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L'artrite settica, chiamata a volte anche artrite infettiva, è un'infezione delle articolazioni di origine batterica o virale; gli agenti patogeni si diffondono nelle articolazioni o nei fluidi circostanti causando appunto il disturbo. Nella maggior parte dei casi, l'infezione inizia in altre parti del corpo e attraverso la circolazione sanguigna raggiunge le articolazioni; in genere, interessa solo quelle più grandi, come le ginocchia, i fianchi o le spalle.[1] Puoi diagnosticare il disturbo riconoscendo i sintomi e attraverso una valutazione professionale.

Parte 1 di 2:
Determinare i Sintomi Fisici e Comportamentali

  1. 1
    Riconosci i fattori di rischio. La malattia può colpire persone di qualsiasi età; tuttavia, alcune possono essere più suscettibili di altre. I bambini, gli anziani e i consumatori di droghe illegali hanno maggiori probabilità di soffrire di artrite settica.[2] Altri fattori di rischio da considerare sono:[3]
    • Problemi articolari pregressi, come la gotta o il lupus;
    • Prendere farmaci per l'artrite reumatoide;
    • Avere la pelle fragile che si rompe facilmente;
    • Avere un sistema immunitario debole;
    • Aver subito un trauma alle articolazioni, come morsi di animali o ferite da punta;
    • Essersi sottoposti di recente a un intervento chirurgico;[4]
    • Assumere gli immunosoppressori.
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    Controlla il gonfiore. L'artrite settica si sviluppa in genere in maniera rapida;[5] i sintomi si manifestano solitamente in un'articolazione, sebbene in rari casi possa colpire due o più aree del corpo.[6] Uno dei principali sintomi più comuni è il gonfiore attorno all'articolazione interessata, causato dal fluido infetto che si trova nell'area circostante; se lamenti l'edema in una singola articolazione, puoi diagnosticare più facilmente questa malattia.[7]
    • Presta attenzione al calore e all'arrossamento che accompagnano il gonfiore; anche questi segni possono indicare l'artrite settica.
  3. 3
    Osserva il dolore e l'incapacità di muovere l'articolazione. Oltre al gonfiore causato dall'infezione, potresti notare del dolore lieve o intenso che può impedire di muovere completamente l'articolazione; anche questi sintomi possono far pensare all'artrite settica e richiedono dei trattamenti immediati.[8]
    • Sappi che il dolore può aggravarsi quando muovi l'area interessata.
    • Non forzare l'articolazione dolorante, l'artrite settica può renderne impossibile il movimento.[9]
    • Se il paziente è un bambino o un neonato, presta attenzione se piange o singhiozza quando muove l'articolazione; questo significa che prova dolore e potrebbe indicare la presenza della malattia.
  4. 4
    Controlla la temperatura corporea. Tutte le infezioni sono spesso accompagnate da febbre[10] e questo sintomo indica che sta succedendo qualcosa di insolito nell'organismo.[11] Se misurando la temperatura riscontri la presenza di febbre, sappi che potrebbe essere la conseguenza di questo disturbo.[12]
    • I sintomi comuni che accompagnano la febbre sono brividi, dolori muscolari, sudorazione e mal di testa,[13] possono essere presenti anche quando la febbre è causata dall'artrite settica.
    • Cerca immediate cure mediche se la febbre supera i 39,4 °C; se il malato è un bambino piccolo, devi contattare il pediatra non appena noti una temperatura anche solo leggermente più elevata del solito, perché potrebbe essere segno di una grave infezione.
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    Presta attenzione al senso di spossatezza e debolezza. Si tratta di altri due sintomi che possono accompagnare la febbre[14] e l'artrite settica; se li manifesti contemporaneamente ad altri sintomi tipici della malattia, potresti esserne affetto.[15]
    • I segni caratteristici di debolezza e spossatezza sono: movimenti ritardati o lenti, crampi muscolari e fascicolazioni, tremori incontrollabili; la sensazione di profonda stanchezza è il sintomo più comune della spossatezza.[16]
    • Tieni presente che questi malesseri possono provocare la perdita di appetito, un altro segnale che può indicare l'infezione.[17]
  6. 6
    Osserva l'irritabilità. La maggior parte dei sintomi di questo disturbo è di natura fisica; tuttavia, potrebbero manifestarsene anche altri emotivi o comportamentali, soprattutto nei neonati e bambini piccoli. Presta attenzione se tu o un'altra persona siete particolarmente irritabili, perché potrebbe essere un ulteriore indizio di artrite settica, soprattutto se in concomitanza con altri segnali.[18]
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Parte 2 di 2:
Ottenere una Diagnosi Professionale

