Come Curare una Ferita d'Arma da Fuoco

In questo Articolo:Prestare il Primo Soccorso di BaseValutare lo Stato della VittimaTrattare una Ferita alle Braccia o GambeTrattare una Ferita con Pneumotorace

Le ferite da arma da fuoco sono fra le più traumatiche che una persona possa riportare. È piuttosto difficile stabilire con certezza l’estensione del danno causato da un proiettile e, solitamente, i trattamenti necessari vanno ben oltre il semplice intervento di primo soccorso. Per questa ragione, la cosa migliore da fare è quella di portare la vittima al pronto soccorso il prima possibile. Esistono però delle operazioni di primo soccorso che puoi mettere in atto mentre aspetti che arrivino i soccorritori professionisti.

Parte 1
Prestare il Primo Soccorso di Base

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    Valuta se puoi offrire un aiuto senza compromettere la tua incolumità. Se la vittima è stata colpita accidentalmente (ad esempio durante una battuta di caccia), accertati che tutte le persone che vi partecipano non abbiano le armi puntate verso altri esseri umani, che abbiano tolto le munizioni, messo la sicura e posizionato il fucile o la pistola in modo da non arrecare danni. Se la persona è sopravvissuta a una sparatoria, verifica che il malvivente non sia ancora nei paraggi e che sia tu che la vittima siate al sicuro da ulteriori pericoli. Se possibile, indossa dei dispositivi di protezione individuale.
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    Chiama i servizi di emergenza. Chiama il 112, che è il numero di emergenza europeo, oppure il 118 per l’ambulanza. Se chiami da un telefono cellulare, ricorda che devi fornire la tua posizione all’operatore che risponderà; in caso contrario potrebbe essere difficile localizzare da dove stai telefonando.
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    Non spostare la vittima. Non muoverla, a meno che sia assolutamente necessario per questioni di sicurezza o per poterle prestare aiuto. Il movimento potrebbe aggravare un danno al midollo spinale. Sollevare la zona lesionata è una tecnica per limitare l’emorragia, ma non devi metterla in pratica se non hai una profonda conoscenza del trattamento delle ferite alla colonna vertebrale.
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    Agisci tempestivamente. Il tempo è tuo nemico, in questi casi. Le vittime che hanno accesso a cure mediche entro un’ora dall’evento traumatico hanno maggiori possibilità di sopravvivere. Cerca di muoverti in fretta senza innervosire o far cadere nel panico la vittima.
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    Applica una pressione diretta per controllare l’emorragia. Prendi un panno, una garza o una fasciatura e premi direttamente sulla ferita con il palmo della mano. Mantieni questa posizione per almeno dieci minuti. Se il sangue non si ferma, controlla il punto dove stai premendo e valuta di applicare la pressione su un’altra zona. Metti delle nuove bende sopra quelle vecchie, non rimuovere il tessuto man mano che si impregna di sangue.
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    Applica una medicazione. Se il sanguinamento rallenta o si interrompe, copri la ferita con un tessuto o una garza. Avvolgi la fasciatura per mantenere una certa pressione. In ogni caso, non stringere troppo il bendaggio al punto da far perdere alla vittima la sensibilità delle estremità o da interrompere la circolazione del sangue.
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    Sii pronto a trattare lo shock. Le ferite da arma da fuoco sono spesso accompagnate da questa sindrome causata dal trauma o della perdita di sangue. Aspettati che la vittima mostri la sintomatologia da shock e preparati a trattarla mantenendo la temperatura corporea costante, quindi dovrai coprirla per evitare che si raffreddi. Slacciale gli abiti stretti e avvolgile il corpo in una coperta o un cappotto. Solitamente si dovrebbero sollevare le gambe dell’individuo in stato di shock, ma non procedere a questa manovra se sospetti un danno spinale o se la ferita si trova a livello del busto.
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    Rassicura la vittima. Dille che è tutto sotto controllo e che sei lì per aiutarla. Sentirsi in buone mani è importante quanto ricevere le cure; chiedile di parlarti e tienila al caldo.
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    Resta con la vittima. Continua a confortarla e a verificare che non prenda freddo. Aspetta che sopraggiunga la polizia. Se il sangue coagula attorno alla ferita da arma da fuoco, non rimuovere il coagulo perché funziona come un “tappo” che blocca una eventuale emorragia.

