturbo; puoi prendere i probiotici per ripristinare il naturale equilibrio della flora batterica vaginale. Li trovi sotto forma di pillole per uso orale da prendere due volte al giorno per una settimana; se scegli la formulazione in ovuli vaginali, il trattamento dura un mese. Degli studi hanno riscontrato che le donne che soffrono di vaginosi batterica recidivante e che assumono gli integratori di lactobacillus in combinazione con una cura antibiotica sono in grado di gestire meglio il disturbo.[6]
    • In alternativa, puoi mangiare ogni giorno gli yogurt contenenti i probiotici; dovresti anche evitare le lavande vaginali, in quanto le secrezioni naturali della vagina hanno lo scopo specifico di mantenerla pulita e, di conseguenza, hai bisogno solo di lavaggi esterni con acqua e sapone.

Parte 2
Conoscere l'Infezione da Lievito

  1. 1
    Informati in merito a questa forma di vaginite. L'infezione da lievito, o vulvovaginite da candida, è molto comune; oltre il 50% delle donne ne viene colpita o l'ha avuta una volta nella vita, sebbene solo il 5% manifesti recidive. Questo tipo di disturbo si sviluppa spesso durante una terapia antibiotica che altera la normale colonia di batteri "buoni" presenti nella vagina.
    • Tra i sintomi, puoi manifestare una secrezione densa, simile ai fiocchi di latte, accompagnata solitamente da prurito e irritazione attorno alla vulva e alla vagina, che rendono la zona sensibile.
    • Alcune donne possono presentare più episodi di tale disturbo, arrivando a contrarre anche quattro o più infezioni ogni anno, sebbene si tratti di casi rari.[7]
  2. 2
    Ottieni una diagnosi. In genere, puoi capire che si tratta di un'infezione da lievito anche a casa; se presenti i sintomi, puoi eseguire un esame visivo per verificare se riscontri tutti i segnali indicatori. Attraverso l'analisi visiva, dovresti notare se la vulva e le labbra sono infiammate; dovresti anche presentare delle perdite evidenti, dall'aspetto denso, biancastro o giallastro lungo la cavità vaginale, che però non sono maleodoranti.
  3. 3
    Fai attenzione alle infezioni micotiche frequenti. Se ne accusi tre o più in un anno che non sono correlate a una terapia antibiotica, devi prenderne nota e andare dal ginecologo. L'intervento del medico è importante, dato che sottoporsi a frequenti cure antimicotiche per le infezioni da lievito può provocare una tossicità sistemica. Devi essere molto attenta, perché l'infezione potrebbe in realtà nascondere una causa di fondo, come un abbassamento delle difese immunitarie a causa dell'HIV.
    • Non basarti su una semplice autodiagnosi. Se ti limiti a informare il medico di famiglia che hai un'infezione da lievito senza sottoporti a un esame accurato dallo specialista, il dottore di base potrebbe prescriverti qualche farmaco nel tentativo di risolvere il problema, ma in realtà potrebbe non essere utile, perché il problema potrebbe derivare da qualche patologia più grave, come una malattia venerea. [8]
  4. 4
    Tratta l'infezione da lievito. Puoi prendere dei farmaci per uso orale o topico; vengono prescritti dei principi attivi antimicotici in grado di combattere il lievito responsabile dell'infezione. Il medico può raccomandarti una singola dose da 150 mg per uso orale di fluconazolo (Diflucan). Puoi anche scegliere il formato topico di questo farmaco o di clotrimazolo (Canesten), disponibili entrambi in farmacia senza ricetta medica; il trattamento topico è la soluzione più comune, perché la crema può essere acquistata senza prescrizione.
    • Quasi tutti i farmaci topici sono simili per efficacia e sicurezza, nessuno è migliore di un altro; le differenze riguardano sostanzialmente la posologia. Puoi trovare delle creme o degli ovuli vaginali da applicare una sola volta, mentre in altri casi è necessario seguire il trattamento fino a una settimana.
    • Se temi di non riuscire a ricordarti di applicare la crema la sera, una cura basata su una singola dose per via orale è forse l'opzione migliore per te; tuttavia, questa soluzione richiede una prescrizione medica.[9]

