Come Diagnosticare i Fibromi Uterini

3 Parti:Identificare i Fibromi UteriniOttenere una Diagnosi del MedicoConvivere con i Fibromi Uterini

I fibromi uterini sono tumori benigni che si sviluppano all'interno dell'apparato genitale femminile. Sono piuttosto diffusi e secondo alcune stime colpiscono più del 50% delle donne di cinquant'anni di età. Nella maggior parte dei casi i fibromi non provocano alcun sintomo e non vengono diagnosticati. Tuttavia alcune donne presentano sintomi gravi che richiedono l'intervento del medico. Per essere sicura di ricevere le giuste cure, devi essere in grado di identificare i segnali d'allarme e richiedere la diagnosi di un professionista.

Parte 1
Identificare i Fibromi Uterini

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    Identifica i sintomi legati al ciclo mestruale. I fibromi uterini possono causare alterazioni o problemi connessi al ciclo. Se in passato le mestruazioni erano piuttosto regolari, mentre ora non è più così, la causa potrebbe essere un fibroma uterino. Ciò non toglie che questi sintomi possono originare anche da altri problemi di salute. I segnali che potrebbero indicare la presenza di fibromi uterini includono:[1]
    • Sanguinamento eccessivo durante le mestruazioni;
    • Crampi mestruali acuti;
    • Perdite di sangue tra due flussi mestruali.
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    Riconosci i sintomi acuti. Ci sono diversi problemi di salute che possono manifestarsi durante le mestruazioni o tra un flusso e l'altro e possono indicare la presenza di fibromi uterini o di altri disturbi. Alcuni segnali sono direttamente collegati al ciclo mestruale, ma ce ne sono molti altri che influenzano unicamente lo stato di salute generale. I sintomi che possono rappresentare un campanello d'allarme includono:[2]
    • Gonfiore addominale o presenza di una massa che non provoca dolore nella parte bassa dell'addome;
    • Esigenza di urinare frequentemente che può essere causata da un fibroma che comprime la vescica:
    • Dolore durante i rapporti sessuali;
    • Dolori nella zona lombare;
    • Costipazione;
    • Secrezioni vaginali croniche;
    • Incapacità di urinare.
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    Riconosci eventuali problemi nella funzione riproduttiva. Anche se non manifesti dei sintomi acuti, i fibromi uterini possono creare difficoltà nel procreare. Se stai avendo dei problemi di infertilità, potrebbe essere questa la causa (sebbene siano molti i possibili motivi).[3]
    • Se hai difficoltà a rimanere incinta, consulta il medico. Ti prescriverà degli esami per capire se hai dei problemi di salute che ostacolano il concepimento.
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    Analizza i tuoi fattori di rischio. Ci sono delle specifiche condizioni che possono aumentare le probabilità che nel tuo utero si sviluppino dei fibromi di tipo benigno. Incluso per esempio:[4]
    • Etnia: le donne afroamericane sono più inclini a sviluppare i fibromi uterini e a farlo in giovane età. Inoltre mentre nelle altre donne il rischio si riduce con l'aumentare dell'età, per loro il pericolo aumenta.
    • Peso: le probabilità di ammalarti aumentano leggermente se sei in sovrappeso o obesa.
    • Età a cui hai avuto le prime mestruazioni: più eri giovane e più alte sono le probabilità che nel tuo utero si sviluppino dei fibromi.
    • Assenza di parto: le probabilità di ammalati sono maggiori se non hai avuto un figlio.

