Sebbene gli esponenti del mondo scientifico e medico non siano ancora concordi nel definire i virus degli organismi viventi, non ci sono dubbi che le infezioni virali siano la causa di numerose malattie, disturbi cronici, sofferenze, patologie a lungo termine, forme di cancro e morte. Le incertezze permangono invece quando di tratta di definire se le infezioni virali possono realmente definirsi "guaribili". Molti virus sopravvivono nelle cellule dell'organismo innescando conseguenze croniche di lungo termine; inoltre, la maggior parte di essi sono difficili da curare perché sono protetti dalle cellule che li ospitano.[1][2][3][4] Le infezioni virali possono essere acute (a breve termine, di gravità variabile), croniche (a lungo termine, di gravità variabile) o latenti. Quest'ultima categoria di infezioni rimangono dormienti per lunghi periodi di tempo, in una specie di ibernazione, fino al momento in cui qualcosa ne innesca la replicazione. Le malattie virali possono causare disagio, impedendoti di far fronte ai tuoi impegni quotidiani, ma generalmente possono essere curate in casa. Rimedi naturali, un'alimentazione adeguata e molto riposo sono gli ingredienti necessari a sconfiggere le infezioni virali.

Metodo 1 di 6:
Abbassare la Febbre senza Farmaci

  1. 1
    Lascia che la febbre faccia il suo lavoro. A nessuno piace essere febbricitante, ma la febbre è una delle principali armi di difesa dell'organismo per combattere le infezioni. Fintanto che il malessere non è eccessivo, fai il possibile per lasciare che faccia il suo corso.[5]
    • Spesso la febbre è il sintomo di un'infezione, ma può essere causata anche da una malattia infiammatoria, da un disturbo alla tiroide, dai farmaci, dai vaccini e da alcune patologie gravi quali il cancro. La temperatura corporea viene regolata da una piccola ghiandola localizzata nella parte centrale del cervello: l'ipotalamo. Anche la ghiandola tiroidea gioca un ruolo chiave nel determinare la temperatura del corpo. In generale, 37 °C indicano un corpo sano, ma la temperatura del corpo può subire delle piccole oscillazioni durante l'arco della giornata.
    • In caso di infezione, l'agente infettante (batterio, virus) produce delle sostanze che provocano un aumento della temperatura corporea: i pirogeni esogeni. Oltre a essi esistono anche i pirogeni endogeni: prodotti dall'organismo e connessi con i meccanismi di autoregolazione della temperatura corporea. All'occorrenza, questi ultimi comunicano all'ipotalamo di aumentare il grado di calore del corpo. Per tutta risposta, l'ipotalamo stimola il sistema immunitario a darsi da fare per combattere l'infezione. La febbre è nota anche per la sua capacità di uccidere gli agenti infettanti.[6][7]
    • Nelle persone adulte, la febbre non è quasi mai pericolosa; pertanto, non temere di lasciarle fare il suo corso. Se dovesse tuttavia raggiungere o superare i 39,5 °C per un periodo che supera le 12-24 ore, è meglio chiamare il medico.[8]
  2. 2
    Usa cautela se la febbre è molto alta. Per quanto sia consigliabile lasciare che il corpo metta in atto tutti i suoi meccanismi naturali di difesa, esistono dei limiti oltre cui è bene rivolgersi al medico:[9]
    • Per i neonati di età inferiore ai quattro mesi, è importante informare immediatamente il medico se la temperatura rettale raggiunge o supera i 38 °C.
    • Per i bambini di qualunque età, è importante informare immediatamente il medico se la temperatura rettale raggiunge o supera i 40 °C.
    • Per i neonati di età pari ad almeno sei mesi, è necessario informare subito il medico se la temperatura rilevata alla tempia, nell'orecchio o sotto l'ascella raggiunge o supera i 39,5 °C.
