Come Curare le Emorroidi Post Partum

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In questo Articolo:Capire le EmorroidiUsare Rimedi CasalinghiPrevenire Naturalmente la StitichezzaMedicinali per la StitichezzaRisolvere le Complicazioni

Le emorroidi (o malattia emorroidale) possono formarsi all'interno o all'esterno del retto. In entrambi i casi le vene che si trovano nel retto o all'entrata si gonfiano in un punto indebolito e, sebbene non si rompano, possono subire perdite di sangue. Le emorroidi possono causare dolore e fastidio, e sono piuttosto comuni, specialmente dopo il parto. Per fortuna, facendo semplici trattamenti casalinghi e cambiando stile di vita, è possibile alleviare prurito e dolore.

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Capire le Emorroidi

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    Scopri come si sviluppano le emorroidi. Possono formarsi quando aumenta la pressione esercitata sulle vene dell'ano o del retto. Ciò può indebolire una parte della vena, facendola gonfiare leggermente all'interno del retto o al di fuori, nei pressi dell'ano [1]. È un fenomeno comune in gravidanza a causa dell'aumento di peso e della pressione esercitata dal bambino.
    • La gravidanza aumenta anche le probabilità di soffrire di stitichezza, un altro fattore di rischio per le emorroidi.
    • Nella maggior parte dei casi il disturbo si risolve in seguito al parto, ma è necessario trattarlo e può ricomparire dopo alcune settimane.
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    Esamina i fattori di rischio. Solitamente le emorroidi vengono causate dall'aumento della pressione nella zona dell'ano o del retto. Ciò è dovuto a fattori di rischio come gravidanza, obesità, sforzo nell'andare di corpo, stitichezza, rapporti anali, sollevamento di oggetti pesanti, sollevamento pesi in palestra e rimanere troppo a lungo sul gabinetto. Le donne che si trovano in una situazione del genere sono più predisposte a soffrire di emorroidi. Per diminuire le probabilità che si formino o alleviare i sintomi, si consiglia di ridurre la quantità e la frequenza con cui si verificano certe circostanze.
    • In gravidanza, fai particolare attenzione alla prevenzione della stitichezza ed evita di stare in piedi a lungo senza muoverti. Non prendere più peso di quanto ti venga raccomandato dal ginecologo in base alle tue esigenze personali.
    • Non sollevare oggetti pesanti al lavoro o in casa senza farti aiutare. Rivolgiti a qualcuno o, se possibile, lasciati assistere da macchinari mentre sei al lavoro.
    • Astieniti dai rapporti anali. Allargano più del normale il retto, inoltre stressano maggiormente le vene di ano e retto.
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    Riconosci i sintomi. Le emorroidi in genere si formano durante la gravidanza, ma in linea di massima presentano le stesse caratteristiche della malattia emorroidale che si sviluppa a causa di altri fattori; l'unica differenza è rappresentata dal tipo di pressione che ne scatena la comparsa. Un'emorroide è una protuberanza che si trova intorno all'ano, ed è spesso fastidiosa o dolorosa al tatto. Ecco alcuni sintomi [2]:
    • Prurito, irritazione e fastidio nella zona dell'ano. Ciò è dovuto all'ingrossamento e all'infiammazione della vena.
    • Protuberanza di dimensioni simili a quelle di un pisello, o maggiori.
    • Dolore durante l'evacuazione (senza sanguinamento) e fastidio intorno all'ano in condizioni normali.
    • Leggero sanguinamento dovuto alla pressione esercitata dalle feci sulla vena.
    • Fastidio.
    • Perdite di feci sugli slip. Si manifestano quando l'emorroide si trova vicino all'entrata del retto, quindi l'ano non è interamente chiuso, con conseguenti perdite di escrementi.
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    Parla con il tuo medico. Se non hai ancora partorito, prendere medicinali per le emorroidi può avere conseguenze per il feto. Se invece stai allattando, rimarranno delle tracce nel latte, e questo può essere nocivo per il bambino. Prima di assumere farmaci da banco o integratori naturali, considera i rischi parlando con un medico o un farmacista.
    • I farmacisti non si occupano della prescrizione di medicinali, ma conoscono bene le interazioni dei farmaci, gli effetti collaterali e le condizioni di utilizzo.

