Come Curare una Permeabilità Intestinale

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In questo Articolo:Favorire la Salute Intestinale con l'AlimentazioneCambiare lo Stile di Vita

La sindrome della permeabilità intestinale è una malattia autoimmune e alcuni medici ritengono che sia la causa principale di molte patologie gastrointestinali, oltre a problemi come la spossatezza cronica o la sclerosi multipla.[1] Sebbene sia un disturbo non ancora ampiamente riconosciuto come malattia, si ritiene che una porosità o permeabilità del tratto intestinale sia responsabile di un'ampia gamma di sintomi. Tra questi ci sono dolore cronico o disturbi dell'apparato digestivo, gonfiore, depressione, spossatezza cronica, allergie alla pelle e sfoghi cutanei. Sebbene non sia ancora chiaro con esattezza cosa provochi la malattia, è però possibile ridurne i sintomi apportando dei cambiamenti all'alimentazione e allo stile di vita.

Parte 1
Favorire la Salute Intestinale con l'Alimentazione

  1. 1
    Tieni un diario alimentare e dei sintomi. È una buona idea scrivere un diario per qualunque tipo di disturbo o malattia gastrointestinale. Puoi annotare i piatti che mangi, quando li consumi e i sintomi che manifesti.
    • Un diario di questo tipo inoltre può aiutare il medico o il dietologo a trovare dei rapporti di causa-effetto tra gli alimenti specifici, o una combinazioni di essi, e i sintomi.
    • Se vuoi ottenere dei dati accurati, cerca di essere il più preciso possibile e annota nel diario la marca dei diversi prodotti, le dimensioni delle porzioni e ogni ingrediente presente negli alimenti trattati.
    • Prendi nota anche dei sintomi che manifesti, la loro durata, la gravità e il tempo trascorso dall'ultimo pasto consumato.
    • Aggiorna regolarmente il diario. In teoria dovresti prendere appunti per almeno due settimane scrivendo tutto ciò che mangi e i relativi sintomi, per poi mostrarli al medico o al dietologo per eventuali valutazioni.
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    Segui una dieta ricca di fibre. Molti studi hanno dimostrato che mangiare molte fibre offre una vasta gamma di benefici, sia per la salute in generale, sia per l'apparato gastrointestinale.[2] Anche se soffri di una leggera forma di permeabilità intestinale, mangiando una quantità adeguata di fibre puoi aiutare l'apparato digestivo a funzionare in maniera corretta.
    • I benefici di una dieta ricca di fibre sono molti e comprendono: evacuazione regolare, riduzione del rischio di malattie intestinali come la diverticolite o le emorroidi, bassi livelli di colesterolo, glicemia stabile, aiuto in una perdita di peso sana.[3]
    • Recenti studi hanno anche dimostrato che le fibre possono aiutare a cambiare la flora intestinale aumentando la quantità dei batteri "buoni". Questo può influire positivamente sulla tua salute, soprattutto se sei particolarmente suscettibile a diverse patologie croniche come il diabete, il cancro al colon e le malattie immunitarie.[4]
    • Inserisci nella tua dieta diversi alimenti ricchi di fibre, in modo da assumerne almeno la quantità minima raccomandata. Le donne dovrebbero consumare circa 25 g di fibre al giorno, mentre gli uomini circa 38 g.[5]
    • Gli alimenti ad alto contenuto di fibre comprendono: cereali integrali al 100% (come il riso e la pasta integrali o la quinoa), frutta, verdura, fagioli, lenticchie e semi.
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    Integra la dieta con molti grassi sani. Gli omega-3 sono grassi sani che favoriscono la salute del sistema digestivo.[6] Puoi inserire nella tua dieta gli alimenti che ne sono ricchi oppure prendere degli integratori.
    • Gli omega-3 sono acidi grassi specifici che si sono dimostrati molto salutari per il benessere del corpo. Recenti studi hanno rilevato che influiscono positivamente sui batteri presenti nell'intestino e possono ridurre il rischio di malattie gastrointestinali.[7]
    • Inoltre, possono combattere l'infiammazione, quindi sono in grado di alleviare quella già presente nello stomaco e nell'intestino.[8]
    • Se non ti piacciono gli alimenti che contengono omega-3, puoi assumere gli integratori. Quelli di olio di pesce o di semi di lino sono perfetti per integrare l'alimentazione con la giusta dose giornaliera di omega-3. Attieniti alle indicazioni riportate sulla confezione per stabilire la quantità ideale da prendere in base alla tua situazione.
