Come Determinare se il Tuo Gruppo Sanguigno è Positivo o Negativo

Scritto in collaborazione con: Mandolin S. Ziadie, MD

In questo Articolo:Usare le Informazioni Note per Determinare il Fattore RhSottoporsi a un Esame del Sangue16 Riferimenti

È importante conoscere il proprio gruppo sanguigno, soprattutto se devi sottoporti spesso a delle trasfusioni o vuoi avere un bambino. Il sistema di classificazione AB0 identifica i vari gruppi con le lettere A, B, AB oppure con il numero 0. Un altro fattore di classificazione è quello definito fattore Rh, o Rhesus, che può essere positivo o negativo. Il gruppo sanguigno e il fattore Rh vengono trasmessi dai genitori ai figli.[1] Per trovare il tuo fattore Rh devi conoscere quello dei tuoi genitori, oppure puoi sottoporti a un esame del sangue presso l'ambulatorio medico.

Parte 1
Usare le Informazioni Note per Determinare il Fattore Rh

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    Comprendi cosa indica questo fattore. Si tratta di una proteina presente nei globuli rossi, che può essere ereditata o meno dai genitori. Se il gruppo sanguigno è "Rh positivo", significa che possiedi tale proteina; se questa è assente, il gruppo è "Rh negativo".[2]
    • Le persone con fattore positivo hanno dei gruppi sanguigni positivi: A+, B+, AB+ oppure 0+; gli individui con un fattore negativo hanno gruppi sanguigni negativi: A-, B-, AB- oppure 0-.
    • La maggior parte della gente possiede la proteina Rh.[3]
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    Consulta la tua cartella clinica. È probabile che ti sia già sottoposto a degli esami del sangue e che il fattore Rh sia già stato determinato. Chiedi al medico di famiglia se possiede i dati relativi al tuo gruppo sanguigno. Se ti sottoponi regolarmente a delle trasfusioni, molto probabilmente queste informazioni sono presenti nella scheda medica; lo stesso vale se sei un donatore di sangue.
    • Se hai un fattore Rh positivo, puoi ricevere sia sangue Rh+ sia sangue Rh- durante una trasfusione. Se il tuo fattore è Rh-, puoi ricevere solo del sangue che non contiene la proteina,[4] tranne i rari casi di straordinaria emergenza, in cui potresti aver bisogno di una trasfusione anche con Rh+.
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    Individua i fattori Rh dei tuoi genitori. Chiedi loro se hanno un gruppo sanguigno positivo o negativo: potresti essere in grado di determinare il tuo partendo da questi dati.[5]Se entrambi sono Rh-, è molto probabile che anche tu non abbia la proteina. Se tua madre ha un gruppo sanguigno negativo e tuo padre positivo (o viceversa), potresti essere sia Rh+ sia Rh-. In questo caso, puoi avere una risposta definitiva sottoponendoti a un esame del sangue presso l'ambulatorio medico o un centro trasfusionale. Nota che potresti avere un fattore negativo anche se i tuoi genitori sono entrambi Rh+.[6]
    • Dato che le persone con gruppo sanguigno positivo possono avere due geni Rh positivi (Rh+/Rh+) oppure uno positivo e l'altro negativo (Rh+/Rh-), possono generare una prole con fattore Rh-.[7]

Parte 2
Sottoporsi a un Esame del Sangue

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    Chiedi al medico di eseguire il test. Se i tuoi genitori hanno fattori Rh differenti (oppure sono entrambi positivi e vuoi sapere se lo sei anche tu), puoi chiedere al tuo medico di sottoporti a un esame. Si tratta di una procedura ambulatoriale rapida, che non dovrebbe causare molto dolore e al termine della quale puoi tornare a casa.
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    Sottoponiti a un esame del sangue. Un infermiere o un medico ti pulisce la parte interna del gomito o del polso con una garza antisettica; individua facilmente una vena accessibile e vi inserisce un ago che è in genere collegato a una siringa, che a sua volta aspira il sangue. Quando l'operatore ne ha raccolto una quantità sufficiente, estrae l'ago ed esercita una pressione delicata sul sito del prelievo con un tampone sterile; in seguito, applica un cerotto.[8] Al termine della procedura l'infermiere pone un'etichetta sul campione e lo invia al laboratorio per le analisi.
    • Il medico esegue il prelievo sui bambini pungendo una vena sul dorso delle loro mani.[9]
    • Se hai la sensazione di svenire, informa l'operatore sanitario affinché ti aiuti a sdraiarti.[10]
    • Potresti percepire la sensazione di una puntura o un leggero dolore quando viene inserito l'ago. Potrebbe anche svilupparsi un piccolo livido sul sito del prelievo; in ogni caso, il dolore non dura a lungo.[11]
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    Aspetta i risultati del test. Un tecnico di laboratorio esamina il campione di sangue per cercare la proteina Rh. Procede mescolando il sangue con un siero anti-Rh; se i globuli coagulano, il fattore Rh è positivo; se invece le cellule non si uniscono fra loro, il fattore è negativo.[12]
    • È probabile che il laboratorio esegua anche delle analisi per determinare il gruppo sanguigno in base alla classificazione AB0.
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    Riconosci l'importanza degli esiti. Annota le informazioni in merito al gruppo sanguigno in un posto sicuro insieme ai contatti di emergenza. Se un giorno avrai bisogno di una trasfusione o di un trapianto, ti serviranno questi dati; inoltre, se sei una donna e stai pianificando di avere un bimbo, è indispensabile conoscere il fattore Rh.
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    Sii consapevole dei rischi della gravidanza. Se sei una donna con Rh-, il tuo partner deve sottoporsi al test per conoscere il suo; se il possibile futuro padre è Rh+, potrebbe svilupparsi un'incompatibilità. Questo significa che se il feto eredita il fattore positivo del padre, i suoi globuli rossi vengono attaccati dagli anticorpi materni; tale evento causa una grave anemia e perfino la morte del feto.[13]
    • Durante la gestazione, se sei Rh- devi sottoporti a degli esami del sangue per capire se l'organismo sta producendo degli anticorpi contro il fattore Rh+. Il primo test va eseguito durante il primo trimestre e il secondo durante la ventottesima settimana di gravidanza. Se non ci sono anticorpi, viene somministrata un'iniezione di immunoglobuline Rh, per evitare che l'organismo produca degli anticorpi dannosi per il bimbo.[14]
    • Se gli esami rivelano la presenza degli anticorpi, non viene somministrata alcuna iniezione, ma il dottore monitora accuratamente il feto durante il suo sviluppo; prima o dopo la nascita il bambino potrebbe essere sottoposto a una trasfusione.[15]
    • Dopo il parto, il medico sottopone il neonato a un test per il fattore Rh. Se gli esiti confermano che è identico a quello della madre, il bimbo non ha bisogno di ulteriori cure; tuttavia, se il suo Rh è positivo e quello della madre è negativo, a quest'ultima viene somministrata un'altra iniezione di immunoglobuline.[16]

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Mandolin S. Ziadie, MD. La Dottoressa Ziadie è una Specialista in Patologia Iscritta all’Albo nel Sud della Florida. Ha completato l’internato in Patologia Pediatrica al Children’s Medical Center nel 2010.

Categorie: Salute

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