  3. 3
    Se la febbre è accompagnata da sintomi gravi, cerca immediatamente un aiuto medico. Se si tratta di un bambino, è importante notare la presenza di quei sintomi che richiedono l'intervento tempestivo di un medico:
    • Mancanza di appetito o possibile nausea;
    • Irritabilità e pianto;
    • Sonnolenza;
    • Segni chiari di infezione (pus, secrezioni, eruzioni cutanee purulente o striate di sangue);
    • Convulsioni;
    • Mal di gola, eruzione cutanea, torcicollo, mal di testa, male alle orecchie;
    • Nei neonati, fontanella (parte molle al centro della testa) gonfia o sporgente.
  4. 4
    Fai un bagno tiepido. Per prima cosa, immergiti nell'acqua tiepida della vasca da bagno. Rilassati mentre la temperatura dell'acqua si abbassa lentamente. Dato che il calore diminuisce piano piano, anche l'organismo si raffredda gradualmente. L'acqua non deve essere troppo fredda, per evitare che la temperatura del corpo si abbassi in modo brusco.[10]
  5. 5
    Indossa un paio di calzini bagnati. Questo approccio deriva dalla medicina naturopatica. L'opinione è che i piedi freddi stimolino un aumento della circolazione sanguigna e un conseguente rinvigorimento del sistema immunitario.[11] Il corpo impiega calore per asciugare i calzini e si raffredda. Questo trattamento è utile anche per alleviare la congestione del torace. Aggiungere un paio di calze di lana consente di creare una condizione di isolamento termico. Il momento ideale per indossare i calzini bagnati è quando vai a dormire.
    • Usa un paio di calze in cotone abbastanza lunghe per coprire anche le caviglie. Se possibile, usa dei calzini in puro cotone dato che assorbe molta acqua.
    • Bagna completamente le calze sotto un getto di acqua fredda.
    • Strizzale per eliminare l'acqua in eccesso, quindi indossale normalmente.
    • Ora indossa un paio di calze di lana sopra a quelle in cotone. Anche in questo caso è preferibile usare calzini in pura lana dato che offre ottime prestazioni in termini di isolamento.
    • Vai a letto e copriti con una coperta. Tieni addosso i calzini per tutta la notte. Se la persona con la febbre è un bambino, non sarà difficile convincerla a indossare i calzini bagnati perché offriranno un immediato sollievo dal caldo.
  6. 6
    Rinfresca testa, collo caviglie e polsi. Piega longitudinalmente uno o due asciugamani puliti. Immergilo in acqua molto fredda o ghiacciata, quindi strizzalo per eliminare il liquido in eccesso. Puoi scegliere di avvolgere l'asciugamano bagnato intorno alla testa, al collo, alle caviglie o ai polsi.
    • Non raffreddare simultaneamente più di due zone del corpo. Per esempio, avvolgi un asciugamano intorno alla testa e l'altro intorno alle caviglie o uno intorno al collo e l'altro intorno ai polsi. Diversamente, la temperatura del corpo potrebbe scendere eccessivamente. Il freddo estrae il calore dall'organismo abbassando la febbre.
    • Quando l'asciugamano è asciutto o si è scaldato, bagnalo nuovamente per ridare nuovo sollievo al corpo. Puoi ripetere il trattamento ogni volta che è necessario.
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Metodo 2 di 6:
Fornire Adeguata Energia al Corpo

  1. 1
    Riposa abbondantemente. Anche se talvolta non è facile dormire quando si ha la febbre, riposare è essenziale per guarire dall'infezione virale. Il tuo sistema immunitario sta facendo del suo meglio per combattere la malattia. Se decidi di usare le tue energie per lavorare, studiare o occuparti di qualcun altro, gli impedisci di fare bene il suo lavoro. Rimani a casa dal lavoro o da scuola e cerca di occuparti del minor numero di cose possibile, evitando qualunque sforzo.
  2. 2
    Mangia cibi leggeri. Gli anglosassoni hanno coniato la frase "Feed a cold, starve a fever" ovvero "Mangia quando hai il raffreddore, digiuna quando hai la febbre". Un recente articolo pubblicato su "Scientific American" sembra concordare[12], tranne che, anziché suggerire di digiunare completamente, spiega che è importante non costringere il corpo a usare molta energia per digerire dato che gli serve per contrastare l'infezione.