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Usare Rimedi Casalinghi

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    Fai un impacco di ghiaccio. A contatto con il freddo, le vene ingrossate possono restringersi, aiutando a combattere gonfiore e dolore. Avvolgi una busta piena di ghiaccio con un panno o un asciugamano sottile, quindi applicala sull'ano. Non lasciarla in posa per più di 10-15 minuti, in modo da non raffreddare troppo la zona. Puoi però ripetere il trattamento diverse volte al giorno [3].
    • Se durante il parto ti sei sottoposta a un'episiotomia, questo trattamento può anche ridurre il dolore e il gonfiore dovuto ai punti.
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    Prova a fare un semicupio. Puoi usare un bidet o un'apposita bacinella da fissare al gabinetto. Per questo rimedio, riempi il recipiente calcolando qualche centimetro di acqua tiepida e sieditici per circa 20 minuti dopo l'evacuazione. Puoi farlo 2-4 volte al giorno per lenire il dolore e il fastidio causati dalle emorroidi. Questo metodo aiuta ad alleviare l'irritazione, gli spasmi muscolari e il prurito.
    • Tamponati con un asciugamano morbido e non strofinare. Se le emorroidi sono dolorose, prova ad asciugare la pelle con un asciugacapelli regolato alla temperatura più bassa possibile.
    • Se non hai a disposizione né un bidet né una bacinella, riempi la vasca da bagno di circa 5 centimetri di acqua tiepida e immergiti per 20 minuti [4].
    • Se ti sei sottoposta a un'episiotomia, chiedi al medico se puoi usare questo metodo. L'acqua può danneggiare i punti, inoltre la frequenza con cui è possibile utilizzare questo rimedio dipende dal tipo di punti che ti sono stati realizzati.
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    Cerca di mantenere sempre asciutta e pulita la zona interessata. Evitare che sostanze irritanti e acqua entrino a contatto con le emorroidi può farti sentire meglio. Mantieni la zona interessata il più asciutta e pulita possibile. Lavala tutti i giorni con acqua tiepida. Non esagerare con il sapone e non usare detergenti contenenti alcool o fragranze, perché possono peggiorare le conseguenze delle emorroidi, causando prurito, gonfiore e irritazione. Lavata la zona, tamponala delicatamente per asciugarla [5].
    • Questo metodo è utile anche per prendersi cura dei punti in seguito a un'episiotomia.
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    Usa salviette inumidite. Per mantenere la zona pulita fra una doccia e l'altra, fai il bidet o, se non ce l'hai, passa una salvietta inumidita dopo l'espulsione delle feci. Puoi comprare quelle per bambini o adulti, assicurati solo che non contengano alcool o fragranze [6].
    • Non usare carta igienica asciutta. Se non hai salviette, inumidisci la carta igienica. Usa quella bianca, perché le stampe irriteranno la zona [7].
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    Non passare troppo tempo sul gabinetto. Per alleviare il dolore causato dalle emorroidi, non rimanere seduta a lungo. Ciò aumenta la pressione esercitata sulle vene del retto [8]. A meno che l'evacuazione non sia completa, alzati il prima possibile. Non dovresti leggere il giornale, usare il cellulare o approfittarne per prenderti una pausa dal bambino.
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    Prova l'amamelide. Per lenire l'irritazione e il fastidio associati alle emorroidi, imbevi un dischetto o un batuffolo di cotone di acqua di amamelide, quindi appoggialo sulla zona interessata. Alcune persone trovano che conservarla in frigorifero ne aumenti l'efficacia [9].
    • L'amamelide è un astringente estratto da un albero deciduo, comunemente usato per disturbi cutanei, ma è stato dimostrato che possiede anche proprietà antiossidanti e antitumorali [10].
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    Prova degli antidolorofici per uso orale. Le emorroidi comportano dolore e fastidio, che puoi alleviare con medicinali da banco. L'acetaminofene e l'ibuprofene possono risolvere il problema, almeno temporaneamente [11].
    • Non prenderli per più di 1 o 2 giorni consecutivi. Si tratta infatti di una soluzione temporanea. Prova a usare più rimedi naturali (come impacchi di ghiaccio, semicupio e buone abitudini di igiene personale) per combattere il dolore e il gonfiore nel lungo termine.
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    Usa creme specifiche per emorroidi. Prima di utilizzare una crema da banco (disponibile anche sotto forma di supposta), consulta il tuo ginecologo per conoscere effetti collaterali o altri eventuali problemi. Questo medicinale può aiutare a combattere prurito e fastidio. La maggior parte delle supposte e delle creme da banco contiene idrocortisone all'1%, che aiuta a ridurre infiammazione, prurito e dolore associato alle emorroidi [12].
    • Segui sempre le istruzioni del bugiardino per dosare correttamente la crema e applicarla a intervalli regolari.
    • Se sei incinta o stai allattando, prima consulta il tuo medico.

