Come Curare un'Infezione Vaginale

Scritto in collaborazione con: Carrie Noriega, MD

Se pensi di avere un'infezione vaginale, dovresti determinare di che tipo di infezione si tratta. Una vagina in salute ospita una grande popolazione di batteri, bilanciata per tenere a bada batteri nocivi, funghi e altri microrganismi, tra cui il Trichomonas. Gli squilibri vaginali possono causare vari tipi di infezioni, come la vaginosi batterica (VB), che è quella più comune. Altre possono essere causate da funghi (di solito appartenenti alla specie della candida, che dà luogo a un'infezione o mughetto vaginale) o da un protozoo, il suddetto Trichomonas (che provoca la tricomoniasi, un'infezione sessualmente trasmissibile).[1] Le cure dipendono dalla diagnosi. È probabile che il medico ti prescriva un ciclo di antibiotici o trattamenti farmacologici da banco.

Parte 1 di 3:
Ottenere la Diagnosi

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    Cerca i sintomi della vaginosi batterica (VB). Se sospetti di avere un'infezione vaginale, presta attenzione ai sintomi. Non tutte le donne affette li manifestano, ma la seguente sintomatologia si accompagna spesso alla VB:[2]
    • Perdite vaginali caratterizzate da un odore molto sgradevole;
    • Secrezioni giallastre;
    • Bruciore o fastidio durante la minzione;
    • Prurito e irritazione dentro e attorno alla vagina.
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    Fai attenzione ai sintomi che indicano di un'infezione micotica (candidosi). Somigliano a quelli della vaginosi batterica e includono:[3]
    • Perdite vaginali anomale, che possono variare da secrezioni lievi, acquose e bianche a secrezioni dense, bianche e abbondanti (definite tradizionalmente a ricotta).
    • Prurito e bruciore della vagina e delle labbra;
    • Dolore durante i rapporti sessuali;
    • Dolore durante la minzione;
    • Rossore e gonfiore dentro e intorno all'area vaginale.
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    Cerca i sintomi di un'infezione da Trichomonas (tricomoniasi). Anche se molte persone affette non manifestano sintomi, quelli che seguono indicano che è in corso un'infezione:[4]
    • Perdite vaginali maleodoranti e schiumose;
    • Prurito vaginale;
    • Secrezioni giallastre o grigio-verdastre;
    • Dolore durante la minzione.
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    Considera la causa dell'infezione batterica. Non sempre esiste una causa ben precisa per la VB o un'infezione micotica se non uno squilibrio batterico. La tricomoniasi è un'infezione sessualmente trasmissibile causata da un protozoo parassita chiamato Trichomonas vaginalis. Probabilmente la maggior parte delle donne ha contratto almeno un'infezione batterica.
    • Il rischio di contrarre una VB aumenta quando si cambia partner sessuale (o si hanno più partner), l'uso delle lavande vaginali, i rapporti sessuali non protetti o l'utilizzo di un dispositivo intrauterino (IUD) come metodo contraccettivo.[5]
    • Se ti è stata diagnosticata una tricomoniasi, devi informare i partner con cui hai avuto rapporti sessuali in modo che possano curarsi.
    • Le infezioni micotiche e la VB possono essere causate dall'uso degli antibiotici. Questa classe di farmaci scombussola il normale equilibrio della flora batterica vaginale permettendo ai batteri "cattivi" o ai funghi di proliferare.
    • Considera le altre cause: uso di biancheria intima stretta o slip che non sono di cotone (possono aumentare la temperatura intorno alla vagina e il livello di umidità), sistema immunitario debole, applicazione di lavande vaginali o spray profumati per l'igiene intima femminile, trauma vaginale (lesioni all'interno della vagina prodotte dall'inserimento di oggetti, come gli assorbenti interni, o da pratiche sessuali violente).
    • Inoltre, se hai contratto un'infezione vaginale, dovresti comunicarlo alle persone con cui hai avuto rapporti sessuali, anche se non esiste alcun obbligo.
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    Sappi quando sottoporti alle cure mediche. Dal momento che vari tipi di infezione si manifestano spesso con sintomi simili, è fondamentale che il medico effettui una diagnosi in modo che la paziente possa seguire il corretto trattamento. Consulta il ginecologo se presenti sintomi di un'infezione vaginale. Ti prescriverà un ciclo di cure, ma se non noti un miglioramento dopo tre giorni, hai la febbre, vedi che le secrezioni aumentano o compare una nuova eruzione cutanea in qualsiasi parte del corpo, contattalo nuovamente.[6]
    • Tieni a mente che se le infezioni micotiche sono ricorrenti, possono indicare un disturbo latente più grave come il diabete, il cancro, l'HIV o l'AIDS. Se sono frequenti, potrebbero segnalare un problema del sistema immunitario.
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    Sottoponiti a un esame fisico. Presso il suo studio il ginecologo preleverà un campione delle secrezioni vaginali, ti prescriverà l'analisi delle urine ed effettuerà un controllo vaginale, che potrebbe risultare scomodo per la paziente, ma di solito è rapido. In seguito, le secrezioni verranno sottoposte a esame di laboratorio che valuterà l'eventuale presenza di batteri, funghi o altri microrganismi, come il Trichomonas.
    • Il ginecologo ti interrogherà sulla tua attività sessuale, sui cicli mestruali, sulla tua igiene intima e su qualsiasi farmaco stai prendendo.[7]
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    Impara a gestire le infezioni ricorrenti. Dal momento che ogni tipo di infezione vaginale viene curata in modo diverso, è fondamentale ottenere una corretta diagnosi dal ginecologo prima di iniziare qualsiasi trattamento. Di solito, dopo la prima volta, la paziente è in grado di capire se ha contratto nuovamente un'infezione, ma è comunque importante scoprire a quale genere appartiene.
    • Se le infezioni batteriche non vengono trattate correttamente o non vengono affatto curate, possono causare complicazioni come la malattia infiammatoria pelvica (PID acronimo inglese per "pelvic inflammatory disease"), il parto pretermine, la nascita di bambini sottopeso e un alto rischio per la donna di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili, come l'HIV, il virus herpes simplex (HSV), la clamidia e la gonorrea.[8]
    • Se la tricomoniasi non viene trattata correttamente o non viene affatto curata, può anche aumentare il rischio di contrarre l'HIV.[9]
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Parte 2 di 3:
Curare le Infezioni Vaginali