    • Prova a mangiare un brodo o una zuppa di pollo con l'aggiunta di semplice riso e di alcune verdure.[13][14]
  3. 3
    Fai il pieno di frutta fresca ricca di vitamina C. Frutti di bosco, angurie, arance e meloni sono ideali quando si ha la febbre; hanno un alto contenuto di vitamina C, che può aiutarti a curare l'infezione e a ridurre la temperatura corporea.
  4. 4
    Mangia lo yogurt. Bianco o alla frutta, lo yogurt che contiene fermenti lattici vivi ti aiuta a ripristinare la flora batterica indispensabile per la salute del sistema immunitario.
  5. 5
    Includi le proteine nei tuoi pasti. Scegli una varietà di proteine facili da digerire, come le uova o il pollo. Puoi prepararti delle gustose uova strapazzate o aggiungere semplicemente un po' di carne al brodo di pollo.
  6. 6
    Evita tutto quello che è fritto o pesante. Alimenti grassi, unti o fritti vanno omessi completamente dalla dieta fino a completa guarigione. Anche i cibi piccanti non sono permessi. L'organismo ha bisogno di alimenti nutrienti, leggeri e facili da digerire quando è malato.
  7. 7
    Prova la dieta BRAT. Si tratta di un regime dietetico particolarmente indicato in caso di infezione intestinale, composto esclusivamente da cibi leggeri e facili da digerire, ovvero:[15]
    • Banane;
    • Riso;
    • Mele;
    • Pane integrale tostato.
  8. 8
    Mangia gli alimenti ricchi di zinco. La ricerca ha dimostrato che lo zinco contribuisce a ridurre la durata dell'influenza. Gli alimenti che ne sono ricchi includono frutti di mare (ostriche, aragoste, granchi), carne di manzo, di pollo (le parti più scure), yogurt, legumi e frutta secca (mandorle, anacardi).
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Metodo 3 di 6:
Mantenere il Corpo Idratato

  1. 1
    Bevi molta acqua. La febbre può indurre uno stato di disidratazione, è quindi importante agire in anticipo per prevenirlo. Quando un organismo già malato si disidrata, le sue condizioni si aggravano. Oltre all'acqua, i ghiaccioli potrebbero garantire notevole sollievo alla persona febbricitante (soprattutto se è un bambino), tuttavia bisogna fare attenzione a non assumere troppi zuccheri. Prepara dei ghiaccioli a base di tisane alle erbe, per esempio alla camomilla o al sambuco. Anche i sorbetti di frutta artigianali sono un'ottima scelta. Non trascurare tuttavia l'importanza di bere acqua liscia in abbondanza!
  2. 2
    Assumi una specifica soluzione reidratante. In farmacia sono disponibili delle bevande formulate per essere somministrate ai bambini in caso di disidratazione (per esempio Pedialyte o Infalytr). Chiama il tuo medico per chiedere il suo parere.
    • Preparati a descrivere accuratamente i tuoi sintomi, quello che hai mangiato e bevuto e le eventuali variazioni dello stato febbrile.
    • Trattandosi di un neonato o di un bambino piccolo, il medico vorrà sapere quante volte ha urinato nelle ultime ore.
  3. 3
    Continua ad allattare il tuo bambino. Se è il tuo neonato ad avere un'infezione virale, la cosa migliore da fare è allattarlo il più frequentemente possibile per garantirgli il nutrimento, i fluidi e il conforto di cui ha bisogno.
  4. 4
    Nota eventuali segnali di disidratazione. Se rilevi dei sintomi ricollegabili alla disidratazione dell'organismo, anche di entità media, informa immediatamente il tuo medico, soprattutto se la persona malata è un bambino. La situazione potrebbe aggravarsi in tempi rapidi. Le possibili avvisaglie includono:[16]
    • Bocca secca, pastosa. Trattandosi di un bambino, osservagli le labbra per vedere se sono secche; nota inoltre se ci sono delle crosticine intorno alla bocca o agli occhi. Il fatto di leccarsi spesso le labbra è un altro possibile indizio.
