Come Definire un Problema

Einsten disse che se avesse avuto un'ora per salvare il mondo avrebbe passato "55 minuti a definire il problema e soltanto cinque minuti a trovare la soluzione." Questa citazione illustra un aspetto importante: prima di provare a risolvere un problema, dovremmo fare un passo indietro e dedicare tempo ed energie per migliorare la nostra comprensione di esso. Ecco delle strategie che puoi usare per vedere il problema da molte prospettive diverse e padroneggiare il passaggio più importante nella risoluzione dei problemi: definire chiaramente il problema!

Passaggi

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    Esprimi il problema con parole diverse. Quando un manager ha chiesto ai suoi dipendenti di pensare a delle idee per "migliorare la loro produttività", tutto ciò che ottenne furono sguardi persi. Quando espresse la sua richiesta come "modi per rendere il loro lavoro più facile", riuscì a malapena a seguire l'enorme mole di suggerimenti. Le parole hanno un forte significato implicito, e come tali, giocano un ruolo importante nella nostra percezione di un problema. Nell'esempio precedente, essere produttivo, può sembrare come un sacrificio che stai facendo per l'azienda, mentre rendere il tuo lavoro più facile è qualcosa che andrà a tuo diretto beneficio, ma che favorirà indirettamente anche la compagnia. Alla fine, il problema è lo stesso, ma le sensazioni - e i punti di vista - associati con essi sono molto diversi.
    • Gioca liberamente con il problema, esprimendolo con parole diverse molte volte. Per un approccio metodico, prendi le singole parole e sostituiscile con delle variazioni.
    • Aumentare le vendite? Prova a sostituire "aumentare" con "sviluppare, estendere, ripetere, attirare" e nota se la tua percezione del problema cambia. Un vocabolario ricco ti potrà aiutare molto in questo caso, perciò usa un dizionario dei sinonimi e contrari o migliora il tuo vocabolario.
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    Individua e metti in discussione le ipotesi. Ogni problema - per quanto semplice - porta con sé una lunga lista di ipotesi. Molte di queste ipotesi possono essere errate e potrebbero rendere scorretta o fuorviante l'esposizione del problema.
    • Il primo passo per liberarsi delle ipotesi sbagliate è esplicitarle. Scrivi una lista ed individua più ipotesi possibili - soprattutto quelle che sembrano più ovvie e intoccabili. Questo basterà a chiarire il problema. In pratica, dovrai imparare a pensare come un filosofo.
    • Fai un passo avanti e verifica la validità di ogni ipotesi: pensa in che modo potrebbero non essere valide e analizza le conseguenze. Ciò che scoprirai potrebbe sorprenderti: molte di quelle ipotesi potrebbero essere errate - con una semplice analisi potrai evitarle.
    • Supponiamo ad esempio, che tu stia per entrare nel mondo della ristorazione. Una delle ipotesi potrebbe essere "i ristoranti hanno un menu". Anche se questa ipotesi può sembrare vera in principio, prova a metterla in dubbio e scoprirai altri interessanti modelli di attività (ad esempio un ristorante dove sono i clienti a proporre i piatti da cucinare allo chef).
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    Generalizza il problema. Ogni problema è una piccola parte di un problema più grande. Nello stesso modo in cui puoi esplorare un problema lateralmente - giocando con le parole e mettendo in dubbio le ipotesi - puoi anche esplorarlo in senso verticale.
    • Se ti senti sopraffatto dai dettagli o ti sembra di osservare un problema da un punto di visto troppo ristretto, allarga la tua prospettiva. Per generalizzare il tuo problema, fatti delle domande come: "Di cosa è parte?, "E' un esempio di cosa?" o "Qual è l'intenzione che sta dietro a questo?".
    • Un altro approccio che aiuta molto a vedere il problema da un punto di vista più generale e sostituire le parole con cui viene formulato il problema con iperonimi. Gli iperonimi sono parole che hanno un significato più ampio della parola data (veicolo è un iperonimo di automobile).
    • Una buona domanda da porsi è se il problema che stai definendo è solo un sintomo di un problema più grande. Ad esempio, una bolletta del gas salata potrebbe essere il problema e una soluzione ovvia potrebbe essere quella di controllare se il sistema di riscaldamento è rotto, o deve essere aggiornato per migliorarne l'efficienza. Ma forse il problema più grande è che le persone nella tua casa usano il calore in modo poco economico - e perché lo fanno? Perché non devono affrontare le conseguenze negative; magari non devono pagare le bollette in prima persone, perciò non hanno consapevolezza di quanto lo spreco di calore li colpisca.
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    Dividi il problema. Se ogni problema è parte di un problema più grande, questo significa anche che ogni problema è composto di molti problemi più piccoli. Suddividere un problema in problemi più piccoli - ognuno di essi più specifico dell'originale - può fornire maggiori approfondimenti a riguardo. Rendere il problema più specifico è utile soprattutto se questo ti sembra travolgente o scoraggiante.
    • Alcune delle domande tipiche che puoi porti per rendere un problema più specifico sono: "Quali sono le parti di questo?" o "Quali sono degli esempi di questo?".
    • Anche in questo caso, la sostituzione delle parole può esserti molto utile. La classe di parole che ti sarà utile in questo caso sono gli iponimi: parole che hanno un significato più ristretto della parola data (due iponimi di "automobile" sono "berlina" e "coupé"). .
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    Trova prospettive diverse. Prima di provare a risolvere un problema, assicurati sempre di guardarlo da punti di vista diversi. Guardare il problema con occhi diversi è un ottimo modo per approfondire subito nuove direzioni inesplorate.