Parte 2
Valutare lo Stato della Vittima

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    Ricorda le regole del soccorritore. Durante un trattamento più professionale della ferita da arma da fuoco si deve valutare lo stato del paziente. L’acronimo ABCDE ti aiuta a ricordare i fattori importanti che vanno considerati. Valuta tutti questi cinque aspetti critici per capire di cosa ha bisogno la vittima.
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    Controlla le vie aeree. Se la persona riesce a parlare, probabilmente le vie respiratorie non sono ostruite. Se la vittima non è cosciente, allora controlla che non ci siano ostacoli in gola. Se la respirazione è presente e non c’è danno spinale, allora reclina la testa della vittima. Per farlo, applica una leggera pressione sulla sua fronte con il palmo di una mano, mentre con l’altra le sollevi il mento per reclinare il capo.
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    Verifica la respirazione. La vittima inspira ed espira regolarmente? Il suo petto si alza e si abbassa ritmicamente? Se vedi che non respira, togli dalla sua bocca eventuali ostruzioni e inizia immediatamente a praticare la respirazione artificiale.
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    Controlla la circolazione sanguigna. Applica pressione dove noti l’emorragia e controlla il battito cardiaco della vittima, al polso o alla gola. Riesci a percepire le pulsazioni? Se così non fosse, inizia la rianimazione cardiopolmonare. Controlla tutte le gravi emorragie.
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    Verifica la presenza di D_-_Disability disabilità motorie. In questa fase devi accertarti se la vittima ha subito danni neurologici che ne compromettono la motilità, cosa che farebbe pensare a una lesione spinale o al collo. Controlla che sia in grado di muovere le mani e i piedi; se così non fosse, potrebbe esserci un trauma alla colonna vertebrale. Le deformità sono riconducibili a fratture esposte o scomposte, lussazioni o comunque a dislocazioni di strutture che si manifestano con un aspetto innaturale o anomalo del corpo. Se la vittima mostra segni di danno neurologico, evita di muoverla.
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    Controlla E_-_Exposure l’esposizione. Verifica sempre la presenza di un foro di uscita o di altre ferite di cui inizialmente non ti eri reso conto. Sii particolarmente scrupoloso nella zona di ascelle, sedere e altre zone difficili da analizzare. In ogni caso, evita di spogliare del tutto la vittima prima che siano giunti i servizi di emergenza sul luogo dell’incidente: potresti aggravare lo stato di shock.

Parte 3
Trattare una Ferita alle Braccia o Gambe

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    Solleva l’arto e applica una pressione diretta sulla ferita. Valuta la situazione con grande attenzione, per essere certo che non ci siano segni di disabilità o altre lesioni che possano indicare un danno al midollo spinale. Se non riscontri nulla di tutto ciò, alza l’arto ferito sopra il livello del cuore per ridurre l’afflusso di sangue. Applica una pressione diretta alla ferita per bloccare l’emorragia, come descritto in precedenza.
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    Applica una pressione indiretta. Non limitarti a premere sulla ferita ma, se ti è possibile, cerca di limitare l’afflusso di sangue verso la lesione esercitando una certa compressione indiretta. Per farlo, devi schiacciare le arterie nei cosiddetti Punti_di_pressione punti di pressione. Questi si presentano al tatto come dei vasi sanguigni particolarmente grandi e duri. Se agisci su questi punti limiti l’emorragia interna, ma dovrai schiacciarli per essere certo che si tratti dell’arteria che irrora la ferita.
    • Per rallentare il flusso di sangue al braccio, premi l’arteria brachiale nella parte interna del gomito.
    • Per le ferite alla coscia o all’inguine, devi agire sull’arteria femorale in un punto che si trova fra l’inguine e la parte superiore della coscia. Questo è un vaso sanguigno particolarmente grande e dovrai premerlo con tutta la base della mano per poterne ridurre il lume e quindi interrompere la circolazione.
    • Se la ferita è localizzata nella zona inferiore della gamba, applica pressione all’arteria poplitea che si trova dietro il ginocchio.
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    Realizza un laccio emostatico. La decisione di applicare questo strumento non andrebbe presa alla leggera, perché potrebbe portare alla necrosi e alla perdita dell’arto. Tuttavia, se l’emorragia è estremamente grave e hai una fasciatura o del tessuto a disposizione, puoi valutare di realizzare un laccio emostatico. Avvolgi il tessuto ben stretto attorno all’arto ferito, il più vicino possibile alla lesione e a monte della stessa. Fascia più volte la zona e fissa il bendaggio con un nodo. Fai in modo che ci sia abbastanza tessuto per legare un altro nodo attorno a un bastone. A questo punto ruota il bastone per torcere la fasciatura e limitare l’afflusso di sangue.