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    Segui la cura farmacologica. Una volta diagnosticata l'infezione vaginale, il ginecologo ti consiglierà un ciclo di trattamento. Le cure dipendono dal tipo di infezione, dalla sua estensione o dalla sua gravità e da quanto tempo è comparsa. Ecco le terapie più comuni:
    • Vaginosi batterica: antibiotici, tra cui metronidazolo o clindamicina. Sono considerati sicuri in caso di gravidanza.[10] Di solito, per il partner maschile non c'è alcuna necessità di seguire la cura, mentre la donna deve essere informata e sottoporsi ai dovuti esami.[11]
    • Infezione micotica: creme antimicotiche, farmaco per uso orale a base di fluconazolo o ovuli vaginali.[12] Alcuni esempi di principi attivi presenti nella classe di farmaci che curano questo tipo di infezione sono il butoconazolo, il clotrimazolo, il miconazolo e il terconazolo. Possono essere soggetti a prescrizione medica.
    • Infezioni micotiche ricorrenti o più complicate: alte dosi o assunzione prolungata di farmaci usati per trattare le infezioni micotiche. Dal momento che il partner potrebbe essere la causa delle recidive infettive, è probabile che anche lui debba sottoporsi allo stesso ciclo di cure.[13]
    • Tricomoniasi: una dose singola di metronidazolo o tinidazolo. Si tratta di antibiotici considerati sicuri in caso di gravidanza. La tricomoniasi è un'infezione sessualmente trasmissibile, perciò assicurati che anche la persona (o le persone) con cui hai rapporti sessuali si curi. È necessario attendere 7 giorni dopo il trattamento prima di riprendere l'attività sessuale.[14]
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    Evita le lavande vaginali. Vengono utilizzate per lavare o pulire la vagina, sfruttando l'azione detergente di un getto liquido. Non sono raccomandate perché, dal momento che la vagina si pulisce naturalmente, possono aumentare il rischio di contrarre infezioni batteriche.
    • L'uso delle lavande vaginali favorisce l'introduzione di batteri che causano infezioni vaginali e altre gravi infezioni, come la malattia infiammatoria pelvica. Non esistono metodi conosciuti per ridurre il rischio di un'infezione causata dall'utilizzo delle docce vaginali.[15]
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    Mangia lo yogurt. Se contrai di frequente infezioni batteriche, considera di assumere i probiotici attraverso il consumo dello yogurt. Possono essere efficaci nella prevenzione delle infezioni. Quindi, mangia ogni giorno 150 grammi di yogurt che contenga 4 o 5 miliardi di CFU (unità formanti colonia). Per queste informazioni assicurati di leggere l'etichetta.
    • Anche se sono necessarie ulteriori ricerche, alcuni studi suggeriscono che le colture batteriche introdotte nella produzione dello yogurt o degli integratori alimentari di probiotici possono ripopolare la flora batterica vaginale.[16]
    • Non inserire lo yogurt nella vagina.
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Parte 3 di 3:
Guarire da un'Infezione Vaginale e Prevenzione