    • In alternativa, puoi ottenere gli omega-3 in maniera naturale mangiando pesce grasso come il salmone, il tonno o lo sgombro. Eventualmente, puoi anche incorporare grassi sani dall'olio di oliva, dalla frutta secca, dai semi e dall'avocado.
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    Mangia i probiotici. L'apparato gastrointestinale contiene miliardi di batteri diversi. Gli studi hanno rilevato che quando quelli "buoni" prevalgono nella flora batterica, ci sono meno rischi di soffrire di molte patologie e disturbi dell'apparato digestivo.[9]
    • Sono state fatte delle ricerche su prebiotici, probiotici e i loro effetti sulla salute del sistema digestivo; tali studi hanno rilevato che questo tipo di batteri "buoni" può migliorare la salute e l'integrità dell'intestino.[10]
    • I probiotici sono batteri buoni e puoi aggiungerli o trovarli già presenti naturalmente in alcuni alimenti.[11] Lo yogurt, il kefir, le verdure fermentate (come i sottaceti e il kimchi), le conserve di frutta e il chutney sono esempi di probiotici salutari.
    • In alternativa, puoi assumerli attraverso gli integratori. Prendi una dose tra i 5 e i 10 miliardi di unità al giorno.
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    Inserisci nell'alimentazione anche cibi ricchi di prebiotici. Dovresti aggiungere anche questi alimenti quando decidi di assumere i probiotici, in modo da migliorare la salute dell'intestino.
    • I prebiotici rappresentano una fonte di cibo per i batteri probiotici. Sono presenti negli alimenti che contengono carboidrati non digeribili e costituiscono un'ottima fonte energetica per i batteri buoni.
    • Tra questi alimenti ci sono: cipolle, aglio, banane, miele, cereali integrali e carciofi.[12]
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    Bevi molta acqua. La disidratazione rende più difficile per l'intestino riuscire a espellere le feci, provocando ulteriore infiammazione e aumentando il rischio di patologie gastrointestinali.[13] Devi mantenerti adeguatamente idratato per evitare questi effetti indesiderati.
    • Bevi almeno 8 bicchieri di acqua al giorno. Tuttavia, se soffri di qualche patologia del tratto gastrointestinale, se sei soggetto a costipazione o alla sindrome della permeabilità intestinale, dovresti aumentare il consumo di acqua fino a 13 bicchieri al giorno.[14]
    • Sebbene anche altre bevande possano contribuire a una corretta idratazione, l'acqua resta il liquido migliore, soprattutto mentre cerchi di guarire. Se possibile, dovresti scegliere in particolare acqua naturale, aromatizzata o caffè e tè decaffeinati.
    • Non dovresti bere bevande contenenti alcool e caffeina, oltre a quelle che contengono alte concentrazioni di zucchero.
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    Limita l'assunzione di zucchero. Degli studi hanno riscontrato che le persone che consumano grandi quantità di zucchero raffinato o aggiunto hanno maggiori probabilità di soffrire del morbo di Crohn o di coliti ulcerose.[15]
    • Sebbene non ci sia una correlazione diretta tra lo zucchero e le malattie autoimmuni, vi è però un collegamento tra i due.
    • In particolare, devi ridurre lo zucchero aggiunto e quello raffinato. Questi sono prodotti altamente trasformati e lavorati industrialmente, contengono pochissimi valori nutritivi o ne sono completamente privi e vengono spesso aggiunti agli alimenti durante il processo industriale.[16]
    • Gli alimenti che sono particolarmente ricchi di questi tipi di zucchero sono: le bevande zuccherate (come le bibite gassate, quelle a base di caffè o i mix di succhi di frutta), i biscotti, le torte, le caramelle, i gelati, i pasticcini e altri prodotti da forno.
    • Limita il più possibile questi alimenti. Se ti stai curando da una malattia specifica o vuoi ridurre i sintomi, dovresti proprio eliminarli completamente dalla tua dieta.
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    Prendi gli integratori di vitamina D. È difficile trovare questa vitamina negli alimenti, ma si tratta di un elemento nutritivo fondamentale per una varietà di processi fisiologici, inclusa la riduzione della flogosi.[17]
    • La vitamina D è essenziale per la salute delle ossa, per il sistema immunitario, ma si è anche riscontrato che è in grado di migliorare l'integrità dell'intestino e di calmare o lenire l'infiammazione dell'apparato gastrointestinale.[18]
    • Dato che le fonti alimentari di vitamina D sono scarse, dovresti assumere degli integratori. Parla, però, con il medico o con un dietologo qualificato prima di iniziare questa terapia, perché un consumo eccessivo di vitamina D è tossico.