    • Elevata irritabilità, stanchezza o sonnolenza.
    • Sete: è difficile da identificare nei bambini piccoli, ma il fatto che si lecchino spesso le labbra o che le contraggano come se stessero succhiando il latte può essere un indizio rilevante.
    • Scarsità di urine. Nei neonati è bene controllare il pannolino. Generalmente, deve essere cambiato almeno ogni tre ore. Se il pannolino risulta asciutto, il bambino potrebbe essere disidrato. Somministragli dei liquidi, quindi controllalo nuovamente dopo un'ora. Se è ancora asciutto, chiama il pediatra.
    • Osserva il colore delle urine. Più sono scure, più il bambino potrebbe essere disidratato.
    • Costipazione. Presta attenzione anche alla frequenza dei movimenti intestinali. Nei più piccoli verrà in aiuto il pannolino.
    • Mancanza o scarsità di lacrime nel pianto.
    • Pelle secca. Pizzica con delicatezza il dorso della mano della persona malata. Quando l'organismo è ben idratato, la pelle risulta elastica, soprattutto nei bambini.
    • Sensazione di stordimento o vertigini.
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Metodo 4 di 6:
Integratori Alimentari

  1. 1
    Rafforza il sistema immunitario con dosi elevate di vitamina C. La medicina ortomolecolare ha scoperto che la vitamina C è in grado di stimolare il sistema immunitario. È stato condotto uno studio su un gruppo di persone adulte con l'influenza. Per sei ore consecutive, sono stati somministrati 1.000 mg di vitamina C all'ora, quindi 1.000 mg tre volte al giorno fintanto che presentavano dei sintomi. Risultato: rispetto al gruppo che aveva assunto un placebo, le persone trattate con la vitamina C hanno visto diminuire i sintomi di raffreddore e influenza dell'85%.[17]
    • Prendi 1.000 mg di vitamina C all'ora per sei volte consecutive. Poi prendine 1.000 tre volte al giorno fino alla completa scomparsa dei sintomi.
  2. 2
    Assumi una maggiore quantità di vitamina D3. La ricerca ha dimostrato che è in grado di stimolare il sistema immunitario. Se non assumi regolarmente un integratore di vitamina D3, è molto probabile che il tuo corpo ne sia carente. Ciò è rilevabile analizzando il livello di 25-idrossivitamina D nel sangue tramite un comune prelievo, ma se sei a casa con la febbre è troppo tardi per scoprirlo.
    • Se sei un adulto, assumi 50.000 UI di vitamina D3 il primo giorno di malattia. Mantieni lo stesso dosaggio anche per i tre giorni successivi. Nei giorni che seguono riduci gradualmente la dose di vitamina D3 fino ad arrivare a 5.000 UI giornaliere.
    • Uno studio eseguito su un gruppo di bambini in età scolare ha mostrato che, rispetto al gruppo di controllo che non ha assunto l'integratore di vitamina D3, coloro a cui sono state somministrate 1.200 UI di vitamina D3 hanno visto ridurre i sintomi dell'influenza del 67%.[18]
  3. 3
    Sperimenta i benefici dell'olio di cocco. Esso contiene acidi grassi a catena media che hanno effetti antivirali, antibatterici, antimicotici e antiparassitari, il tutto senza alcun effetto collaterale. L'ingrediente principale dell'olio di cocco è l'acido laurico: un acido grasso saturo a media catena. Esso ha la capacità di oltrepassare la membrana esterna del virus dell'influenza, causandone la rottura e la morte senza danneggiare in alcun modo l'organismo umano.