  1. 1
    Fissa un appuntamento dal medico. Solo un professionista della salute è in grado di diagnosticare la malattia in maniera sicura. Se si sviluppa improvvisamente un dolore intenso a un'articolazione o presenti altri sintomi dell'artrite settica, devi contattare il medico quanto prima; una diagnosi tempestiva può minimizzare i potenziali danni, compresa anche la degenerazione.[20]
    • Fissa il primo appuntamento disponibile e informa l'equipe medica dei sintomi che presenti.
    • Se non riesci a ottenere un appuntamento dal medico di famiglia, vai al pronto soccorso; presso questa struttura il personale sanitario è in grado di diagnosticare l'artrite settica.
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    Fatti visitare. Durante l'appuntamento o l'esame, informa il dottore che sospetti di aver contratto questa infezione; spiegagli i sintomi che manifesti, oltre a fornirgli altre indicazioni importanti, per esempio se hai subito recentemente un intervento chirurgico o una ferita da punta. Il medico valuta questi dati mentre esamina l'articolazione alla ricerca di indizi dell'infezione.[21]
    • Rispondi in modo sincero a tutte le domande che ti pone. Ricorda che il medico sta cercando di formulare una diagnosi appropriata e definire il trattamento migliore per ridurre il rischio di complicazioni più gravi. Se stai facendo uso di droghe illegali, devi dirglielo, dato che si tratta di un'informazione importante per definire la patologia di cui soffri.
  3. 3
    Sottoponiti a un esame del sangue e dei fluidi dell'articolazione. A seconda di quello che rileva, il medico può prescriverti degli accertamenti che permettono di arrivare a una diagnosi più accurata.[22] Può decidere di sottoporti ai seguenti esami:
    • Artrocentesi: consiste nell'inserire un piccolo ago nell'articolazione per prelevare un campione di liquido sinoviale. Da questo test è possibile rilevare la presenza di batteri e definire la conta dei globuli bianchi; il medico può anche valutare quali farmaci raccomandarti per la terapia.[23] Il liquido sinoviale che contiene più di 50.000 globuli bianchi con una predominanza di leucociti polimorfonucleati (PMN) indica la presenza della malattia ed è necessaria una cura. Oltre alla conta dei globuli bianchi, il medico può anche farti eseguire la colorazione di Gram, un esame di laboratorio del liquido sinoviale, oltre a una coltura dello stesso, che aiutano a definire una terapia appropriata.
    • Emocoltura: prevede di prelevare un po' di sangue con un piccolo ago.[24] Da questo esame è possibile rilevare i segni di infezione nel sangue[25] e il medico può valutare meglio la gravità della situazione.[26]
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    Sottoponiti a degli esami diagnostici per immagini. Oltre ai test del sangue e del fluido sinoviale, il medico può decidere di sottoporti anche a questi ulteriori accertamenti, che possono confermare l'effettiva presenza dell'infezione e capire se l'articolazione è danneggiata.[27] Tra quelli che vengono eseguiti più spesso per diagnosticare l'artrite settica ci sono:[28]
    • Radiografia;
    • Risonanza magnetica;
    • Tomografia computerizzata;
    • Scintigrafia ossea;
    • Ecografia.
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    Ottieni la diagnosi. Sulla base dei risultati degli esami e dei vari accertamenti, il medico è in grado di formulare la diagnosi di artrite settica, spiegandoti gli esiti dei diversi test e descrivendoti i danni all'articolazione; a questo punto, può discutere con te le diverse soluzioni di cura.
    • Poni al medico tutte le domande e i dubbi che hai in merito alla diagnosi e alla terapia.
    • Se hai un'infezione da Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA), devi sottoporti a un trattamento con antibiotici per via endovenosa, per esempio a base di vancomicina; questo è il trattamento più sicuro, vista la prevalenza di MRSA negli ospedali e nei centri di cura.
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Informazioni su questo wikiHow

Siddharth Tambar, MD
Co-redatto da:
Reumatologo Iscritto all'Albo
Questo articolo è stato co-redatto da Siddharth Tambar, MD. Il Dottor Siddharth Tambar è un reumatologo iscritto all’albo che lavora al Chicago Arthritis and Regenerative Medicine di Chicago. Con oltre 19 anni di esperienza, è specializzato in Medicina Rigenerativa e Reumatologia, focalizzandosi particolarmente sul plasma ricco di piastrine e sui trattamenti con cellule staminali derivate dal midollo osseo per artrite, tendiniti, lesioni e mal di schiena. Si è laureato in Economia alla State University of New York a Buffalo. Si è successivamente laureato in Medicina alla State University of New York di Syracuse. Ha completato il tirocinio, la specializzazione in medicina interna e la fellowship in reumatologia al Northwestern Memorial Hospital. È iscritto sia all’albo dei reumatologi sia a quello degli internisti. È anche in possesso di certificazioni di ecografia diagnostica e interventistica muscoloscheletrica, ottenute dall'American College of Rheumatology e dall'American Institute of Ultrasound in Medicine. Questo articolo è stato visualizzato 2 740 volte
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