Parte 3
Conoscere la Tricomoniasi

  1. 1
    Informati su questa malattia. Si tratta di un tipo di vaginite causato da un protozoo e nei soli Stati Uniti colpisce 5 milioni di persone ogni anno. L'agente patogeno è un parassita microscopico con una coda; negli uomini, se l'infezione non viene trattata, può portare a una prostatite cronica. La malattia presenta alcuni sintomi caratteristici; la secrezione che si sviluppa può essere di colore verdastro, causare prurito e avere anche un cattivo odore di pesce.
    • Si tratta di un'infezione sessualmente trasmissibile; quindi, se temi di esserne affetta, devi informare il tuo partner, in modo che possiate entrambi sottoporvi agli esami e alle cure prima di tornare ad avere rapporti sessuali; se la malattia viene diagnostica a uno dei due partner, entrambi avete comunque bisogno di seguire i trattamenti.
  2. 2
    Ottieni una diagnosi. Solitamente, se ne occupa il ginecologo. Viene eseguito un tampone vaginale prelevando un campione di secrezione ed esaminandolo al microscopio con una goccia di soluzione salina; questa procedura permette di vedere la presenza del parassita che nuota nella soluzione e poter così identificare l'infezione.
    • Potrebbe tuttavia verificarsi una discrepanza; per questo motivo, il ginecologo può anche sottoporti ad altri esami standard, come la reazione a catena della polimerasi (PCR), per definire esattamente la malattia di cui sei affetta. È possibile anche eseguire un Pap test.
    • Se una donna incinta è colpita da questa malattia e non si sottopone alle cure, potrebbero sorgere delle complicazioni, come la nascita di un bambino sottopeso o un parto anticipato a causa della rottura prematura delle membrane (PROM).[10]
  3. 3
    Sottoponiti alle cure. Come la vaginosi batterica, anche la tricomoniasi può essere trattata con farmaci per uso orale, come il Flagyl. La dose raccomandata è in genere di 2 g da prendere per bocca una volta; il partner dovrebbe seguire contemporaneamente la stessa terapia. Mentre assumete i farmaci, dovete astenervi dai rapporti sessuali fino al termine della cura e non bere alcolici.
    • Alcuni studi raccomandano anche di prendere il tinidazolo (Trimonase) per questa infezione. Se ti viene prescritto, è sufficiente una dose da 2 mg; tale farmaco ha un tasso di successo compreso tra l'86 e il 100%.[11]

