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Il tumore al pancreas è una neoplasia causata dalla formazione di cellule tumorali aggressive nei tessuti della ghiandola pancreatica. Situato dietro lo stomaco, compreso tra due vertebre lombari, il pancreas è un organo che secerne enzimi digestivi, oltre a produrre e distribuire l'insulina in tutto l'apparato circolatorio per regolare la glicemia. Il tumore al pancreas causa diversi sintomi aspecifici e spesso si scopre durante gli esami diagnostici. È aggressivo e si diffonde rapidamente, quindi è molto importante diagnosticarlo precocemente, anche se è sempre possibile ricorrere a opzioni chirurgiche e trattamenti, come la radioterapia e la chemioterapia.

Passaggi

  1. 1
    Presta molta attenzione alle malattie aspecifiche. Poiché si tratta di una patologia difficile da diagnosticare, è estremamente importante non ignorare una serie di sintomi ricorrenti, che sono cronici e/o fastidiosi (irritanti):[1]
    • Dolori addominali e/o mal di schiena;
    • Nausea e/o problemi digestivi;
    • Inappetenza;
    • Perdita di peso inspiegabile;
    • Ittero;

      (Puoi trovare una descrizione sommaria dei sintomi prima della sezione "Consigli")
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    Considera la diagnosi di diabete di tipo 2 di nuova insorgenza o di lunga data come un valido motivo per combinare in modo prospettico tre test di laboratorio per la ricerca di marcatori tumorali utili a rilevare il cancro del pancreas, ovvero il CA 19-9 e i più recenti miR-196 e miR-200. Perché? Durante gli studi condotti su questi test in relazione al diabete, si è scoperto che la stragrande maggioranza dei pazienti affetti da tumore al pancreas erano anche diabetici. Pertanto, sottoporsi a tutti e tre migliora di gran lunga la sensibilità dei risultati per l'individuazione del tumore al pancreas.[2]
    • Il test dei marker tumorali può essere utile se insieme al medico curante hai qualche motivo per sospettare sintomi di tumore al pancreas. Non offre una diagnosi definitiva perché, anche se dovessero essere presenti, alcuni marcatori possono dipendere da vari problemi di salute.
    • Tieni conto che non esiste un'unica indagine diagnostica o un quadro sintomatologico ben definito in grado di avanzare l'ipotesi di cancro al pancreas o rilevarne la presenza.
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Parte 1 di 3:
Notare i Primi Sintomi di Tumore al Pancreas

  1. 1
    Fai attenzione all'itterizia. Può essere uno dei primi segnali d'allarme di tumore al pancreas ed è caratterizzata dal colorito giallastro di pelle, occhi e mucose, dovuto all'eccesso di bilirubina nel sangue. Il cancro, infatti, ostruisce i dotti preposti al trasporto della bile nell'intestino, portando a un accumulo di questa sostanza nel sangue, da cui origina il colore giallastro della pelle e della sclera. In caso di ittero, le feci sono chiare, le urine diventano scure e la pelle comincia a prudere. Controlla pelle e occhi davanti allo specchio con la luce accesa.[3]
    • L'itterizia causa un fastidioso prurito cutaneo.
    • La parte degli occhi che diventa gialla è la sclera, nota anche come "bianco dell'occhio".
    • Per assicurarti che si tratti di itterizia (se l'ingiallimento non è evidente), il medico potrebbe prescriverti le analisi del sangue o delle urine per verificare se c'è un'alterata escrezione biliare.
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    Non sottovalutare la dolenzia addominale. Uno dei primi sintomi di questa neoplasia può essere talvolta una sofferenza o una dolenzia addominale diffusa, sebbene molte persone non manifestino nessun disagio finché il tumore non raggiunge uno stadio avanzato. Il pancreas si trova tra lo stomaco e la colonna vertebrale, molto vicino alla parte centrale dell'intestino. Il suo compito è quello di secernere l'insulina (che regola la glicemia), ormoni ed enzimi digestivi. Se il dolore addominale non scompare nel giro di una settimana, contatta il medico.[4]
    • La palpazione del pancreas è difficile e praticamente inutile per verificare la presenza di un lieve o moderato gonfiore, perché questa ghiandola è localizzata in posizione retrostante o nelle vicinanze di altri organi. Dato che il tumore causa spesso gonfiore a carico del fegato e della cistifellea – che sono più facili da palpare e controllare – è possibile sbagliare diagnosi e confonderlo con la cirrosi epatica o la colecistite.
    • Poiché il cancro del pancreas provoca dolenzia addominale, spossatezza e diarrea, nella fase precoce può essere scambiato per un'infezione, una colite ulcerosa, la malattia di Crohn e la sindrome dell'intestino irritabile.
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    Considera la spossatezza e la debolezza. Un altro segno precoce di questa malattia – e di molte altre – è un senso generale di spossatezza, fatica e indebolimento. Nella prima fase del tumore potresti sentirti inspiegabilmente stanco e smettere di praticare attività fisica o addirittura uscire di casa.[5]
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    Fai attenzione alla glicemia elevata. Una delle funzioni principali della ghiandola pancreatica è quella di secernere l'insulina, che trasporta il glucosio dal torrente ematico alle cellule, facendolo uscire dai vasi sanguigni in modo che venga sfruttato sotto forma di energia. Pertanto, quando il pancreas si ammala e perde la sua funzionalità, il glucosio resta nel sistema sanguigno e la sua concentrazione tende a salire. Quando la glicemia raggiunge limiti troppi elevati, si manifestano alcuni sintomi, tra cui letargia (stanchezza e affaticamento), polidipsia (sensazione di sete intensa), debolezza, diarrea, dimagrimento e poliuria (eccessiva escrezione di urina).[6]
    • Per misurare la concentrazione di zucchero nel sangue, chiedi al medico di prescriverti le analisi del sangue.
    • Anche le analisi delle urine aiutano a capire se la glicemia è alta. Indicano, infatti, l'eventuale incapacità del corpo di controllare il trasporto di glucosio nel sangue, qualora dovesse essere presente in quantità eccessive nelle urine.
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    Fai attenzione alla diarrea cronica o alle feci di colore chiaro. La diarrea può rappresentare un altro campanello d'allarme di tumore al pancreas. È causata da un eccesso di glucagone, che va ad aumentare la glicemia. Se le feci sono grigio chiaro o quasi bianche, o comunque di un colore più chiaro del normale, indicano un accumulo di bile a livello sistemico.[7]
    • Un ulteriore indizio a conferma del fatto che il pancreas non funziona correttamente e non produce sufficienti enzimi per la digestione dei grassi (bile) è costituito dalla produzione di feci grasse (steatorrea), assai maleodoranti e che tendono a galleggiare sulla superficie dell'acqua.
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    Consulta il medico se cominci a manifestare questi sintomi. Persino un solo sintomo isolato potrebbe essere un segno precoce di tumore al pancreas. Se ne presenti almeno uno di quelli indicati, recati immediatamente allo studio del medico.
    • Annota tutti i sintomi e riferisciglieli dettagliatamente.
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Parte 2 di 3:
Eseguire gli Esami Diagnostici