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    Sappi quando devi tornare dal medico. Rivolgiti al tuo ginecologo se i sintomi non migliorano, se si alza la temperatura corporea, hai difficoltà o dolore durante la minzione, senti dolore durante i rapporti sessuali o soffri di dolori addominali.[17]
    • Dovresti sempre informare il ginecologo se ricorri a un rimedio naturale.
    • Di solito, è possibile prendere i farmaci per via orale durante l'utilizzo dei trattamenti naturali.
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    Mantieni pulita la zona. Utilizza un detergente intimo molto delicato e acqua calda per lavare l'area genitale. Asciugala con un panno pulito o all'aria. Puoi anche provare con un asciugacapelli premendo il pulsante dell'aria fresca.
    • Evita di usare il bagnoschiuma, gli oli da bagno, il talco o altre polveri (in particolare quelle che contengono amido di mais). Possono irritare la zona e nutrire i microrganismi che causano le infezioni.[18]
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    Evita le sostanze profumate e irritanti. Usa un detersivo neutro e senza profumo per lavare gli slip. Sarebbe una buona idea sciacquare due volte la biancheria intima. In questo modo, ti assicurerai che non restino tracce di detersivo tra le fibre. Non usare l'ammorbidente o i panni studiati per agevolare l'asciugatura del bucato nei programmi delle asciugabiancheria perché contengono sostanze chimiche che possono irritare la vagina.
    • Non utilizzare prodotti per l'igiene femminile che possono irritare la vulva, tra cui assorbenti profumati, spray e deodoranti per l'igiene intima femminile, prodotti che contengono vaselina, oli o grassi.[19]
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    Cura la tua igiene intima. Per pulirti dopo che sei andata in bagno, usa carta igienica bianca e morbida e ricordati di pulire dalla parte anteriore. In questo modo, ridurrai il rischio di sviluppare un'infezione causata dai batteri intestinali. Se utilizzi gli assorbenti interni durante il giorno, sostituiscili ogni paio d'ore, a seconda del flusso mestruale, ed evita di usare i tamponi profumati.[20]
    • Durante la notte, non applicare i tamponi interni, ma utilizza gli assorbenti normali.
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    Indossa biancheria intima che non irriti. Scegli slip bianchi e di cotone 100%. Questa fibra permette alla zona genitale di rimanere fresca e asciutta.[21] Quando è bianca, la biancheria intima non contiene sostanze irritanti che, invece, possono essere presenti nei vari coloranti. Non usare biancheria intima a base di nylon, acetato o fibre sintetiche. Dovresti anche evitare di portare il tanga, perché può irritare la zona genitale.
    • Una volta che la quantità delle secrezioni sarà diminuita, considera di dormire senza biancheria intima. Può essere utile soprattutto se soffri spesso di vaginosi batterica.
    • Evita di grattare o sfregare i genitali.
    • Evita di indossare i collant. Intrappolano il calore e l'umidità permettendo a batteri, funghi e altri microrganismi di proliferare. Piuttosto, scegli le calze di nylon con l'inserto di cotone nella zona dello slip.
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Consigli

