Come Curare un Ematoma a Casa

Scritto in collaborazione con: Marsha Durkin, RN

Un ematoma è un versamento di sangue in un tessuto o in una cavità dell'organismo dovuto a un trauma o un urto violento. In genere non è grave, ma può procurare dolore e gonfiarsi per alcuni giorni! Scompare man mano che l'infiammazione si attenua e lo stravaso di sangue viene assorbito dal corpo. Fortunatamente, esistono alcuni semplici rimendi casalinghi per favorire la guarigione e accelerare i tempi di recupero. Se la situazione non migliora dopo una settimana di automedicazione, consulta il medico. Inoltre, devi farti visitare anche nel caso in cui l'ematoma fosse provocato da un trauma cranico.

Parte 1 di 3:
Trattare il Dolore e il Gonfiore

  1. 1
    Riposa e immobilizza la parte infortunata per evitare che il gonfiore peggiori. A prescindere dal punto in cui hai subito il trauma, ti conviene evitare di stare in piedi. Se l'ematoma si trova su una gamba e non puoi fare a meno di muoverti, usa le stampelle per evitare di esercitare pressione sulla zona interessata. Adopera un tutore ortopedico se è localizzato su un braccio. Limita il più possibile i movimenti.[1]
    • L'attività muscolare può irritare e aumentare la pressione sui tessuti molli, aggravando l'ematoma.
    • Potresti chiedere a un amico o un familiare di aiutarti in alcune attività quotidiane finché la zona infortunata non sarà guarita.
  2. 2
    Allevia il gonfiore usando il ghiaccio ogni 20 minuti per le prime 24 ore. Appena noti che un ematoma comincia a svilupparsi, applica un impacco di ghiaccio sull'area interessata. L'ideale sarebbe metterlo sulla parte infortunata subito dopo il trauma. Lascialo agire per 20 minuti e continua il trattamento a intervalli di 20 minuti ogni paio d'ore,durante il primo giorno.[2]
    • Il freddo provoca il restringimento dei vasi sanguigni, diminuendo quindi l'accumulo di sangue sotto pelle.
    • Non tenere il ghiaccio più di 20 minuti per prevenire danni ai tessuti.
    • Avvolgi l'impacco in un panno per evitare bruciature da ghiaccio.[3]
  3. 3
    Diminuisci l'infiammazione tenendo alzata la zona lesionata. Se l'ematoma si trova su una gamba, tienila sollevata sopra una pila di morbidi cuscini a un'altezza superiore rispetto a quella del cuore. In questo modo, rallenterai il flusso sanguigno verso la parte interessata, il che favorirà la riduzione dell'infiammazione ed eviterà che l'ematoma si allarghi. Cerca di tenerla alzata il più possibile.[4]
    • Puoi usare cuscini, coperte, guanciali o qualunque oggetto morbido tu abbia a portata di mano.
  4. 4
    Applica un impacco caldo ogni 20 minuti dopo 24 ore. Puoi utilizzare un termoforo o un panno imbevuto di acqua calda. Lascialo agire per 20 minuti. Puoi ripetere il trattamento più volte al giorno, ma assicurati di far passare qualche ora tra un'applicazione e l'altra. Anche un bagno caldo può produrre un effetto lenitivo analogo.[5]
    • È preferibile il caldo umido anziché secco.[6] Tuttavia, un termoforo è altrettanto efficace.
    • Gli impacchi caldi sono utili in questa fase perché dilatano i vasi sanguigni e favoriscono la circolazione. Il ghiaccio, invece, li restringe, quindi va sostituito con il calore dopo 24 ore.
    • Resisti alla tentazione di massaggiare l'area contusa in quanto l'ematoma può diffondersi più in profondità nei tessuti, rallentando la guarigione.[7]
    • Non applicare mai impacchi caldi subito dopo il trauma. Il calore porta il sangue in superficie, causando vasodilatazione e favorendo l'accumulo di sangue.[8]
  5. 5
    Prendi il paracetamolo per alleviare il dolore. Evita l'aspirina o l'ibuprofene perché possono favorire lo stravaso di sangue e ostacolare la coagulazione. Segui le indicazioni relative alla posologia riportate sul foglietto illustrativo.[9]
    • Non assumere contemporaneamente due antidolorifici diversi e non superare il dosaggio consigliato. Potresti irritare la mucosa gastrica e causare danni a fegato o reni, fino a rischiare un'emorragia gastrointestinale.[10]
  6. 6
    Fascia l'area interessata con una benda compressiva per contenere il gonfiore. Avvolgi delicatamente una benda elastica compressiva intorno alla zona lesionata, senza stringerla troppo. Devi fare in modo che aderisca alla pelle senza ostacolare la circolazione, causando formicolii o graffi. Un'eccessiva compressione può aumentare il gonfiore circostante e persino peggiorare l'ematoma.[11]
    • Non massaggiare mai la zona contusa, altrimenti l'accumulo di sangue rischia di muoversi ed entrare nel torrente ematico, diventando molto pericoloso.
    Pubblicità