    • Se ad esempio devi aumentare le vendite di un'azienda, cerca di vedere il problema dal punto di vista del consumatore. Dal punto di vista del consumatore, il problema potrebbe ridursi ad aggiungere funzionalità ai tuoi prodotti per le quali una persona sia disposta a pagare di più.
    • Riscrivi la formulazione del problema molte volte, ogni volta usando prospettive diverse. Come vedono questo problema i tuoi concorrenti? I tuoi dipendenti? Tua madre?
    • Immagina anche come persone che ricoprono ruoli diversi inquadrerebbero il problema. Come lo vedrebbe un politico? Un professore universitario? Una suora? Cerca di trovare le similitudini e le differenze nei metodi che userebbero le varie categorie per affrontare il tuo problema.
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    Usa in modo efficace i costrutti linguistici. Non esiste una formula magica per trovare la formulazione perfetta di un problema, ma esistono alcuni costrutti linguistici che ti aiuteranno a renderla più efficace:
    • Ipotizza che esistano una miriade di soluzioni. Un modo eccellente per iniziare la formulazione di un problema è: "In quali modi potrei...". Questa espressione è molto migliore di "Come potrei...", perché suggerisce l'esistenza di molte soluzioni e non una sola - o nessuna. Potrà sembrarti semplice, ma la speranza aiuta il tuo cervello a trovare soluzioni.
    • Usa formulazioni positive. Le affermazioni negative richiedono molto più potere cognitivo per essere elaborate e possono rallentarti - o farti perdere il filo del ragionamento. Le affermazioni positive ti aiutano a ricordare lo scopo che sta dietro al problema e, per questo motivo, ti motiveranno molto di più. Ad esempio: invece di trovare modi per "smettere di fumare", potresti cercare di "aumentare le tue energie" o "vivere più a lungo" e trovare più motivazioni in quelle formulazioni.
    • Inquadra il problema nella forma di una domanda. Il nostro cervello ama le domande. Se la domanda è potente e coinvolgente, il nostro cervello farà tutto ciò che può per dare una risposta. E' nella nostra natura: il nostro cervello inizierà a lavorare subito sul problema e continuerà ad analizzarlo anche quando non ce ne rendiamo conto.
    • Se sei ancora bloccato, puoi usare la formula seguente per definire il tuo problema: "In quali modi (azione) (oggetto) (condizione) (risultato finale)?" Esempio: In quali modi potrei confezionare (azione) il mio libro (oggetto) in modo più accattivante (condizione) in modo che le persone ne comprino più copie (risultato finale)?
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    Rendi il problema coinvolgente. Oltre a usare costrutti linguistici efficaci, è importante trovare una formulazione del problema che ti coinvolga, in modo che tu sia nello stato mentale più adatto per affrontare il problema in modo creativo. Se il problema ti sembra troppo noioso, dedica del tempo a renderlo più interessante senza stravolgerlo. Rendi il problema accattivante. Il tuo cervello ti ringrazierà e ti ricompenserà con la soluzione.
    • "Aumentare le vendite" è un problema noioso rispetto a "Stupire i tuoi clienti".
    • "Creare un blog per lo sviluppo personale" è completamente diverso da "Dare ai tuoi lettori la possibilità di vivere appieno".
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    Inverti il problema. Un trucco che può aiutarti quando non riesci a risolvere un problema è capovolgerlo. Se vuoi vincere, scopri cosa ti farebbe perdere. Se non riesci a trovare metodi per "aumentare le vendite", trova dei modi per farle diminuire. Poi ti basterà invertire le tue risposte.
    • "Fare più telefonate promozionali" potrebbe essere un modo ovvio di aumentare le vendite, ma in alcuni casi vediamo le risposte ovvie solo quando guardiamo il problema da una prospettiva opposta.
    • Questo metodo potrebbe sembrarti cervellotico e contro intuitivo, ma capovolgere un problema può permetterti di scoprire delle soluzione ovvie che avevi trascurato.
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    Procurati le informazioni che ti servono. Investiga le cause e le circostanze del problema. Cerca dei dettagli in merito - come le sue origini e le sue cause. Soprattutto se hai un problema troppo vago, raccogliere informazioni è spesso più produttivo che provare subito a risolvere il problema.
    • Se ad esempio, il problema evidenziato da tua moglie è "Non mi ascolti mai", la soluzione non è ovvia. Se però la formulazione fosse "Non mi guardi abbastanza negli occhi quando ti parlo", la soluzione sarà ovvia e non dovrai cercarla.
    • Fatti delle domande riguardo al problema. Cosa sai a riguardo? Quando è stata l'ultima volta che tutto ha funzionato nel modo giusto? Puoi disegnare un diagramma del problema? Quali sono i confini del problema? Sii curioso. Fai domande e raccogli informazioni. Si dice che un problema ben definito sia già risolto per metà: potresti aggiungere che un problema perfettamente definito non è più neppure un problema!

Consigli

  • L'equilibrio tra le energie da dedicare alla definizione del problema e alla risoluzione del problema è difficile da trovare. 55 minuti di definizione e 5 minuti di risoluzione non è necessariamente la proporzione migliore. L'aspetto fondamentale che dobbiamo comprendere è l'importanza della definizione del problema ed evitare di trascurarla.
  • Ciò che molti di noi non capiamo - e ciò a cui alludeva Einstein - è che la qualità delle soluzioni che troviamo è direttamente proporzionale alla qualità della descrizione del problema che stiamo cercando di risolvere. Non solo le soluzioni saranno più numerose e di qualità migliore, ma sarà molto, molto più facile ottenerle.

Fonti e Citazioni

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