Parte 4
Trattare una Ferita con Pneumotorace

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    Riconosci uno Pneumotorace_traumatico pneumotorace traumatico. Se la pallottola è penetrata nel petto, è probabile che la vittima abbia subito questo tipo di danno. L’aria entra attraverso la ferita, ma non è in grado di uscire, causando il collasso del polmone. I segni che indicano uno pneumotorace traumatico sono un rumore di “risucchio” proveniente dal petto, tosse con produzione di sangue, fuoriuscita di sangue schiumoso dalla ferita e difficoltà di respirazione. Se hai dei dubbi, tratta ogni ferita al petto come uno pneumotorace traumatico.
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    Individua ed esponi la ferita. Cercala su tutto il corpo e togli gli abiti che la coprono; se è rimasto del tessuto conficcato nel foro di entrata, non estrarlo, ma taglialo tutt’intorno. Cerca di capire se esiste un foro di uscita, così potrai trattare entrambe le lesioni.
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    Chiudi il foro su tre lati. Prendi un materiale isolante, meglio se un foglio di plastica, e fissalo sulla lesione con del nastro adesivo chiudendo tutti i lati, tranne l'angolo inferiore. Così facendo l’ossigeno può uscire da questa apertura.
    • Mentre sigilli la ferita, chiedi alla vittima di espirare completamente e poi trattenere il respiro. In questo modo l’aria viene forzata verso l’esterno prima di chiudere il foro.
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    Applica pressione su entrambi i lati del torace, sul foro di entrata e di uscita. Per farlo usa due tamponi su ogni lesione e fissali con una fasciatura molto stretta.
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    Monitora con grande scrupolo la respirazione. Per farlo parla con la vittima, se è cosciente, oppure osserva il movimento del petto.
    • Se ci sono segni di insufficienza respiratoria (arresto della respirazione), allora riduci la pressione sulla ferita e consenti al petto di muoversi.
    • Preparati a effettuare la respirazione artificiale.
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    Quando arriva l’ambulanza, non allentare la pressione e non rimuovere il sigillo che hai creato. I soccorritori potrebbero avvalersene oppure sostituirlo con una soluzione professionale.

Consigli

  • Quando arrivano i soccorsi sanitari, sii pronto a descrivere loro tutto quello che hai fatto nel frattempo.
  • Gli spari causano tre tipi di trauma: da penetrazione (distruzione della carne da parte del proiettile), da cavitazione (danno ai tessuti causato dall’onda d’urto del proiettile nel corpo) e da frammentazione (causato dai pezzi di proiettile o dai pallini).
  • È molto difficile determinare con precisione la gravità del trauma balistico basandosi solo sull’osservazione superficiale della lesione; i danni interni possono essere molto seri, anche quando i fori d’entrata e d’uscita della pallottola sono piccoli.
  • Non preoccuparti di avere garze sterili o le mani sporche; ogni infezione può essere trattata in un secondo momento. In ogni caso, cerca di prendere tutte le precauzioni possibili per proteggerti dal contatto con i fluidi e il sangue della vittima. Se possibile, fai un favore alla tua salute e indossa dei guanti.
  • Le ferite da arma da fuoco sono la causa più diffusa di danno al midollo spinale. Se hai l’impressione che la vittima sia stata colpita alla spina dorsale, non muoverla, a meno che non sia assolutamente necessario. Se devi spostare la persona ferita, fai in modo che la sua testa, il collo e la colonna vertebrale siano sempre allineate.
  • La pressione è l’elemento più importante, in quanto ferma il flusso dell’emorragia e contiene il sangue per favorire la formazione del coagulo.

Avvertenze

  • Proteggiti dalle malattie trasmissibili attraverso il sangue. Accertati che ogni ferita e lesione cutanea presente sul tuo corpo non entri in contatto con il sangue della vittima.
  • Nonostante le migliori cure di primo soccorso, le ferite da arma da fuoco possono essere fatali.
  • Non mettere la tua vita in pericolo quando presti soccorso alla vittima di uno sparo.

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Categorie: Incidenti & Ferite

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