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    Sottoponiti a tutte le analisi del sangue necessarie. Se manifesti i sintomi descritti finora in maniera parziale o totale, il medico curante o l'oncologo (lo specialista dei tumori) potrebbe prescriverti una serie di analisi del sangue. Ne esistono di diversi tipi per diagnosticare il tumore al pancreas e anche per escludere altre cause collegate ai sintomi addominali. I principali sono: emocromo completo con formula, test di funzionalità epatica, bilirubina sierica, test di funzionalità renale e la ricerca di vari marcatori tumorali.[8]
    • I marcatori tumorali sono sostanze talvolta presenti nell'apparato circolatorio dei pazienti oncologici. Quelli associati al tumore al pancreas sono due: il CA 19-9 e l'antigene carcino-embrionario (CEA).
    • I valori di tali marcatori non sono elevati in tutti i malati di cancro al pancreas, mentre in alcune persone perfettamente sane potrebbero risultare molto alti per svariati motivi. Quindi, non si tratta di indicatori molto precisi della malattia, ma perlopiù di un esame relativamente poco costoso e non invasivo che può comunque aiutare a stabilire l'eventuale necessità di ulteriori accertamenti.
    • Spesso conviene controllare i livelli ormonali, dato che la concentrazione ematica di alcune sostanze (come la cromogranina A, il peptide C e la serotonina) è in genere molto alta nei pazienti affetti da questo tumore.
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    Sottoponiti a tutti gli esami diagnostici per immagini necessari. Se l'oncologo da cui sei in cura nutre forti sospetti di tumore al pancreas (basati sui sintomi rivelatori e sulle analisi del sangue), dovrai sottoporti a una serie di test diagnostici, tra i quali i più comuni sono: tomografia computerizzata e/o risonanza magnetica dell'addome, ecografia endoscopica del pancreas e colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP). Una volta che l'esito di un test indica un rischio elevato di cancro, verrai sottoposto ad accertamenti più dettagliati per conoscere la diffusione del tumore – tale metodologia si chiama stadiazione.[9]
    • L'ecografia endoscopica si esegue con l'uso di un dispositivo in grado di rilevare le immagini del pancreas all'interno dell'addome. Si inserisce un endoscopio nell'esofago fino allo stomaco per scattare le immagini.[10]
    • La ERCP prevede l'inserimento di un endoscopio al fine di iniettare un liquido di contrasto nel pancreas. Dopodiché, si procede con una radiografia che va a mettere in evidenza i dotti biliari e le altre parti dell'organo.
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    Valuta una biopsia per confermare la diagnosi. Una volta effettuati diversi esami che sembrano avvalorare il sospetto di tumore, dovresti effettuare un ultimo esame per accertare la diagnosi e stabilire quali cellule sono più coinvolte: si tratta della biopsia del pancreas.[11] Il paziente viene anestetizzato e può essere eseguita in tre modi differenti: percutanea, endoscopica e chirurgica.
    • La biopsia percutanea (chiamata anche agoaspirato) consiste nell'inserimento di un ago lungo, sottile e cavo che trapassa la cute dell'addome per raggiungere la ghiandola pancreatica e prelevare un pezzetto di tessuto/tumore.
    • La biopsia endoscopica si pratica inserendo un endoscopio attraverso l'esofago che scende fino allo stomaco in modo da raggiungere l'intestino tenue e avvicinarsi al pancreas quanto basta per prelevare un campione di tessuto.
    • La biopsia chirurgica è più invasiva perché prevede un'incisione sull'addome e l'inserimento di un laparoscopio per prelevare un campione e osservare la diffusione del tumore.
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Parte 3 di 3:
Sommario dei Sintomi