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Prevenire Naturalmente la Stitichezza

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    Scopri gli effetti della stitichezza, strettamente collegata alle emorroidi. È infatti una delle cause principali, quindi soffrirne non fa che peggiorare la malattia emorroidale. Lo sforzo aumenta la pressione esercitata sulle vene, che le fa gonfiare, irritare e talvolta sanguinare [13].
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    Fai attività fisica. Tenerti in movimento favorisce anche la digestione. Per prevenire la stitichezza, allenati tutti i giorni. L'esercizio stimola il lavoro intestinale in maniera puntuale e naturale. Cerca attività piacevoli da praticare, come yoga, pilates o jogging, in modo da farti venire la voglia di muoverti tutti i giorni.
    • Chiedi al tuo medico quali attività puoi praticare dopo il parto e con quale grado di intensità [14].
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    Vai al bagno quando devi. Se senti l'esigenza di andare di corpo, fallo il prima possibile e non ignorare questa necessità. Più a lungo le feci rimangono nell'intestino crasso e nel colon, più acqua verrà rimossa. Di conseguenza, l'evacuazione sarà più difficile e lo sforzo maggiore.
    • Pur sentendoti a disagio quando sei in giro per acquisti o al lavoro, ricorda che l'evacuazione è un processo naturale e aspettare può essere dannoso per la tua salute [15].
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    Idratati. Quando l'organismo ha abbastanza acqua a disposizione, le feci si ammorbidiscono con più facilità. Bevi ogni giorno la giusta quantità di acqua e ricorda che l'urina dovrebbe essere di un colore giallo chiaro. Il tono esatto varia da una persona all'altra, ma se è quasi trasparente sei più che idratata; se invece è giallo scuro, devi bere molto di più. La disidratazione causa l'assorbimento di acqua dai materiali di scarto e dagli escrementi allo scopo di aumentarne la quantità disponibile per cuore e cervello [16].
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    Mangia cibi ricchi di fibre, che possono aiutare a trattenere più acqua nelle feci. Sarà dunque più facile espellerle, prevenendo la stitichezza. Evita i cibi lavorati (patate fritte, dolciumi, pane bianco e alimenti preparati con farina raffinata), che sono poveri di fibre e possono causare stipsi. Preferisci quelli ricchi di fibre, come [17][18][19]:
    • Verdura.
    • Frutta.
    • Frutta essiccata, come fichi e uva passa.
    • Legumi.
    • Frutta secca.
    • Semi.
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    Assumi dei probiotici, che possono aiutare ad alleviare la stitichezza. I probiotici apportano batteri "buoni" allo stomaco, necessari per la digestione e per una corretta formazione delle feci. Vanno assunti all'ora dei pasti (spesso si raccomanda di farlo a colazione).
    • Alcuni yogurt contengono probiotici, il problema è che molte marche fanno un uso smodato di zuccheri, che incoraggiano invece la proliferazione di batteri "cattivi". Controlla l'etichetta per verificare la presenza di zucchero. Anche lo yogurt greco classico può esserne pieno.
    • Assicurati che i probiotici siano di una marca affidabile e trasparente per quanto riguarda i test effettuati. Prima di usarli, consulta sempre il tuo medico, specialmente durante la gravidanza o l'allattamento [20].

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Medicinali per la Stitichezza

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    Consulta il tuo medico e chiedigli delucidazioni sui farmaci per la stitichezza. Dopo averne parlato con lo specialista, dovresti usare solo medicinali da banco. In ogni caso, il medico potrebbe innanzitutto suggerirti altri metodi, in modo da non ricorrere ad alcun tipo di sostanza chimica. I farmaci utilizzati a questo scopo agiscono in modi diversi: ognuno di essi presenta un grado di efficacia differente, e le dosi dipendono dal proprio caso specifico. Leggi le istruzioni riportate sulla confezione per assicurarti di assumerne le quantità adeguate agli orari giusti.
    • Se non hai ancora partorito o stai allattando, prima consulta il tuo ginecologo [21].
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    Prova a prendere agenti volumizzanti. Questi medicinali fanno in modo che gli escrementi trattengano maggiori quantità di acqua, facilitandone il transito. Assumili sempre insieme all'acqua, altrimenti possono causare un'ostruzione intestinale. Esistono diverse marche da banco a base di metilcellulosa o policarbofil, ma anche integratori alimentari come il Metamucil: chiedi consiglio al tuo medico.
    • Se non aggiungi abbastanza acqua alla polvere, possono manifestarsi ostruzioni intestinali o esofagee: il medicinale può dunque aderire all'esofago o all'intestino e ostruire il passaggio di qualsiasi cosa.
    • Mentre usi questi prodotti, potresti osservare dei cambiamenti per quanto riguarda le tue abitudini di evacuazione o un lieve gonfiore [22].
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    Prova lassativi osmotici o sostanze per ammorbidire le feci. Questi prodotti aiutano a trattenere i liquidi negli escrementi. Alcuni effetti collaterali degli agenti osmotici includono disidratazione e squilibri minerali. L'idrossido di magnesio e il glicole polietilenico sono fra i più usati [23].
    • Esistono diversi prodotti per ammorbidire le feci, da banco o su prescrizione, fra cui quelli a base di docusato di sodio. Il tuo ginecologo saprà consigliarti quello giusto. Presentano effetti collaterali come gonfiore gastrointestinale e crampi, eritemi e un abbassamento del magnesio, se usati per trattare una stitichezza cronica durante la gestazione [24][25].
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    Prova dei lassativi lubrificanti. Questi medicinali rivestono la parte esterna delle feci che si trovano già nel colon, aiutando ad ammorbidirle e a facilitarne il transito. Esistono diverse marche, chiedi consiglio al tuo medico.
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    Considera antidolorifici per uso topico. Prova una crema a base di lidocaina e idrocortisone, che può essere applicata direttamente sulle emorroidi, intorpidendo la zona e alleviando il prurito [26]. È possibile applicarla 2 volte al giorno, per non più di 7-10 giorni consecutivi.

