Il disturbo post-traumatico da stress (DPTS) è un grave disturbo d'ansia che colpisce molte persone. Il trauma subito può condizionare notevolmente la vita quotidiana ed essere fonte di enorme sofferenza. Se non trattato, il DPTS può incidere sensibilmente sulla qualità della vita, compromettendo il modo di pensare, le emozioni, i comportamenti, le relazioni e il rendimento sul lavoro. È importante ottenere una diagnosi da un professionista della salute mentale per poter iniziare a curarsi.

Parte 1 di 3:
Riconoscere l'Evento Traumatico

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    Individua la presenza di un evento traumatico. Il DPTS si manifesta dopo un trauma che ha esercitato un profondo impatto sul soggetto interessato, come una minaccia di morte, una violenza o una grave lesione fisica. Può comportare conseguenze materiali o generare un forte spavento (ad esempio, la persona potrebbe essere stata minacciata con una pistola o con la violenza).[1]
    • Certe persone possono vivere alcuni eventi in maniera più drammatica di altre. Per esempio, l'esperienza di un disastro naturale può essere traumatica per un individuo, ma non per un altro.
    • Qualcuno potrebbe sfiorare la morte o assistere a quella di un amico o una sorella.
    • Un evento traumatico può essere una guerra, un disastro naturale, un incidente stradale o aereo, un attacco terroristico, un abuso sessuale, un sequestro di persona, una rapina, un'aggressione, la morte improvvisa di una persona cara o un abbandono durante l'infanzia.[2]
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    Tieni conto del grado di esposizione. Non è detto che un fatto debba accaderti direttamente per poter essere traumatico. Puoi essere vittima o testimone di una circostanza, per esempio in caso di violenze domestiche. Potresti anche rimanere colpito indirettamente, ad esempio ascoltando quanto è successo a un parente o un amico.[3] Anche se non hai subito nessuna aggressione, potresti sentirti traumatizzato dopo aver appreso che tua sorella è stata recentemente rapinata.
    • Anche se il trauma è indiretto, l'episodio che lo ha scatenato può essere violento o accidentale.[4] Il trauma che deriva da un fatto accidentale potrebbe nascere dalla notizia che una persona di famiglia è rimasta gravemente ustionata con l'acqua bollente o ferita a seguito di uno "strano incidente" sul lavoro.
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    Nota i cambiamenti nell'andamento quotidiano. Di solito chi ha subito un trauma non riesce a vivere come prima. È probabile che si relazioni in modo diverso in ambito sociale, professionale, scolastico e familiare. Potrebbe andare incontro a numerose difficoltà in più di un contesto. Il disagio procurato dal trauma comporta enormi cambiamenti nella vita quotidiana.[5]
    • C'è il rischio che il rendimento scolastico cali drasticamente o che le prestazioni lavorative peggiorino. Una persona attenta alla pulizia potrebbe improvvisamente trascurare la casa o le esigenze personali.
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    Considera l'esposizione ripetuta. Dopo un trauma, il soggetto può essere esposto ripetutamente o gravemente agli stimoli negativi che hanno caratterizzato l'episodio drammatico. Questo comportamento non è dovuto all'influenza di TV, radio, internet o altri mass media.[6] Vale soprattutto per chi lavora nelle unità di pronto soccorso, perché è costretto ad assistere a fatti traumatici e intervenire continuamente in situazioni di emergenza.
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    Ricorda che i cambiamenti non dipendono dal consumo di droghe, alcol o farmaci. I cambiamenti evidenziati nei comportamenti non si verificano a seguito dell'uso di sostanze stupefacenti, alcol, farmaci o dell'insorgere di una patologia.[7] Nessun sintomo del DPTS può essere attribuito a cause esterne.
    • Prima di presentare una diagnosi di DPTS, molti professionisti della salute mentale chiedono informazioni sul consumo di droghe e alcol, oltre che sui problemi di salute e sul consumo dei farmaci. È importante rispondere in maniera chiara e sincera sull'eventuale uso di sostanze stupefacenti, sulle modifiche nell'assunzione dei farmaci o su qualsiasi patologia che potrebbe condizionare il comportamento.
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Parte 2 di 3:
Individuare i Pensieri e i Comportamenti Ossessivi ed Evitanti