    • Assumi uno o due cucchiai di olio di cocco tre volte al giorno. Se non vuoi berlo da solo, puoi aggiungerlo a una spremuta di arancia o usarlo per condire un'insalata. Generalmente, sarà possibile sconfiggere il virus entro uno o due giorni e, diversamente dal solito, i sintomi tenderanno a scomparire entro 24 ore. Di norma invece l'influenza può durare anche fino a 5-7 giorni.[19]
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Metodo 5 di 6:
Rimedi Naturali

  1. 1
    Prova a bere una tisana. Come gli esseri umani, anche le piante vengono attaccate dai virus, per questo nei secoli hanno sviluppato delle efficaci sostanze antivirali. Puoi acquistare le erbe in foglie o in bustina; nel primo caso sarà sufficiente aggiungerne un cucchiaio in una tazza di acqua bollente (circa 250 ml). Se vuoi preparare la tisana per un bambino, usane solo mezzo cucchiaino. Lascia le erbe in infusione per cinque minuti, quindi attendi che la tisana si raffreddi leggermente prima di berla. Puoi aggiungere miele o limone a piacere, ma è meglio evitare il latte per non aggravare lo stato di malessere del sistema digestivo.
    • A meno che non sia stato il pediatra a suggerirtelo, evita di dare le tisane ai bambini piccoli.
    • Prepara una tisana con una delle seguenti erbe:[20]
      • Camomilla: è adatta anche ai bambini e ha proprietà antivirali.[21][22]
      • Origano: anch'esso ha proprietà antivirali e, usato in piccole dosi, può essere somministrato anche ai bambini.[23][24]
      • Timo: noto per le sue proprietà antivirali è sicuro anche per i bambini (anche in questo caso usane una piccola quantità preparando una tisana dal gusto leggero).[25][26]
      • Foglie di ulivo: sono adatte anche ai bambini (a basso dosaggio) e hanno proprietà antivirali.[27]
      • Sambuco: sotto forma di tisana o di succo è sicuro anche per i bambini e ha proprietà antivirali.[28][29]
      • Foglie di liquirizia: hanno proprietà antivirali e usate per preparare una tisana leggera sono sicure anche per i bambini.[30][31]
      • Echinacea: pianta nota per le sue proprietà antivirali è sicura anche per i bambini (anche in questo caso usane una piccola quantità preparando una tisana dal gusto leggero).[32][33]
  2. 2
    Esegui un lavaggio nasale. Il "jala neti" (lavaggio del naso) è una tecnica usata dagli yogi per eliminare le impurità e le tossine dal naso. La "lota neti" è uno strumento simile a una piccola teiera che serve per eseguire la pulizia attraverso l'irrigazione delle cavità nasali.
    • Scegli gli oli essenziali. Le erbe consigliate per preparare le tisane forniscono oli essenziali altrettanto benefici. Queste includono: camomilla, sambuco, radici di liquirizia, echinacea, radici di ulivo, timo e origano. Mescola gli oli selezionati in proporzioni uguali. Il numero di gocce totali non dovrà essere superiore a 9-10.
    • Versa 350 ml di acqua distillata molto calda in un contenitore separato. Assicurati che non sia bollente per non rischiare di scottare la pelle delicata dei seni nasali.
    • Aggiungi sei cucchiai da tavola di sale marino integrale finemente macinato. Mescola fino a dissolverlo completamente. Il sale serve a proteggere le fragili mucose nasali.
    • Aggiungi gli oli essenziali, quindi mescola con attenzione;
    • Versa la miscela nella lota neti;
    • Piega il busto sul lavandino, gira la testa lateralmente, quindi, piano piano, versa la soluzione salina nella narice per lavare la cavità nasale.
  3. 3
    Usa un diffusore di aromi. Questo metodo è particolarmente utile quando più di un membro della famiglia ha il raffreddore o un'infezione alle vie respiratorie. Scegli il tuo olio essenziale preferito tra quelli di: camomilla, sambuco, radice di liquirizia, echinacea, radice di ulivo, timo e origano. Se lo desideri, puoi miscelarli a piacere.
    • Utilizza il diffusore seguendo le istruzioni d'uso. Generalmente, saranno necessari circa 120 ml di acqua e 3-5 gocce di oli essenziali.