Parte 2
Ottenere una Diagnosi del Medico

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    Prenota una visita medica. Se sospetti di avere dei fibromi, è importanti farti visitare dal tuo ginecologo. Ti chiederà di descrivere i sintomi e dopo una visita generale ti farà un esame pelvico. Puoi rivolgerti anche al tuo medico di base per un primo test, ma poi ti prescriverà una visita ginecologica per approfondire la diagnosi e farti prescrivere la giusta cura.[5]
    • Per effettuare l'esame pelvico, il ginecologo guarderà all'interno della cervice e poi eseguirà una palpazione bimanuale per determinare le dimensioni del tuo utero. Molto probabilmente vorrà farti anche un pap test e un esame per escludere la presenza di infezioni.
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    Fai un'ecografia. Dopo l'esame fisico, il medico potrebbe prescriverti un esame ecografico dell'utero. Potrebbe includere un controllo interno (ecografia transvaginale) ed esterno. Potrebbe essere necessario per rilevare la grandezza, la localizzazione e il numero di fibromi.
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    Discuti con il medico del tuo tipo di fibroma. Dopo che avrà raccolto tutte le informazioni necessarie, saprà dirti di che natura è il problema. Esistono tre tipologie di fibromi uterini: sottosierosi, intramurali e sottomucosi. Ognuno si sviluppa in una parte diversa dell'utero, può causare sintomi differenti e richiede una differente cura.[6]
    • I fibromi sottosierosi si estendono per più del 50% all'esterno dell'utero. Raramente influenzano la fertilità;
    • I fibromi intramurali si sviluppano all'interno della parete muscolare dell'utero, senza sporgere nella cavità uterina;
    • I fibromi sottomucosi si proiettano nella cavità uterina e possono avere un notevole effetto negativo sulla fertilità.
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    Acconsenti di sottoporti alle necessarie cure mediche. In base al tipo di fibroma e alla gravità, il medico ti raccomanderà una particolare terapia. In alcuni casi potrebbe essere necessario asportarlo chirurgicamente. Ad ogni modo è probabile che il medico ti prescriva dei farmaci che servono a restringere il fibroma e a minimizzare i sintomi.
    • Generalmente i farmaci consigliati includono: antidolorifici, pillola anticoncezionale e GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine), che rallenta o blocca la crescita dei fibromi. La pillola contraccettiva limita il sanguinamento eccessivo nel caso sia uno dei sintomi.[7]
    • Il ginecologo potrebbe dirti che è meglio intervenire chirurgicamente, in tal caso l'operazione potrebbe essere di diversi tipi. I possibili interventi includono miomectomia laparoscopica, miomectomia isteroscopica e laparotomia, ma lo scopo comune è quello di asportare i fibromi.[8]
    • Spesso nei casi meno gravi (circa il 30%) non è necessario intervenire chirurgicamente dato che i fibromi non provocano sintomi o dolori preoccupanti.[9]
    • Se hai in programma di avere dei figli, ricordati di dirlo al medico perché questo tuo desiderio potrebbe influenzare la scelta della terapia.

Parte 3
Convivere con i Fibromi Uterini

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    Attenua i sintomi acuti. In presenza di fibromi, le mestruazioni possono essere abbondanti e dolorose, anche se stai seguendo una cura farmacologica. Se questo è il tuo caso, hai bisogno di trattare i sintomi più gravi durante il flusso mestruale. Per attenuare i crampi, le perdite e altri disturbi associati al ciclo, puoi:[10]
    • Usare una borsa del ghiaccio. Tienila sull'addome o sulla zona lombare per 20 minuti per cercare di alleviare il dolore. Fai una pausa tra un'applicazione e l'altra per evitare che la pelle si raffreddi troppo.
    • Assumi ogni giorno la quantità raccomandata di vitamina C attraverso la dieta o un integratore alimentare. Può aiutare il corpo ad assorbire il ferro in eccesso, che è la causa dell'abbondante sanguinamento.
    • Assumi un integratore di ferro. Se le perdite sono molto abbondanti, potresti diventare anemica. In caso di necessità puoi reintegrare il ferro perso attraverso un integratore.
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    Migliora il tuo stile di vita. Oltre a seguire la terapia raccomandata dal medico e ad attenuare i sintomi, può essere utile adottare delle nuove abitudini più sane per contribuire al tuo stato di salute generale. Per esempio, qualunque provvedimento ti consenta di minimizzare le mestruazioni è ottimo anche per attenuare i sintomi. Ecco alcune delle cose che puoi fare per ridurre gli effetti negativi legati al ciclo:[11]
    • Fare esercizio fisico regolarmente;
    • Mangiare quotidianamente frutta e verdura;
    • Evitare i cibi ricchi di grassi e zuccheri.
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    Parla con la tua famiglia. Se ti è stato diagnosticato un fibroma, avrai bisogno dell'aiuto e del supporto delle persone care. Potranno aiutarti a seguire la terapia che ti è stata prescritta e le indicazioni del medico. Per esempio potresti aver bisogno di un passaggio per rincasare dopo l'intervento chirurgico e di essere assistita a casa nei giorni successivi. Inoltre ti occorrerà il loro aiuto nel caso avessi dei dolori forti e non riuscissi a risolvere la situazione da sola.
    • Se i sintomi stanno influenzando negativamente la tua capacità di far fronte agli impegni lavorativi e familiari quotidiani, dovresti valutare ogni altra possibile cura e soluzione con il medico. Informa il tuo datore di lavoro per chiedere un periodo di riposo o che ti vengano assegnati dei compiti compatibili con le tue condizioni di salute.

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Categorie: Salute

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