Parte 2 di 3:
Favorire la Guarigione con l'Alimentazione

  1. 1
    Aumenta l'apporto proteico per accelerare la guarigione. Le proteine sono importanti perché aiutano a riparare i tessuti. Solitamente, trovi livelli più alti di proteine negli alimenti di origine animale, ma puoi scegliere quelli che preferisci. Gli adulti dovrebbero assumere almeno 7 grammi di proteine ogni 9 chili di peso corporeo.[12]
    • Ad esempio, a un adulto di 65 kg occorrono 50 g di proteine al giorno, mentre a un adulto di 90 kg ne servono circa 70 g al giorno.
    • Prova a inserire i seguenti alimenti ricchi di proteine nella tua alimentazione:
      • 110 g di tonno = 22 g di proteine;
      • 110 g di salmone = 27 g di proteine;
      • 1 uovo grande = 6 g di proteine;
      • 85 g petto di pollo = 26 g di proteine.
  2. 2
    Assumi ogni giorno quantità sufficienti di vitamina B12 per ristabilirti in tempi più brevi. Una carenza di vitamina B12 può prolungare l'ematoma. Dovresti assumerla mediante fonti alimentari, ma puoi anche aggiungere un integratore al tuo regime alimentare. Il fabbisogno giornaliero di B12 per adulti e adolescenti equivale a 2,4 mcg.[13]
    • Ecco il rapporto tra peso e contenuto di B12 in alcuni degli alimenti più ricchi di questa vitamina:
      • 85 g di salmone cotto = 5 mcg;
      • 70 g di manzo cotto = 2,7 mcg;
      • 250 ml di latte = 1,3 mcg;
      • 2 uova grandi = 1,6 mcg.
  3. 3
    Aumenta l'apporto quotidiano di vitamina C per riparare i tessuti danneggiati. Una quantità sufficiente di vitamina C aiuta il corpo a sanare i tessuti danneggiati. Cerca di assumerla seguendo una dieta equilibrata. Puoi usare gli integratori, ma non sono altrettanto efficaci. Il fabbisogno giornaliero degli adolescenti oscilla tra 65 e 75 mg, mentre quello degli adulti dovrebbe arrivare a 75-90 mg.[14]
    • Ecco un rapporto tra peso e contenuto di vitamina C in alcuni degli alimenti più ricchi:
      • 130 g di peperoni crudi = 120 mg;
      • 130 g di broccoli crudi = 81 mg;
      • 1 arancia grande = 97,5 mg;
      • 130 g di ananas = 79 mg.
  4. 4
    Cerca di assumere una quantità sufficiente di vitamina K per favorire la circolazione sanguigna. Una carenza di vitamina K può produrre alterazioni del funzionamento del sistema emostatico-coagulativo in grado di peggiorare gli ematomi. Può essere causata da antibiotici o patologie, come celiachia e fibrosi cistica. Consulta il medico se sospetti una carenza di questa vitamina.[15]
    • Il fabbisogno giornaliero di vitamina K per gli adulti oscilla tra 90 e 120 mcg, mentre per gli adolescenti equivale a 75 mcg.
    • Ecco un rapporto tra peso e contenuto di vitamina K in alcuni degli alimenti più ricchi:
      • 130 g di cavolo riccio crudo = 800 mcg;
      • 65 g di spinaci cotti = 444 mcg;
      • 65 g di broccoli cotti = 85 mcg;
      • 65 g di edamame bolliti = 25 mcg.
  5. 5
    Bevi molta acqua per migliorare la circolazione. L'idratazione favorisce la guarigione in caso di infortuni o lesioni. L'acqua è il liquido migliore che tu possa bere. Anche i succhi di frutta senza zucchero e le tisane deteinate vanno bene e si possono consumare tranquillamente, purché con moderazione. Il fabbisogno idrico varia in base al livello di attività fisica, alla corporatura e alle condizioni di salute generale.[16] In general:
    Pubblicità