Parte 2
Cambiare lo Stile di Vita

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    Sottoponiti a regolari controlli medici. Se soffri di qualche patologia gastrointestinale cronica o ne manifesti improvvisamente i sintomi, devi chiamare il medico e farti visitare. È importante gestire questi sintomi o seguire una cura dopo aver formulato una diagnosi ufficiale.
    • Se non sei ancora andato da un gastroenterologo, valuta di fissare un appuntamento per degli accertamenti. Descrivigli i tuoi sintomi, la loro gravità, da quanto tempo li manifesti e forniscigli tutte le altre informazioni utili in merito.
    • Porta con te il diario alimentare e dei sintomi. Questo può aiutare il medico a valutare se il tuo problema è causato o aggravato da determinati alimenti specifici.
    • Prendi tutti i farmaci e attieniti alle istruzioni che ti vengono fornite dal medico. Seguile scrupolosamente e fai in modo di recarti al suo ambulatorio per delle visite regolari.
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    Smetti di fumare. Il fumo di sigaretta è stato correlato a una varietà di effetti collaterali negativi, tra cui anche diverse patologie dell'apparato gastrointestinale.
    • Sebbene il fumo non sia stato direttamente associato alla permeabilità intestinale, è però noto che svolga un ruolo significativo nello sviluppo dei seguenti disturbi dell'apparato digestivo: cancro a bocca, esofago, stomaco, colon, fegato e pancreas, reflusso gastroesofageo, ulcera peptica, malattie epatiche, morbo di Crohn, polipi al colon, pancreatite e calcoli biliari.[19]
    • Smetti di fumare il prima possibile. Se puoi, dovresti smettere tutto d'un colpo. In questo modo interrompi immediatamente l'assunzione di sostanze tossiche nell'organismo.
    • Se non riesci a smettere da solo o all'improvviso, rivolgiti al medico per ottenere aiuto. Egli potrà prescriverti alcuni farmaci oppure consigliarti dei programmi di disintossicazione dal fumo.
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    Riduci lo stress. Se sei troppo teso, i problemi gastrointestinali, come la permeabilità intestinale, possono peggiorare e i sintomi possono diventare più aggressivi.[20] Riuscendo a gestire e tenere sotto controllo lo stress puoi evitare di aggravare la situazione.
    • Pensa a tutti i fattori e gli elementi nella tua vita di ogni giorno che sono fonte di stress. Potresti avere troppi impegni di lavoro o dover fare degli spostamenti troppo lunghi per recarti al lavoro, magari hai troppi impegni familiari o problemi relazionali con amici o colleghi.
    • Cerca di praticare ogni giorno o diverse volte a settimana alcune attività rilassanti, che possano alleviare lo stress. Alcune di queste possono ridurre velocemente le tensioni. Puoi provare a fare meditazione, yoga, una passeggiata, parlare con gli amici o ascoltare musica.
    • Se ti rendi conto che alti livelli di stress hanno un impatto significativo sulla salute, dovresti rivolgerti a uno specialista di medicina comportamentale o a un life coach. Queste figure professionali potranno aiutarti a gestire e superare le tensioni per vivere meglio.
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    Gestisci l'assunzione dei farmaci. Gli antibiotici e alcuni farmaci da banco possono essere utili per diversi tipi di malattie, ma se soffri di permeabilità intestinale in realtà possono aggravare la situazione.[21]
    • Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono noti per irritare lo stomaco e l'apparato digerente, se vengono assunti regolarmente.[22] Se vuoi giungere a una diagnosi precisa in merito ai tuoi disturbi gastrointestinali e vuoi curare i sintomi, non prendere questa classe di medicinali.
    • Valuta di parlare con il medico in merito ad altri metodi per gestire il dolore. Molte persone fanno affidamento sui FANS, come l'ibuprofene e l'aspirina, per alleviare il dolore cronico (come nel caso dell'artrite). Chiedi al medico altre soluzioni per ridurre l'impatto che hanno sullo stomaco e sull'apparato gastrointestinale.
    • Gli antibiotici sono aggressivi per l'apparato digestivo, ma dovresti sempre parlare con il medico prima di interrompere l'assunzione di qualunque antibiotico ti venga prescritto.
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    Dormi. Il processo naturale di guarigione dell'organismo è più efficace quando il corpo riposa durante il sonno. Dovresti dormire 7-9 ore complete ogni notte, soprattutto nella fase iniziale della convalescenza.
    • Una mancanza di sonno adeguato può aumentare l'infiammazione nel corpo, che a sua volta può essere associata a diverse patologie gastrointestinali, tra cui la malattia infiammatoria intestinale, il cancro, il reflusso gastroesofageo e i disturbi epatici.[23]
    • Cerca di dormire minimo 7-9 ore ogni notte. Per aumentare le ore di sonno puoi coricarti prima o alzarti più tardi al mattino.[24]
    • Cerca inoltre di avere un sonno profondo. Spegni tutte le luci, i telefoni, il televisore o il computer, in quanto possono disturbare la qualità del riposo.