Parte 4
Conoscere altre Forme di Vaginite

  1. 1
    Informati in merito alla vaginite atrofica. C'è solo un determinato gruppo di donne che teme di soffrirne; tale disturbo è causato dal normale cambiamento ormonale che si verifica nel periodo della menopausa, quando la produzione degli estrogeni diminuisce, portando a una riduzione delle normali secrezioni che mantengono la vagina lubrificata. Il 40% delle donne in menopausa lamenta questo problema.
    • L'infiammazione è spesso accompagnata dall'indebolimento della parete pelvica e da altri sintomi genitourinari che favoriscono le infezioni del tratto urinario; dovresti sottoporti a degli esami medici per escludere questi altri disturbi.[12]
  2. 2
    Riconosci i sintomi. La vaginite atrofica è causata dalla secchezza vaginale e dall'assottigliamento delle sue mucose, che provocano a loro volta prurito e dolore durante i rapporti sessuali. Si tratta di un'infiammazione che può verificarsi anche al di fuori della menopausa naturale, per esempio quando una donna subisce un intervento di asportazione delle ovaie ed entra in una forma di menopausa prematura o quando soffre di altre malattie.
  3. 3
    Tratta il disturbo con una terapia ormonale sostitutiva. Tale forma di vaginite può essere curata con questo trattamento, che rifornisce il corpo degli ormoni persi a causa della menopausa.
    • La cura prevede di assumere gli ormoni ogni giorno sotto forma di pillole.
    • Un'alternativa è rappresentata dall'ospemifene, venduto sotto il nome di Senshio, da prendere una volta al giorno.
  4. 4
    Tratta l'infiammazione con delle creme. Puoi applicare delle pomate a base di estrogeni per gestire i sintomi. Quando viene applicata nell'area vaginale, la crema viene assorbita dai tessuti; in questo modo, ottieni gli effetti desiderati e tieni sotto controllo i sintomi nell'area vaginale.
  5. 5
    Conosci la dermatite da contatto vaginale. Come le altre dermatiti da contatto o allergiche, anche quella vaginale è una reazione allergica; anziché manifestare i sintomi in altre parti del corpo, i disturbi si concentrano nella vagina. Può essere causata dai detergenti che usi per lavare la biancheria intima, dalle docce vaginali, dai preservativi, da un lubrificante o da qualunque altro prodotto con cui la zona genitale entra in contatto.
    • Per trattare questa forma di vaginite, devi sbarazzarti dell'allergene; potrebbe essere necessario fare diverse ricerche, ma fai in modo di trovare l'elemento scatenante quanto prima, per alleviare i sintomi. A quel punto, puoi usare delle creme steroidi disponibili in farmacia senza prescrizione, come l'idrocortisone all'1%, e applicarle sulla zona sofferente due volte al giorno per cinque giorni. Tale cura riduce il prurito e l'infiammazione.
    • Puoi anche assumere degli antistaminici, come lo Zirtec o il Clarityn, per alleviare la reazione allergica. Prendi una dose giornaliera da 10 mg per gestire i sintomi; nei casi gravi, vai dal medico per farti prescrivere una terapia a scalare di prednisone per ottenere un sollievo immediato.[13]

Riferimenti

  1. Hainer, Barry L. and Maria V. Gibson, Vaginitis: Diagnosis and Treatment American Family Physician 20ll , April 1, 83, (7)
  2. Hainer, Barry L. and Maria V. Gibson, Vaginitis: Diagnosis and Treatment American Family Physician 20ll , April 1, 83, (7)
  3. Hainer, Barry L. and Maria V. Gibson, Vaginitis: Diagnosis and Treatment American Family Physician 20ll , April 1, 83, (7)
  4. Hainer, Barry L. and Maria V. Gibson, Vaginitis: Diagnosis and Treatment American Family Physician 20ll , April 1, 83, (7)
  5. Hainer, Barry L. and Maria V. Gibson, Vaginitis: Diagnosis and Treatment American Family Physician 20ll , April 1, 83, (7)
  6. Jeanne Pierre Menard, Antibacterial treatment of bacterial vaginosis: current and emerging therapies, Int J Womens Health, 2011, 3: 295–305
  7. Ringdahl, Erika N. Treatment of Recurrent Vulvovaginal Candidiasis, Am Fam Physician, 2000 Jun 1. 61(11): 3306-3312
  8. Hainer, Barry L. and Maria V. Gibson, Vaginitis: Diagnosis and Treatment American Family Physician 20ll , April 1, 83, (7)
  9. Hainer, Barry L. and Maria V. Gibson, Vaginitis: Diagnosis and Treatment American Family Physician 20ll , April 1, 83, (7)
Mostra altro ... (4)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Lacy Windham, MD. La Dottoressa Windham lavora come Ostetrica e Ginecologa Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Tennessee. Ha completato l’internato alla Eastern Virginia Medical School nel 2010, dove ha ricevuto un premio per il suo eccezionale operato come medico interno.

Categorie: Salute Donna | Disturbi & Trattamenti

In altre lingue:

English: Treat Vaginitis, Español: tratar la vaginitis, Português: Tratar Vaginite, Русский: лечить вагинит, Deutsch: Eine Scheidenentzündung behandeln, Français: soigner une vaginite, Bahasa Indonesia: Mengobati Vaginitis, 中文: 治疗阴道炎, العربية: علاج الالتهابات المهبيلة المختلفة

Questa pagina è stata letta 15 080 volte.
Hai trovato utile questo articolo?