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Così come gli esseri umani, anche gli animali domestici possono essere allergici a un gran numero di fattori ambientali e a delle sostanze alimentari. Le allergie possono iniziare a qualunque età e possono colpire qualsiasi razza di cane. I sintomi più comuni delle allergie alimentari negli animali sono prurito (soprattutto intorno alla testa e alle zampe anteriori, ventre e coda), perdita di pelo, disturbi gastrointestinali o, seppure raramente, difficoltà respiratorie.[1] Se temi che il tuo amico fedele soffra di un’allergia alimentare, devi diagnosticare il problema e intervenire per evitare che l’animale rimanga esposto a quel tipo di allergene.

Metodo 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi Comuni delle Allergie Alimentari

  1. 1
    Controlla se il cane manifesta delle reazioni cutanee. Le irritazioni cutanee e il prurito sono i sintomi più comuni che fanno pensare alle allergie alimentari. Verifica se il tuo animale tende a grattarsi spesso; controlla sotto il suo pelo se noti delle eruzioni cutanee, un’orticaria o se la sua pelle è secca e pruriginosa.[2]
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    Presta attenzione se ha un’infezione all’orecchio. Le infezioni dell'orecchio e della pelle sono spesso correlate alle reazioni allergiche agli alimenti.[3] Se il cane si gratta eccessivamente le orecchie, noti dell’arrossamento o del gonfiore all’interno o intorno al padiglione auricolare e riscontri una fuoriuscita di materiale giallo/marrone o tracce di sangue, sappi che sono tutti segni di una possibile infezione all'orecchio.[4]
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    Verifica se il cane vomita o ha la diarrea. Se noti che, dopo aver mangiato, il cane vomita spesso o ha una costante diarrea, la causa potrebbe essere una forma di allergia a qualcosa presente nel suo cibo, nei suoi dolcetti o in qualche sostanza non commestibile che ha ingerito mentre non lo tenevi sotto controllo..[5]
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Metodo 2 di 3:
Eliminare i Cibi che Possono Provocare Allergie

  1. 1
    Leggi la lista degli ingredienti del suo cibo. Alcuni coloranti, riempitivi, salumi, cereali e proteine presenti nei suoi alimenti potrebbero provocare delle allergie proprio come succede per gli esseri umani. Gli allergeni più comuni contenuti negli alimenti per cani sono il manzo, i latticini, i derivati del pollo o delle uova, il grano e la soia. Se analizzi gli ingredienti del cibo per il tuo amico peloso, potrai mettere in atto la dieta di eliminazione, se necessario.
    • Anche se il tuo cane non è allergico a un certo ingrediente, può però avere una intolleranza a quella sostanza. Le vere allergie di solito si manifestano con prurito e irritazione della pelle, mentre le intolleranze alimentari generalmente provocano problemi di carattere gastrointestinale.[6] A prescindere dalla reazione che manifesta il tuo amico a quattro zampe, è importante circoscrivere il problema individuando l’ingrediente responsabile e togliendolo dalla sua dieta.
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    Imposta un piano dietetico per verificare le allergie. Cambia l’alimentazione del cane passando gradualmente dal suo consueto cibo a un alimento privo del sospetto allergene nel giro di quattro giorni. Poi continua a dargli soltanto quel cibo per un periodo di dodici settimane. Questo ti aiuterà a determinare con certezza quale sostanza o additivo gli provoca l'allergia. Cercare una dieta ipoallergenica è il modo migliore per diagnosticare un'allergia alimentare.[7]
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    Assicurati che il tuo amico peloso non mangi altri elementi. È fondamentale non dargli nessun altro cibo durante la dieta ipoallergenica, per evitare falsi positivi. Se il cane mangia feci animali, dolcetti o cibi per gli esseri umani durante questa fase di indagine, sappi che sono tutti elementi che potenzialmente possono innescare l'allergia, rendendo impossibile capire se la dieta a cui lo stai sottoponendo è efficace o meno. Una volta innescata, la conseguente infiammazione nell’intestino può perdurare nel suo organismo per settimane, quindi l’elemento che ha scatenato l’allergia può anche essere stato eliminato, ma i sintomi persistono. Questo è il motivo per cui l'animale ha bisogno di rispettare una dieta speciale per un minimo di 8 o 12 settimane.
    • I cani possono presentare sintomi che assomigliano a delle reazioni allergiche dopo aver mangiato prodotti non commestibili, come il cartone, l'erba, la spazzatura, le feci animali, animali morti e altri oggetti o elementi che trovano all’aperto o anche in casa.
    • Tieni monitorato attentamente il tuo animale per alcuni giorni per assicurarti che non stia ingerendo prodotti anomali e valuta di addestrarlo con dei deterrenti, se ti accorgi che rovista furtivamente nella spazzatura o mangia dei prodotti non commestibili.
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    Prova a cambiargli il cibo e passare a quello biologico o comunque senza riempitivi. A volte il semplice fatto di cambiare il cibo per cani o di passare a una marca che prevede ingredienti più semplici può ridurre i sintomi di allergia e facilitare la digestione.[8]
    • Tieni presente che se l’etichetta riporta la dicitura "Prodotto con ingredienti biologici" non significa che il prodotto sia davvero biologico. Solo gli alimenti per cani con almeno il 95-100% di ingredienti biologici possono fregiarsi del marchio "biologico".[9]
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    Prendi in considerazione la possibilità di passare temporaneamente a degli alimenti non raffinati. A volte i sintomi analoghi a una reazione allergica possono scomparire con il semplice cambio momentaneo a una dieta a base di riso cotto con pollo o brodo di manzo.[10]
    • Un’alimentazione leggera permette al sistema digestivo del cane di normalizzarsi (a meno che uno di questi ingredienti gli provochi allergia, nel qual caso potrai capire facilmente qual è il cibo che scatena i sintomi).[11]
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Metodo 3 di 3:
Sottoporre il Cane a una Visita Veterinaria