    • Coloro che hanno i seni nasali infiammati dovrebbero sedersi quanto più possibile vicino al diffusore.
  4. 4
    Usa il tradizionale metodo del vapore. Tutto quello che devi fare è portare a ebollizione dell'acqua in una pentola per poi aggiungere qualche goccia di olio essenziale. Una volta pronta, dovrai respirare il vapore emesso dall'acqua bollente.
    • Versa l'acqua nella pentola (circa 5 cm). Se possibile, è meglio usare l'acqua distillata, ma va bene anche quella del rubinetto.
    • Porta l'acqua a ebollizione, quindi spegni la fiamma e aggiungi 8-10 gocce degli oli essenziali selezionati. Puoi usarli singolarmente o creare una tua propria miscela. Mescola per diffonderli nell'acqua.
    • Puoi lasciare la pentola sui fornelli oppure spostarla in posizione più comoda. In ogni caso, procedi sempre con cautela nel maneggiare l'acqua bollente.
    • Posiziona la testa sulla pentola, quindi coprila con un asciugamano per creare una camera di vapore. Generalmente è consigliabile respirare attraverso il naso, ma puoi anche usare la bocca, specialmente se l'infezione virale ha colpito la gola.
    • Continua a respirare fino a quando c'è ancora vapore. Se necessario, puoi riscaldare nuovamente l'acqua e prolungare il trattamento. In questo caso non sarà necessario aggiungere altri oli, la stessa acqua potrà essere riutilizzata più volte fino a completa evaporazione.
  5. 5
    Aggiungi le proprietà delle erbe a quelle del vapore. Oltre agli oli essenziali, puoi usare delle erbe odorose essiccate.
    • Versa l'acqua nella pentola (circa 5 cm). Se possibile, è meglio usare l'acqua distillata, altrimenti anche quella del rubinetto andrà bene.
    • Porta l'acqua a ebollizione, spegni la fiamma e aggiungi due cucchiaini di origano e due cucchiaini di basilico. Se lo desideri, puoi aggiungere anche un pizzico di pepe di Cayenna, non di più mi raccomando!
    • Copriti la testa con un asciugamano, quindi respira il vapore attraverso il naso. Se preferisci, puoi anche usare la bocca, specialmente se l'infezione virale ha colpito la gola.
    • Continua a respirare fino a quando c'è ancora vapore. Se necessario, puoi riscaldare nuovamente l'acqua e prolungare il trattamento.
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Metodo 6 di 6:
Supporto Medico

  1. 1
    Se il tuo sistema immunitario è indebolito, rivolgiti al tuo medico. Parlando di persone in buona salute, la maggior parte dei virus tendono a venire sconfitti dall'organismo senza bisogno di trattamenti farmacologici. Quando il sistema immunitario è compromesso tuttavia, è consigliabile informare il medico non appena compaiono i primi sintomi di infezione virale. I bambini piccoli, gli anziani, le persone affette da AIDS o HIV, coloro che hanno subito il trapianto di un organo o un trattamento chemioterapico per via di un cancro possono avere il sistema immunitario altamente compromesso. Presta particolare attenzione a quei sintomi che possono indicare la presenza di un'infezione virale, per esempio:
    • Febbre;
    • Dolori articolari;
    • Mal di gola;
    • Mal di testa;
    • Nausea, vomito, dissenteria;
    • Eruzioni cutanee;
    • Spossatezza;
    • Congestione nasale.
  2. 2
    Se i sintomi comunemente associati a un'infezione virale peggiorano, chiama immediatamente il medico. Se il tuo medico di base non è disponibile, chiama la guardia medica o recati al pronto soccorso più vicino.[34]
  3. 3
    In presenza di alcuni sintomi gravi, è d'obbligo cercare immediatamente un aiuto medico. Se in qualunque momento manifesti uno dei seguenti sintomi, recati al pronto soccorso più vicino.[35]
    • Qualunque alterazione dello stato di coscienza o di lucidità mentale;
    • Dolore al petto;
    • Tosse profonda che sembra provenire dal petto accompagnata da secrezioni di muco liquido o semiliquido di colore giallo, verde o marrone;
    • Letargia o insensibilità agli stimoli esterni;
    • Convulsioni;
    • Fiato corto, respiro ansimante o qualunque difficoltà respiratoria;
    • Torcicollo, dolore al collo o forte mal di testa;
    • Pelle o sclera (la parte bianca dell'occhio) di colore giallo.
