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Recarsi dal medico per esporgli un problema di salute non ancora identificato potrebbe sembrare scoraggiante. Spesso i pazienti si sforzano di descrivere i propri sintomi in maniera chiara, ma il medico ha bisogno di raccogliere ogni genere d’informazione, al fine di formulare una valutazione clinica completa del paziente. Tutto ciò deve svolgersi durante la visita medica, che in media dura meno di 10 minuti. Puoi sfruttare nel miglior modo possibile l’appuntamento con il dottore fornendogli le informazioni di cui ha bisogno in modo semplice e conciso, adottando un approccio simile a quello delle scuole di medicina.

Passaggi

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    Porta con te un quadro clinico completo aggiornato. Puoi realizzarne uno sintetizzando la tua anamnesi in un’unica pagina. Includi le date e le ragioni delle ospedalizzazioni e degli interventi. Potresti non averne bisogno, ma se sorgessero delle domande sulla tua anamnesi, avendene una a portata di mano, potresti concentrarti sui problemi attuali. Porta con te i farmaci che assumi abitualmenti con i relativi dosaggi, e anche gli integratori, se è necessario.
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    Riassumi in una o due frasi le ragioni principali della visita. La maggior parte dei dottori iniziano dicendo qualcosa tipo "Cosa l’ha condotta qui oggi? ". Preparare una risposta a questa domanda in anticipo faciliterà la visita. Alcuni sintomi comuni includono: dolore, nausea, vomito, diarrea, stitichezza, febbre, confusione, problemi respiratori, o mal di testa.
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    Menziona l’esordio e la durata dei sintomi. Includi l’inizio, la fine e la frequenza. ("Ho un dolore intenso durante il periodo intramestruale che dura circa tre giorni.") Tieniti pronto con le date e gli orari, se è possibile. ("La prima volta in cui ricordo di essermi sentita così è stata a metà del mese. Il fastidio tende a peggiorare la sera tardi, ma occasionalmente lo accuso anche la mattina presto.")
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    Spiega cosa allevia o fa peggiorare il dolore. Prendi nota di qualsiasi movimento che accentua il dolore ("Il dito non mi duole, a meno che non lo piega verso il palmo della mano, e allora sento un dolore acuto.") oppure lo allevia ("Sembra svanire quando mi posiziono sul lato.") Se determinati alimenti, bevande, posizioni, attività, o farmaci peggiorano oppure alleviano i sintomi, chiariscilo. ("La febbre è scesa con la tachipirina ma è ritornata dopo due ore.")
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    Usa degli aggettivi per descrivere meglio i sintomi. I dolori non sono tutti uguali. Possono essere acuti, sordi, superficiali, interni al corpo, ecc. Esempio: "Quando mi gira la testa, non soltanto ho la sensazione di svenire, ma mi sembra anche che il mondo ruoti costantemente verso sinistra!". Senza essere esageratamente poetico, cerca di descrivere cosa rende questa sensazione differente da altri tipi di dolore accusati in precedenza.
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    Indica dove è localizzato il dolore. Includi i dettagli, se il dolore si sposta. ("Il dolore era localizzato proprio intorno all’ombelico, ma adesso sembra che si sia spostato all’altezza del fianco destro.")
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    Valuta la gravità dei sintomi. Usa una scala da uno a dieci, con uno che equivale quasi a niente e dieci che è il peggior sintomo che si possa immaginare. Sii onesto, non minimizzare e non esagerare. Un dolore "dieci su dieci" (agli occhi di un medico) renderebbe una persona quasi incapace di parlare oppure di svolgere qualsiasi altra attività come mangiare o leggere. ("Mentre pranzavo mi è venuto un mal di testa tremendo. Era così forte, che quasi perdevo coscienza. Decisamente nove su dieci.")
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    Descrivi il luogo e la situazione in cui si sono manifestati i sintomi. Dov’eri? Cosa stavi facendo? C’era qualcosa di diverso rispetto a ciò che fai normalmente? Cosa stavi facendo prima che i sintomi si manifestassero, e prima ancora?
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    Elenca tutte le altre cose che si verificano contemporaneamente ai tuoi sintomi. ("Durante le tre settimane in cui sono svenuto, mia moglie ha notato che ero molto pallido; inoltre le feci erano scure e ho perso quasi 5 chili, anche se non ho modificato le mie abitudini alimentari.")
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    Il dottore ti visiterà in base ai sintomi che hai descritto e ti prescriverà alcuni esami oppure una terapia.
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Consigli

  • Non temere di descrivere al dottore tutti i tuoi sintomi, sebbene siano imbarazzanti, per poter ottenere la cura adeguata nel minor tempo possibile.
  • Porta con te un amico o un familiare, se non sai come spiegare correttamente il problema, se sei smemorato oppure ti agiti facilmente.
  • Prendi nota di ciò che vuoi domandare al medico. Molte persone quando si trovano di fronte al dottore si ammutoliscono. Anche una penna per scrivere cosa dice il dottore è utile. Molti pazienti si ricordano le cose da chiedere dopo la visita, e si imbarazzano a telefonare.
  • Non aspettare la fine della visita per dire "… e, comunque, accuso quest’altro dolore". Indubbiamente è poco opportuno, perché qualcosa che tu reputi irrilevante potrebbe stravolgere l’intera cura. Parla di tutti i sintomi prima che il medico inizi a formulare la diagnosi.
  • Fai un elenco delle domande da porre al dottore. La maggior parte delle volte, a causa del tempo limitato, dimentichi ciò che avresti voluto chiedere, pertanto è importante avere un elenco.
  • La sincerità è fondamentale. I medici sono vincolati al segreto professionale. Se è in gioco la tua salute, non dovresti trascurare alcun dettaglio.
  • Se ti lamenti di avere il peggior dolore della tua vita, non metterti a bere il caffè, a leggere il giornale oppure a rispondere al cellulare. Se ti lamenti per un dito del piede, non fare in modo che il medico ti trovi sulla barrella con un camice addosso.
  • Pensa ai sintomi e alla loro natura prima di arrivare dal dottore, per risparmiare tempo, oltre che per favorire una diagnosi più accurata.
  • Sii preparato sul tuo stato di salute. È molto frustrante sia per il paziente che per il dottore trovarsi faccia a faccia e dover iniziare a mettere insieme i pezzi dell’anamnesi.
  • Seguire questi passaggi potrebbe essere inutile se il dottore rivolge delle domande in maniera logica e centra tutti i punti. Un vero professionista dovrebbe essere in grado di cogliere il quadro completo della situazione, senza nemmeno pensare ai vari passaggi.
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Avvertenze

  • Inizia a parlare dei tuoi sintomi, non della malattia che pensi di avere (a meno che non ne sia certo). Dichiarare qualcosa tipo "Penso di avere la sclerosi multipla" potrebbe sembrarti un sistema per evitare perdite di tempo, ma, in pratica, metterebbe il medico sulle spine e svierebbe il colloquio. Piuttosto introduci il discorso dicendo qualcosa come "Le braccia e le gambe si sono indebolite e ultimamente faccio fatica a camminare."
  • Questa impostazione è maggiormente utile quando hai a che fare con un medico che non ti ha mai visitato in precedenza, e in particolare quando il problema fisico è appena insorto. Non ha molto senso se stai riesaminando un problema cronico con il tuo medico di famiglia.
  • Se la visita non ti fornisce risposte soddisfacenti, è più efficace continuare a esprimere interesse e preoccupazione e molto meno utile irritarsi. Non vorrai essere etichettato come un "Paziente Problematico" o come qualcuno pronto a fare causa. In questi casi sarebbe preferibile chiedere un secondo parere medico.
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Categorie: Salute
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