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    Chiedi consigli in merito alla dieta a eliminazione. Alcuni veterinari sono in grado di insegnarti a preparare i pasti per il cane in casa, così da impostare una dieta a eliminazione temporanea.
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    Informati circa una dieta a base di proteine idrolizzate. Questo tipo di alimentazione è particolarmente indicato in presenza di allergie; per circa tre mesi all’animale non deve essere dato nessun altro alimento, neppure dei dolcetti o degli avanzi di cucina, che prima gli erano concessi.[12]
    • Una volta che i sintomi saranno scomparsi, potrai reintrodurre gradualmente i singoli alimenti finché non sarai in grado di individuare l'allergene. Questo tipo di dieta ti permette di stabilire se l'allergia è davvero causata dal cibo.
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    Valuta di sottoporre il tuo amico a quattro zampe a delle analisi del sangue o della pelle. Alcuni test possono individuare degli specifici allergeni alimentari abbastanza facilmente, mentre altri danno solo informazioni sugli alimenti a cui il cane non è allergico.
    • Gli esami del sangue, in genere, vengono eseguiti per analizzare gli anticorpi indotti da antigeni, che possono quindi aiutare il veterinario a stabilire quale antigene è la causa della reazione del cane.[13] Consulta il medico in merito ai test e alle procedure che risultano più efficaci per il tuo animale.
    • C'è un grande dibattito circa l’utilità di questi esami. La conclusione generale è che non sono particolarmente utili e, in definitiva, la cosa migliore da fare resta sempre quella di far rispettare al cane un attento regime alimentare.
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Consigli

  • Anche se non hai cambiato il cibo del tuo amico a quattro zampe, è possibile che il produttore abbia ritirato dal mercato alcuni lotti di alimenti a causa della contaminazione da batteri, acari della polvere o altri potenziali allergeni. Prova a fare delle ricerche attraverso i media, tv, radio, siti web, cartellonistica presso i punti vendita e nei social network per scoprire se il cibo del tuo animale domestico è stato ritirato.
  • Prima di apportare dei cambiamenti drastici alla sua dieta, valuta di eliminare quegli spuntini in più come i biscotti, i dolcetti e gli avanzi della tavola. Dovresti anche evitare di usare dei deterrenti spray applicati sulle unghie, sul pelo o su altri oggetti della casa che il cane potrebbe leccare o masticare.
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Avvertenze

  • Evita di dargli da mangiare costantemente un pasto cucinato in casa, se il veterinario non ti ha istruito adeguatamente. Per rimanere in salute, i cani hanno bisogno di un diverso equilibrio nutrizionale rispetto agli esseri umani e, senza un’istruzione formale, poche persone sono in grado di fornire una dieta adeguata.
  • Rivolgiti immediatamente al veterinario o a una clinica di emergenza se il tuo amico peloso presenta gravi sintomi che mettono in pericolo la sua vita.
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Informazioni su questo wikiHow

Pippa Elliott, MRCVS
Co-redatto da:
Veterinaria
Questo articolo è stato co-redatto da Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale. Questo articolo è stato visualizzato 56 796 volte
Categorie: Cani
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