Consigli

  • Rivolgiti a un professionista. Parla con il gastroenterologo, il nutrizionista o altri medici specializzati per trovare un piano di trattamento specifico per la tua situazione. Ogni persona ha esigenze leggermente differenti, quindi un professionista della salute è la persona più indicata per trovare una terapia efficace per te.
  • Sii paziente e perseverante. Non puoi pensare di guarire dalla permeabilità intestinale in una notte, ma se mantieni sane abitudini di vita per diverse settimane o mesi, i danni maggiori potranno scomparire.

Riferimenti

  1. http://www.nhs.uk/conditions/leaky-gut-syndrome/Pages/Introduction.aspx
  2. http://www.sciencedaily.com/releases/2012/06/120628131358.htm
  3. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/nutrition-and-healthy-eating/in-depth/fiber/art-20043983
  4. http://www.sciencedaily.com/releases/2012/06/120628131358.htm
  5. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/nutrition-and-healthy-eating/in-depth/fiber/art-20043983?pg=2
  6. http://www.issfal.org/news/articles/2014/07/02/omega-3-fats-may-reduce-risk-of-gastrointestinal-diseases
  7. http://www.issfal.org/news/articles/2014/07/02/omega-3-fats-may-reduce-risk-of-gastrointestinal-diseases
  8. http://health.usnews.com/health-news/blogs/eat-run/2014/03/06/leaky-gut-what-it-is-and-how-to-heal-it
  9. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23037903
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

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