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    Nota i pensieri o i ricordi ossessivi.[8] Un soggetto affetto da DPTS potrebbe vivere accompagnato continuamente da una sensazione di pericolo o paura o rievocare ricordi dolorosi. La sua giornata scorre quando all'improvviso viene incalzato da un pensiero infelice o di punto in bianco si sente minacciato.
    • Mentre fa la spesa, potrebbe inaspettatamente ricordare i colpi di pistola o le ferite che ha riportato in guerra.
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    Fai attenzione agli incubi. I brutti sogni possono costituire un sintomo del disturbo post-traumatico da stress.[9] La persona affetta potrebbe svegliarsi turbata dopo un incubo in cui ha rivissuto il trauma o le sensazioni che lo hanno accompagnato. I sogni possono alimentare un senso di angoscia sia durante che dopo il risveglio.
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    Controlla i flashback. Alcune persone hanno l'impressione di vivere il trauma come la prima volta. Possono riviverlo o credere che si ripresenti.[10]
    • Durante un flashback è possibile perdere il contatto con la realtà e abbandonarsi ai ricordi, credendo di vivere la situazione passata.
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    Osserva tutti gli aspetti legati al trauma. Alcuni soggetti sono più vulnerabili alle associazioni che potrebbero riportare alla memoria quello che è successo. Un anniversario, un posto o una persona potrebbe risvegliare spiacevoli ricordi. I fattori scatenanti possono essere fisici o psicologici.[11]
    • Tra quelli psicologici considera le emozioni provate prima o durante l'episodio traumatico, come se rappresentassero l'evento stesso. Tra quelli fisici tieni conto dei luoghi o delle cose presenti nella circostanza in cui è avvenuto il trauma.
    • Ogni particolare che può riportare alla memoria quello che è successo è fonte di stress e turbamento.
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    Fai attenzione ai pensieri e ai comportamenti evitanti. È più facile evitare i pensieri e le sensazioni che hanno un legame con l'evento traumatico. Chi soffre di DPTS avverte un senso di oppressione quando pensa o si concentra sulle sensazioni provate durante l'episodio, perciò preferisce evitare.[12] Potrebbe allontanarsi o scegliere di non interagire con le persone che gli riportano alla memoria quanto è successo o evitare i luoghi collegati all'accaduto.
    • Qualsiasi azione, persona, luogo o considerazione inerente allo shock subito può essere insopportabile e, pertanto, è più facile evitare ogni genere di pensiero.
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Parte 3 di 3:
Notare Altri Cambiamenti

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    Presta attenzione ai cambiamenti nelle funzioni cognitive. Una persona può avere un'ottima memoria e, tuttavia, non riuscire a ricordare esattamente l'evento che l'ha traumatizzata. È normale che si senta in colpa o accusi gli altri, nutra pensieri negativi verso se stessa o il mondo in generale. Può perdere interesse verso le attività che un tempo la entusiasmavano e isolarsi da amici e familiari.[13]
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    Osserva gli sbalzi di umore. Una persona dal carattere amabile e tranquillo può arrabbiarsi, innervosirsi, avere improvvisi scatti di violenza,[14] sentirsi emotivamente insensibile e incapace di provare emozioni.
    • Potrebbe anche rimanere ancorata a pensieri e sentimenti negativi, come la vergogna, il senso di colpa, la tristezza o l'orrore.
    • Chiediti se dopo il trauma ha cambiato stato d'animo. Cerca di capire se i cambiamenti emotivi sono connessi all'evento che ha vissuto.
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    Nota se si sente "sulle spine". Dopo un evento traumatico una persona può sentirsi costantemente eccitata o "sulle spine". È nervosa e irrequieta fisicamente, mentre la mente può entrare in uno stato di ipervigilanza.[15]
    • Potrebbe credere che il pericolo sia sempre "dietro l'angolo" e sentirsi pronta a "fuggire o combattere". Si tratta di un riflesso di trasalimento piuttosto forte.
    • Questo stato d'animo può compromettere il sonno o la concentrazione.
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    Analizza il senso di distacco. Chi è affetto da DPTS può prendere le distanze da persone, situazioni e sensazioni. È probabile che tutto quello che un tempo lo entusiasmava non costituisca più nessuna fonte di piacere e che la sua vita sociale subisca un'inversione di marcia. Pertanto, potrebbe apparire emotivamente distaccato e disinteressato.[16]
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    Consulta un professionista della salute mentale. Per ottenere una diagnosi corretta di DPTS, è preferibile rivolgersi a un professionista della salute mentale, ad esempio uno psicoterapeuta, uno psicologo o un operatore sociale. La diagnosi costituisce il primo passo per poter ricevere aiuto e curare il disturbo. Lo psicoterapeuta è in grado di stabilire un piano di trattamento per favorire il recupero del paziente, aiutarlo a elaborare il trauma, ma anche i pensieri e i comportamenti che lo hanno accompagnato. Inoltre, può insegnargli a gestire i pensieri e le emozioni in modo adattivo e riacquistare la sensazione di controllo.
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Avvertenze

  • Se noti che il soggetto assume comportamenti pericolosi, distruttivi o autolesionistici, cerca aiuto.
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Informazioni su questo wikiHow

Tasha Rube, LMSW
Co-redatto da:
Laurea Magistrale in Assistente Sociale Registrata
Questo articolo è stato co-redatto da Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014. Questo articolo è stato visualizzato 1 459 volte
Categorie: Disturbi Emozionali
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