  • I sintomi possono variare in base al ciclo mestruale, perché i cambiamenti ormonali arrivano a condizionare la composizione della flora batterica vaginale e le caratteristiche dell'ambiente vaginale (come il pH).[22][23]
  • Per combattere la vaginosi batterica e la tricomoniasi vengono prescritti gli antibiotici, ma non sono efficaci contro quelle micotiche. Per quest'ultime puoi ricorrere ai trattamenti da banco, ma informati sul tipo di infezione che hai contratto prima di curarla.
  • Anche se i rimedi naturali, come le applicazioni di yogurt, vengono utilizzati dalle donne da molti anni, non è detto che funzionino per tutte. Se non vedi miglioramenti dopo tre o quattro giorni, consulta il ginecologo.
  • Per curare le infezioni micotiche, esiste un rimedio naturale che consiglia di inserire in vagina uno spicchio d'aglio intero pelato. Bisogna sostituirlo ogni 4 ore per una settimana o fino a quando i sintomi non scompaiono.[24] Tuttavia, sarebbero necessarie ulteriori ricerche per determinare l'efficacia di questo trattamento.[25]
  • Utilizza Curasept gel parodontale e applicalo dentro e intorno alla vagina. Si tratta di un gel usato in odontoiatria per trattare le infezioni dentali, ma è utile anche contro le infezioni micotiche di origine batterica e potenzialmente quelle vaginali. Il Curasept contiene 0,5% di cicloesadiene, un disinfettante che si è dimostrato efficace nel trattamento della vaginosi batterica.[26]

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  1. http://www.cdc.gov/std/trichomonas/treatment.htm
  2. http://womenshealth.gov/publications/our-publications/fact-sheet/bacterial-vaginosis.html
  3. http://www.cdc.gov/std/trichomonas/treatment.htm
  4. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/yeast-infection/basics/treatment/con-20035129
  5. http://www.cdc.gov/std/trichomonas/treatment.htm
  6. Jenny L. Martino and Sten H. Vermund. Vaginal Douching: Evidence for Risks or Benefits to Women's Health. Epidemiol Rev. 2002; 24(2): 109–124.
  7. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3249696/
  8. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/yeast-infection/basics/symptoms/con-20035129
  9. http://www.nhs.uk/Livewell/vagina-health/Pages/keep-vagina-clean.aspx
  10. http://www.publichealth.va.gov/infectiondontpassiton/womens-health-guide/vaginal-yeast-infections.asp
  11. http://www.publichealth.va.gov/infectiondontpassiton/womens-health-guide/vaginal-yeast-infections.asp
  12. http://www.publichealth.va.gov/infectiondontpassiton/womens-health-guide/vaginal-yeast-infections.asp
  13. http://womenshealth.gov/publications/our-publications/fact-sheet/bacterial-vaginosis.html
  14. Barousse MM, Theall KP, Van Der Pol B, Fortenberry JD, Orr DP, Fidel PL Jr. Susceptibility of middle adolescent females to sexually transmitted infections: impact of hormone contraception and sexual behaviors on vaginal immunity. Am J Reprod Immunol. 2007 Aug;58(2):159-68.
  15. Watson CJ, Pirotta M, Myers SP.Use of complementary and alternative medicine in recurrent vulvovaginal candidiasis--results of a practitioner survey.Complement Ther Med. 2012 Aug;20(4):218-21.
  16. http://www.scientificamerican.com/article/fact-or-fiction-a-clove-of-garlic-can-stop-a-vaginal-yeast-infection/
  17. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/yeast-infection/basics/treatment/con-20035129

Informazioni su questo wikiHow

Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Carrie Noriega, MD. La Dottoressa Noriega è un'Ostetrica e Ginecologa Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti in Colorado. Ha portato a termine il suo internato presso la University of Missouri - Kansas City nel 2005.
Categorie: Salute Donna
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