  4. 4
    Fatti vaccinare. Ogni virus ha la sue caratteristiche specifiche e richiede un trattamento differente. Quelli noti per avere la capacità di infettare il corpo umano sono centinaia. In molti casi è possibile combatterli in modo preventivo attraverso i vaccini, ciò vale per esempio per il virus di influenza, varicella ed herpes.
    • Rivolgiti al tuo medico per sapere quali sono i vaccini attualmente disponibili contro i virus.
  5. 5
    Se i rimedi casalinghi non ti aiutano a sentirti meglio, prendi appuntamento con il tuo medico di base. Se manifesti dei sintomi che possono indicare la presenza di un'infezione virale per più di 48 ore senza ottenere alcun beneficio dai metodi descritti finora, fai visita al tuo medico di base quanto prima possibile. Molte infezioni virali, come il comune raffreddore (appartenente alla famiglia dei rhinovirus), l'influenza (virus dell'influenza), il morbillo (morbillivirus) o la mononucleosi (virus di Epstein-Bar), necessitano di un intervento medico. Altri virus causano l'insorgere di gravi patologie potenzialmente mortali, come il cancro e la malattia da virus Ebola. Infine alcuni virus persistenti, tra cui quelli di epatiti, herpes, varicella e HIV, causano disturbi a lungo termine.[36]
  6. 6
    Informati in merito ai farmaci antivirali. Fino a poco tempo fa non esistevano farmaci antivirali realmente efficaci, ma grazie all'attuale introduzione di nuovi prodotti le cose stanno cambiando.[37] Le terapie antivirali sono fondamentali per alcune infezioni, incluse quelle da virus dell'herpes, citomegaloviruses (CMV) e virus dell'immunodeficienza umana (HIV ).
    • Un altro metodo per contrastare le infezioni virali è dato dall'uso degli interferoni. Trattasi di molecole proteiche (citochine) rilasciate naturalmente dalle cellule infette che agiscono inibendo la replicazione del virus.[38] L'uso degli interferoni è particolarmente indicato nei casi di epatite virale B o C, sarcoma di Kaposi associato all'infezione da HIV e a una malattia sessualmente trasmissibile chiamata condiloma acuminato che provoca l'insorgere di verruche genitali.[39]
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wikiHow Correlati

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  3. http://www.scientificamerican.com/article/fact-or-fiction-feed-a-cold/
  4. Bender BS. Barbara, what’s a nice girl like you doing writing an article like this? : the scientific basis of folk remedies for colds and flu Chest 2000;118(4):887-888.
  5. Saketkhoo, K., Januszkiewicz, A., Sackner, MA. Effects of drinking hot water, cold water and chicken soup on nasal mucus velocity and nasal airflow resistance. Chest 1978; 74,408-410.
  6. http://familydoctor.org/familydoctor/en/prevention-wellness/food-nutrition/weight-loss/brat-diet-recovering-from-an-upset-stomach.html
  7. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/dehydration/basics/symptoms/con-20030056
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  9. LifeExtension: “Disease Prevention and Treatment”, 2013, page 825.
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Lisa Bryant, ND
Co-redatto da
Medico Naturopata
Questo articolo è stato co-redatto da Lisa Bryant, ND. La Dottoressa Bryant è un Medico Naturopata Matricolato e un’esperta in medicina naturale che vive a Portland, nell’Oregon. Ha completato l’Internato in Medicina Generale Naturopatica al National College of Natural Medicine nel 2014. Questo articolo è stato visualizzato 20 224 volte
Categorie: Salute
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