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    Nota segni e sintomi aspecifici. Possono indicare un tumore al pancreas o qualche altro disturbo. Poiché nella fase iniziale rischiano di essere ambigui, spesso non sono associati a una cattiva funzionalità del pancreas finché la malattia non arriva a uno stadio abbastanza avanzato. Quelli precoci includono:[12]
    • Dolore addominale e/o mal di schiena moderato;
    • Nausea (senza vomito);
    • Inappetenza (il cibo è meno allettante);
    • Perdita di peso significativa inspiegabile;
    • Ittero (accompagnato da prurito).
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    Fai attenzione perché nelle fasi successive potrebbero comparire:
    • Dolore cronico;
    • Nausea grave;
    • Vomito frequente;
    • Malassorbimento del cibo;
    • Alterazioni della glicemia o diabete (perché il pancreas produce e rilascia insulina, ma non funziona correttamente).
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    Tieni presente che la prognosi e la stadiazione del tumore al pancreas non sono facilmente verificabili. La posizione di questa ghiandola non è facilmente rilevabile né visibile mediante esami per immagini. Le fasi del cancro sono le seguenti:[13]
    • Stadio 0: non diffuso. Un singolo strato o piccolo gruppo di cellule nel pancreas, non ancora visibile negli esami di diagnostica per immagini né a occhio nudo.
    • Stadio I: crescita locale. Il tumore al pancreas cresce all'interno del pancreas: nello stadio I-A è inferiore a 2 cm di diametro, ma nello stadio I-B è maggiore di 2 cm.
    • Stadio II: diffusione locale. Il tumore al pancreas è più grande, sporge all'esterno della ghiandola o si è diffuso ai linfonodi vicini.
    • Stadio III: diffusione a tessuti limitrofi. Il tumore si è ingrandito vascolarizzandosi o racchiudendo nervi o linfonodi vicini (probabilmente non è operabile, a meno che non abbia una diffusione molto limitata), ma senza presenza di metastasi in organi distanti.
    • Stadio IV: diffusione a distanza. Il tumore si è propagato a organi distanti, come polmoni, fegato, colon. Molto probabilmente non è operabile.
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Consigli

  • Considera di curare il tumore a qualunque stadio si trovi. I trattamenti possono diminuire e/o rallentarne la diffusione e favorire la speranza di una remissione (anche se non è nota nessuna terapia medica o radiologica).
  • Esiste una correlazione tra diabete e tumore al pancreas sebbene non tutti i diabetici sviluppino questa forma di cancro.
  • Il rischio di tumore al pancreas è più alto nei soggetti con un indice di massa corporea superiore a 30, così come in quelli che fumano, fanno abuso di alcol, ingeriscono molti grassi trans, sono molto esposti a sostanze chimiche tossiche e seguono una dieta ricca di carni lavorate e affumicate.
  • Se qualcuno in famiglia ha sofferto di cancro al pancreas, c'è una probabilità del 10% che anche tu possa svilupparlo. Fai attenzione ai sintomi e consulta il medico appena ne noti uno.
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Avvertenze

  • Gli enzimi digestivi possono fuoriuscire dal pancreas colpito da tumore e colonizzare tessuti circostanti infiammandoli fino a danneggiarli e causarne la morte.[14] Quindi, nelle fasi successive questa malattia è molto dolorosa: le cellule tumorali possono anche diffondersi in altri organi creando metastasi e pregiudicandone la funzionalità.
  • Le procedure chirurgiche così come la chemioterapia e la radioterapia non fermano definitivamente il cancro al pancreas. Si tratta di una forma tumorale molto aggressiva. Raramente (in meno del 10% dei casi) questi trattamenti si dimostrano efficaci. Il tasso di mortalità si aggira intorno al 92,3% nell'arco di 1-5 anni da quando ci si sottopone a chemioterapia, chirurgia e radioterapia (fonte: National Cancer Institute). Potrebbe iniziare a diffondersi anche quando non è assolutamente rilevabile, quindi negli Stati Uniti il tasso di sopravvivenza oscilla intorno al 7,7% dei casi nell'arco di 5 anni di cure.[15]
  • Se non trattato, il tumore metastatico del pancreas (già diffuso) comporta un'aspettativa di vita media di 3-5 mesi o 6-10 mesi se è avanzato localmente (stadio IV).[16]
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Categorie: Apparato Digerente
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