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Risolvere le Complicazioni

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    Esamina se hai perdite di sangue. Dopo il parto, spesso le emorroidi passano grazie all'uso di rimedi casalinghi. Tuttavia, se hai un dolore intenso o perdite di sangue preoccupanti, rivolgiti subito a un medico. Può sembrarti che sia l'emorroide a sanguinare, ma è possibile che l'origine dell'emorragia si trovi all'interno del colon, sintomo di patologie più gravi come il cancro del colon.
    • Dopo il parto, è inoltre necessario determinare se le perdite di sangue si originano nell'utero. Se hai difficoltà a discernere la causa, colloca un assorbente di maternità nella zona della vagina e una salvietta umidificata nella zona dell'ano. Se dall'emorroide scorre una quantità di sangue preoccupante (non solo qualche goccia), vai subito dal medico [27].
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    Valuta se soffri di anemia, una complicanza che si verifica quando le emorroidi sanguinano in maniera cronica. Seppur raro, un sanguinamento cronico farà in modo che non ci sia abbastanza sangue da riuscire a trasportare ossigeno nelle cellule. Ti sentirai affaticata e il miocardio sarà sotto sforzo. Se accusi una fatica cronica non relazionata a una mancanza di sonno, chiedi al tuo medico di prescriverti un esame ematico per verificare la capacità del sangue di trasportare l'ossigeno.
    • Potresti soffrire di una leggera anemia anche dopo il parto. Ciò è dovuto alle perdite di sangue e tessuto uterino [28].
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    Osserva se hai un'emorroide strozzata, che si forma quando viene interrotto l'afflusso di sangue all'emorroide. Può causare dolore intenso, ulcere o cancrena e richiede l'intervento immediato di un medico. Bisogna ripristinare l'afflusso di sangue alla zona per evitare che il tessuto necrotico si infetti [29].
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    Considera se hai un trombo. Quando si hanno le emorroidi, è possibile che si sviluppi anche un coagulo nella vena, il che può causare un dolore lancinante, solitamente insopportabile. Se dovesse verificarsi questo fenomeno, si tratta di un'emorroide tromboizzata. Rivolgiti immediatamente al tuo medico per trattarla. Può essere necessario rimuovere chirurgicamente il trombo o eliminarlo dalla vena per mezzo di una procedura ambulatoriale.
    • Il tuo medico può anche aiutarti a controllare il dolore e a evitare ulteriori complicazioni [30].

Consigli

  • La prevenzione è sempre la cura migliore. Riconosci le cause delle emorroidi in gravidanza e cerca di evitarle.
  • Adotta trattamenti casalinghi allo scopo di combattere il dolore e il fastidio comportati dalle emorroidi. Se dopo qualche giorno non noti dei miglioramenti, consulta un medico e considera una procedura chirurgica minore per alleviare i sintomi e controllare il sanguinamento.

Riferimenti

  1. http://familydoctor.org/familydoctor/en/diseases-conditions/hemorrhoids/causes-risk-factors.html
  2. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hemorrhoids/basics/symptoms/con-20029852
  3. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hemorrhoids/basics/lifestyle-home-remedies/con-20029852
  4. http://www.health.harvard.edu/diseases-and-conditions/hemorrhoids_and_what_to_do_about_them
  5. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hemorrhoids/basics/lifestyle-home-remedies/con-20029852
  6. http://familydoctor.org/familydoctor/en/diseases-conditions/hemorrhoids/treatment.html
  7. http://www.babycenter.com/0_hemorrhoids-during-pregnancy_244.bc
  8. http://www.umassmemorialhealthcare.org/sites/umass-memorial-hospital/files/Documents/Services/Surgery/Hemorrhoids%20Patient%20Information.pdf
  9. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hemorrhoids/basics/lifestyle-home-remedies/con-20029852
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

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