Parte 3 di 3:
Sapere Quando Consultare il Medico

  1. 1
    Rivolgiti al medico se compare un ematoma senza una causa apparente. Se noti un accumulo di sangue accompagnato da infiammazione in un'area specifica del corpo e non ricordi di aver subito un trauma, dovresti consultare immediatamente il medico. Vale soprattutto se l'ematoma interessa uno o più organi vitali, come l'ematoma addominale, che richiede l'attenzione immediata del medico.[18]
    • Se è di entità lieve o moderata, puoi curarlo con l'automedicazione. Tuttavia, se inizia a espandersi e diventare più doloroso, potrebbe indicare un grave problema in corso. Consulta il medico immediatamente per evitare che la situazione peggiori.[19]
    • In genere, gli anziani sono più esposti al rischio di ematomi rispetto agli adulti più giovani e ai bambini. Potrebbe formarsi un livido di grosse dimensioni anche con un piccolo trauma.
    • Se assumi anticoagulanti (spesso definiti erroneamente "fluidificanti del sangue"), è più facile che si sviluppino lividi.
  2. 2
    Fatti visitare in caso di ematoma intramuscolare piuttosto ampio. Quando interessa il muscolo, è caratterizzato da gonfiore persistente e aspetto livido: è l'ematoma più comune. In genere, è causato da un trauma contusivo esterno, a seguito del quale la zona interessata si gonfia sviluppando una protuberanza piena di sangue che determina una colorazione bluastra o livida della pelle.[20] Dovresti consultare il medico se:
    • Ricopre una porzione significativa del corpo o di un arto.
    • Sospetti che l'osso sottostante sia rotto o fratturato; può succedere se l'area contusa si gonfia all'improvviso in maniera eccessiva e non riesce a sostenere nessun peso.
  3. 3
    Cerca assistenza medica in caso di lesioni alla testa o al cervello. L'ematoma subdurale si verifica quando i vasi sanguigni nel cervello si rompono, creando un accumulo di sangue all'interno dell'encefalo o tra questo e le ossa craniche. Quasi sempre è causato da traumi o lesioni. L'ematoma epidurale è molto simile, ma si verifica quando viene a formarsi un'emorragia fra il cranio e lo strato esterno (dura madre) del tessuto che ricopre il cervello (meningi).[21]
    • In caso di ematoma subdurale o epidurale, è necessario ricorrere immediatamente alle cure del medico.
    • L'ematoma subdurale cronico si verifica quando lo stravaso di sangue nella testa avviene lentamente (nell'arco di giorni o settimane) anziché subito dopo la lesione. In alcuni casi, è possibile non ricordare affatto il trauma. Si tratta di un'emergenza medica di una certa importanza.
  4. 4
    Parla con il medico se la situazione non migliora dopo una settimana. È normale che dopo un trauma si sviluppi un ematoma lieve o moderato, ma dovrebbe cominciare a guarire all'incirca dopo un giorno. Tuttavia, se non migliora affatto dopo una settimana, potrebbe indicare una lesione grave o un problema di salute più serio. Consulta il medico per sapere come curarti.[22]
    • Potrebbe consigliarti di andare in pronto soccorso per un controllo più approfondito.
    • È possibile che ti prescriva un farmaco in grado di migliorare la circolazione sanguigna e alleviare l'ematoma.
  5. 5
    Recati in pronto soccorso in caso di convulsioni o stato confusionale. All'inizio, alcune lesioni alla testa possono sembrare lievi quando, in realtà, sono moderate o gravi. Sintomi insoliti come mal di testa, perdita di coscienza, difficoltà respiratorie, perdita di memoria, confusione, debolezza, nausea, vomito, alterazioni visive e convulsioni possono verificarsi ore o addirittura giorni dopo il trauma. Non sottovalutarli, anzi vai direttamente al pronto soccorso.[23]
    • Prima accedi al pronto soccorso, migliore sarà la prognosi.
    • In ospedale verrai sottoposto a una TAC per capire se è necessario un intervento chirurgico.
  6. 6
    Consulta il medico se manifesti una reazione a qualche farmaco. Alcune persone possono avere reazioni avverse agli antidolorifici o ai farmaci prescritti per il trattamento degli ematomi. Se cominci a lamentare sintomi di una reazione allergica o effetti collaterali correlati ai farmaci che stai assumendo, consulta il medico per escludere l'insorgere di gravi complicazioni.[24]
    • Il medico potrebbe prescriverti un farmaco diverso per diminuire gli effetti collaterali.
    • Se la reazione allergica ai farmaci è grave, i sintomi includono eruzioni cutanee, orticaria, febbre, affanno, respiro sibilante, prurito e lacrimazione.
    Pubblicità

Consigli

  • I suggerimenti di questo articolo valgono solo in caso di ematomi non gravi, provocati da traumi lievi a carico dei tessuti molli e non sostituiscono in alcun modo le indicazioni del medico.

Pubblicità

Avvertenze

  • Consulta immediatamente il medico se il dolore connesso all'ematoma aumenta all'improvviso, se il gonfiore è impressionante o se noti intorpidimento, dolore o assenza di colorazione violacea sul sito del trauma.
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Infermiera Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Marsha Durkin, RN. Marsha Durkin è un'Infermiera Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Breve in Scienze Infermieristiche all'Olney Central College nel 1987.
Categorie: Incidenti & Ferite
Questa pagina è stata letta 214 691 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità