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Gli anelli possono presentare diversi tipi di forme e dimensioni: capire da dove incominciare a descrivere un anello in particolare può essere un compito difficile, se non si è familiari con le diverse opzioni. Dovrai descrivere sia la fascia che le pietre preziose (quando possibile). Potrebbe essere importante, inoltre, menzionare altri dettagli, come ad esempio il suo significato.

Metodo 1
Metodo 1 di 3:
Descrivere le Caratteristiche Fisiche dell’Anello

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    Scopri come chiamare le varie parti. Quando descrivi un anello è utile sapere come un orefice professionista ne definirebbe le varie parti. [1]
    • La fascia è la parte dell’anello che si avvolge intorno al dito.
    • Il termine “gambo” può essere usato per riferirsi all’intera fascia, ma definisce più comunemente la parte dell’anello che si trova ad entrambi i lati della pietra preziosa.
    • La galleria è la parte inferiore della fascia che poggia sulla sommità del dito.
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    Identifica il metallo. Le fasce degli anelli possono essere realizzate con diversi materiali di base, ma l’oro, il platino, l’argento, il carburo di tungsteno, il titanio e il palladio sono le scelte più comuni. [2]
    • Le fasce in oro sono una scelta classica e sono disponibili in diversi colori. L’oro giallo è il più puro, nonché l’opzione più tradizionale. L’oro bianco si crea placcando l’oro giallo con il rodio, mentre l’oro rosa mischiando una lega di rame nel metallo. La purezza è indicata dal numero di carati. Una quantità superiore di carati indica una purezza maggiore.
    • Il platino è quasi sempre puro al 95%. È un metallo bianco molto resistente, pesante e naturalmente ipoallergenico.
    • L’argento è un metallo grigio-bianco molto morbido e poco resistente, quindi è in genere una scelta poco costosa. Viene usato più spesso negli anelli di bellezza che negli anelli di fidanzamento o nelle fedi nuziali.
    • Il carburo di tungsteno è un metallo grigio, composto da tungsteno e carbonio. È molto duro, pesante e resistente. Anche se conserva comunque la sua lucentezza, a causa della sua resistenza non può essere tagliato e risaldato, quindi la misura delle fasce realizzate con questo materiale non può essere modificata.
    • Il titanio presenta una finitura grigia naturale, anche se ogni tanto può essere lucidato, diventando quindi nero. È forte come l’acciaio e leggero come l’alluminio ed è quindi una scelta popolare per gli anelli maschili. È inoltre un metallo ipoallergenico.
    • Il palladio presenta un colore bianco-argenteo. Non si ossida ed è sia ipoallergenico che flessibile.
    • Gli anelli possono anche essere realizzati con materiali riciclati, che possono derivare da una grande varietà di combinazioni e che possiedono i tratti del metallo dominante. [3]
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    Elenca le caratteristiche distintive. Un anello potrebbe presentare delle decorazioni particolari o altre caratteristiche non comuni e che, come tali, non possono essere categorizzate. Anche se non è possibile farle rientrare in una categoria specifica, infatti, è comunque importante menzionarle quando si descrive un anello.
    • Un esempio comune di questo tipo di caratteristiche è la lavorazione del metallo. La fascia, ad esempio, potrebbe essere lavorata in modo da imitare la forma di alcune foglie, oppure al centro di una semplice fascia di metallo potrebbe trovarsi un fiore di metallo finemente lavorato.
    • Un'altra caratteristica speciale che vale la pena nominare sono le eventuali incisioni presenti sulla superficie dell’anello. La maggior parte delle incisioni ha infatti un significato personale e può trovarsi sia sulla galleria dell’anello sia sulla superficie della fascia.
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    Specifica se l’anello presenta delle pietre preziose o meno. Alcuni anelli consistono semplicemente in una fascia di metallo. Altri, invece, presentano una o più pietre preziose. Il secondo tipo dovrà essere descritto nei dettagli, dato che sarà necessario specificare il tipo di pietra, la sua qualità e il suo posizionamento.
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    Descrivi il tipo di incastonatura. Lo stile dell’incastonatura di un anello corrisponde al posizionamento della pietra preziosa. È possibile scegliere fra diverse tipologie. [4]
    • L’incastonatura a binario presenta due linee guida con in mezzo una fila di piccole pietre preziose.
    • L’incastonatura a castone prevede il posizionamento di una singola pietra preziosa su un pezzo piatto e sottile di metallo protettivo.
    • In un’incastonatura a pavé, una pietra grande viene posizionata al centro della fascia, mentre il resto è ricoperto da tante pietre più piccole.
    • In un’incastonatura a griffes, una pietra preziosa centrale viene tenuta ferma da sottili “artigli” di metallo che si estendono partendo dalla fascia. In genere i rebbi metallici possono essere quattro o sei.
    • Esiste anche l’incastonatura griffe condivise, in cui delle pietre preziose più piccole e adiacenti hanno dei rebbi in comune con la pietra centrale più grande.
    • L’incastonatura a grappolo presenta una pietra preziosa più grande al centro della fascia, circondata da pietre più piccole rivolte verso l’esterno.
    • In un’incastonatura a grani, la pietra o le pietre vengono inserite in fori appositi lungo la fascia dell’anello. Le pietre quindi non sono in rilievo rispetto alla superficie dell’anello e, per questo motivo, quest’incastonatura viene anche chiamata “a filo”.
    • L’incastonatura a tensione è simile a quella a grani, ma i fori sono meno spessi e le pietre preziose sono in rilievo rispetto alla superficie della fascia. Le pietre vengono tenute in sede unicamente dalla tensione.
    • In un’incastonatura a lastra, delle piccole pietre preziose circondano l’intero anello, separate l’una dall’altra mediante piccole barrette di metallo.
    • In un’incastonatura invisibile, nella fascia vengono intagliati dei solchi speciali che permettono alle pietre preziose di rimanere in sede senza bisogno di sbarre o rebbi di metallo.
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    Identifica la pietra preziosa. Impara come si chiama la pietra centrale. Se l’anello presenta più di una gemma, dovrai conoscere i nomi di ciascuna.
    • I diamanti sono pietre preziose molto popolari, soprattutto per gli anelli di fidanzamento. Sono inoltre la pietra del mese di aprile. Gli zirconi cubici assomigliano ai diamanti, ma sono meno luminosi e molto meno costosi.
    • Le pietre degli altri mesi dell’anno sono: granato (gennaio), ametista (febbraio), acquamarina (marzo), smeraldo (maggio), alessandrite (giugno), perle (sempre per giugno), rubino (luglio), peridoto (agosto), zaffiro (settembre), opale (ottobre), tormalina (sempre per ottobre), topazio (novembre), tanzanite (dicembre), turchese (sempre per dicembre) e zircone (ancora per dicembre).
    • Altre pietre preziose che è possibile trovare sono il citrino (che va dal giallo al marrone-arancione), la giada (verde brillante), il lapislazzuli (blu scuro), la pietra di luna (in genere incolore), la morganite (rosa chiaro e pesca), l’onice (nero), la tormalina paraiba (blu elettrico e verde) e lo spinello (rosso brillante). [5]
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Metodo 2
Metodo 2 di 3:
Descrivere le Quattro C di una Pietra Preziosa

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    Specifica il taglio della pietra preziosa centrale. In poche parole, il taglio (dall’inglese “cut”, la prima delle quattro C) di una pietra corrisponde alla sua forma. Le pietre decorative sono in genere quadrate o rotonde, mentre quella centrale può presentare una grande varietà di tagli differenti.
    • Il taglio rotondo o a brillante è la forma più popolare. In genere presenta una corona rotonda, circondata da una base conica più piccola.
    • Il taglio ovale presenta una corona simmetrica ovale.
    • Il taglio a principessa è quadrato.
    • Il taglio banquette assomiglia ad un triangolo sottile.
    • Il taglio a triangolo presenta una corona triangolare.
    • Le pietre tagliate a marquise presentano una forma a mandorla, simile a una palla da rugby.
    • Il taglio a pera viene anche chiamato taglio a lacrima. La sommità della corona è appuntita, mentre il fondo è arrotondato.
    • Le pietre tagliate a cuore presentano, come suggerisce il nome, una forma simile ad un cuore.
    • Il taglio a smeraldo ricorda un rettangolo allungato in verticale, con gli angoli tagliati.
    • Il taglio radiante è un mix fra il taglio a smeraldo e quello a brillante. La forma esterna ricorda quella di un taglio a smeraldo, ma le facce della gemma sono posizionate strategicamente in modo da riflettere la luce, proprio come farebbe un taglio a brillante.
    • Il taglio trillion o trilliant ricorda un triangolo dai lati incurvati.
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    Individua il peso in carati. I carati (dall’inglese “carat”, la seconda C) sono l’unità di misura standard per pesare le pietre preziose. Un numero maggiore di carati indica una pietra più grande.
    • Un carato equivale a 200 milligrammi. [6]
    • Le pietre preziose possono essere misurate anche in base alle loro dimensioni, ma per descriverle, in genere, si fa riferimento al peso in carati.
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    Indica il colore della pietra preziosa. Citare semplicemente il nome della pietra, infatti, non equivale a descriverne accuratamente il colore (dall’inglese “color”, la terza C). Quest’ultimo può essere descritto specificando tre caratteristiche ben distinte: colorazione, tonalità e saturazione.
    • La colorazione si riferisce al colore principale della pietra. Alcune pietre presentano un unico colore, mentre altre possono essere di colori differenti. Ad esempio la giada è sempre verde, mentre le pietre di luna possono essere incolori, grigie, marroni, gialle, verdi o rosa.
    • La tonalità indica semplicemente quanto è scuro o chiaro il colore della pietra.
    • La saturazione corrisponde all’intensità del colore. Le pietre dai colori vividi e brillanti sono più sature delle pietre che presentano solo una lieve sfumatura colorata.
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    Descrivi la purezza della pietra preziosa. La purezza di una pietra (dall’inglese “clarity”, la quarta C) si riferisce in pratica alla quantità di inclusioni presenti al suo interno. Le pietre che presentano meno inclusioni al loro interno hanno una purezza maggiore.
    • Le inclusioni sono fratture e tagli visibili all’interno della pietra.
    • Alcune inclusioni casuali possono diminuire il valore di una pietra, mentre altre inclusioni, realizzate appositamente, lo possono aumentare. Alcuni tipi di pietre preziose presenteranno delle inclusioni con più probabilità rispetto ad altre.
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Metodo 3
Metodo 3 di 3:
Descrivere l’Anello in Generale

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    Ricorda lo scopo per cui è stato acquistato l’anello. Molto spesso, infatti, questo tipo di gioiello viene acquistato per un motivo o un significato particolare. In genere si tende a definire immediatamente gli anelli proprio in base alla loro funzione.
    • Gli anelli di fidanzamento e le fedi nuziali sono gli esempi più lampanti.
    • Un anello con incastonata una pietra che rappresenta il mese di nascita di una persona può essere un ottimo regalo di compleanno.
    • Negli Stati Uniti spesso si indossano degli “anelli di classe” per riconoscere e celebrare la propria classe di diploma o di laurea.
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    Specifica le dimensioni. Descrivendo il tuo anello potresti anche indicarne la grandezza, misura che si basa sul diametro della fascia.
    • Le misure americane degli anelli per adulti spaziano in genere dalla 4.5 alla 13.
    • Gli anelli di taglia 4.5 misurano 148 mm.
    • Gli anelli di taglia 5 misurano 15,6 mm.
    • Gli anelli di taglia 6 misurano 16,45 mm.
    • Gli anelli di taglia 7 misurano 17,3 mm.
    • Gli anelli di taglia 8 misurano 18,2 mm.
    • Gli anelli di taglia 9 misurano 19 mm.
    • Gli anelli di taglia 10 misurano 19,9 mm.
    • Gli anelli di taglia 11 misurano 20,6 mm.
    • Gli anelli di taglia 12 misurano 21,4 mm.
    • Gli anelli di taglia 13 misurano 22,2 mm.
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    Stabilisci se l’anello appartiene o meno ad un set. La maggior parte degli anelli sono accessori indipendenti, ma alcuni vengono venduti come set. Ogni anello appartenente al set in questione potrebbe apparire leggermente diverso, ma dovranno comunque esserci delle somiglianze generali di design.
    • A volte gli anelli di fidanzamento vengono venduti in set con le fedi nuziali.
    • A volte anche i semplici anelli di bellezza possono essere acquistati in set, ma è meno comune.
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    Valuta se dichiarare il prezzo. Includere il costo dell’anello nella tua descrizione spesso non è necessario, ma a volte le circostanze potrebbero richiederlo.
    • Dichiara sempre il prezzo in modo chiaro quando descrivi un anello che hai intenzione di vendere.
    • Nomina il prezzo dell’anello se sei indecisa se acquistarlo o meno e lo stai descrivendo a qualcuno che potrebbe aiutarti a decidere.
    • In genere è meglio non esplicitare il prezzo di un anello già in tuo possesso quando lo descrivi ad amici e conoscenti.
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